Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 759 del 25 ottobre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 759/IX - ATTIVITA' DI GESTIONE DELL'IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI SITO IN COMUNE DI BRISSOGNE. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino ed iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

RICORDATO che nel settembre del 1988 il Consiglio regionale aveva nominato i propri rappresentanti in seno al Consiglio di amministrazione ed al Collegio sindacale della "Va.Le.Co." di Brissogne, società mista incaricata della gestione dell'impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani sito in Comune di Brissogne;

CONSTATATO che con deliberazione di Giunta n. 6733/89 la Giunta regionale ha autorizzato la Società ECOFIN a svolgere le attività di gestione dell'impianto in questione fino al momento in cui subentrerà la Va.Le.Co. e comunque al 31.12.1989;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali attività di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono oggi svolte presso l'impianto di Brissogne;

2) per quali motivi la gestione dell'impianto di Brissogne è stata affidata ad una società diversa da quella per la quale ormai da un anno il Consiglio aveva nominato i propri rappresentanti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Una legge del 1982 prevedeva un'organizzazione complessa per lo smaltimento dei rifiuti. Elemento centrale di questo sistema era un compattatore da costruire nel Comune di Brissogne.

Nel settembre dell'anno scorso, il Consiglio regionale ha designato i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione e nel collegio sindacale di una società mista denominata Va.Le.Co., che è stata incaricata della gestione di questo impianto per il trattamento dei rifiuti.

Una deliberazione della Giunta, assunta nella scorsa estate, autorizza la società privata Ecofin a svolgere l'attività di gestione, fino al momento in cui subentrerà la Va.Le.Co. e comunque non oltre il 31 dicembre 1989.

Ora noi vorremmo avere notizie, da parte della Giunta, su questo sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti. Vorremmo sapere quali attività di smaltimento vengono oggi effettuate ed in che modo presso l'impianto di Brissogne. Vorremmo avere anche qualche notizia sul tempo intercorso tra il momento in cui si è deciso di costruire il compattatore e quello in cui è entrato in funzione.

Vorremmo anche sapere come mai, essendovi una società mista della quale fa parte la Regione, la gestione dell'impianto è stata affidata ad una società privata ed inoltre che fine ha fatto la società mista e come mai non è ancora entrata nella gestione di questo impianto.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (DC): Rispondo al primo punto dell'interpellanza dicendo che le attività di smaltimento, che vengono svolte presso l'impianto di Brissogne, sono quelle previste nel regolamento per la gestione del centro stesso, allegato alla legge regionale 10 agosto 1987 n. 63 e precisamente:

- trattamento dei rifiuti attraverso il processo di compattazione in blocchi;

- messa a dimora in discariche di 1a categoria dei rifiuti trattati;

- valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, quali carta, vetro e metalli.

La società Ecofin è stata inoltre incaricata di ricercare dei sistemi di smaltimento dei rifiuti urbani pericolosi, come pile e farmaci scaduti, in quanto i Comuni si stanno organizzando per questo tipo di raccolta e stanno avviando i primi contatti per localizzare questi raccoglitori in prossimità di farmacie o di ambulatori, in modo da invogliare il cittadino a depositarvi i rifiuti specifici.

Si precisa che con la deliberazione della Giunta regionale n. 4886, assunta in data 18 maggio 1989, si disponeva l'avvio in forma transitoria del centro di cui sopra, attraverso la società Ecofin di Nus (costituente la parte privata della società Va.Le.Co. S.p.A., per cui trattasi di società non estranea alla futura gestione del centro di Brissogne), costituita con la legge regionale suindicata n. 63 del 1987, al fine di assicurare lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nella Regione, in quanto le due discariche per rifiuti solidi urbani, autorizzate ai sensi della normativa vigente in materia, risultano ormai esaurite. Tali autorizzazioni erano state prorogate al solo fine di permettere l'avvio dell'impianto stesso.

Si fa presente che la società Ecofin è stata incaricata della gestione del centro solo fino al 31 dicembre 1989, per permettere la definizione delle formalità tecnico-amministrative che consentano la gestione del centro da parte della Va.Le.Co. Si fa inoltre presente che la delibera della Giunta regionale suindicata, la n. 4886 del 1989, è stata esaminata e discussa in Commissione consiliare il 9 giugno 1989 e che è stata ratificata dal Consiglio in data 21 giugno 1989.

Le ragioni per le quali la gestione dell'impianto di Brissogne è stata affidata ad una società diversa erano già spiegate chiaramente nella deliberazione citata ed erano state approfondite nel corso della discussione consiliare, ma posso comunque sintetizzarle in tre punti:

1°) per fare un collaudo pratico della struttura;

2°) per consentire alla ditta Va.Le.Co. S.p.A. di completare la documentazione amministrativa;

3°) siccome l'autorizzazione della discarica di Brissogne scadeva il 30 giugno e quella della discarica di Pontey il 31 luglio, era urgente avviare l'attività perché non si sapeva dove depositare i rifiuti solidi urbani.

Ho qui con me anche una copia della deliberazione citata, che eventualmente posso mettere a disposizione del Consigliere interrogante.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Mi pare che qualche problema esista ancora. Infatti, perché il sistema funzioni, occorre che i rifiuti vengano trasportati alle stazioni di raccolta e di lì confluiscano poi al compattatore, dove dovrebbero giungere selezionati e differenziati, mentre credo che giungano ancora in massima parte alla rinfusa.

Voglio però porre in evidenza il tempo enorme che si impiega per mettere in attività le società in cui è presente la Regione. La legge è del 1987, abbiamo nominato gli amministratori l'anno passato, mentre l'Assessore continua a dire che devono essere formalizzate questioni che riguardano la società.

Noi pertanto sollecitiamo la Giunta ad accelerare, per quanto di sua competenza, queste formalità, perché altrimenti, fra il momento della decisione del Consiglio e la completa entrata in funzione dell'impianto per il trattamento dei rifiuti, passano anni che sottraggono al Consiglio e ai suoi rappresentanti la possibilità di verificare la gestione di tale attività.