Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1323 du 20 juin 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1323/IX - Ordine dei lavori del Consiglio.

Presidente - Riprendiamo la seduta interrotta dopo la riunione della conferenza dei Capigruppo.

In quella sede non è stato raggiunto alcun accordo in merito alle procedure, pertanto l’assemblea è chiamata a discutere ed a deliberare sull’ordine del giorno.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin per mozione d’ordine, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) - Je reviens sur le thème dont a parlé M. Louvin.

La Présidence du Conseil étant le fruit d’un accord politique qui avait été pris entre les forces politiques de la majorité, nous demandons les démissions de toute la Présidence du Conseil.

Nous savons très bien que cela dépend de la volonté des personnes qui font partie du Bureau de la Présidence.

Il faut rappeler que cette Présidence avait été élue exclusivement par la majorité, dont l’esprit auquel nous voulons revenir c’est celui de repartir de zéro, c’est-à-dire dès le commencement. Et c’est bien pour cela que nous avions présenté la requête de démission.

Or, s’il en est le cas, nous allons transformer cette requête dans une résolution, c’est-à-dire qu’on demande de transformer cette motion qu’on avait présentée dans une requête de résolution.

Je vais la porter immédiatement à la table de la Présidence et je vais la lire.

Presidente - Consigliere Stévenin, chiedo scusa, lei ha chiesto la parola per mozione d’ordine. Ma la mozione d’ordine tratta di argomenti già iscritti all’ordine del giorno, pertanto la sua richiesta, che ha tutto il pregio della richiesta politica di largo spessore, non può essere posta all’ordine del giorno e non può essere discussa nell’ambito di una mozione d’ordine, perchè non è trascritta all’ordine del giorno stesso.

Stévenin (UV) - Cette communication est liée aux Communications du Président du Conseil.

Presidente - Ho già dato lettura al Consiglio di questa comunicazione.

La comunicazione, per regolamento interno, va demandata all’Ufficio di Presidenza, il quale dovrà stabilire la ricevibilità di questo documento, dandogli la specifica forma che deve avere, quindi verrà inoltrata nelle procedure e nei modi previsti dal regolamento. Pertanto non può essere oggetto di mozione d’ordine.

Stévenin (UV) - M. le Président, puisque on a demandé de la transformer dans une résolution, on a toujours présenté des résolutions....

Presidente - ... Consigliere Stévenin, non voglio fare una questione, ne abbiamo parlato ampia-mente nella riunione della Conferenza dei Capigruppo....

Stévenin (UV) - ... il s’agit de la refuser, nous ne voulons pas absolument faire de l’obstructionnisme. Il s’agit de refuser, il suffit qu’il y a le nombre pour la refuser....

Presidente - ... questa procedura non è contemplata dal regolamento, e poichè la prima funzione del Presidente del Consiglio è quella di far rispettare il regolamento interno e la disciplina del dibattito, le chiedo per cortesia Consigliere Stévenin, lei che ha sempre cooperato e coadiuvato per il rispetto del regolamento, di mantenere questo atteggiamento. La ringrazio molto per questo.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per mozione d’ordine.

Riccarand (VA) - Riassumendo molto rapidamente per cercare di ricostruire la situazione, in data 7 giugno è stata presentata da quattordici Consiglieri una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta e della Giunta regionale, ed è l’oggetto che oggi abbiamo iscritto all’ordine del giorno e su cui verterà la discussione. Successivamente al 7 giugno sono intervenuti dei fatti nuovi, rilevanti, che sono sostanzialmente la presentazione delle dimissioni da parte degli Assessori in carica, del Presidente della Giunta e di un Segretario del Consiglio. Credo che la presentazione di queste dimissioni sia un atto che può in un certo senso superare la mozione di sfiducia, se vengono iscritte all’ordine del giorno e quindi se la discussione di questo Consiglio verterà essenzialmente, invece che sulla mozione di sfiducia, sulle dimissioni che sono state presentate.

