Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1160 du 4 avril 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1160/IX - REIEZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE: "PROVVEDIMENTI PER RIDURRE LE INCENTIVAZIONI AL TRAFFICO COMMERCIALE ATTRAVERSO LA VALLE D'AOSTA".

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):La proposta di legge in oggetto è scaturita da due considerazioni che ormai sono a conoscenza di tutto il Consiglio.

La prima è rappresentata dal costante e preoccupante incremento del traffico di TIR, che rappresenta una fonte costante di pericolo e di inquinamento per la nostra regione. Si tratta di un aumento del volume di traffico che negli ultimi anni ha raggiunto una media del 10 per cento circa rispetto all'anno precedente e che sta sommergendo le Alpi ed in particolare la nostra regione.

Sappiamo anche che con l'entrata in funzione del Mercato unico europeo sono previste ulteriori incentivazioni allo scambio di merci, che determineranno un incremento del traffico di TIR attraverso la nostra regione.

D'altra parte noi siamo anche a conoscenza del fatto che, con la realizzazione del Mercato unico europeo, è prevista la scomparsa per la nostra Amministrazione regionale dell'IVA da importazione. La riscossione quindi di tale IVA, che se da una parte poteva essere un beneficio valido per giustificare in qualche modo il traffico dei TIR attraverso la nostra Regione..

PRESIDENTE:Scusa Riccarand, posso interromperti?

RICCARAND (VA):Sì, certo.

PRESIDENTE:Prima non mi ero accorto che la Commissione competente ha in corso d'esame un disegno di legge della Giunta regionale che verte su questo stesso argomento.

Se tu accetti, si potrebbe rinviare l'esame della tua proposta per discuterla insieme al disegno di legge della Giunta.

RICCARAND (VA):Io chiedo di poter illustrare questa proposta di legge.

PRESIDENTE:Va bene, comunque si trattava solo di una richiesta.

RICCARAND (VA):Stavo dicendo che con la realizzazione del Mercato unico europeo si determinerà di fatto la progressiva scomparsa, in tempi più o meno rapidi, dell'IVA da importazione che attualmente viene riscossa all'Autoporto di Pollein e che in parte giustifica l'accoglimento di questo traffico attraverso la nostra regione.

Di fronte a questa situazione, io credo che noi, come Amministrazione regionale, ci troviamo di fronte ad una scelta molto chiara: o accettiamo che questo incremento di traffico di merci su TIR continui e si intensifichi nei prossimi anni, oppure mettiamo in atto una serie di provvedimenti per arrivare ad una riduzione di questo transito.

Questi provvedimenti per ridurre il transito di TIR possono essere assunti a vari livelli:

- riducendo in particolare le incentivazioni che attualmente sono concesse da una serie di provvedimenti regionali;

- intervenendo sulla politica tariffaria praticata ad esempio al tunnel del Monte Bianco;

- prevedendo provvedimenti restrittivi alla circolazione, così come stanno già facendo altri Paesi dell'arco alpino, come l'Austria e la Svizzera.

Noi crediamo che proseguire con una politica che accetti questo traffico in discriminato di merci su gomma, sia una scelta politica dannosa e senza un respiro strategico. Eppure ci sembra che proprio questa sia stata la politica seguita sinora dall'Amministrazione regionale. Lo stesso disegno di legge all'esame delle Commissioni e citato dal Vicepresidente Beneforti, che prevede una incentivazione dei contributi regionali all'autoporto di Pollein tende ad incrementare ulteriormente questo flusso di traffico, andando ad inseguire gli ultimi miliardi che possono entrare nelle casse della Regione con l'IVA da importazione, attraverso il meccanismo del riparto fiscale. Questa politica è di corto respiro e non può portare alcun risultato produttivo, anzi sottopone la nostra regione ad una pressione inaccettabile di traffico di merci su gomma, con tutte le conseguenze alle quali prima ho fatto cenno.

La proposta di legge presentata dal nostro Gruppo nel mese di febbraio mira, invece, a ridurre le incentivazioni al traffico di TIR attraverso la nostra regione, attualmente elargite con contributi alla società di gestione dell'autoporto.

