Oggetto del Consiglio n. 658 del 5 luglio 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 658/IX - LEGGE REGIONALE 12 AGOSTO 1987, N. 78. - NOMINA DEI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA NEGLI ORGANI SOCIALI DELLA S.p.A. ISTITUTO DI CREDITO VALDOSTANO.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):Il Consiglio regionale è chiamato a designare 7 membri del Consiglio di amministrazione e 3 membri del Collegio sindacale dell'Istituto di Credito Valdostano. Dei 7 membri del Consiglio di amministrazione uno sarà il Presidente ed uno sarà designato dall'opposizione. Ad occupare uno degli altri 5 posti disponibili sarà designato un tecnico dell'Assessorato alle Finanze, che lo dovrà lasciare quando nell'Istituto di Credito Valdostano entrerà un'altra banca.
La Giunta propone i seguenti nominativi:
per il Consiglio di amministrazione:
-. Giansoldati Silvano, presidente;
-. Vitali Sergio, consigliere;
-. De Vecchi Roberto, consigliere;
-. Ricco Raffaele, consigliere;
-. Baccega Mauro, consigliere;
-. Torrione Gianni, consigliere;
per il Collegio sindacale
-. Piaggio Giuseppe, presidente;
-. Gorrex Germano, membro effettivo;
-. Garbi Adolfo, membro supplente.
PRESIDENTE:Ricordo che i requisiti dei designandi sono quelli previsti dall'articolo 1, lettera b, dello statuto della banca e quelli riportati dal D.P.R. 27.06.1985, n. 350.
All'articolo 2 del decreto citato si dice:
"1) Il presidente del consiglio di amministrazione di enti creditizi (salvo quelli del successivo art. 3) deve essere scelto secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l'esercizio di:
a) attività di amministrazione, direzione o controllo presso società ed enti del settore creditizio, finanziario e assicurativo, ovvero funzioni dirigenziali in pubbliche amministrazioni aventi attinenza con i predetti settori;
b) attività di amministrazione, direzione o controllo in enti pubblici o in imprese pubbliche e private aventi dimensioni adeguate a quelle dell'ente creditizio presso il quale la carica deve essere ricoperta;
c) attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario e assicurativo, o attività di insegnamento universitario in materie giuridiche od economiche.
2) La disposizione di cui al precedente comma 1 si applica anche all'amministratore delegato ed ai membri di organi collegiali"
e quindi, nel caso in specie, ai membri del consiglio di amministrazione.
Tali requisiti dovranno poi essere forniti al consiglio di amministrazione, che valuterà la compatibilità dei requisiti di ciascun designato con quelli prescritti dall'articolo 2 decreto n. 350.
Si procederà con tre votazioni: la prima per designare i membri del consiglio di amministrazione, la seconda per la designare il presidente e la terza per designare il collegio sindacale.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Io credo che sul problema delle nomine, non solo di questo istituto di credito, ma di tutte quelle che interessano la Regione in varie società, si debba studiare un meccanismo diverso da quello che seguiamo adesso e che è sostanzialmente di lottizzazione molto spicciola. In altre regioni già esistono delle procedure ben precise e nulla vieta che anche nella nostra, sia pure in assenza di una legge di disciplina, si possa prevedere una procedura che sia un pochino più trasparente e meno lottizzata. Perché, ad esempio, non prevedere una sorta di avviso pubblico per le persone che possono essere interessate e che hanno i requisiti per ricoprire questa carica e poi...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... Non è detto, però possono emergere delle proposte, dei nominativi e delle disponibilità competenti difficilmente accertabili con la logica attuale (tanti alla maggioranza, tanti alla minoranza e all'interno della maggioranza o della minoranza ogni partito si sceglie i suoi), che segue un metodo che non consente di mettere in primo piano gli elementi di competenza.
Mi rendo conto che in questo caso alcune scelte sono già state fatte e probabilmente è difficile optare per un rinvio, credo però che il Consiglio dovrebbe assumersi l'impegno di rivedere questi meccanismi che a mio avviso, non solo in questo caso ma in tutta una serie di nomine, non sono certamente ideali.
