Oggetto del Consiglio n. 826 del 8 novembre 1989 - Resoconto
OBJET N° 826/IX - SOLIDARITE' DU CONSEIL REGIONAL DE LA VALLEE D'AOSTE ENVERS LES INITIATIVES EN FAVEUR DE LA PAIX ENTRE TOUS LES PEUPLES DU PROCHE ORIENT. (Approbation de motion)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di risoluzione presentata dai Consiglieri Andrione e Stévenin ed iscritta al punto n. 33 dell'ordine del giorno.
MOTION
CONSIDERANT que M. A. Nathan a été condamné à 8 mois de prison pour avoir eu des contacts avec M. Arafat;
CONSIDERANT que par ce geste M. A. Nathan ne fait que rechercher une voie de paix au Proche Orient;
CONSIDERANT que toute tentative de ce genre doit être approuvée et que le droit à avoir des opinions différentes de celles du Gouvernement de son pays doit être défendu;
LE CONSEIL REGIONAL
félicite
Monsieur A. Nathan pour son courage et pour son désir sincère d'arriver à la paix entre tous les peuples du Proche Orient
DONNE MANDAT
au Président du Conseil régional de faire parvenir cet ordre du jour, dans sa prison, à M. A. Nathan.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Dès qu'on aborde, et de n'importe quelle façon on le fasse, le problème du Proche Orient, on déchaîne des passions qui sont par définitions partisanes.
Or, mon but n'est pas celui de faire une discussion sur ceux qui ont tort ou ceux qui ont raison. On peut très bien être ami d'Israël, avoir la plus grande admiration pour son Etat et pour les réalisations qu'il a faites, on peut être d'accord sur l'installation des Juifs au Proche Orient, mais on a le droit de ne pas être d'accord avec certaines lois, de la même façon qu'on peut être un bon citoyen italien (et il y en a des exemples dans ce Conseil) et ne pas apprécier certaines lois de la République.
Or, il s'agit d'une loi toute particulière, qui empêche les contacts entre citoyens israéliens et les membres de l'OLP. A notre avis - mais également selon un nombre important d'israéliens, une minorité qui est non seulement importante, mais qui représente, comme on dit en italien l' "intelligencia" et une grosse faction de l' "intelligencia" d'Israël - ces contacts sont nécessaires.
Alors. en même temps que dans la peau d'un citoyen israélien, je dis qu'il serait bien que ces contacts soient libres, qu'il soit permis à n'importe qui de parler avec quiconque.
Cela dit, j'ai présenté une motion, c'est-à-dire un ordre du jour, pour féliciter un citoyen israélien qui a eu le courage de ses idées, qui a eu le courage, à la fin d'un verdict fondé sur une loi au moins discutable, de dire que, dès qu'il sortira de sa prison, il recommencera et qu'il va être un récidiviste parce qu'il pense qu'il est nécessaire de parler avec les autres. Et bien, je trouve que cette attitude est non seulement bonne, mais que c'est une attitude que nous devons féliciter.
J'ai écrit vite mon texte, par conséquent il y a un italianisme, mais j'ai déjà parlé à M. Lucat pour qu'il le corrige ("félicite Nathan" et non pas "se félicite avec..." etc.).
Cela dit, j'espère que le Conseil comprendra qu'on ne prend pas position ni pour les uns ni pour les autres, mais qu'on prend position à faveur de la paix entre tous les peuples du Proche Orient et que cette paix doit passer nécessairement à travers un dialogue entre tous ceux qui habitent cette région .
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.
GREMMO (UAP):Signor Presidente e signori colleghi, io ho sempre sospettato che sotto la veste presidenziale il Consigliere Andrione nascondesse anche un aspetto piacevolmente simpatico e direi allegro. In effetti, oggi constato con grande piacere che questa sua natura minore di burlone emerge da questo simpatico documento che è stato sottoposto al Consiglio. Questa è la barzelletta più simpatica che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta abbia esaminato negli ultimi tempi.