Oggi, l'Amministrazione regionale, con una legge del 1985 che qui si propone di modificare radicalmente, prevede di dare alla società Autoporto un contributo pari allo 0,50 per cento del l'IVA riscossa all'autoporto di Pollein, cioè oltre due miliardi all'anno, che sarebbe utilizzato per una serie di iniziative promozionali finalizzate ad intensificare il traffico di transito che utilizza le strutture autoportuali di Pollein e vi effettua le operazioni di sdoganamento.

Non solo noi riteniamo che questo contributo non sia raddoppiato, come è proposto dal disegno di legge della Giunta, ma che anzi sia soppresso, in modo da eliminare una delle forme di incentivazione attualmente in vigore.

Quindi, con questa proposta di legge, che è molto semplice perché è costituita da un unico articolo, si propone di eliminare il contributo dello 0,50 per cento, pari a circa 2 miliardi all'anno, che viene assegnato alla società Autoporto e che viene utilizzato per iniziative promozionali di vario genere.

Ho visto che su questa proposta di legge è stato espresso un parere positivo da parte della Consulta regionale per la condizione femminile, che ha formulato un giudizio piuttosto articolato, nel quale definisce anche il contesto internazionale in cui si colloca il provvedimento, facendo riferimento alle scelte attuate da Paesi come la Svizzera e l'Austria e sottolineando anche che non si possono sottovalutare le conseguenze negative del traffico di merci solo perché ne deriva un beneficio che si concretizza nell'esazione dell'IVA da importazione.

Io credo che il pronunciamento della Consulta nazionale per la condizione femminile debba essere tenuto in seria considerazione da parte del Consiglio, perché è un segno che anche in organismi istituzionali, come appunto quello citato, si sta ormai diffondendo una crescente preoccupazione nei confronti di questa politica dei trasporti o dei transiti di merci su gomma.

Noi non possiamo pensare di proseguire con l'attuale politica di incentivazione del traffico di merci su gomma, né di aggravare questa politica, come propone la Giunta regionale, quantomeno fino al 1992, '93 o '94, ma dobbiamo pensare fin d'ora ad invertire questa tendenza ed a cercare di ridurre questo traffico di transito che provocherà sempre più danni alla nostra Regione.

Il provvedimento che il nostro Gruppo ha voluto presentare all'esame delle Commissioni e del Consiglio è molto semplice, però credo che rivesta un'importanza strategica nei confronti del futuro che vogliamo dare alla nostra regione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Trione; ne ha facoltà.

TRIONE (DC):Consigliere Riccarand, francamente mi sarei aspettato che fossi tu stesso a chiedere il rinvio della tua proposta di legge, visto e considerato che in Commissione essa era andata avanti assieme al disegno di legge n. 124 presentato dalla Giunta, per cui sembrava ovvia una conclusione contemporanea. Mi sono un po' stupito che tu l'abbia voluta esporre, anche se era un tuo diritto.

A mio parere, sarebbe stato più opportuno discutere congiuntamente le due proposte, anche perché la Commissione non ha ancora espresso alcun parere su nessuna delle due proposte.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Io credo che il Consiglio disponga di tutti gli elementi per pronunciarsi su questa proposta, che è molto semplice perché non presenta elementi di complessità, tant'è che la stessa non ha avuto finora il parere favorevole della 3a Commissione, non tanto per il provvedimento in sé, quanto piuttosto per le difficoltà legate al giudizio sull'altro provvedimento, su quello cioè della Giunta regionale.

Ritenevo opportuno pertanto illustrare il provvedimento in questa sede anche perché se venisse approvato il provvedimento di legge della Giunta, automaticamente questo finirebbe col decadere, perché sarebbe di natura diametralmente opposta.

Io credo...

(... Interruzione del Consigliere Stévenin ...)

PRESIDENTE:Consigliere Stévenin!

RICCARAND (VA):Certo, certo. Credo che sia diritto di ogni Consigliere cercare di presentare tutte proposte e opzioni diverse rispetto a quelle presentate dalla Giunta, specie se queste ultime sono sbagliate.