Vorrei evidenziare anche un altro problema che si frappone come un ostacolo molto grosso all'approvazione della proposta così come essa è stata formulata dall'Assessore alle Finanze. Ho sentito che fra i membri del Consiglio di amministrazione è stato proposto un dirigente dell'Amministrazione regionale. Io credo che ciò sia in contrasto con la legge regionale che disciplina i compiti dei dipendenti regionali.
La lettera g) dell'articolo 130 della legge 26 luglio 1956 dice esplicitamente:
"I dipendenti dell'Amministrazione regionale devono astenersi dall'assumere la carica di amministratore, di consigliere di amministrazione, di commissario di sorveglianza o altre consimili in società costituite a scopo di lucro".
Si dice anche che a queste disposizioni si può derogare soltanto per una serie di casi disciplinati dall'articolo 134, che riguardano società cooperative ed istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, o altri enti pubblici locali...
(...Interruzione...)
... No, no, non si tratta di un ente locale, ma di una società per azioni; questa è una società per azioni e quindi, ai sensi di legge, non è possibile che nel consiglio di amministrazione sia presente un dipendente dell'Amministrazione regionale.
Poiché non si tratta dell'unico caso in cui si pone questo problema, ritengo opportuno cogliere l'occasione per sollevarlo ufficialmente e chiedo al Presidente del Consiglio di andare a fondo e di esaminarlo nelle forme dovute, in sede di Conferenza dei Capigruppo o di Commissione, perché sicuramente si ravvisa un contrasto tra determinate proposte o situazioni messe in atto e la legge regionale, che peraltro è molto chiara e dice di astenersi dall'assumere la carica di amministratore, di consigliere di amministrazione e di società costituite a scopo di lucro. Tale affermazione è categorica e non ammette scappatoie ed una società per azioni è certamente una società di questo genere.
Credo quindi che la proposta di inserire tra i nominativi candidati a divenire membri del consiglio di amministrazione della nuova banca un dirigente dell'Assessorato alle Finanze non possa essere accolta da parte del Consiglio, perché c'è questo ostacolo invalicabile.
Vorrei fare ancora un'altra considerazione sul rapporto tra maggioranza e opposizione all'interno del consiglio: su 7 nominativi da nominare, vi è un rapporto di 6 a 1...
(... Interruzione ...)
... Sono 5, però anche il 6° viene indicato dalla maggioranza ed infatti su 7 disponibili 6 sono indicati dalla maggioranza ed 1 dalla minoranza. Ancora una volta il rapporto è del tutto squilibrato anche rispetto ai rapporti reali presenti all'interno del Consiglio e quindi è inaccettabile da parte nostra.
Tuttavia, al di là del rapporto fra maggioranza e minoranza, c'è un problema di fondo che concerne il modo in cui noi facciamo queste designazioni Torno a ripetere che il problema fondamentale non è "tanti da una parte e tanti dall'altra"; il vero problema sta nel vedere quali sono i requisiti, quali sono le qualità delle persone e come emergono le proposte, perché il metodo che seguiamo adesso, a mio avviso, è del tutto inaccettabile.
Ultima osservazione: il Presidente del Consiglio ha letto una serie di norme, tra le quali ce n'è una che impegna il Consiglio ad accertare, nella deliberazione, che le persone abbiano determinati requisiti. Ora io chiedo come facciamo noi a dire in questo momento, sulla semplice base di nominativi che sono stati proposti e di cui non conosciamo nessun elemento curricolare, che questi requisiti ci sono o non ci sono, specie per il presidente, anche se ciò vale pure per gli altri. Come facciamo a dire che questi requisiti ci sono o meno, se non abbiamo visto il curriculum o le credenziali delle persone ed in particolare di quella che viene nominata presidente?
