Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 837 del 22 novembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 837/IX - Situazione dei servizi di approvvigionamento idrico nel territorio regionale (Interrogazione).

Presidente - Do lettura dell’interrogazione presentata dal Consigliere Pascale:

INTERROGAZIONE

In una recente indagine statistica condotta dal quotidiano economico "Il sole 24 ore" sulla qualità della vita in novantacinque città capoluogo, Aosta risulta al trentottesimo posto.

L’ indagine, che ha valutato soprattutto i servizi pub-blici, ha posto in rilievo come Aosta abbia il voto massimo per quanto riguarda gli impianti sportivi ed uno dei voti pia bassi per il servizio idrico, cosa del resto già nota ai cittadini di Aosta.

Ma nei recenti incontri della Giunta regionale con i Consigli comunali della Valle è emerso che molte altre località lamentano carenze idriche, per cui il problema dell’approvvigionamento idrico appare di più ampia portata e quelle valutazioni espresse per il Capoluogo rispecchiano probabilmente, almeno sotto questo aspetto, la realtà di tutta la Regione.

Alla luce di quanto sopra il sottoscritto Consigliere regionale del PSI

interroga

l’Assessore regionale competente al fine di conoscere:

1) se è vero che carenze idriche esistono, oltre che nella città di Aosta, anche in altri Comuni della Valle;

2) se esiste uno studio generale e complessivo sulla situazione idrica regionale, sulle sue carenze attuali e sul suo fabbisogno di prospettiva;

3) quali iniziative intende assumere per risolvere questo problema che riguarda uno dei servizi primari che l’Amministrazione pubblica deve offrire ai cittadini.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Il problema sollevato dal Consigliere Pascale riguarda l’approvvigionamento idrico ad Aosta e negli altri Comuni della Regione. In effetti, quanto riporta l’interrogazione nelle sue premesse corrisponde a verità, perchè molte località lamentano carenze idriche, nel senso che i problemi non sono risolti da un punto di vista ottimale.

Devo aggiungere che i consumi d’acqua in questi ultimi anni hanno subito degli aumenti notevoli, quindi, malgrado una certa disponibilità di acqua che esiste in questa Regione, occorre adeguare le strutture per seguire quelle che sono le esigenze della popolazion; anche se bisogna aggiungere che sarebbe necessario da parte di tutti un cambiamento di mentalità e la percezione chiara del fatto che l’acqua, come tutti gli altri beni, non è un bene infinito, per cui occorre trattarla, nell’uso, con un certo rispetto e con un certo risparmio.

Detto questo, posso confermare che carenze idriche oltre che nella città di Aosta esistono in altri Comuni, precisamente nella zona di Saint-Denis e Verrayes, nella zona di Verrès e nei Comuni del circondario di Aosta: Sarre, Saint-Pierre, Jovençan e Saint-Christophe. I Comuni del circondario di Aosta che ho elencato, oltre a Verrès, a Pont-Saint-Martin e alla stessa Aosta, utilizzano per l’approvvigionamento di acqua potabile i pozzi che emungono dalla falda sotterranea.

Per la soluzione di questi problemi l’Amministrazione regionale ha dato degli incarichi di progettazione che sono a buon punto per l’acquedotto del Monte Bianco, che dovrebbe servire tutto il fondovalle fino ad Aosta, quindi risolvendo il problema dei Comuni circostanti.

Si stanno eseguendo i rilievi particolareggiati dell’acquedotto del Monte Bianco; ho già avuto il progetto di massima che riguarda il riequilibrio della rete idrica di Aosta: non appena mi sarà consegnata anche la parte che riguarda la dorsale da Courmayeur ad Aosta, provvederò, come già annunciato il questo Consiglio, a portarla nella Commissione consiliare competente, perchè si possano fare le considerazioni che i Consiglieri riterranno di fare e chiedere le spiegazioni necessarie al progettista sui criteri in ordine alla progettazione.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento di Quart, il Comune sta collegandosi con l’acquedotto del Grand Combin; per quanto riguarda il Comune di Verrès e la Val d’Ayas, è in corso di esecuzione, direi ormai di completamento, l’acquedotto della Val d’Ayas fino a Brusson. In una fase successiva, valutati i consumi, si potrà ipotizzare di portare l’acqua fino a Verrès.

Per quello che riguarda Pont-Saint-Martin, sta per essere appaltato l’ultimo lotto dell’acquedotto, che permetterà di addurre l’acqua della sorgente Fontaine Claire in Comune di Issime, fino a Pont-Saint-Martin, servendone completamente il comprensorio.

Uno studio generale complessivo sulla situazione idrica regionale esiste; è un documento interno che gli uffici hanno predisposto e che è datato, all’ultimo aggiornamento, giugno '86. Gli uffici contano di riaggiornarlo nel corso di questa stagione invernale. E’ un documento questo che è un censimento di tutte le risorse idriche e del loro utilizzo, documento che è abbastanza utile ed importante anche dal punto di vista dei pareri che l’Assessorato deve dare in ordine ai progetti che i Comuni devono presentare per averne l’approvazione.

L’aggiornamento dell’approvvigionamento idrico verrà fatto in concomitanza con l'aggiornamento del piano di risanamento delle acque, perchè è ovvio che bisogna ragionare in termini compiuti, con una visione globale della situazione, perchè non si può disgiungere quello che è l’approvvigionamento idrico, l’utilizzo idrico, dal recupero e dalla depurazione delle acque reflue. Quindi, gli uffici lo faranno con questa ottica.

Per quanto riguarda le iniziative che intende assumere l’Amministrazione regionale, in parte ho già risposto perchè ho accennato all’acquedotto del Monte Bianco, all’acquedotto della Val d’Ayas, all’acquedotto di Pont-Saint-Martin. Aggiungo che i Comuni stanno predisponendo da parte loro dei progetti che vengono inseriti nel FRIO, o vengono finanziati per il tramite della Cassa depositi e prestiti, come il caso dell’acquedotto di Champorcher.

Occorre poi fare ancora un passo avanti, questo sarà il passo successivo, cioè pensare ad una gestione, non dico necessariamente centralizzata degli acquedotti, ma ad una gestione che provveda al monitoraggio delle risorse idriche, e che quindi consista in pratica in un controllo costante delle sorgenti, delle reti idriche e dell’acqua che arriva all’utilizzo. Questo per garantire sia la quantità sia la qualità dell’acqua fornita ai cittadini.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) - Prendo atto di quanto ha detto l’Assessore, che ha sostanzialmente confermato che nella situazione attuale ci sono molte carenze, non solo ad Aosta ma anche in altri Comuni della Valle, del suo impegno e delle iniziative che sono in corso per risolvere questo problema, che è un problema primario che interessa i cittadini della Valle d’Aosta.

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