Oggetto del Consiglio n. 80 del 26 febbraio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 80/75 - ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE I PROBLEMI DELLA SCUOLA IN VALLE D'AOSTA. (REIEZIONE)

Ordine del giorno

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta riunito in data 25 febbraio 1975 per la discussione dell'oggetto n. 6 iscritto all'ordine del giorno: "Disegno di legge regionale n. 97, presentato dalla Giunta il 14 febbraio 1975, concernente: Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1975";

visto l'art. 19 della legge 30 luglio 1973, n. 477, che prevede l'emissione di apposito decreto delegato per la Valle d'Aosta;

tenuto conto che il Governo dovrebbe ricevere la delega dal Parlamento in tempi relativamente brevi;

ribadita la validità delle proposte fatte dal Consiglio Regionale in data 26 settembre 1974, concernente una bozza di decreto delegato;

Delibera

di impegnare la Giunta:

1) a promuovere tutte quelle iniziative per una rapida soluzione di quanto previsto dalla legge 30 luglio 1973, n. 477;

2) a definire, dopo ampia consultazione di tutti gli Enti locali, le forze sociali e sindacali, i distretti scolastici da istituire in Valle d'Aosta.

F.to: Chincheré

Caveri (U.V.) - Vi è l'ordine del giorno n. 4, relativo al decreto delegato per la scuola in Valle d'Aosta.

Andrione (U.V.) - Poiché quanto indicato al terzo alinea dell'ordine del giorno in cui si dice: "tenuto conto che il Governo dovrebbe ricevere la delega dal Parlamento in tempi relativamente brevi" non corrisponde a verità, poiché l'altro ieri, sembra...anzi è certo che il termine ultimo per il decreto delegato della Valle è stato fatto slittare dalla Commissione al 30 settembre 1975, ribadendo che rimane perfettamente aderente all'ordine del giorno votato a suo tempo dal Consiglio regionale a larghissima maggioranza, la Giunta propone che detto ordine del giorno, che in questo momento non può trovare applicazione, venga respinto.

Caveri (U.V.) - Chi è favorevole? Consigliere Chincheré, io pensavo che lei fosse favorevole per questo mi sono confuso.

Chincheré (P.C.I.) - Vorrei ricordare due questioni, la prima è questa: in data 26 novembre 1974, dopo una lunghissima e, a mio avviso, fruttuosissima discussione consiliare che spaziò dai problemi specifici legati ai decreti delegati ai problemi più generali del governo della scuola, alla scuola stessa e alla riforma della scuola, il Consiglio regionale con parere contrario della Democrazia Cristiana e del Movimento Sociale Italiano - ogni abbinamento è puramente casuale, non vorrei essere frainteso -, con l'apporto costruttivo e positivo dell'Union Valdôtaine e del Rassemblement Valdôtain emanò, votò e si espresse a favore di una proposta di decreto delegato che l'allora maggioranza stava trattando con il Governo di Roma. Noi pensiamo sia utile che oggi il Consiglio si esprima nuovamente ribadendo, possibilmente con un'unità più ampia, l'adesione a quella bozza di proposta di decreto delegato. Pensiamo che sia utile come riaffermazione di un principio importante, credo che nessuno sottovaluti i problemi della scuola, soprattutto alla luce di alcune esigenze particolari della Valle d'Aosta, sul piano culturale, etnico, eccetera, perché ciò si verifichi e si verifichi in fretta e direi che, tutto sommato, la data del 30 settembre 1975 non è così lontana, possono essere definiti tempi brevi, soprattutto se intendiamo in questo periodo riaffermare alcune cose, incalzare il Governo di Roma perché quella data venga effettivamente rispettata e soprattutto perché i rapporti continuino ad essere determinati da quella bozza di documento che il Consiglio regionale, a stragrande unanimità, aveva approvato.

Direi anche, per alcuni versi - e qui la domanda posso anche rivolgerla al Presidente della Commissione Pubblica Istruzione -, che, tutto sommato, i pochi mesi che ci separano da settembre possono essere giustamente utilizzati per andare a definire, certamente non da un punto di vista legale burocratico e istituzionale, ma, almeno territorialmente, i distretti scolastici. Perciò direi che se veramente come ha detto il Presidente della Giunta, il Consiglio riafferma la validità di quel documento e se veramente, una volta che quel documento è emesso, si intende portarlo avanti, il Consiglio oggi, al di là del fatto che il presentatore è di minoranza, può votare in piena coscienza quell'ordine del giorno e consentire così alla Commissione Pubblica Istruzione, all'Assessorato della Pubblica Istruzione, alle varie Commissioni consiliari, al Consiglio regionale e a tutti gli Enti locali, le forze sociali e sindacali interessate al problema della scuola di incominciare a lavorare per una distinzione rapida dei distretti scolastici.

Caveri (U.V.) - Altri interventi? La parola al Consigliere Lanivi.

Lanivi (D.P.) - Ritengo che questo problema sia grave e la giustificazione portata dal Presidente mi pare molto debole e il decreto delegato della Valle d'Aosta previsto dalla 477 è molto importante. Alle spalle della proposta regionale c'è appunto, come aveva già affermato il Consigliere Chincheré, una larga adesione da parte di questo Consiglio, in definitiva quest'ordine del giorno voleva rappresentare soltanto una sollecitudine rispetto all'approvazione di questo decreto da parte del Governo e a iniziare un discorso sui distretti. Il Gruppo consiliare dei Democratici Popolari voterà a favore dell'ordine del giorno.

Caveri (U.V.) - Chi è favorevole all'ordine del giorno n. 4 per il decreto delegato della Valle d'Aosta è invitato ad alzare la mano. Chi è contrario? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 33

Maggioranza: 17

Voti favorevoli: 15

Contrari: 18

L'ordine del giorno è respinto.