Oggetto del Consiglio n. 985 del 24 gennaio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 985/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Bich (Presidente del Consiglio)- Do lettura dell’attività degli organi del Consiglio dopo l’ultima adunanza del 10 gennaio:
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 141, presentato dalla Giunta regionale in data 10 gennaio 1990, concernente: "Testo unificato delle norme regionali per il personale addetto ai servizi a favore delle persone anziane ed inabili di cui alla legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93". (I e V Commissione)
Disegno di legge n. 142, presentato dalla Giunta regionale in data 18 gennaio 1990, concernente: "Istituzione del sistema bibliotecario regionale e nuove norme in materia di biblioteche regionali, comunali o di interesse locale" (I e V Commis-sione)
Proposta di regolamento n. 4, presentata dalla Giunta regionale in data 17 gennaio 1990, concernente: "Concessione di prestiti d’onore in applicazione dell’articolo 8 della legge regionale 14 giugno 1989, n. 30, sul diritto allo studio nell’ambito universitario" (V Commissione)
Proposta di legge statale n. 3, presentata dalla Giunta regionale in data 10 gennaio 1990, concernente: "Esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani all’estero" (I Commissione)
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 126, concernente: "Finanziamenti di spesa nei diversi settori regionali di intervento e modificazioni alle autorizzazioni di spesa di leggi regionali in vigore, assunti in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 1990 e del pluriennale 1990/1992"
Disegno di legge n. 127, concernente: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d’Aosta per l’anno finanziario 1990 e per il triennio 1990/1992"
Disegni di legge non vistati:
Disegno di legge n. 138, concernente: "Istituzione del museo minerario regionale"
Disegno di legge n. 140, concernente: "Disposizioni per la formazione professionale di operatori necessari al servizio sanitario regionale"
Deliberazioni vistate: n. 7
Riunioni:
Conferenza dei Capigruppo: 2
Ufficio di Presidenza: 1
Commissione per il Regolamento: 1
I Commissione: 3
II Commissione: 2
IV Commissione: 4
V Commissione: 1
Commissione speciale in previsione della realizzazione del Mercato Unico Europeo: 1
---
In relazione alla risoluzione approvata da questo Consiglio in ordine al disegno di legge statale recante il nuovo ordinamento regionale, la Presidenza del Gruppo del MSI- Destra Nazionale della Camera dei Deputati e la Presidenza del Gruppo Comunista del Senato della Repubblica hanno comunicato che terranno conto, nel corso dell’esame parlamentare, dei suggerimenti contenuti nella risoluzione in questione.
Con lettera in data 11 gennaio 1990 il Presidente della Giunta regionale ha trasmesso a questa Presidenza copia della sentenza relativa al processo sulla Casa da gioco di Saint-Vincent, pronunciata dal Tribunale di Torino, sezione IV, in data 31 gennaio 1989. La documentazione, che è depositata in archivio, sarà fornita in copia ai Consiglieri che ne faranno richiesta.
Consigliere regionale Elio Riccarand, capogruppo di "Nuova Sinistra della Valle d’Aosta", ha comunicato a questa Presidenza che, dalla data del 22 gennaio 1990, il Gruppo consiliare regionale ha cambiato denominazione assumendo il nome di Gruppo "Verde Alternativo".
Pregherei i colleghi Consiglieri di levarsi in piedi per commemorare alcuni lutti accaduti in questi giorni.
E’ mancato ieri a Vicenza il Sen. Mariano Rumor, protagonista della vita politica di questi ultimi tempi della nostra Repubblica. Deputato sin dall’assemblea costituente, fu successivamente Ministro della Repubblica e per cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri. Fu Segretario della Democrazia Cristiana dal 1964 al 1969.
L’ultimo Governo presieduto da Rumor sancì la nascita delle regioni a statuto ordinario, dando così applicazione al dettato costituzionale in questa materia. Nell’ultima legislatura era stato eletto senatore della Repubblica.
Al Gruppo della Democrazia Cristiana valdostana rinnoviamo i più sinceri sentimenti di cordoglio per la scomparsa di uno dei padri fondatori.
Ha destato profonda commozione la scomparsa di Salvatore Mazza e di Bruna Girotto, periti in un tragico incidente in montagna domenica scorsa a Rhemes-Saint-Georges.
Alle loro famiglie va il senso del nostro cordoglio più profondo per essere stati colpiti da una disgrazia così tragica.
Sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio ha chiesto di parlare il Vicepresidente Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) - Ringrazio anzitutto il Presidente per aver voluto ricordare e commemorare in questa sede Mariano Rumor. La DC, già recentemente provata dalla scomparsa di Zaccagnini, si stringe ora intorno alla famiglia di Mariano Rumor nel dolore per la perdita di un grande leader, di un uomo politico che per oltre cinquant’anni è stato in prima fila nella vita politica e amministrativa del nostro Paese. E’ stato un protagonista della storia italiana dal dopoguerra ad oggi.
Mariano Rumor, vicentino purosangue, si è formato culturalmente nell’ambiente cattolico veneto. Il suo impegno politico iniziò con la Resistenza, alla quale prense parte come esponente dei cattolici popolari e poi della Democrazia Cristiana. Alla fine della guerra viene eletto consigliere comunale di Vicenza e subito dopo deputato alla Costituente.
Nel 1949 viene rieletto al Parlamento e nello stesso anno presiede il congresso delle ACLI, che decide la costituzione della libera CISL nel nostro Paese.
