Oggetto del Consiglio n. 94 del 13 marzo 1975 - Verbale
OGGETTO N. 94/75 - CESSIONE AL COMUNE DI CHAMPDEPRAZ DI UN'AREA DA DESTINARE ALLA COSTRUZIONE DI CASE DI TIPO ECONOMICO E POPOLARE.
Con provvedimento n. 5269 in data 21 novembre 1973, la Giunta regionale, in esecuzione della legge regionale 27 aprile 1973, n. 20 approvava la scelta e l'acquisto, per l'importo globale di Lire 7.000.000, di alcune aree site nel Comune di Champdepraz (Foglio 27 n.ri 160, 156, 161, 163), aventi una superficie complessiva di circa mq. 2159, da destinare alla costruzione di alloggi di tipo economico e popolare. Il relativo atto di compravendita è stato rogato dal notaio Dr. Alessandro Favre, di Pont Saint Martin, in data 30.1.1974, repertorio n. 32689. Tuttavia, i finanziamenti previsti dalla legge regionale 27 aprile 1973, n. 20, sono stati quasi totalmente assorbiti dai programmi in corso di attuazione nel Comune di Aosta e pertanto le aree sopracitate sono rimaste sinora inedificate.
Ai fini della costruzione di un fabbricato di tipo economico e popolare in Champdepraz, si ravvisa l'opportunità di utilizzare una quota dei finanziamenti che lo Stato ha assegnato alla Regione Valle d'Aosta in esecuzione della legge 22 ottobre 1971, n. 865. In attuazione della sopraccitata legge, la Giunta regionale, con provvedimento n. 415, in data 9 febbraio 1973, ha approvato il programma di localizzazione degli interventi da realizzare nella Valle d'Aosta, assegnando, altresì, per il Comune di Champdepraz il finanziamento di Lire 110.000.000. Detto finanziamento non è stato sinora utilizzato dall'I.A.C.P. a causa della mancata acquisizione, da parte del Comune, dell'area necessaria.
L'indennità di espropriazione, per quanto possa occorrere e con riferimento ai valori agricoli medi determinati dall'Ufficio Tecnico Erariale di Aosta per l'anno 1974, ai sensi del 1° comma dell'articolo 16 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, è determinata in Lire 626.110 (seicentoventiseimilacentodieci).
La Giunta propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare, ai fini e con la destinazione di cui in premessa, la cessione, a titolo gratuito, al Comune di Champdepraz dei seguenti beni immobili di proprietà della Regione, distinti in catasto terreni del Comune di Champdepraz con i seguenti numeri particellari:
a) numero 160 superf. catastale di circa mq. 487
b) " 161 " " " " mq. 427
c) " 163 " " " " mq. 887
d) " 156 " " " " mq. 358
2°) di conferire al Presidente della Giunta regionale od eventualmente, in caso di delega, all'Assessore regionale alle Finanze, che interverrà alla stipulazione dell'atto pubblico di cessione degli immobili di cui si tratta, le facoltà di inserire nell'atto stesso le precisazioni, rettifiche ed aggiunte che il Notaio rogante riterrà necessarie per il perfezionamento dell'atto di trasferimento degli immobili in argomento.
Caveri (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Di questo provvedimento si è già parlato in occasione di precedenti Consigli.
Ribadiamo che, a nostro avviso, è indispensabile procedere con la massima urgenza nella costruzione di alloggi popolari, e nel caso del Comune di Champdepraz la zona di proprietà della Regione, che potrebbe teoricamente essere espropriata dal Comune in base allo strumento urbanistico di cui si è dotato, si presta egregiamente a questo bisogno, per cui gliela cediamo gratuitamente ai sensi della proposta del Consiglio precedente, che credo non abbisogni di ulteriori illustrazioni.
Caveri (U.V.) - Altri interventi? Consigliere Dujany.
Dujany (D.P.) - II nostro Gruppo vota a favore, però non può esimersi dal ripetere alcune osservazioni sul piano strettamente amministrativo, già fatte in precedenza.
