Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3553 del 8 luglio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3553/IX Nuova cava di marmo in comune di Verrayes. (Interrogazione)

PresidenteDo lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

Interrogazione Appreso che, in Comune di Verrayes, lungo la strada che da Verrayes porta a Saint-Barthélemy, sono iniziati i lavori di coltivazione di una nuova cava di marmo;

Il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:

1) chi sono i titolari della cava citata in premessa e quali autorizzazioni sono state richieste alla Regione per tale coltivazione;

2) gli estremi dei provvedimenti di autorizzazione della citata cava, in particolare ai sensi della legge Galasso.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV) Come il Consigliere Riccarand ben sa, l'autorizzazione per l'apertura di cave di marmo non è assoggettata alla normativa prevista dalla legge regionale 67 e in questo senso devo rispondere alla domanda precisa chi sono i titolari e quali le autorizzazioni richieste alla Regione per tale coltivazione, dicendo che nessuna autorizzazione è stata richiesta all'Assessorato ai Lavori Pubblici, che cura l'applicazione della legge 67.

Per rispondere alla seconda domanda, da ricerche fatte presso la Sovrintendenza e presso il Servizio tutela dell'ambiente naturale dell'Assessorato all'Agricoltura, nessuna autorizzazione è stata rilasciata dalla Sovrintendenza, in ordine alla legge Galasso per l'apertura di cave nel Comune di Verrayes.

Al Servizio Tutela dell'Ambiente, invece, è pervenuta domanda e quindi è stata rilasciata autorizzazione per l'esecuzione di assaggi in località San Martino di Verrayes, per una futura eventuale apertura di cava.

Autorizzazione di cui ho copia e che posso consegnare al Consigliere Riccarand.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Credo che la risposta dell'Assessore dei Lavori Pubblici metta ancora una volta in evidenza che non c'è un controllo da parte della Regione sul settore delle cave di marmo.

E' una carenza della normativa, determinata dalla scelta fatta all'ultimo momento, di stralciare dalla normativa generale sulle cave la parte riguardante le cave di marmo.

Una scelta del tutto inopportuna, di fatto poi confermata come una sorta di resa, da parte di questa Amministrazione regionale nei confronti dei cavatori di marmo, della lobby dei cavatori del marmo. Abbiamo infatti visto che due disegni di legge presentati dalla Giunta regionale sono stati ritirati al momento in cui dovevano andare in discussione, abbiamo visto che la proposta di legge presentata dal gruppo Verde Alternativo è stata respinta dal Consiglio.

Siamo quindi in un settore in cui esiste ancora una assenza di normativa, su una materia che è competenza della Regione, per cui i cavatori di marmo fanno quello che vogliono. Danno semplicemente segnalazione al Distretto Minerario di Torino, richiedono minime autorizzazioni e non c'è possibilità di controllo da parte della Regione, con danni ambientali notevoli. Anche in questo caso, ci è stato segnalato da abitanti di Verrayes il problema rappresentato da questa cava.

Non si tratta di semplici assaggi al terreno, ma di escavazione vera e propria e ancora una volta questa materia sfugge ad una possibilità di intervento da parte della Regione, perché non è regolamentato.

La raccomandazione e la richiesta che rinnovo all'Assessore ai Lavori Pubblici è di riportare al più presto all'esame del Consiglio la normativa, per estendere anche alle cave di marmo il regime di autorizzazione che riguarda le cave in generale. Avevo sentito, nelle dichiarazioni programmatiche della nuova Giunta regionale, che questo era un punto indicato in modo preciso.

E' una normativa che si può scrivere in cinque minuti, perché si tratta di estendere una norma generale, già concepita anche per le cave di marmo, per cui non credo ci siano grandi variazioni sul tema da fare.

Sollecito quindi l'Assessore a portare al più presto all'esame delle commissioni questo disegno di legge, in modo da disciplinare finalmente il settore ed impedire che si estendano a tutta la regione gli scempi già presenti e diffusi in molti comuni della Valle d'Aosta.

Président Je donne exceptionnellement la parole à l'Assesseur Vallet.

Vallet (UV) Mi scuso con il Presidente del Consiglio per lo strappo al regolamento. E' per dire al Consigliere Riccarand che il disegno di legge di adeguamento della legge 67 è praticamente pronto.

Non è semplice come è stato detto, nel senso che si è voluto completare il discorso, cercando di adeguare le procedure previste dalla legge 67, con le procedure previste dalla legge per l'impatto ambientale, in modo da creare una procedura che possa essere la più snella possibile.

Ho previsto per la settimana prossima un incontro con i tecnici e i consulenti della Regione che hanno redatto il testo, il quale credo sarà presentato in Giunta prima della fine di questo mese.