Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1285 du 6 juin 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1285/IX - CONSULTA REGIONALE PER LA CONDIZIONE FEMMINILE - APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA' PER L'ANNO 1990 - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA.

PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 16 dell’ordine del giorno dell'adunanza.

IL CONSIGLIO

- richiamata la legge regionale 23 giugno 1983, n. 65;

DELIBERA

1°) di approvare il sottoriportato programma di attività predisposto per l'anno 1990 dalla Consulta regionale per la Condizione femminile, la quale intende in particolare:

- indagare su settori precisi della realtà economica e lavorativa valdostana per elaborare proposte, suggerire nuovi corsi professionali, anche in previsione dell'integrazione europea;

- esaminare la possibilità di creare una Commissione per le pari opportunità;

- proporre un corso per la preparazione di operatori di parità da inserire negli enti locali e negli impieghi pubblici;

- preparare un opuscolo informativo sulla legislazione del lavoro;

- esaminare le diverse iniziative nazionali ed internazionali per il reinserimento (o primo inserimento tardivo) delle donne nel mondo del lavoro;

- presentare una proposta per realizzare, nelle scuole e nei consultori, un corso di educazione sessuale;

- sollecitare iniziative per migliorare l'assistenza psichiatrica, agli anziani e ai malati di cancro e per garantire servizi adeguati alla tutela sociale e sanitaria della madre e del bambino;

- realizzare il tribunale dell'ammalato;

- indagare sulla situazione di alcune categorie di donne (casalinghe, extra comunitarie) e favorire incontri per conoscere la realtà femminile in altri paesi;

- avviare iniziative tese ad avvicinare le donne alla politica e a sostenere quelle che già operano nelle istituzioni;

- organizzare incontri con esponenti locali, nazionali e internazionali della culture femminile;

- promuovere studi storico-biografici per valorizzare una o più figure femminili valdostane;

- portare a termine alcune iniziative già in corso, come la campagna di prevenzione dell'alcoolismo e la redazione e distribuzione di un libretto informativo sul diritto di famiglia:

Per la realizzazione del programma si prevede una spesa complessiva di Lire 70.000.000 così ripartita:

- Pubblicazioni £. 18.000.000

- Manifestazioni culturali £. 10.000.000

- Organizzazione di conferenze seminari convegni £. 20.000.000

- Indagini e proposte operative conseguenti £. 15.000.000

- Partecipazione a Convegni nazionali e internazionali £. 3.000.000

- Incontri sul territorio regionale £. 4.000.000

2°) di approvare la spesa di £. 70.000.000 per il finanziamento del programma di attività della Consulta regionale per la Condizione femminile per l’anno 1990;

3°) di impegnare la relative spesa dando atto che la stessa graverà sul Cap. 47360 (Finanziamento del programma annuale di attività della Consulta regionale per la Condizione femminile) del bilancio di previsione per l'anno 1990, che presenta la necessaria disponibilità;

4°) di stabilire che per la liquidazione delle spese si provvederà su richiesta della Presidenza del Consiglio previa presentazione della documentazione relative alle spese vistata dalla Presidente della Consulta.

PRESIDENTE:Ai sensi dell'articolo 8 della legge 23 giugno 1983, n. 65, il Consiglio regionale è delegato ad approvare il programma di attività della Consulta regionale femminile.

Quest'anno la Consulta si pone come prima finalità quella di penetrare più capillarmente nelle problematiche della realtà locale. La sue attività comprenderà interventi tesi a favorire il raggiungimento di una parità tra i sessi e soprattutto un approfondimento della politica del lavoro, nonché l'informazione e la prevenzione di situazioni sociali di particolare disagio ed emarginazione.

Per la realizzazione del programma letto, che è di alto profilo, la Consulta per la Condizione femminile chiede al Consiglio lo stanziamento di 70 milioni di lire.

Ha chiesto la parola il Consigliere Monami Cristina: ne ha facoltà.

MONAMI CRISTINA (PCI):Non solo chiedo al Consiglio di approvare questo programma ed il relativo impegno di spesa, ma chiedo anche di più e mi spiego meglio.

Nel momento in cui questo Consiglio ha deciso di istituire la Consulta regionale, secondo me, ha compiuto un atto altamente democratico. Non sto a ripetere qui dati che ho già espresso in altre situazioni, ma mi limito solo a ricordare ai mici colleghi che i diritti non si ottengono per nascita, ma sono la traduzione formale dei valori che la società riconosce.

Di volta in volta questi diritti interessano categorie diverse e strati sociali diversi, quindi talvolta possono apparire anche corporativi. In realtà io vorrei che l'istituzione della Consulta, con tutto ciò che ne consegue, non venisse intesa solo come sommatoria di diritti, cioè di diritti che si aggiungono ad altri diritti, ma, a chi ha istituito ed è preposto a promuovere e divulgare queste cose, io chiedo di assumere nella propria coscienza gli ideali della Consulta per la condizione femminile. Mi rendo conto che ciò può essere molto difficile, almeno per molti dei presenti, però chiedo davvero ai miei colleghi Consiglieri regionali di riflettere in merito.

Non invito, quindi, solo a votare questo impegno di spesa e questo programma, chiedo invece che sia assunta, a livello di coscienza, la portata culturale e democratica di tale programma e dell'iniziativa nel suo complesso.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione in oggetto, della quale abbiamo già dato lettura.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 1 (Gremmo)

Il Consiglio approva