Questa opzione diversa noi l'abbiamo presentata ed abbiamo intenzione di spiegarla fino in fondo in Consiglio, avvalendoci di tutti gli strumenti a disposizione, tanto in sede di Consiglio quanto di Commissione.

Non ho nessuna difficoltà ad accettare un eventuale rinvio prima della sua votazione, però, visto e considerato che questa proposta di legge era iscritta all'ordine del giorno, ritenevo opportuno illustrarla al Consiglio, in modo che ogni Consigliere, anche non facendo parte della Commissione, sapesse di cosa stiamo discutendo e conoscesse i termini della questione.

PRESIDENTE:Ricordo al Consigliere Riccarand che questa proposta di legge è stata iscritta per decorrenza di termini.

Del resto, la prassi che abbiamo instaurato e che ci è sempre stata suggerita anche da lei, è stata quella di abbinare i disegni di legge della Giunta a quelli proposti dai singoli Consiglieri, comunque, se lei vuole rimandare la discussione...

ROLLANDIN (fuori microfono):Ormai la discussione è già stata fatta tutta.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica: ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Io avrei preferito una discussione congiunta, però non accetto neanche l'atteggiamento del Presidente della Giunta, che impedisce o meglio sta facendo delle rimostranze sull'intervento del Consigliere Riccarand...

(...Interruzione del Presidente Rollandin... )

... Sì. Il disegno di legge della Giunta è precedente ed è stato esaminato in sede di Commissione, però anche questa proposta di legge ha diritto d'essere discussa...

(...Interruzione del Presidente Rollandin ...)

... No, no. E va bene, se voi non volete discutere...

PRESIDENTE:Consigliere Mafrica, proceda nel suo intervento... Prego, proceda.

MAFRICA (PCI):Se voi non volete discuterne in sede di Commissione, discutiamone in Consiglio.

Noi avevamo dei dubbi rispetto alla proposta di legge del Consigliere Riccarand, invece qui in Consiglio ci siamo convinti che sia opportuno esprimere in merito parere favorevole, proprio perché l'atteggiamento della Giunta è prevaricatore nei confronti dei consiglieri.

Se il Presidente della Giunta me lo permette, cerco di spiegare il mio ragionamento.

Si tratta di un problema delicato, che deve essere discusso ed approfondito esaminando documenti, ascoltando tutti gli interessati (gli spedizionieri ed i rappresentanti della Regione nella società Autoporto). Ciò richiede del tempo, per cui pretendere, come sembra fare oggi il Presidente della Giunta, che si esprima subito un parere in merito, fa sì che noi, non avendo esaurito tutte le nostre possibilità di esame, esprimiamo parere favorevole nei confronti di questo disegno di legge.

Cerco ora di spiegarne le ragioni. Quando nel 1985 fu votata per la prima volta la legge di cui oggi si chiede la modifica, era stato stabilito il principio che la Regione entrava nella Società Autoporto con la quota azionaria del 35 per cento e pagava questa sua partecipazione non al valore nominale delle azioni, pari allora ad 1.274.000.000, ma pagava un plusvalore, per cui la quota versata dalla Regione per l'ingresso nella società corrispondeva a circa 5.500.000.000.

Allora era stata fatta una perizia, sulla base della quale l'insieme di quelle proprietà valeva circa 11 miliardi. Dal che si desume che noi a suo tempo abbiamo versato circa 5.500.000.000.

Dal 1985 fino ad oggi, con la crescita del gettito IVA, stiamo versando somme crescenti, tant'è che la deliberazione di Giunta di cui abbiamo parlato stamattina stabilisce che per il 1990 si versino 2.155.000.000, più altri 690 milioni, previsti dalla deliberazione successiva, per le spese di manutenzione, così noi veniamo a versare 3.000.000.000 all'anno per un bene che abbiamo già pagato al 50% e che a suo tempo avremmo potuto avere tutto spendendo la metà di quanto abbiamo già versato.

Io credo che questa situazione richieda una riflessione.

