Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 876 del 22 novembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 876/IX - Intervento finanziario straordinario della Regione a favore del "Teatro dei piccoli" (Reiezione di mozione).

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica e Riccarand:

MOZIONE

Premesso che in questi ultimi anni, in Valle d'Aosta ed altrove, molti hanno potuto apprezzare l'alto livello qualitativo delle rappresentazioni del "Teatro dei Piccoli", unica compagnia teatrale della Valle d'Aosta inserita nell'elenco dei Gruppi che, in tutt'Italia, possono usufruire di un finanziamento stabile e continuativo da parte del Ministero del Turismo e dello Spettacolo;

Rilevato che nel corso del 1988/89 il "Teatro dei Piccoli" ha incontrato notevoli difficoltà a completare la stagione teatrale a causa di una sensibile contrazione delle prestazioni richieste dall 'Amministrazione regionale;

Ricordato che la Giunta regionale, nella seduta del Consiglio del 5 luglio 1989, aveva espresso la sua disponibilità ad operare gli interventi necessari per consentire al "Teatro dei Piccoli" di concludere positivamente la stagione 1988/89;

Rilevato che nel corso dei mesi di luglio/agosto 1989 il "Teatro dei Piccoli" ha realizzato spettacoli in 22 Comuni della Valle d'Aosta in collaborazione con le Aziende di Soggiorno, le Pro-loco e le Biblioteche;

Sottolineato che a tali spettacoli hanno assistito oltre 3.000 persone, sottolineando, ancora una volta, il gradimento e l'interesse del pubblico per le realizzazioni del "Teatro dei Piccoli";

Ricordatoche l'Assessorato regionale al Turismo aveva manifestato la sua disponibilità ad un sostegno finanziario a tale ciclo di spettacoli;

Appreso che finora nessun intervento è stato deliberato dalla Giunta regionale per consentire al "Teatro dei Piccoli" di chiudere positivamente la stagione 1988/89, nè è stato finora rispettato l'impegno di un contributo per il ciclo di spettacoli dei mesi di luglio-agosto 1989;

Sottolineato che, a causa di questa situazione, il "Teatro dei Piccoli" rischia di dover chiudere immediatamente e con un pesante passivo un'esperienza decennale di notevole importanza e di alta qualità;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

delibera

di impegnare la Giunta regionale ad assumere gli opportuni provvedimenti per un contributo straordinario dell'Amministrazione regionale al "Teatro dei Piccoli".

Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS) - Anche questo è un argomento che avevamo già affrontato nello scorso mese di luglio. Il 5 luglio 1989 c'era già stata una discussione in Consiglio sull'attività del Teatro dei Piccoli, sui rapporti fra questo teatro e l'Amministrazione regionale e sull'opportunità di un intervento del Consiglio regionale perchè la compagnia del Teatro dei Piccoli potesse chiudere positivamente la stagione 1988-89, stagione durante la quale aveva avuto dei problemi finanziari derivanti soprattutto da una contrazione del numero degli spettacoli che in passato venivano fatti, su commissione dell'Amministrazione regionale, e che si è (in particolare nell'ultimo anno) notevolmente ridotto.

In quell'occasione la mozione non venne posta in votazione ma fu ritirata, perchè dai banchi della Giunta venne un impegno ad andare incontro alle difficoltà del Teatro dei Piccoli e a cercare di trovare una soluzione per una chiusura favorevole della stagione teatrale 1988-89. Dopo di che questo impegno non si è tradotto in nessuna decisione concreta, anzi, il Teatro dei Piccoli, per poter completare il numero di spettacoli che è previsto da certe norme e per poter usufruire del finanziamento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, ha programmato numerosi spettacoli di una stagione estiva, nel corso dei mesi di luglio ed agosto, in numerosi Comuni della Valle d'Aosta ed anche fuori della Valle d'Aosta, in collaborazione con le aziende di soggiorno, le pro-loco e le biblioteche.