Questo mi pare un metodo garibaldino di amministrare, questo è soprattutto un atto che potrebbe essere l'inizio di un atto di ingiustizia nei riguardi di altri Comuni. L'Amministrazione regionale acquista un terreno da destinare all'edilizia, questo era un terreno acquistato con il bilancio regionale per l'edilizia economica a carico della Regione. Oggi si propone di cedere questo terreno per costruire case su finanziamento dello Stato. La legge nazionale prevede che si acquistino naturalmente altre aree in base ad apposita legge. È un patrimonio che, ancora una volta, viene slittato per la sua immediata utilizzazione, ed è il metodo della faciloneria, direi il metodo della soluzione più semplicista.
Avevo già detto che noi voteremo a favore, ma non vorrei che questo non fosse che l'inizio di un certo metodo di agire. Non so come la Giunta domani potrà resistere ad una identica domanda da parte del Comune di Pont Saint Martin o eventualmente da parte del Comune di Verrès, o del Comune di Pollein piuttosto che del Comune di Aosta, perché naturalmente non credo che si possa esimere da questo comportamento, cioè a favore di questo Comune, non credo che possa neppure porre la Giunta in una posizione facile. Mi pare che anche i Comuni debbano essere responsabilizzati.
Qui si tratta di un terreno acquistato dalla Regione per determinati fini, che la Regione cede al Comune, il quale lo cederà all'Istituto Autonomo Case Popolari per costruire una casa. Questo è tutto l'iter che deve seguire la prassi stabilita dalla legge nazionale, mentre quest'area avrebbe dovuto essere acquisita per costituire un patrimonio regionale e per costruzioni fatte con finanziamento regionale.
Chanu (D.P.) - Vorrei soltanto aggiungere alle considerazioni del Consigliere Dujany un'altra considerazione che ritengo debba avere la sua importanza e che si inquadra nell'invito rivolto dal Consigliere Dujany a far sì che i Comuni siano responsabilizzati. Abbiamo degli strumenti legislativi, tipo la legge n. 865, che indubbiamente danno delle grandi facilitazioni all'Ente Pubblico per poter acquisire aree ai fini di edilizia economica e popolare, ai fini pubblici, a prezzi evidentemente non certo di mercato, a prezzo molto basso.
Mi rendo conto che, nonostante la Regione abbia giustamente provveduto a quel famoso correttivo dell'865 con la legge regionale approvata con le ultime modifiche che sono state oggetto anche di discussione e di approvazione recentemente, per i Comuni il ricorrere allo strumento dell'espropriazione è sempre un qualche cosa che si cerca di evitare. Tuttavia non credo che sia corretto, dal punto di vista amministrativo, favorire questo comportamento, questo atteggiamento passivo dei Comuni nei confronti dei loro amministrati, per evitare loro di ricorrere a questi strumenti che certamente non sono popolari. Non sono dal punto di vista demagogico-elettorale strumenti molto appetiti dalle amministrazioni comunali, ma che tuttavia sono strumenti efficaci, strumenti legislativi che il Comune non solo ha il potere e la facoltà, ma ha anche il dovere di adottare, andando incontro, non dico per il caso di Champdepraz, ma per altri casi successivi su questa falsariga, spogliandoci del patrimonio regionale quando i Comuni potrebbero ottenere le stesse aree o aree analoghe con quegli strumenti di legge che sono loro posti a disposizione. Con i correttivi che l'Amministrazione regionale, dal punto di vista finanziario, ha proposto, ritengo si farebbe cosa non giusta, si farebbe cosa dannosa anche all'Amministrazione regionale la cui politica di acquisire delle aree e dei patrimoni immobiliari a favore dell'Ente regione, è politica che è stata seguita in precedenza, che è stata seguita recentemente e che deve essere ancora seguita se vogliamo salvare un patrimonio, ma non deve costituire un comodo pied-à-terre per permettere ai Comuni di poter svicolare da questo dovere di servirsi degli strumenti legislativi per ottenere lo stesso risultato.
Andrione (U.V.) - Credo che sull'oggetto siamo tutti d'accordo, poiché si vota a favore. Voglio solo ribadire che la situazione di Champdepraz, è una situazione eccezionale in quanto vi sono 110 milioni che si svalutano e non si vede perché si debba aspettare di costruire con denaro regionale, quando questi milioni sono già a disposizione. Di conseguenza abbiamo proceduto con la massima urgenza, sapendo che a furia di aspettare si sono persi già di più dei sette milioni di lire che questo terreno ci è costato.
