Objet du Conseil n. 1290 du 6 juin 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1290/IX - DISEGNO DI LEGGE: "PROMOZIONE DI UNA FONDAZIONE PER LE BIOTECNOLOGIE".
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per illustrare il disegno di legge n. 182 iscritto al punto 21 dell’ordine del giorno, il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Au moment de la présentation du budget 1990, on avait déjà donné une indication dans ce sens, c'est-à-dire de la possibilité, ou mieux encore de l'exigence, d'essayer de participer à un organisme qui puisse s'insérer dans le domaine de la recherche de la biotechnologie. On a eu cette possibilité car des partenaires, tels que la FIAT, la Région Piémont et d'autres organismes, ont décidé d’instituer une fondation qui puisse s'insérer dans le domaine de la recherche de la biotechnologie.
C'est un domaine sans doute intéressant comme on peut comprendre. On prévoit qu'il y ait l'aide et la participation active de l'Université de Turin, qui est strictement liée à ce projet. Je crois que dans ce sens on avait même posé des questions, au niveau de la Commission compétente, pour savoir si l'Université de Turin était intéressée. Comme vous le savez, l'Université de Turin a récemment institué une branche spécifique dans le domaine des biotechnologies qui sera le support et l'aide naturel à cette fondation.
Je crois que tout le monde accepte l’exigence, surtout dans le domaine de l'agriculture, d'avoir des experts qui puissent nous conseiller afin de prévoir des interventions qui ne soient pas polluantes. Dans la relation on dit: "Sono così stati avviati degli interventi biologici, con risultati che incoraggiano a proseguire ed a estendere le prove nelle prossime stagioni, per la lotta contro il maggiolino (melolontha melolontha), il verme (carpocapsa) delle mele, gli adulti della tignoletta dell'uva, la cicalina verde della vite e la lymantria monacha L.".
Aujourd'hui on a parlé des dégâts de nos forêts et, comme a dit l'Assesseur, la lymantria est un des plus importants responsables de ces dégâts. Par conséquent la possibilité d'avoir une fondation qui puisse s'insérer dans le domaine de la recherche, c'est un problème de plus importants. C'est dans ce sens qu'on prévoit notre participation. Je voudrais souligner que, comme experts qui ont déjà donné leur adhésion, pour la partie scientifique, il y a le prix Nobel, M.me Levi-Montalcini, qui fera partie du comité scientifique dans le domaine des recherches et que d'autres experts ont été contactés, ces derniers temps.
Une autre des questions, qui avaient été posées, concernait la Région Piémont, qui avait informellement donné un avis favorable, mais qui n’a pas encore délibéré, étant donné qu'elle est à la fin de la législature. Comme vous savez, les organismes n'ont pas encore été constitués et par conséquent l'adhésion à la fondation n’a pas encore été approuvée. Tout de même il existe déjà un avis favorable de l'Administration sortante.
Je crois que le but est compréhensible. Il ne s’agit pas de faire des recherches qui vont s'insérer dans le domaine humain. Puisqu'on parle de DNA, quelqu’un a craint qu'il ait une hypothèse de recherche pour modifier le code génétique au niveau du genre humain. Je crois qu'au contraire il s'agit de prévoir la possibilité de suivre, en tant que recherche, les différentes possibilités de la biotechnologie, qui est une science récente, ou suffisamment récente, compte tenu des recherches que nous connaissons dans les différents domaines, soit en Europe, soit en Amérique. Je crois qu'il est très important de pouvoir intervenir ou d'avoir un support qui puisse être à même de suivre les différentes démarches concernant les requêtes que les différents Assessorats ont dans les domaines spécifiques.
Voilà le sens de cette participation. Au moment où l'on aura un programme, qui à présent n'existe pas encore, étant donné que ce sera le comité scientifique qui présentera un plan d'engagement pour le futur, je donnerai un compte-rendu au Conseil afin qu'il puisse mieux évaluer les engagements que cette fondation va prendre. Je crois que c'est une participation assez intéressante et surtout qui va s’insérer dans un domaine qui sera de plus en plus important pour la sauvegarde de l'environnement dans les sens le plus large du terme, c'est-à-dire de la défense de l'homme.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Questo disegno di legge è stato iscritto all'ordine del giorno del Consiglio per decorrenza di termini ed è privo del parere della I Commissione consiliare...
PRESIDENTE:Chiedo scusa, Consigliere Riccarand, ma il parere della I^ Commissione è stato fornito appena dopo che l'argomento era stato iscritto all’ordine del giorno.