Anche rispetto a questi spettacoli, che si sono svolti in ventidue Comuni della Valle d'Aosta con una partecipazione notevole di gente, c'era stata una ufficiosa disponibilità di intervento finanziario da parte dell'Amministrazione regionale e segnatamente da parte della Giunta regionale; e cosa anche questa che poi non si è realizzata, non si è tradotta in nessuna scelta concreta.

La situazione è che da una parte il Teatro dei Piccoli, per la stagione 1988-89, non avendo potuto realizzare un sufficiente numero di spettacoli, si è visto sostanzialmente decurtare il finanziamento di cui, unico gruppo in Valle d'Aosta, usufruiva a livello di Ministero del Turismo e dello Spettacolo. In secondo luogo si trova esposto ad una grave situazione deficitaria che, in assenza di un intervento di sostegno dell'Amministrazione regionale, significa la chiusura immediata dell'attività di questo gruppo.

Non voglio ripetere cose già dette al mese di luglio sul significato di un rapporto di collaborazione decennale fra questo gruppo e l'Amministrazione regionale, in particolare l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, sul tipo di teatro che il Teatro dei Piccoli ha portato avanti, soprattutto nella scuola materna ed elementare, sullo sforzo che anche questa compagnia ha fatto per introdurre una sorta di teatro bilingue, cosa non facile ma che rispondeva a certe esigenze culturali della Valle d'Aosta.

Questo gruppo teatrale è sicuramente il gruppo teatrale - e lo dimostra anche il premio che ha ricevuto a livello nazionale in un festival a Padova - che è più conosciuto a livello nazionale; è l'unico gruppo riconosciuto dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo in Valle d'Aosta; ha un livello qualitativo sicuramente superiore a tutti gli altri gruppi teatrali che operano in Valle d'Aosta. Pertanto non riesco a capire per quale motivo, quando da parte della Giunta regionale c'è una estrema disponibilità di finanziamenti, di contributi a tutta una serie di gruppi, di associazioni, di enti di ogni genere, in questo caso non si voglia andare incontro ad un gruppo teatrale che si trova in una situazione momentanea di difficoltà, derivante dal fatto che un certo tipo di rapporto instaurato nel corso degli anni si è interrotto.

Chiediamo in questa mozione che ci sia una scelta precisa, che il Consiglio regionale, di fronte alle reticenze ed ai rinvii continui della Giunta, prenda una decisione che vada o nella direzione di dire che questo gruppo deve chiudere, perchè non si vuole avere più niente a che fare con queste persone, oppure in quella di instaurare da ora in avanti dei nuovi rapporti con il gruppo. In questo caso queste persone sapranno che non potranno più contare su una collaborazione come nel passato, però per quanto riguarda il passato c'è da parte nostra la disponibilità a riconoscere il lavoro svolto e soprattutto la disponibilità ad andare incontro ad un impegno assunto rispetto ad un certo lavoro fatto nei mesi di luglio e di agosto.

Questo chiediamo con questa mozione: chiediamo che questo impegno da parte della Giunta ci sia. Non si tratta di cifre enormi, si tratta di pochissime decine di milioni che servono a sanare una situazione che si è creata, e poi è semplicemente un contributo per un'attività di tipo culturale che questo gruppo ha svolto. Non so quanti gruppi avrebbero fatto 22 iniziative con una richiesta di finanziamento così basso.

Tutta la documentazione è stata consegnata agli Assessori competenti: non riesco a capire per quale motivo non si vuole dare una risposta positiva.

Credo che su questo si misura un criterio di correttezza e di equilibrio anche rispetto ad altri provvedimenti, perchè non si può in questo caso venire a dire di no, fra l'altro dopo che c'era stato un impegno, e poi magari ritrovarsi nei prossimi Consigli tutta una serie di finanziamenti che cadono a pioggia in tutte le direzioni. Qui si tratta di un intervento finalizzato, qualificato da una precisa azione culturale. Io, fra l'altro, con questo gruppo non ho nessun rapporto particolare, però la documentazione che ci ha mandato, l'accuratezza con cui ci ha informato della sua attività è una qualità che tutti gli riconosciamo. Livio Viano lo abbiamo nominato, come Consiglio regionale, rappresentante della Valle d'Aosta nell'Ente Teatrale nazionale. Se siamo coerenti, allora facciamo questa scelta.