Io ritengo che ci troviamo di fronte a grosse difficoltà rispetto a queste proposte, per cui, se fosse possibile, proporrei di rinviare questo argomento a settembre, in modo da poter esaminare le varie proposte e vedere se sono compatibili con i requisiti previsti. Ricordo che ci sono delle direttive CEE ben precise, tant'è che noi, nella legge regionale 8 maggio 1986 n. 22, abbiamo dovuto recepire la direttiva CEE del 12 dicembre 1977 n. 780 che richiede precisi requisiti (possesso da parte delle persone, alle quali per legge o per statuto spettano poteri di amministrazione, di requisiti ed esperienze adeguate all'esercizio delle funzioni).
Io credo che questi requisiti vadano vagliati dal Consiglio regionale e non dal consiglio di amministrazione, cioè da persone che sostanzialmente sono già state nominate.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Riprendo due questioni. La prima: siamo una Regione che sul rispetto delle minoranze ha fondato tutta la sua storia, ma non mi pare che in questo Consiglio ci si ricordi sempre di questa storia.
Il Consigliere Riccarand diceva prima che su 7 designazioni, 6 sono della maggioranza. In realtà le designazioni sono complessivamente 12 (7 membri del consiglio di amministrazione, 3 revisori dei conti e 2 supplenti) e alla minoranza ne viene riservata una sola. Tuttavia, anche riferendoci solo ai 7 membri del consiglio di amministrazione, dobbiamo dire che gli 8 Consiglieri della minoranza sono più del 20%, il che porterebbe a 2 designazioni da parte della minoranza, su 7. Se volete il calcolo esatto...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
No, no, no. Ti dico soltanto che non si rispetta la minoranza; tutto lì..
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... A proposito della proporzionale pura c'è da dire che non si rispetta la minoranza, ma non si rispetta neanche la maggioranza, perché..
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... No, non glielo lascio dire, perché ho la parola e dico quello che ritengo opportuno dire.
In questi giorni gli organi di informazione continuano a ripetere: "La Giunta ha approvato la legge elettorale", mentre la Giunta in questo Consiglio non approva le leggi. La prima domanda che facciamo in tutti i concorsi è: "Chi ha il potere legislativo?". Se qualcuno ci dice: "La Giunta", lo bocciamo; invece i nostri organi di informazione regionale continuano a dire: "La Giunta ha approvato la legge sulle elezioni..."...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
No, no, questo l'ho sentito ieri sera al TG3. La Giunta approva i progetti che verranno discussi dal Consiglio, che detiene il potere legislativo e che approverà le leggi...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
Allora, anche se in questo Consiglio c'è una maggioranza con la lingua tagliata, per cui si fa carico solo a pochi Consiglieri di minoranza di tenere vivo il dibattito, noi riteniamo di dover sostenere i principi in difesa di tutto il Consiglio e non soltanto della minoranza. Pertanto non chiediamo e non esigiamo niente, ma sottolineiamo che, anche in base ai rapporti numerici, sarebbe stato opportuno riservare almeno 2 dei 7 posti alla minoranza, anche se poi ovviamente la maggioranza ha dalla sua parte la forza dei numeri.
Seconda osservazione. Dopo aver sentito le designazioni, anche noi riteniamo opportuno disporre di una legge che regolamenti i criteri per la scelta di questi nominativi. Non vogliamo fare osservazioni particolari, perché conosciamo i curricula di buona parte dei candidati e penso che siano noti a molta parte della popolazione valdostana. Tuttavia, se ci è consentita una battuta, più che il consiglio di amministrazione del Crédit Valdôtain o della Banca Regionale Valdostana, questo ci sembra essere il consiglio di amministrazione di Casa Serena, rifugio per politici in pensione.
Comunque noi abbiamo esaminato le vostre proposte ed ora vogliamo sapere se avete qualcosa da dire rispetto alle nostre: rivedere il numero di questa distribuzione e procedere attraverso criteri particolari che prendano in serio esame i "curricula" dei candidati e non diano luogo ad una lottizzazione politica.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):Noi confermiamo le nostre proposte e, in merito alle osservazioni del Consigliere Riccarand sulla designazione di un funzionario dell'Assessorato alle Finanze a membro del consiglio di amministrazione della banca regionale, diciamo che a nostro parere tale designazione è attinente alle sue funzioni, specie in questo momento che l'istituzione è ancora in una fase di transizione. Riteniamo che la cosa possa essere superata se c'è un incarico o una designazione da parte del Consiglio regionale.