Stamattina l'Assessore Voyat negava che l'autoporto di Aosta sia più caro di quello di Orbassano o di altre zone ed aggiungeva che altrove l'autoporto è pubblico e quindi non si paga alcun prezzo d'ingresso. Poiché l'autoporto di Pollein è privato, ciò avrebbe comportato il pagamento dell'ingresso da parte dei camionisti, mentre la Regione, con questi due miliardi, rimborsa il mancato introito del prezzo d'ingresso alla società proprietaria. Ma allora cerchiamo di diventare proprietari di questa struttura, così evitiamo di pagare queste somme che ogni anno diventano sempre più scandalose.

Io credo, quindi, che la riflessione non riguardi solo il Consigliere Riccarand o le procedure da seguire, ma la sostanza del problema. Se, ad esempio, io ho una stanzetta che vale 10 milioni e l'affitto a 2 milioni all'anno, tanto vale ch'io me la comperi piuttosto che tenerla in affitto per non so quanto tempo, con affitti che diventano sempre più cari e collegati a parametri indipendenti dalla volontà regionale.

A noi sembra pura follia continuare in questa politica, oltre che per le ragioni cui accennava il Consigliere Riccarand, cioè relative al fatto che non bisogna incentivare, e semmai disincentivare, il transito dei TIR, anche sotto l'aspetto del puro e semplice interesse che può discendere da una buona ed oculata amministrazione.

Teniamo presente, inoltre, che la Giunta propone di raddoppiare questa quota, nel senso che chiede di passare dai 2 o 3 miliardi all'anno ai 4 miliardi ed oltre, per cui siamo veramente nel campo della follia più assoluta.

Per questi motivi, pur ritenendo discutibile il discorso relativo alla proposta di legge del Consigliere Riccarand, noi giudichiamo che, per azzerare la situazione e per ricominciare a discutere daccapo, sia bene abrogare questi contributi, non giustificati, dati alla Società Autoporto.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Seulement pour dire à M. Mafrica que l'interprétation qu'il a voulu donner d'une certaine attitude est sans commentaire. Je ne veux pas faire de commentaires aujourd'hui, on aura l'occasion de reposer le problème.

Je veux seulement rappeler l'attitude adoptée face à une certaine méthode qu'on avait prévu et face au projet de loi présenté, il y a six mois, au-delà des mérites que ce projet pouvait avoir. On l'a renvoyé et on l'a débattu. Après un certain moment, on a demandé l'avis d'une Commission et puis d'une autre. On a dit que le problème c'était d'insister. M. Riccarand avait demandé de discuter le projet de loi ensemble afin qu'il y ait la possibilité de mieux comprendre. On a fait des rencontres avec les responsables. On a encore renvoyé la discussion de cette loi et aujourd'hui on veut discuter...

(...Interruzione del Consigliere Mafrica...)

... Qui a voulu discuter? C'est lui qui a voulu discuter. On a demandé si on voulait renvoyer et il a dit: "Non, je veux discuter"...

(...Interruzione...)

.. Alors, si on va illustrer le projet de loi...

(...Interruzione del Consigliere Riccarand...)

... Face à cette attitude, je crois que la réponse est très simple: on a le projet de loi qu'on vient de présenter et on le discutera dans la séance prochaine. A ce moment-là on fera toutes les remarques nécessaires et on donnera les réponses que, aujourd'hui, face à une attitude d'un certain type, il est inutile de donner à M. Mafrica pour ce qui est de l'utilisation, dont parlait déjà l'Assesseur ce matin, des fonds qui sont alloués à l'autoport de Pollein, auquel nous participons pour 35 pour-cent . Je crois que, à ce moment-là, on fera toutes les remarques nécessaires sur le problème de la propriété ou non-propriété.

Pour l'instant, n'acceptant pas certaines provocations, on dit qu'on est contraire au projet de loi.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Intanto io ribadisco a chiare lettere che ho chiesto, come era nel mio pieno diritto, di poter illustrare la proposta di legge e dopo ho espresso la mia disponibilità a rinviare la votazione. Un conto infatti è l'illustrazione di un disegno di legge, altro conto invece è la votazione, nella quale possono essere tenuti presenti anche ulteriori elementi...