Pertanto chiediamo che su questa mozione il Consiglio si esprima e voti.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Molto rapidamente, perchè il Consigliere Riccarand ha illustrato bene il senso della mozione.

Vorrei solo sottolineare un aspetto. E' facile distruggere o lasciar cadere iniziative nel campo culturale, molto più difficile ricostruirle. Da una Regione come la nostra una esperienza di questa durata e di questa qualità in campo teatrale a mio giudizio deve essere considerata molto bene prima di essere dimenticata o lasciata cadere, perchè per crearne una equivalente occorrerà molto tempo e non è detto che si riesca.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Après que M.Viano a présenté la documentation concernant son activité pendant l'été, la Junte régionale a cru ne pas accepter ce qui est demandé dans cette motion et qui était demandé de la même façon dans la motion du mois de juillet pour les raisons suivantes.

L'on prétend de la part des signataires de la motion que la situation de la compagnie du "Teatro dei Piccoli" soit surtout à la suite de ce qu'on dit dans l'épigraphe de la motion, c'est-à-dire "una sensibile contrazione delle prestazioni richieste". Je crois qu'il est utile de répéter ce qui a déjà été dit au moment où on a discuté la première motion à ce sujet.

Si nous prenons les données qui concernent les trois dernières années, nous voyons que ce qui a été dit n'est absolument pas vrai, aussi parce que, pour mieux comprendre cette pièce, il faut que l'on tient compte que "Teatro dei Piccoli" et "Approche" sont exactement la même chose et cela est démontré par un document que j'ai à mes mains et qui a été signé le 10 novembre dernier entre l'Assesseur Viérin et "Teatro dei Piccoli". Objet du contrat: "L'objet du présent contrat est une représentation par la compagnie "Approche" de la pièce etc.", signé pour la compagnie par Livio Viano.

Donc, la contribution (entre guillemets) que l'Administration régionale a donnée à cette compagnie est, pour l'année 1986-87, de 141 millions de lires - évidemment il s'agit du montant de ce qui a été touché directement par "Approche" et par "Teatro dei Piccoli" -, pour l'année 1987-88 de 111 millions de lires, pour l'année 1988-89 de 141 millions de lires.

Or cette thèse, c'est-à-dire que la contribution (entre guillemets) de l'Administration régionale envers cette compagnie a diminué verticalement, n'est pas soutenable.

Face à ce genre de situation et compte tenu qu'il existe sur la place d'Aoste d'autres compagnies qui font du théâtre - et je ne crois pas que l'on veuille s'adonner à une discussion qui nous porterait bien loin et qui concerne la qualité du travail de l'un et de l'autre, ou bien de disputer sur ce que nous pouvons considérer comme activité culturelle - la Junte régionale croit devoir examiner la question en tenant compte de ce qu'il existe par rapport à l'activité théâtrale en Vallée d'Aoste et ne pas considérer uniquement la situation "Teatro dei Piccoli" et "Approche".

Dans ce sens la solution du problème nous pourrions la trouver dans cette proposition que je vais vous faire. A une attitude telle que celle qui est sollicitée par les signataires de la motion, c'est-à-dire d'intervenir envers la compagnie "Teatro dei Piccoli" avec une contribution extraordinaire, nous proposons au contraire d'intervenir ou à travers un projet de loi ou bien avec un acte administratif, de façon à réglementer ce qui devra être l'intervention régionale envers cette activité que nous considérons culturelle, déployée en Vallée d'Aoste par toutes les compagnies. Nous allons présenter un acte administratif ou législatif, en même temps le Conseil régional va établir quelles doivent être les qualités requises pour toucher une aide de la part du Conseil régional.

De cette façon nous allons affronter le problème globalement, plutôt que s'intéresser uniquement à cette compagnie, et nous allons donner une réponse politiquement plus valable, parce que nous allons nous intéresser à toute la question et non seulement à "Teatro dei Piccoli", mais aussi à d'autres compagnies.