RICCARAND (VA):Ho capito. Comunque la I^ Commissione non ha concluso l’esame del provvedimento, nel senso che ha chiesto una documentazione che finora non e ancora pervenuta. In particolare la Commissione aveva chiesto innanzitutto di poter disporre del testo del progetto della Fondazione, per capire che cosa essa si propone di fare, quali ricerche vuole fare, di che tipo di personale può avere bisogno ed in quale sede intende operare, per capire su quali basi è stato poi articolato tutto questo disegno di legge; ed in secondo luogo la Commissione intendeva sapere se tutti i partner potenziali della Fondazione, compresa la Regione Piemonte, avevano già deliberato la loro partecipazione.
Il Presidente della Giunta ci ha appena detto che la Regione Piemonte non ha ancora deciso di partecipare all'iniziativa. Occorre tra l'altro precisare che il nuovo Consiglio regionale del Piemonte, che ovviamente potrà sovranamente decidere se confermare o meno l'intenzione di partecipare al progetto, però al momento attuale non esiste ancora alcuna sua decisione di partecipazione.
D'altra parte io credo che noi, come Regione Valle d'Aosta, non possiamo aderire ad un'iniziativa di questo genere senza aver fatto un esame approfondito del progetto che sta alla base dell'iniziativa. Ora, noi ci impegniamo a partecipare ad una fondazione che implica anche un livello di spesa non indifferente. Qui si parla di 100 milioni per il primo anno, però le poche persone che io ho potuto sentire, e che si occupano di questo tipo di ricerche, mi hanno detto che si tratta di ricerche estremamente costose, che implicano finanziamenti di miliardi e non soltanto di alcune centinaia di milioni e quindi c'è da pensare che, se questa fondazione deve decollare e deve svolgere una certa attività, ci troveremo evidentemente nelle condizioni di dover fronteggiare un impegno molto grosso e che noi non possiamo assumere alla cieca, senza sapere esattamente in che cosa consista il progetto.
Questa fondazione ha il compito di pubblicizzare le ricerche fatte da altri e di coordinarle, oppure ha il compito di fare delle ricerche in proprio? In quali settori, con quale tipo di personale e con quali ricercatori farà queste ricerche?
Noi avevamo chiesto che ci venisse dato un documento di dieci o di cento pagine in cui fossero precisate tutte queste cose, perché ci sarà pure un progetto sulla cui base noi andiamo ad elaborare questa proposta di fondazione.
Poiché finora noi non abbiamo avuto modo di vedere questo progetto, io propongo al Consiglio di rimandare la discussione e la votazione di questo ordine del giorno, anche perché credo che non ci sia nessuna urgenza particolare. Se la Regione Piemonte, come ci è stato detto dal Presidente della Giunta, deve ancora decidere - sappiamo che quel Consiglio regionale è appena stato rinnovato, si deve ancora riunire, deve nominare tutti i propri organismi -, ciò significa che non c’è alcuna urgenza immediata, quindi io propongo che l'esame di questo disegno di legge sia rinviato al prossimo Consiglio e che nel frattempo sia messa a disposizione dei Consiglieri o quantomeno della I^ Commissione il progetto di istituzione della fondazione, in modo che si possa esaminare con attenzione che cosa si vuol fare con la promozione di questa fondazione per le biotecnologie.
Non nascondo anche che da parte nostra c'è una certa preoccupazione perché, dietro al termine "biotecnologie", ci possono stare tantissime cose: ci può stare la ricerca sulla biologia, come qui è indicato e come sembra essere interesse dell'Amministrazione regionale, ma ci può essere anche la ricerca sulle modificazioni genetiche. Infatti, quando nel mondo si parla di "biotecnologie", ci si vuol riferire appunto alle ricerche sulle modificazioni genetiche, cioè a quei tentativi ed a quelle manipolazioni per modificare certe composizioni genetiche. Sono ricerche, ovviamente, che sono fatte prevalentemente negli USA, ma che stanno diffondendosi anche in Italia e che concernono manipolazioni genetiche che pongono dei problemi non certo indifferenti di carattere morale e di carattere ambientale.
Non vorrei quindi che, dietro una dizione così indeterminata, come è appunto "Fondazione per le biotecnologie", noi ci imbarcassimo in un settore di manipolazione genetica, da cui invece dovremmo stare lontano.
Anche per questo, vorremmo capire che tipo di progettazione c'è, che tipo di ruolo deve svolgere questa fondazione ed in quali settori e con quale tipo di impostazione si vuole avviare questa attività.
PRESIDENTE:C'è qualcuno che si oppone alla richiesta pregiudiziale di rinvio della discussione e della votazione dell'argomento in oggetto?
Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Si je peux accepter le fait qu'il n'y ait pas d'urgences particulières, étant donné que d'autres organismes, voir la Région Piémont, doivent encore délibérer, en même temps je dois dire que le fait de renvoyer la décision au prochain Conseil n'ajoutera rien à ce que je peux dire aujourd'hui, c'est-à-dire que le programme sera présenté par le Comité scientifique, qui sera inséré par la Fondation, au moment où elle sera constituée. La Fondation n’a pas encore un programme, étant donné qu’il doit y avoir une concertation entre le Conseil d'administration et le Comité scientifique. J'ai cité l'un des représentants du Comité scientifique, le prix Nobel, qui devra présenter avec d'autres coéquipiers un programme dans ce sens.
Pour ce qui est des garanties de l'activité de cette Fondation, je peux tranquillement avouer, à ce que j'ai pu voir, qu'il ne s'agit pas de manipulations du code génétique. Je voudrais dire à M. Riccarand que les recherches, qui sont en train de démarrer aux Etats-Unis avec des milliards au budget, prévoyant d'étudier la composition du code avant d'envisager des manipulations. En ce qui nous concerne, on ne pouvait pas donner un autre terme au projet qu'on est en train de présenter, étant donné que "biotechnologie" est le terme concernant l'étude des possibilités qu'il y ait des aspects négatifs sur l'environnement et aussi sur le code humain, à la suite de certaines interventions. C'est dans ce sens que vont les exemples qu'on a présentés, c'est-à-dire face à certaines épidémies, face à certaines modifications des forêts, quelle est l'attitude à tenir? Comment peut-on intervenir? Le problème, c’est d'étudier des méthodes qui soient à même de faire une prévention de la santé humaine. C'est dans ce sens que la Fondation va intervenir.
Pour ce qui est des financements, je peux dire que, peut-être, les fonds qui sont prévus aujourd’hui ne seront pas suffisants, mais justement, quand le programme sera proposé, il y aura un financement extraordinaire qui sera présenté et qui à ce moment pourra être soutenu ou moins.
Enfin je voudrais dire à M. Riccarand que le renvoi n'ajoute rien. J'ai pris des contacts avec les responsables des organismes qu'au début avaient présenté ce projet et ils ne peuvent dans ce délai ajouter grand chose à ce que je viens de dire, étant donné que les programmes seront présentés par le Comité scientifique. D'autre part je crois que les garanties, qui seront données par la participation d'autres organismes, ne changeront pas. Il est vrai que la Région Piémont n'a pas encore délibéré, mais on va prendre, de notre part, cette décision pour donner la possibilité, petit à petit, de mettre ensemble les personnes qui pourront examiner les responsabilités que le Comité pourra par la suite accepter.
Etant donné qu'il n'y a pas grand chose à ajouter, je crois qu’on peut voter aujourd’hui. Le fait de renvoyer la débat au prochain Conseil ne rajoutera rien du tout.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Secondo me, questa vicenda non è assolutamente chiara ed il Consiglio, a mio avviso, fa male ad assumere una decisione in merito, se non sono chiari gli estremi di quello che si vuol fare.
Se si intende creare una Fondazione, significa che qualcuno ha fatto una proposta, ha presentato un progetto, ha chiaro in mente dove vuole andare, ha esplicitato tutte queste cose ed è andato a cercare degli interlocutori per realizzarle. Gli interlocutori potenzialmente individuati sono stati: la Regione Piemonte, la Regione Valle d'Aosta, la Fondazione dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino e la Fiat, che, tra l'altro, sono interlocutori molto diversi tra loro e che poi, anche se non so su che basi, dovranno comunque trovare un raccordo di interessi e di finalità. Sicuramente, però, c'è qualcuno che ha fatto una proposta, ha predisposto un progetto ed ha presentato un documento, nei cui confronti si sono poi pronunciati tutti questi vari enti. Ebbene, io chiedo che questo documento sia messo a disposizione dei Consiglieri, in modo che si sappia che tipo di Fondazione si vuole fare e su quali basi essa poggia.
E' una Fondazione che fa direttamente della ricerca? Oppure è una Fondazione che fa pubblicità alle ricerche fatte da altri, visto che si tratta di due cose ben diverse? Questa Fondazione che avrà del personale, quanto e, presumibilmente, con quale evoluzione?...
(...Interruzione del Presidente Rollandin... )
... Il Comitato Scientifico è una cosa diversa dal programma, perché non fa....