Io conosco da tempo la vicenda del signor Avi Nathan, così come l'opinione pubblica un po' interessata alle questioni del Medio Oriente conosce almeno fin dal 1967, quando il signor Nathan balzò agli onori della cronaca mondiale, perché, proprio per le sue idee "dialogatorie", prese, anzi rubò, un aereo da Israele e raggiunse Il Cairo per convincere Nasser a non fare la guerra contro Israele; ma esattamente un mese dopo aver ricevuto la visita di monsieur Nathan, Nasser scatenò la guerra dei sei giorni.
Già allora, all'opinione pubblica un po' interessata alle vicende del Medio Oriente, parve strana la figura di quel viaggiatore dei cieli alla ricerca di dialoghi. Nel corso degli anni, monsieur Nathan ha sviluppato questa sua attitudine radicaleggiante, molto simpatica, anche se stramba, nella sua trasgressione, istituendo, su un battello fuori dalle acque territoriali israeliane, una radio pirata con la quale inviava indefessamente, giorno e notte, dei messaggi per invitare i soldati israeliani, ma solo i soldati israeliani, a disertare.
L'ultima iniziativa di questa piccola e personale drôle guerre di monsieur Nathan contro il suo Paese è stata la curiosa circostanza di mettersi a violare una legge del suo Paese - io sono sempre perplesso quando uno viola le leggi, giuste o sbagliate che siano, del proprio Paese - che commina non otto mesi, come è scritto qui con una piccola inesattezza, ma sei mesi (la legge è meno grave, anche se il problema importante non è quello dei due mesi in più o in meno) di reclusione a chi si mette a dialogare con i terroristi dell'Olp.
Questa mattina ho apprezzato molto le commemorazioni di Zaccagnini. Il Capogruppo della DC, anzi il relatore della DC, ha opportunamente ricordato che a suo tempo Zaccagnini sostenne ed ebbe ragione - insieme al Partito Comunista - ed avevano ragione - la linea della fermezza. Con i terroristi non è possibile dialogare in nessuna maniera e quindi a chi va a dialogare con i terroristi che ammazzano donne e bambini, che mettono in discussione la vita di un Paese e che hanno nel loro programma (punto n. 2 della Carta programmatica dell'Olp) il progetto di distruggere Israele, dico che nessuno deve abbassare la guardia.
Il motivo per cui, come ricordava a ragione il collega, pur trattandosi di un recidivo, quindi di uno che è stato ampiamente lasciato perdere parecchie volte, la giustizia d'Israele decide, ma dopo un bel po' di tempo, di intervenire con una pena tutto sommato mite ricordo al Consigliere Andrione che monsieur Nathan è stato poi liberato, perché in Israele, dove era conosciuto di persona, non è stato preso sul serio più di tanto; magari viene preso sul serio in Valle d'Aosta, ma non in Israele - è che al Governo, all'opinione pubblica e quindi anche ai magistrati di Israele, sembrava estremamente grave e pericoloso abbassare la guardia nei confronti di chi va ad attentare contro la sovranità dello Stato.
Per carità! Se vogliamo scherzare, scherziamo pure; del resto io sono sempre disponibile. Abbiamo già visto prima che quattro voti sono andati ad un esimio collega che noi, in Piemonte, conosciamo bene.
Mi scusi Presidente, ma apro una parentesi che non c'entra per niente. Dicevo, comunque, che noi, in Piemonte, conosciamo bene quel collega, che è stato uno dei primi a venire per dividere gli autonomisti piemontesi: quindi è una persona che conosciamo benissimo. Lo conoscono molto bene anche in Friuli, dove, dopo i suoi consigli, è nato un secondo movimento autonomista. Lo conoscono bene a Bolzano, dove la Sudtiroler Volkepartei ha patito la perdita di Benedikter, quando quel collega si è presentato per spiegare... E adesso lo conosce anche l'Union Valdôtaine, perché nel suo tour alpino...
Comunque, se vogliamo scherzare, scherziamo. Ecco io sono sempre disponibile... Eh sì, perché quando si comincia a dividere, capita sempre così.