Ceci peut être fait dans un bref délai: je demande la collaboration de tout le Conseil régional pour donner une réponse concrète et politiquement valable à cette question.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS) - Credo che la proposta che fa l'Assessore sia valida rispetto al futuro; sicuramente va fatta una legge sull'attività teatrale in Valle d'Aosta o una norma di regolamentazione dei rapporti. Fra l'altro, lo stesso "Teatro dei Piccoli" non ha mai fatto una questione di singolo gruppo: dalla documentazione si vede come ha sempre fatto delle proposte che coinvolgevano anche gli altri gruppi teatrali. Non si tratta di una impostazione corporativa.

Tutto questo, quindi, sta bene, però riguardo al futuro. Credo che non possiamo sottrarci rispetto a degli impegni che ci eravamo assunti nei confronti di questo gruppo teatrale. Va benissimo il discorso di lavorare insieme, di preparare questa normativa che riguarda il futuro, ma non chiudiamo gli occhi di fronte ad una situazione che si è determinata perchè c'è stato un certo tipo di comportamento.

Vogliamo che il "Teatro dei Piccoli" sia un gruppo che può essere preso in considerazione rispetto al futuro, rispetto a questa nuova regolamentazione, perchè continui ad esistere, o vogliamo che chiuda e poi dopo regolamentiamo quello che sarà rimasto al di fuori del "Teatro dei Piccoli"?

Quindi, d'accordo con la proposta che viene dalla Giunta di andare a questa regolamentazione, però questo non è assolutamente in contrasto con il fatto che il Consiglio oggi impegna la Giunta ad assumere gli opportuni provvedimenti per un contributo straordinario dell'Amministrazione regionale al "Teatro dei Piccoli". Un contributo straordinario per risolvere i problemi che sono nati nella stagione 1988-89: hanno fatto un mese e mezzo di rappresentazione senza prendere una lira.

(...Interruzione del Presidente della Giunta regionale...)

Lasciamo stare il discorso dello Stato, parlo delle rappresentazioni di questa estate. I contributi dello Stato (avete visto le cifre?) servono a coprire gli oneri previdenziali di chi lavora in questo teatro. Ci sarà anche gente che dovrà pur vivere! Allora se abbiamo un minimo di sensibilità rispetto a questa realtà, questo impegno ce lo dobbiamo assumere.

Non sono mai venuto in Consiglio a chiedere di dare un contributo a qualcuno in particolare, però non possiamo in coscienza, di fronte a questa situazione, dire di no, soprattutto quando avevamo assunto un impegno. Infatti, abbiamo ritirato la mozione a luglio proprio su questi presupposti: la Giunta aveva detto a questo gruppo di andare avanti e di essere disponibile a dargli una mano se avesse fatto quelle rappresentazioni. Questa è la realtà.

C'è stato un impegno preciso rispetto al quale sarebbe un atto vergognoso se tornassimo indietro.

Quindi, d'accordissimo sulla proposta dell'Assessore, disponibili da parte, credo, di tutti quanti a collaborare a questa nuova regolamentazione, però la Giunta valuti il sistema, i modi ed i tempi per andare incontro a questo gruppo rispetto alla situazione che si è determinata in passato.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) - Credo che la risposta che l'Assessore Faval ha dato sia una risposta aperta, che tiene conto anche in qualche modo delle richieste che sono state avanzate questa sera nella mo-zione.

E' chiaro che se si deve dare un contributo straordinario, perchè di questo probabilmente si tratta, lo si dovrà fare in un quadro di insieme, in una valutazione più generale. Se ho ben capito, l'Assessore propone una regolamentazione che abbia l'approvazione del Consiglio, quindi non si sa ancora se è una legge oppure una dichiarazione di intenti o comunque di comportamenti.

Anch'io ritengo che questa attività teatrale sia meritoria ed abbia avuto dei riconoscimenti a livello nazionale, ma al di là della volontà e di un gesto di mecenatismo che il Consiglio può sempre fare, ritengo che sia opportuno che in tempi brevi (mi permetterei di sollecitare questo) venga fatta una proposta globale su questa materia. A quel punto ci saranno tutti i parametri per affrontare il problema.

