Oggetto del Consiglio n. 969 del 10 gennaio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 969/IX - INTERVENTI PER EVITARE LA DISTRUZIONE DEL "MASSO DI GABY" E INIZIATIVE PER LA SALVAGUARDIA E LA VALORIZZAZIONE DELLE PALESTRE DI ROCCIA NATURALI. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
APPRESO che per realizzare lavori di ampliamento e consolidamento della Strada Statale n. 505, della Valle di Gressoney, si vorrebbe demolire il "Masso di Gaby" che costituisce una palestra di roccia conosciuta, apprezzata e frequentata da molti alpinisti;
RICORDATO che in questi ultimi anni sono stati già realizzati due interventi che hanno gravemente compromesso altre due palestre di roccia (La Ravoire in Comune di Arvier e la Palestra di Pollein);
RIBADITA la necessità di salvaguardare e valorizzare le palestre naturali di roccia che costituiscono una attrazione turistica significativa della Valle d'Aosta ed una struttura di svago, di divertimento e di allenamento a costo zero per la pubblica amministrazione;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per sapere che cosa ha fatto ed intende fare per evitare la distruzione del "Masso di Gaby" lungo la Statale della Valle di Gressoney;
l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere se l'Assessorato ha fatto un censimento delle palestre di roccia naturali presenti in Valle d'Aosta, se ha assunto provvedimenti di salvaguardia di tali beni, se ha provveduto o intende provvedere a pubblicare una guida regionale di tali palestre di roccia.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand: ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Questa interpellanza affronta due aspetti di un unico problema concernente la tutela e la valorizzazione delle palestre di roccia naturale presenti in Valle d'Aosta, anche a quote piuttosto basse e quindi facilmente accessibili ed utilizzabili nel tempo libero da parte dei giovani per addestramento e anche per divertimento.
Negli anni passati si sono verificati due episodi particolarmente gravi di distruzione di queste palestre naturali di roccia. Mi riferisco in particolare alla palestra di La Ravoire in Comune di Arvier, che è stata gravemente danneggiata da un'impresa, che ne ha ricavato blocchi di pietra, e alla palestra situata al confine tra i Comuni di Pollein e Charvensod, lungo il torrente che scende dal vallone di Comboé, un tempo utilizzata soprattutto dalla Scuola Militare Alpina, e che è stata anch'essa completamente sconvolta dal prelievo di pietre e di massi da parte di un'altra impresa che opera in Valle d'Aosta.
L'interpellanza mira a sottolineare questo problema, ad avere notizie di un caso sollevato ultimamente, quello cioè di un masso esistente lungo la strada statale n. 505 della Valle di Gressoney, in Comune di Gaby, anch'esso un tempo utilizzato per l'arrampicata su roccia, che era ed è ancora minacciato dall'allargamento della strada statale, con conseguente rischio di sua demolizione.
In Valle d'Aosta esistono delle vere e proprie pareti di roccia molto frequentate ed utilizzate da gente che va in montagna, proveniente sia dalla Valle che dalle regioni vicine, ed esistono anche dei semplici massi che hanno, a volte, anche un significato importante nella stessa storia dell'alpinismo. Mi riferisco, ad esempio, specie per quest'ultimo caso, al "Sasso Proyss" di Courmayeur, che è una specie di monumento per la storia dell'alpinismo mondiale e che ha legato il suo nome a questo grande scalatore che ha lasciato il suo segno nella storia dell'alpinismo.