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... Sì, ma, nel momento in cui si costituisce una Fondazione e comunque sia composto il Comitato Scientifico, si deve già sapere dove si vuole andare, quali sono le finalità della Fondazione, che tipo di Fondazione costituire e che tipo di attività farle fare. Solo quando si sa già dove si vuole andare, si costituisce un Comitato Scientifico in grado di supportare l'attività e di perseguirne lo scopo.
In questo caso, invece, noi non sappiamo che tipo di attività farà questa Fondazione. Sappiamo solo che dovrebbe unire organismi con interessi diversi, per cui, magari, la Valle d'Aosta ha un particolare interesse a conoscere i dati sulla lotta biologica in agricoltura, la Fiat a conoscere dati significativi ed importanti sulla questione dei rifiuti, ma non sappiamo ancora cosa possa interessare alla Regione Piemonte.
Questa Fondazione che attività fa? Fa ricerche in tutti questi settori o non ne fa nessuna, limitandosi invece a raccogliere e mettere insieme le ricerche fatte da altri su questi argomenti? Io credo che tutto questo, almeno al momento attuale, non sia per niente chiaro.
Ci sarà pure una persona che si è fatta promotrice di questa proposta e che ha contattato i vari enti, presentando uno straccio di documento! Ebbene, io chiedo che questo straccio di documento sia messo a disposizione dei Consiglieri, in modo che lo possano esaminare, per capire quali sono le basi della Fondazione, se sono serie, se si tratta di una struttura solida e con finalità utili per noi, oppure no.
Vorrei anche ricordare che enti come la Fiat e la Fondazione dell'Istituto San Paolo possono trovare con facilità una collocazione in queste strutture, perché per loro si tratta pur sempre di finanziamenti che loro detraggono dalle tasse. Per loro, quindi, potrebbe trattarsi di una elargizione inquadrabile in una certa politica aziendale. Bisogna vedere però se il tutto riuscirà effettivamente a tradursi in qualcosa di interessante e di concreto per noi, che andiamo a spendere e ad impegnare del denaro pubblico, e non poco, in questa attività.
Quindi, la mia richiesta di rinvio di questo oggetto al prossimo Consiglio, che mantengo, non è dovuta ad una opposizione pregiudiziale nei confronti dell'iniziativa, ma solo all'esigenza di vederci chiaro, per capire esattamente che tipo di Fondazione vogliamo fare e con quale tipo di attività.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di rinvio della discussione e della decisione sull'argomento in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 30
Favorevoli: 7
Contrari: 23
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Il nostro Gruppo voterà contro questo disegno di legge, perché ci sembra che questo sia il modo peggiore per approvare una legge di finanziamento. La legge è uno strumento tecnico, ma noi non sappiamo che cosa ci sia...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
Sì, però, prima di votare, io vorrei sapere esattamente che cosa c'è dietro lo strumento tecnico, mentre noi non lo sappiamo. Si parla genericamente di "Promozione di una Fondazione per le Biotecnologie", ma questa dizione è del tutto indeterminata, perché non sappiamo esattamente quali saranno gli altri partner, perché non tutti hanno ancora deciso.
Poiché mi sembra che questa operazione sia fatta veramente alla cieca, il nostro Gruppo voterà contro il disegno di legge.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Il Gruppo comunista si asterrà dal votare questo disegno di legge.
Nella relazione si parla di cose diverse, dal coordinamento della ricerca, che è un'esperienza molto impegnativa e costosa, alla predisposizione di convegni, che invece possono essere fatti in modo diverso.
Poiché, appunto, non è ancora chiaro il programma e non sono chiari i costi per i quali la Regione dovrebbe impegnarsi, il nostro Gruppo si asterrà dal votare il presente disegno di legge.
PRESIDENTE:Passiamo ora all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'articolo 1.
ART. 1
(Denominazione e scopo)
1. La Regione Autonoma della Valle d'Aosta, al fine di favorire e sostenere attività di studio e ricerca nel campo delle biotecnologie, promuove, in accordo con la Regione Piemonte, la FIAT e la Fondazione dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino per la Cultura, la Scienza e l'Arte, la costituzione, ai sensi degli art. 12 e 14 del Codice Civile, di una fondazione denominata "Fondazione per le Biotecnologie", con sede in Torino.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 2.
ART. 2
(Finalità e compiti)
1. La Fondazione di cui all'art. 1 persegue le seguenti finalità:
a) promuove gli interscambi scientifici ed il sostegno dell'attività di ricerca;
b) realizza corsi sulle biotecnologie, l'istituzione di borse di studio, realizza giornate e corsi di informazione per studiosi e ricercatori, docenti e operatori di diverse discipline;
c) organizza conferenze, convegni, seminari e azioni informative presso le principali istituzioni culturali.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 3.