Oggi, visto separatamente, potrebbe sembrare una elargizione una tantum che non risolve il problema, perchè, se vogliamo essere sinceri, il deficit di questa attività è strutturale e non congiunturale. E' bene che si sappia, perchè non vorrei che succedesse su questo argomento quello che succedeva sulla "Aosta" di un tempo, che tutte le volte, per far militare l'"Aosta" in quelle serie molto scassate, si chiedevano 50 o 100 milioni e poi si presentava un pie' di lista e si pagava a pie' di lista.

Un discorso di questo tipo, anche se tendenzialmente sono per sostenere queste attività e per fare in modo che l'Amministrazione regionale eroghi dei contributi anche a fondo perduto, va visto in un quadro generale, altrimenti potremmo creare delle sperequazioni nei confronti di altre attività, che non saranno professionali, ma che sono altrettanto meritorie.

La proposta dell'Assessore, fatta in questi termini, la condivido; l'unica raccomandazione che mi sento di fare all'Assessore è la rapidità, perchè è chiaro che una risposta che possa giovare al "Teatro dei Piccoli" è nella rapidità dei tempi. Dobbiamo mettere questo gruppo di fronte ad una risposta precisa: la Regione intende fare questo e non intende fare quello.

Non so se ci sono stati impegni presi precedentemente, non lo ricordo. Forse sono un cattivo Consigliere, è una materia nella quale non voglio entrare; dico però che, per l'avvenire, in tempi brevi dobbiamo regolamentare questo settore, perchè la compagnia del "Teatro dei Piccoli" merita la nostra attenzione e forse anche il nostro contributo. Ma in un quadro generale e non in un quadro di emergenza, che è una emergenza vera, ma che sarebbe sempre una emergenza anche domani, perchè il deficit è strutturale e non può essere diversamente.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Très brièvement et pour reprendre ce que M.Milanesio a dit. Une recommandation: je suis d'accord avec la proposition de M.Faval, qui fait une proposition globale qui prévoit toutes les activités du genre (du théâtre, etc.); c'est une solution qui permet de maintenir en vie le "Teatro dei Piccoli", globalement entendu, qui prévoit les différentes questions et qui évidemment - comme déjà rappelé - ne soit pas tardive.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Tenendo conto delle osservazioni fatte dai Consiglieri Milanesio ed Andrione, credo che nulla vieta di considerare nell'ambito di un provvedimento futuro questo tipo di contributo straordinario richiesto oggi per la sopravvivenza, che però sia in qualche modo deciso dal Consiglio regionale. Cioè, ci si pronunci sul fatto che questa struttura deve sopravvivere e poi la forma potrà essere anche quella di tenere conto della predisposizione rapida di questo provvedimento generale che concerne tutte le compagnie e che va a sostenere l'attività teatrale nelle sue diverse forme nella nostra Regione.

Pensavamo che si fosse risolta la cosa ritirando la mozione la volta scorsa, adesso abbiamo un'altra mozione; noi possiamo tener conto delle cose che dice l'Assessore e siamo d'accordo sulla sua impostazione, però vorremmo che l'impegno fosse più esplicito ed è questo il senso del voto che chiediamo sulla mozione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - J'ai demandé de ne pas voter cette motion telle qu'elle a été formulée, aussi parce qu'il y a deux principes auxquels nous ne pouvons pas donner notre avis favorable: le principe exprimé dans l'épigraphe où l'on soutient une thèse qui ne correspond pas à la vérité, d'un côté, et de l'autre j'ai dit que la Junte régionale ne croit pas pouvoir affronter ce problème avec l'allocation d'une subvention extraordinaire. Nous pensons, au contraire, de présenter une délibération du Conseil ou bien un projet de loi qui puisse affronter le problème globalement.