Poiché un anno fa era stato affidato un incarico per censire queste palestre o questi beni presenti sul nostro territorio, con la presente interpellanza vorrei sapere se quel censimento è stato effettivamente realizzato, che risultati ha dato e che cosa si intende fare per valorizzare concretamente queste palestre e per tutelarle, magari anche attraverso un apposito provvedimento di salvaguardia, che preveda che questi beni o valori, individuati come tali e come tali appunto utilizzati, non possano essere demoliti o devastati da interventi edili sul territorio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (DC):Senza voler entrare nel merito di tutte le considerazioni fatte dal Consigliere Riccarand e che saranno sicuramente riprese dall'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, io dirò che, per quanto riguarda la competenza dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, anche alla luce delle leggi che abbiamo approvato relativamente alle estrazioni di inerti e di pietrame, noi richiederemo all'ANAS i disegni del progetto di allargamento della strada statale n. 505 per valutare se, per una adeguata sistemazione della viabilità, sia effettivamente necessario demolire quello che viene chiamato il "masso di Gaby" e per verificare comunque che l'eventuale asportazione di materiale roccioso e di pietrame non sia tale da trasformare l'asportazione in una attività di cava vera e propria, che si verifica in presenza della commercializzazione del pietrame estratto.
Verificheremo quindi la possibilità di salvaguardare il masso ed accerteremo anche se sia state posta in essere o meno un'attività di cava.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (UV):Avant tout je voudrais éclaircir que d'après la loi n° 431 la Surintendance n'est pas habilitée à intervenir pour la sauvegarde des sites qu'on a indiqué ici, parce qu'elle peut intervenir au-dessus des 1.600 mètres d'altitude.
Comme il a été dit, j'ai chargé la coopérative Interguide de préparer un recensement de tous les sites qui peuvent être utilisés pour la varappe ou pour le free-clymbing. Ce travail a été présenté et à la suite de l'examen de ce recensement nous avons chargé toujours la coopérative Interguide de nous dresser une proposition pour l'utilisation et la divulgation aussi, au moyen d'un dépliant, des sites les plus intéressants. Le programme prévoit une intervention sur les sites les plus connus et les plus fréquentés parce que je ne crois pas que l'on puisse équiper tous les sites qui, d'une façon ou de l'autre, peuvent être utilisés par les amateurs de ce sport. En tout cas nous avons un programme qui prévoit l'utilisation et l'équipement des sites de Courmayeur, qu'on vient justement de rappeler, Valgrisenche, Valtournenche-Singlin et Arnad-Bard, qui est l'un des plus connus.
Nous pensons aussi publier un dépliant pour illustrer les différents sites et les différentes possibilités d'utilisation des sites mêmes.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Sono rimasto solo parzialmente soddisfatto delle risposte degli Assessori, perché è ancora tutto da verificare se, ad esempio, il masso di Gaby verrà mantenuto o demolito. Voglio sperare che non si sacrifichino alle esigenze della viabilità beni interessanti e che poi non possono più essere ricostituiti, mentre per la viabilità si possono sempre trovare delle soluzioni alternative.
Per quanto riguarda la salvaguardia delle palestre, io credo che, anche se si tratta di strutture che non si trovano sotto i 1600 metri, si possono ugualmente individuare dei provvedimenti per la loro salvaguardia. Ricordo, ad esempio, che uno dei primi provvedimenti previsti dall'apposita commissione scientifica, che avrebbero dovuto essere assunti in attesa del piano paesaggistico, concerneva proprio la salvaguardia transitoria di alcuni beni ambientali individuati sul territorio, che dovrebbero essere appositamente tutelati dal piano paesaggistico, ma che nel frattempo avrebbero potuto...
(...Interruzione dell'Assessore Faval...)
... Benissimo. Intanto io credo che sarebbe interessante se i componenti della II Commissione ed i Consiglieri interessati fossero portati a conoscenza dei risultati di questo censimento, anche per poter avere una valutazione delle dimensioni e delle caratteristiche, nonché dei progetti di intervento. Credo inoltre che non sia necessario solo un provvedimento di identificazione, ma anche uno di salvaguardia e naturalmente di valorizzazione di questi beni, che, credo, se ben pubblicizzati attraverso una guida illustrata che segnali anche le eventuali aree di sosta appositamente predisposte, possano divenire un'attrattiva interessante non solo per la popolazione locale, ma anche per quelle persone che già ora vengono numerose da fuori Valle per frequentare queste pareti di roccia.