Dicevo, comunque, che se vogliamo scherzare, io sono sempre disponibile, per carità! Però, abbia pazienza, Consigliere Andrione, io capisco e stimo i sentimenti che prova e che lo hanno spinto a presentare questa mozione, ma non me la sento di votarla. Io non credo che essa sia formulata in termini votabili. E' giusto l'auspicio, non è giusto però nella fattispecie, cioè nell'episodio in questione. Secondo me, corriamo veramente il rischio di assumere posizione su un episodio che contraddice non dico l'atteggiamento di autonomisti, ma l'atteggiamento di democratici che ritengono che un Paese democratico, pur con tutti i suoi limiti (Israele ha tantissimi limiti), abbia comunque il sacrosanto diritto-dovere di richiamare i propri cittadini ad una linea di condotta di un certo tipo.
Ora, voi capite che, se uno impiantasse una radio libera fuori dal confine, dalla quale giorno dopo giorno si mette a lanciare proclami terroristici, evidentemente il Governo italiano avrebbe perfettamente ragione di intervenire.
Voglio ricordare che, quando il Ministro De Michelis incontrò a Parigi il signor Scalzone, terrorista pentito e quindi ex terrorista, venne legittimamente richiamato, perché si pensava e si riteneva che fosse molto grave che un rappresentante del Governo italiano andasse a dialogare con quel signore, ex terrorista, quindi pentito, ma che comunque poteva rappresentare qualcosa di ambiguo e di strano.
Allora, se l'atteggiamento di fermezza ricordato dall'oratore - ha fatto bene - della DC vale per il nostro Paese, dove, non dobbiamo dimenticare, anche grazie a quell'atteggiamento è stato sconfitto il terrorismo, abbiate pazienza, ancora di più quell'atteggiamento vale per un Paese come Israele, che è accerchiato e che si trova - forse in questo può aver ragione il Consigliere Andrione - a dover fare delle scelte dure o che a noi paiono sicuramente dure, ma che comunque sono legittime.
Voglio solo ricordare ai colleghi che Israele sta al mondo arabo come San Marino sta allo Stato italiano. Allora, se noi che amiamo le autonomie, che amiamo i piccoli popoli e le piccole identità (e noi le amiamo davvero), pensiamo che nessuno possa andare ad imporre qualcosa da Roma alla piccola San Marino, questa è una ragione di più, nel momento in cui nel Medio Oriente la situazione è così drammatica, per cui io possa chiedere all'intelligenza del Consiglio di riflettere un attimo se vale la pena di imbarcarci in una dichiarazione che, abbia pazienza Consigliere Andrione, comunque sia, suonerebbe in qualche modo ostile al Governo israeliano, al popolo d'Israele ed al popolo ebraico, perché, evidentemente, il signor Nathan ha violato la legge di uno Stato legittimo, di uno Stato sovrano.
Abbiate pazienza, ma io credo che la Valle d'Aosta non possa e non debba imbarcarsi in quella che suonerebbe, anzi sarebbe apologia di una violazione di leggi di uno Stato.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Il nostro Gruppo voterà questa mozione, perché ci pare che sia giusto apprezzare il lavoro di quelli che, pur in condizioni difficili, fanno uno sforzo per il dialogo e per la pace. Sul signor Nathan noi diamo un giudizio di questo genere: crediamo che lavori per favorire il dialogo tra israeliani e palestinesi.
Ci pare, inoltre, che confondere il terrorismo italiano con movimenti di liberazione di altri Paesi, che già hanno condannato il terrorismo, non corrisponda alla realtà dei fatti. I palestinesi sono milioni di cittadini, che non hanno una terra e neanche una patria; da quasi due anni ormai, all'interno dei territori occupati, stanno opponendo una resistenza a carattere non violento, che vede in primo piano giovani, donne e bambini e che è già costata centinaia di morti.
Ci pare che il problema palestinese non possa essere semplificato e spacciato come un semplice fatto di terrorismo. Noi riteniamo che debba essere apprezzato lo sforzo di quei movimenti e di quegli uomini che cercano di giungere ad una pacificazione e ad un reciproco riconoscimento di Stati e di popoli .
Per questi motivi, quindi, voteremo la mozione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di mozione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Ai sensi dell'articolo 108 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio e sempreché non ci siano indicazioni contrarie, io proporrei di fare un'unica discussione per i punti nn. 34 e 35, visto che si tratta di argomenti analoghi.