Quindi chiedo, ai sensi del regolamento, l’iscrizione in via d’urgenza ai lavori di questo Consiglio delle dimissioni presentate dai componenti della Giunta, dal Presidente della Giunta e dal Segretario del Consiglio.

Presidente - Se non vado errato, il Consigliere Riccarand si appella all’art. 53, secondo comma, del regolamento interno, questione sospensiva o pregiudiziale sulla discussione stessa dell’ordine del giorno. Sulla questione pregiudiziale sono chiamati ad esprimersi due Consiglieri, uno favorevole ed uno contrario.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - A notre avis, la démission du Président et des membres de la Junte ne demande qu’une prise d’acte de la part du Conseil, il n’y a aucun besoin de l’inscrire spécifiquement à l’ordre du jour.

Par conséquent nous votons contre l’inscription de l’urgence, simplement parce que le Conseil n’aurait qu’à prendre acte par levée de main d’une démission qui est déjà arrivée. Dans le cas contraire, comme je pense que vous n’aurez pas le nombre légal pour l’inscrire, même pas de force, on discutera la motion. Le résultat sera exactement le même, mais on discute, comme on dit dans le midi de l’Italie, "a babbo morto", à Junte démissionnée, et on ne comprend pas cette procédure qui vait compliquer une chose qui est simple.

Bich (Presidente del Consiglio) - Sempre sulla questione procedurale proposta dal Consigliere Riccarand ci sono altre dichiarazioni?

Devo dire a questo proposito - lasciateci parlare un po’ in termini tecnici che abbiamo acquisito in questi due anni di permanenza - che la presa d’atto è indispensabile per l’efficacia dell’atto di dimissionamento di qualsiasi organo, quindi la richiesta di presa d’atto comporta il decadimento dalle funzioni, che è la forma indispensabile per superare la condizioni d’impasse.

Questo perchè - e lo abbiamo già sviscerato nella Conferenza dei Capigruppo - essendo le dimissioni un atto volontario, possono essere ritirate in qualsiasi momento, quindi verrebbe meno il presupposto per la cessazione delle funzioni.

Questa è una indicazione che mi è stata data dai funzionari, è una regola che ormai si è consolidata in questa assemblea; penso di essere suffragato quindi da questa procedura che fra l’altro è seguita nelle assemblee elettive legislative nazionali.

Non pongo ai voti la richiesta pregiudiziale del Consigliere Riccarand venendo a mancare la maggioranza qualificata; essendo il Gruppo dell’Union Valdôtaine di dodici Consiglieri, la richiesta per l’iscrizione è di ventiquattro, viene meno la maggioranza qualificata. Comunque se ritenete posso metterla ai voti.

(Interviene il Consigliere Andrione, fuori microfono)

D’accordo, allora passiamo alla votazione della richiesta pregiudiziale posta dal Consigliere Riccarand. Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Je voudrais simplement m’inscrire en faux, comme je suis le doyen, pas d’âge mais du Conseil, sur les déclarations faites qu’il y a une jurisprudence en matière.

J’ai vu démissionner plusieurs Présidents et ça a toujours été une prise d’acte très rapide: M. Bordon a démissionné dans l’espace de deux heures et M.Dujany également.

Presidente - Infatti, per questo si chiede l’iscrizione in via d’urgenza della presa d’atto.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Gremmo (UAP) - Solo per dichiarare la mia astensione rispetto a questa richiesta, perchè effettivamente credo sia sufficiente a questo punto - come avevo già detto nella riunione dei Capigruppo - confrontarci politicamente sul documento che è stato presentato. E’ evidente che su quello è possibile confrontarci e al limite differenziarci.

A me spiace che stamattina con queste schermaglie molto partitiche, che non comprendo, il Consiglio abbia perso molto tempo.

Presidente - Pongo in votazione la questione pregiudiziale posta dal Consigliere Riccarand, per la iscrizione in via d’urgenza della presa d’atto delle dimissioni del Presidente della Giunta, della Giunta e del Consigliere Segretario Louvin:

Esito della votazione:

Presenti: 35

Votanti: 33

Favorevoli: 20

Contrari: 13

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio non approva

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