(...Interruzione del Presidente Rollandin...)

... Signor Presidente, lei continua a disturbare quando si interviene.

PRESIDENTE:Lasciate parlare il Consigliere.

RICCARAND (VA):Però lei deve dire al Presidente della Giunta di non interrompere e non disturbare quando intervengono i consiglieri.

PRESIDENTE:Prego, Consigliere; prego.

RICCARAND (VA):Evidentemente al Presidente della Giunta e ad altri consiglieri della maggioranza dà molto fastidio anche il solo sentir parlare e discutere di questo problema, perché si rendono conto di essere in una posizione difficilmente difendibile di fronte all'opinione pubblica valdostana, quella cioè di proseguire per una strada sbagliata e di essersi infilati in una specie di vicolo cieco, che fra alcuni anni dovrà essere clamorosamente abbandonato e tutto il problema dovrà essere impostato diversamente.

Da qui discende il tentativo di voler ridurre tutta la discussione su questi problemi a fatti ragionieristici o a calcoli tecnici, quando invece è in discussione la sostanza di fondo di ciò che vogliamo fare rispetto al grosso problema del trasporto di merci su gomma attraverso la nostra regione.

Noi non riteniamo affatto che il provvedimento risolutivo sia quello di ridurre i contributi alla Società Autoporto, però riteniamo di fondamentale importanza renderci conto che, se vogliamo fare una politica di riduzione del traffico di merci su gomma, dobbiamo innanzitutto smetterla con le incentivazioni regionali a questo tipo di traffico. Il primo provvedimento da assumere, quindi, è proprio quello di abolire il contributo di due miliardi all'anno, che va ad incentivare proprio questo tipo di traffico. Questa è la sostanza della proposta di legge.

Se la Giunta e la maggioranza votano contro questo provvedimento, danno un segnale politico molto preciso e fanno una scelta molto netta, che indica che a loro sta bene questo tipo di traffico di transito, che stanno bene le incentivazioni regionali, anche se non sappiamo per quanti anni ancora, perché torno a ripetere che dopo ci troveremo di fronte ad un improvviso cambiamento di rotta, che avremo modo di verificare tra pochi anni.

Si dà atto che alle ore 16,41 assume la Presidenza il Presidente Bich.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Ribadisco il voto favorevole a questa proposta di legge per le spiegazioni che ho dato prima.

Alle spiegazioni sul modo in cui si spende il denaro pubblico, che a mio giudizio devono comunque essere tenute presenti, aggiungo anche di condividere il senso, già ribadito dal Consigliere Riccarand, di un ripensamento rispetto al problema del traffico di gomma in questa regione.

In proposito ricordo che alcuni mesi fa abbiamo presentato tre mozioni, che chiedevano rispettivamente di assumere provvedimenti per ridurre il transito, di pronunciarsi contro il raddoppio del tunnel del Monte Bianco e di avviare un'indagine scientifica sull'inquinamento prodotta dai mezzi pesanti. Il significato delle mozioni è già stato illustrato a suo tempo e non voglio ripeterlo oggi, ma confermo che anch'esso rientra tra gli elementi da prendere in considerazione per valutare l'intera questione.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola si passa all'esame della proposta di legge, che, essendo composta da un solo articolo, consente una perfetta corrispondenza tra votazione della legge e votazione dell'articolo, per cui si procederà ad un'unica votazione.

Do lettura dell'articolo unico.

Articolo unico

1. Al fine di ridurre le attuali incentivazioni regionali al traffico commerciale attraverso la Valle d'Aosta sono abrogate le seguenti parti della legge regionale 28 novembre 1985, n. 73:

- punto b) dell'art. 1

- l'intero articolo 4

- l'intero articolo 5

- l'intero articolo 6

- il 2° comma ed il 3° comma dell'articolo 8.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo unico testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

- Presenti: 27

- Votanti: 27

- Favorevoli: 5

- Contrari: 22

Il Consiglio non approva