De cette façon nous avons une réponse à la question plus générale et surtout plus soutenable au point de vue politique.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS) - Per quanto riguarda il 2° comma della premessa della mozione, che è quella che suscita le osservazioni critiche, dove si parla di contrazione delle prestazioni richieste dall'Amministrazione regionale, anche se è un fatto oggettivo, questo, non c'è nessuna difficoltà da parte nostra ad eliminarlo, perchè non è questo che ci interessava mettere in evidenza. Invece insistiamo sul discorso del contributo straordinario, perchè, ripetiamo, lo si potrà inquadrare all'interno di questa nuova normativa; però non si può pensare che con un provvedimento che dovrà regolare il futuro, che dovrà avere determinati parametri validi in generale per tutti, ecc., si possa tenere adeguatamente conto di una realtà passata. Teniamo conto, invece, di una realtà passata ed operiamo rispetto al futuro.

Quindi togliamo questo secondo comma che può non essere condiviso, però chiediamo al Consiglio di votare questa espressione di volontà e poi la Giunta faccia delle proposte e trovi un modo per inquadrare questo intervento all'interno di una programmazione più generale. Credo che abbia gli strumenti e le capacità per farlo.

Presidente - E' stato proposto da parte del Consigliere Riccarand un emendamento soppressivo del secondo punto delle premesse della mo-zione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) - Nous n'avons pas l'intention de voter pour cette motion, parce que nous partageons l'esprit avec lequel l'Assesseur Faval a manifesté l'intention de intervenir pour ce qui est des problèmes concernant également le "Teatro dei Piccoli"; mais nous veillerons à que les intentions qui ont été manifestées en cette salle par MM. Milanesio et Andrione, trouvent une réalisation concrète.

Presidente - Pongo in votazione la mozione nel testo così emendato:

MOZIONE

Premesso che in questi ultimi anni, in Valle d'Aosta ed altrove, molti hanno potuto apprezzare l'alto livello qualitativo delle rappresentazioni del "Teatro dei Piccoli", unica compagnia teatrale della Valle d'Aosta inserita nell'elenco dei Gruppi che, in tutt'Italia, possono usufruire di un finanziamento stabile e continuativo da parte del Ministero del Turismo e dello Spettacolo;

Ricordato che la Giunta regionale, nella seduta del Consiglio del 5 luglio 1989, aveva espresso la sua disponibilità ad operare gli interventi necessari per consentire al "Teatro dei Piccoli" di concludere positivamente la stagione 1988/89;

Rilevato che nel corso dei mesi di luglio/agosto 1989 il "Teatro dei Piccoli" ha realizzato spettacoli in 22 Comuni della Valle d'Aosta in collaborazione con le Aziende di Soggiorno, le Pro-loco e le Biblioteche;

Sottolineato che a tali spettacoli hanno assistito oltre 3.000 persone, sottolineando, ancora una volta, il gradimento e l'interesse del pubblico per le realizzazioni del "Teatro dei Piccoli";

Ricordato che l'Assessorato regionale al Turismo aveva manifestato la sua disponibilità ad un sostegno finanziario a tale ciclo di spettacoli;

Appreso che finora nessun intervento è stato deliberato dalla Giunta regionale per consentire al "Teatro dei Piccoli" di chiudere positivamente la stagione 1988/89, nè è stato finora rispettato l'impegno di un contributo per il ciclo di spettacoli dei mesi di luglio-agosto 1989;

Sottolineato che, a causa di questa situazione, il "Teatro dei Piccoli" rischia di dover chiudere immediatamente e con un pesante passivo un'esperienza decennale di notevole importanza e di alta qualità;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

delibera

di impegnare la Giunta regionale ad assumere gli opportuni provvedimenti per un contributo straordinario dell'Amministrazione regionale al "Teatro dei Piccoli".

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 5

Favorevoli: 5

Astenuti: 23 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Vierin e Voyat)

Il Consiglio non approva.

Presidente - I lavori sono terminati. Ricordo che il Consiglio è convocato per il giorno 30, su precisa istanza della Conferenza dei Capigruppo, e che l'adunanza per l'esame del bilancio è stata definitivamente fissata per i giorni 11, 12 e 13 dicembre.

La seduta è tolta.

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