Oggetto del Consiglio n. 1011 del 14 febbraio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1011/IX - APERTURA Dl UNA NUOVA CAVA IN COMUNE DI CHAMBAVE (Interrogazione).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
APPRESO che in Comune di Chambave, lungo il torrente di Vallorsières, all'altezza del villaggio di Perod, nella conca di Verthuy, è stata avviata la costruzione di una nuova cava;
APPRESO, ALTRESI', che per accedere a tale cava si utilizzerebbe una pista forestale costruita nel corso dell'estate 1989;
PREOCCUPATO per i danni ambientali che l'apertura di tale cava può determinare nella vallata del torrente Vallorsières;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore regionale ai lavori Pubblici e l'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Ambiente naturale per sapere:
1) quali autorizzazioni sono state richieste e rilasciate per l'apertura di una cava nella località del Comune di Chambave citata in premessa;
2) se è vero che per la coltivazione di tale cava si utilizza una pista forestale di recente costruzione;
3) chi ha progettato e costruito tale pista forestale e qual è l'impresa che ha avviato la coltivazione della citata cava.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (UV):La société Verdi Alpi au but de l'année dernière demandait de pouvoir ouvrir une carrière dans la Commune de Chambave.
L'Assessorat n'a encore donné aucune autorisation à l'ouverture de la carrière même, parce que le projet n'était pas complet, puisque manquait la partie concernant la récupération de l'environnement.
La requête proposait comme date d'ouverture le 22 janvier 1990. Préalablement la société avait demandé de pouvoir effectuer des sondages pour voir la faisabilité de la cultivation de cette carrière. Nous avions autorisé ces sondages à travers le Service de la défense de l'environnement (prot. n° 5468 du 27 septembre 1989) . Pour ce qui concerne l'autorisation définitive, il faudra évidemment suivre la procédure prévue par la loi régionale sur les carrières.
Pour ce qui concerne les questions posées aux numéros deux et trois, je peux relever ceci: l'année dernière M. Verthuy Adolfo, président du Consortium d'amélioration foncière envers de Chambave, avait présenté une requête pour l'ouverture d'une piste sur le lieu. A la suite des renseignements fournis par la Maison forestière de Châtillon et à la descente sur les lieux faite par les responsables du Service de la défense de l'environnement, ce même Service a autorisé la construction de cette piste en date du 30 mai 1989, protocole n° 2930.
A la suite de l'autorisation, le Président du Consortium d'amélioration foncière a demandé de pouvoir financier cette route au lieu que par la loi n° 30 du 1984, par la loi n° 85, art. 3, du 3 décembre 1982. Il a présenté évidemment toute la documentation nécessaire dont le projet élaboré par le docteur en sciences forestières M. Italo Cerise et l’expertise géologique du géologue Stefano De Leo.
A la suite de la demande de contribution et de l'avis favorable de la Maison forestière, le Service de la sylviculture a fait une descente sur les lieux pour voir la faisabilité de la piste et si elle pouvait intéresser afin de prévoir, éventuellement, le financement. Puisque l'intérêt a été reconnu, cette piste a été financée grâce à la loi régionale n° 85 de 1982. On a donné l'indication d'arrêter la piste au torrent et on a raccourci ainsi le parcours, contribuant seulement à la piste qui a un intérêt au point de vue sylvo-cultural.
Comme je disais, il y a la demande d'autorisation à l'exploitation de la carrière, autorisation qui n’a pas encore été donnée et qui, d'après la nouvelle loi sur les carrières, suivra la procédure normale, c'est-à-dire ce sera la Commission qui devra juger de la faisabilité ou non de ces travaux.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (DC):Più che di fornire una risposta, mi preoccupo solo di offrire un ulteriore completamento, perché quanto ha detto l'Assessore Perrin riguarda la sua competenza specifica.
Io ho fatto eseguire un sopralluogo dall'ing. Cerise, responsabile dell'Ufficio Miniere e Cave, dal quale risulta che si tratta di una cava di marmo, che perciò non rientra nella nostra legge regionale. Per tale cava è stata fatta una denuncia di esercizio, di cui posso fornire copia al Consigliere Riccarand, a nome appunto di D'Hérin Lino in data 15 dicembre 1989.
Detto questo, penso di non aver altro da aggiungere, perché l'Assessore Perrin è già stato ampiamente esauriente. Posso comunque fornire altra documentazione di rilievo al Consigliere Riccarand.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Io ringrazio per le risposte ed anche per la documentazione che mi sarà fornita, ma ci troviamo ancora una volta di fronte a comportamenti notevolmente sorprendenti nel senso che, di fatto, dalle parole dell'Assessore ai Lavori Pubblici apprendo che sostanzialmente non si è trattato soltanto di lavori di sondaggio, ma di veri e propri lavori di coltivazione, sia pure in una fase ancora iniziale, tant’è vero che e stata fatta una denuncia per questa attività che non era stata regolarmente autorizzata.
Anche se si tratta di una cava di marmo, quindi non soggetta alle procedure della legge regionale del 1989, però ...
(...Interruzione...)
... Come?... Ah, per tutto il resto... Ho capito.
Il fatto però più preoccupante è che in pratica qui si utilizza una pista forestale, quindi una pista che è stata realizzata con delle finalità ben precise, legate ad una utilizzazione e ad una gestione del bosco per evitare gli incendi, per uno sfruttamento produttivo da parte di questa cava o di queste cave (si è prevista infatti anche una utilizzazione diversificata, oltre a quella del marmo), per cui ci troviamo di fronte ad una procedura che mi sembra notevolmente fuorviante rispetto alle finalità.
Per questo motivo chiedo quindi anche all'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, di poter avere copia delle autorizzazioni citate ed anche della deliberazione di Giunta che ha finanziato questo intervento, in modo da capire esattamente come ci si è trovati in queste situazioni che, stando alle risposte che mi sono state date, configurano una violazione del significato e dell'utilizzazione delle piste forestali ed un non corretto approccio alla normativa sulle cave.