Per quanto riguarda Pont Saint Martin e Verrès, abbiamo sollecitato e, applicando la "865" entro brevi giorni avremo l'indicazione dei terreni. Pollein e Brissogne rinunciano, distribuiremo il denaro aumentando le quote, la localizzazione della Bassa Valle e forse in parte ad Aosta.
Per quanto riguarda il finanziamento regionale, c'è una possibilità di ripetere l'operazione Mattioda e di avere abbastanza rapidamente 62 alloggi a disposizione.
Caveri (U.V.) - Ci sono alti interventi? Consigliere Dujany.
Dujany (D.P.) - Mi pare che la risposta non dia soddisfazione, 110 milioni si svalutano, il problema è di responsabilizzare i Comuni. Esiste una legge nazionale per l'edilizia, i Comuni devono prevedere le aree, hanno a disposizione determinati strumenti, per cui l'Amministrazione regionale ha creato dei correttivi e questi strumenti devono essere utilizzati. Se si svalutano per Champdepraz, si svalutano anche per Pont Saint Martin, ma anche per Verrès e per Aosta. Quindi il problema della soluzione per Champdepraz non corregge per nulla il problema generale, il problema è un modo di comportamento. Scusate se mi permetto di soffermarmi su questo facile modo di cessione di aree, perché credo che errori di questo genere il Consiglio regionale ne ha già fatti nel passato e parecchi; tutte le cessioni che abbiamo fatto nel passato, o quasi, sono state recriminate successivamente.
Direi quindi di non continuare su questo tipo di strada che potrebbe essere pericoloso. Non parlo del caso specifico, naturalmente di Champdepraz, ma sul piano generale. Agendo in questo modo non faremo mai un patrimonio di proprietà di Enti pubblici.
Andrione (U.V.) - Per Pont Saint Martin e Verrès entro brevi giorni avremo indicazioni, in base alla "865", di quali aree saranno espropriate, mentre - ripetiamo - per il caso di Champdepraz ci sembra utile procedere in questa maniera, non per questione di faciloneria, ma per utilizzare somme di denaro che sono a nostra disposizione.
Caveri (U.V.) - Altri interventi?
Dujany (D.P.) - Una raccomandazione sulle ubicazioni di queste case. Io chiederei al Presidente della Giunta e alla Giunta che l'ubicazione venga il meno possibile concentrata nella città di Aosta. Se avevamo previsto un'ubicazione nelle zone di Pollein e di Brissogne era per favorire naturalmente un terzo sviluppo di abitazioni nelle zone periferiche, per non concentrare tutto in città. Non so se questo correttivo sia utile sul piano più generale, anche perché fortunatamente il Comune di Brissogne ha dei terreni disponibili.
Caveri (U.V.) - Altri interventi? Poniamo in votazione la delibera. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Il Consiglio approva all'unanimità (Presenti, votanti e favorevoli: trenta).
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Il Consiglio
Delibera
1°) di approvare, ai fini e con la destinazione di cui in premessa, la cessione, a titolo gratuito, al Comune di Champdepraz dei seguenti beni immobili di proprietà della Regione, distinti in catasto terreni del Comune di Champdepraz con i seguenti numeri particellari:
a) Foglio 27 - n. 160 superf. catastale di circa mq. 487
b) " " n. 161 " " " " mq. 427
c) " " n. 163 " " " " mq. 887
d) " " n. 156 " " " " mq. 358
2°) di conferire al Presidente della Giunta regionale od eventualmente, in caso di delega, all'Assessore regionale alle Finanze, che interverrà alla stipulazione dell'atto pubblico di cessione degli immobili di cui si tratta, le facoltà di inserire nell'atto stesso le precisazioni, rettifiche ed aggiunte che il Notaio rogante riterrà necessarie per il perfezionamento dell'atto di trasferimento degli immobili in argomento.
Caveri (U.V.) - Passiamo al punto n. 6 dell'ordine del giorno.