Con il 1950 iniziano le stagioni del grande impegno politico, in cui si alternano agli incarichi di governo quelli di partito. Come ha ricordato il Presidente, è stato cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e due volte Segretario del partito, di cui una, nel 1964, in coincidenza con la nascita del centro-sinistra.
Nel 1965 Mariano Rumor viene eletto Presidente dell’Unione europea dei democratici cristiani e alla fine dello stesso anno diventa Presidente dell’Unione mondiale democratica, carica che torna a ricoprire nel 1976.
Inizia il suo impegno di governo come Ministro dell’agricoltura dal 1959 al 1963, è suo - come ognuno può ricordare - il primo ?Piano Verde’ nel nostro Paese.
Nel 1963 diventa Ministro degli interni e nel dicembre del 1968 assume la Presidenza del Consiglio dei ministri. Due anni di lavoro intenso durante i quali Rumor riesce a mettere in cantiere la famosa riforma delle pensioni, lo statuto dei lavoratori e il sistema regionalistico.
Otto volte deputato e tre senatore, e ancora europarlamentare, attualmente Mariano Rumor era Vicepresidente dell’Assemblea parlamentare della NATO.
Con lui scompare una delle figure più significative della scena politica del dopoguerra. A noi, ma anche all’intero mondo politico, restano i suoi insegnamenti: restano gli insegnamenti di un uomo che credeva nei principi e nei valori della democrazia, della libertà e della pace.Infatti, negli anni in cui è stato Presidente dell’Internazionale democristiana, ha operato affinchè detti principi di democrazia e di libertà trovassero cittadinanza in tutti i paesi dell’Est, nell’America latina e nel Terzo Mondo. Ha sostenuto con forza i principi ed i valori del cristianesimo e del cattolicesimo ed agli stessi ha improntato la sua vita politica e sociale.
E’ stato per noi un punto di riferimento sicuro, guida di un periodo di grande impegno sociale, ed è stato l’interprete di una linea politica coerente sempre finalizzata, oltre che alla difesa della democrazia, al disegno di una Europa unita economicamente e politicamente.
Pertanto la sua opera, il suo senso dello Stato e della Resistenza, il suo impegno politico resteranno alla base del lavoro e della nostra presenza di democratici cristiani nella vita politica e civile del Paese.
Nel concludere, formulo anch’io a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana le più sentite condoglianze alle famiglie Mazza e Girotto.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - In merito alla comunicazione del Presidente del Consiglio sul cambiamento di denominazione del Gruppo di Nuova Sinistra, volevo dare alcune spiegazioni che possono essere utili all’intero Consiglio.
Il cambiamento di denominazione del Gruppo consiliare è la logica conseguenza di una evoluzione complessiva di Nuova Sinistra della Valle d’Aosta.
Nel mese di novembre 1989 avevamo fatto un’assemblea, in cui avevamo deciso di dare l’avvio ad una fase costituente per creare in Valle d’Aosta una nuova organizzazione, un nuovo movimento politico, che abbiamo proposto di definire "Verde Alternativo": "Verde" perchè riteniamo che in Valle d’Aosta ci sia bisogno di un partito che sia individuabile come partito dell’ambiente, "Alternativo" perchè crediamo in un tipo di economia e in un tipo di rapporti sociali che è diverso dal tipo di economia e di rapporti sociali preponderanti attualmente, basato su un primato affidato al profitto e alla crescita quantitativa.
Questa fase costituente è stata avviata a partire dal mese di novembre ed ha visto la collaborazione, a fianco di Nuova Sinistra della Valle d’Aosta, di altre forze: il Movimento federalista radicale, le associazioni ambientaliste, il movimento non violento, e ci ha consentito nell’assemblea costituente che abbiamo svolto domenica scorsa di approvare lo statuto e di costituire questo nuovo movimento che abbiamo definito "Movimento Verde Alternativo della Valle d’Aosta".
Nuova Sinistra della Valle d’Aosta cessa, quindi, di esistere e trova la sua continuazione in questo nuovo movimento, che d’ora in poi rappresenterò in questa sede. Il passaggio, l’evoluzione, il cambiamento avvenuti non implicano sostanzialmente nessuna modificazione rispetto alle battaglie che per dieci anni in questo Consiglio Nuova Sinistra ha portato avanti.
Si tratta semplicemente di un allargamento delle persone, dell’area che si riconosce in questo impegno politico, in queste battaglie.
Abbiamo creato un movimento che speriamo sia ancora più diffuso e ancora più radicato di quanto già non fosse Nuova Sinistra nel territorio della Valle d’Aosta; abbiamo creato un movimento che ha mantenuto una sua originalità organizzativa rispetto al resto delle forze che operano a livello nazionale, che mantiene una sua caratteristica originale, autonoma, con rapporti di tipo federativo a livello nazionale e possibilmente anche a livello internazionale.
Quindi si tratta di una modificazione di nome che è anche un allargamento dell’impegno politico e che però non produrrà sulle scelte dei cambiamenti significativi rispetto alle battaglie che già sono state condotte in questo Consiglio.
Evidentemente la nostra speranza e il nostro impegno sono di riuscire a far pesare ed a far valere ancora di più in questo Consiglio e nella società valdostana i valori e gli ideali che stanno alla base del nostro movimento, che sono i valori della tutela dell’ambiente, i valori della solidarietà, i valori della giustizia sociale.
***