ART. 3
(Struttura dell’ente)
La Giunta regionale è autorizzata ad assumere gli accordi e a compiere, anche delegando all'uopo uno dei suoi membri, gli atti necessari per la costituzione della Fondazione di cui all'art. 1, a condizione che l'atto costitutivo e lo Statuto siano conformi ai seguenti requisiti:
a) la Fondazione deve essere amministrata da un organo composto da membri designati dagli enti fondatori nella misura di due per ciascuno di essi, oltre il Presidente;
b) i componenti dell'organo di amministrazione designati dalla Regione devono essere scelti dalla Giunta regionale;
c) il presidente, eletto dall’organo di amministrazione, è scelto fra personalità della comunità scientifica internazionale;
d) deve essere istituito, a norma di Statuto, un Comitato scientifico, nominato dall'organo di amministrazione, che formuli proposte sull'attività di studio e ricerca;
e) un membro effettivo e uno supplente dell'organo di revisione, nominati a norma di Statuto, devono essere scelti tra gli iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti residenti in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parole, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 4.
ART. 4
(Patrimonio)
1. La Regione concorre alla formazione del patrimonio iniziale della Fondazione di cui all'art. 1 mediante l'assegnazione di una somma capitale di lire 100.000.000.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 5.
ART. 5
(Contributi)
1. La Regione eroga a favore della Fondazione di cui all'art. 1 un contributo annuo, a decorrere dal 1990, a titolo di concorso al finanziamento dell'attività della Fondazione medesima.
2. Il contributo di cui al comma 1 è stabilito, per l'anno 1990, in lire 100.000.000.
3. Negli anni successivi il contributo è stabilito dalla legge di approvazione del bilancio regionale, in modo da mantenere almeno costante il valore reale.
4. Assegnazioni straordinarie per scopi determinati possono essere disposte con successive leggi regionali.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la paro la, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 6.
ART. 6
(Statuto)
1. Le norme sulla struttura, sull'organizzazione e sul funzionamento della Fondazione di cui all'art. 1 sono stabilite dallo Statuto allegato alla presente legge.
2. Le modifiche dello Statuto, prima di essere deliberate dall'organo di amministrazione della Fondazione, devono essere sottoposte alla approvazione degli enti fondatori; per quanto concerne la Regione Valle d'Aosta provvede il Consiglio regionale con propria deliberazione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 7.
ART. 7
(Disposizioni finanziarie)
1. Le autorizzazioni di spesa previste dagli articoli 4 e 5 graveranno sui capitoli di nuova istituzione 46380 e 46385 del bilancio di previsione per l'esercizio in corso e sul corrispondente capitolo per gli esercizi successivi.
2. Alla copertura degli oneri di cui al comma 1 si provvede per l'anno 1990 mediante prelevamento della somma di lire 200.000.000 dal Cap. 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese di investimento)", a valere sull'accantonamento relativo ad interventi finanziari per l'acquisto di beni patrimoniali; per detto intervento rimane disponibile la minor somma di lire 6.800.000.000.
3. Alla copertura degli oneri per gli anni 1991 e 1992 si provvede mediante l'utilizzo di lire 200.000.000 delle risorse disponibili iscritte al programma 3.2. "Altri oneri non ripartibili" del bilancio pluriennale per gli anni 1990/1992.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 8.
ART. 8
(Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1990 vengono apportate le seguenti variazioni:
In diminuzione
Cap. 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese di investimento)".
£. 200.000.000
In aumento
Programma regionale: 2.2.4.08 "Attività culturali e scientifiche"
Codificazione: 2.1.2.4.2.3.06.30.02.
Cap. 46380 (di nuova istituzione) "Assegnazione per concorso alla formazione del patrimonio iniziale della "Fondazione per le Biotecnologie", con sede in Torino"
- L.R. art. 4
£. 100.000.000
Codificazione: 2.1.1.6.2.2.06.30.02.
Cap. 46385 (di nuova istituzione) "Contributo per concorso al finanziamento dell'attività della "Fondazione per le Biotecnologie", con sede in Torino"
- L.R. art. 5
£. 100.000.000
Totale in aumento £. 200.000.000
========
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 9.
ART. 9
(Urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'art. 31, comma 3, dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'Allegato "A".
ALLEGATO "A"
(...omissis...J
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'Allegato "A" testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 24
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Monami Cristina)
Il Consiglio approva