E' vero quanto dice il Consigliere Riccarand in merito alla questione del curriculum, ma noi riteniamo che esso possa essere presentato anche in un tempo successivo, perché la legge prevede in modo esplicito che il controllo sulle nomine venga fatto in primo luogo dal consiglio di amministrazione della banca ed in un secondo luogo dalla Banca d'Italia. Si ritiene, pertanto, che il Consiglio regionale debba procedere solo alla designazione, perché i controlli definitivi devono essere fatti dai due organi citati.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Assessore, io credo che questo modo di interpretare le leggi, in base al quale tutto è molto soggettivo, non sia accettabile, perché la legge ha una sua oggettività e quando dice che un dipendente dell'Amministrazione regionale deve astenersi dal partecipare al consiglio di amministrazione di una società a scopo di lucro, non fa eccezioni per le designazioni del Consiglio o della Giunta e non cambia assolutamente nulla, anzi si tratta della stessa cosa; per cui invito formalmente il Presidente del Consiglio a trovare la sede in cui verificare questa circostanza, perché, a mio avviso, essa è in contrasto con la legge regionale. Sotto questo aspetto siamo in presenza di una difficoltà insormontabile.
L'Assessore dice che sarà poi il consiglio di amministrazione a verificare al suo interno se ci sono i requisiti richiesti. In realtà in calce all'iscrizione dell'oggetto io leggo testualmente:
"... il Consiglio dovrà accertare nelle deliberazioni che, in base alle lettere b) e c) della L.R. 8.05.1986, n. 22, le persone come sopra generalizzate, alle quali spettano ai sensi dello Statuto della costituenda Istituzione creditizia regionale, poteri di amministrazione e di controllo, siano in possesso di una adeguata esperienza all'esercizio delle funzioni connesse...". Siamo noi, cioè, a dire nella deliberazione in cui li nominiamo...
(...Interruzione dell'Assessore Voyat...)
... Sì, ma voi dite dei nominativi, alcuni dei quali conosciamo, ma un conto è conoscere la persona ed altro conto è conoscerne il curriculum. In particolare, specie per chi viene proposto come presidente, dobbiamo avere un pezzo di carta in cui si dice che quella persona ha fatto questo e quest'altro..., così come è prescritto da determinate leggi. Fateci avere quindi questa documentazione, così poi il Consiglio potrà poi dire qualcosa, altrimenti come fa a dire che ci sono i requisiti?
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (PCI):Io propongo il rag. Giancarlo Civiero.
PRESIDENTE:A questo punto ricapitolo le designazioni e la procedura delle votazioni.
Con la prima scheda vengono votati i 7 membri del consiglio di amministrazione, compreso il presidente, dei quali ripeto le designazioni:
- Vitali Sergio
- De Vecchi Roberto
- Torrione Gianni
- Baccega Mauro
- Ricco Raffaele
- Civiero Giancarlo
- Giansoldati Silvano.
La seconda scheda, invece, che ha una sola linea, serve per la votazione del presidente, che avverrà successivamente.
La terza scheda serve per la nomina dei rappresentanti della Regione nel collegio sindacale del Crédit Valdôtain. Ripeto i nominativi dei designati:
- Piaggio Giuseppe, sindaco effettivo (presidente)
- Gorrex Germano, sindaco effettivo
- Garbi Adolfo, sindaco supplente.
In questo caso è prescritta l'iscrizione alle liste speciali dei sindaci e dei revisori dei conti.
Come è già stato da me enunciato, nonché indicato dai proponenti, esento i colleghi Consiglieri dallo scrivere nome, perché il cognome già ci consente di identificare il candidato.
Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Je voudrais seulement ajouter mon opinion sur les problèmes posés par M. Riccarand à propos de la partécipation d'un fonctionnaire régional à l'intérieur des membres du conseil d'administration.
Ce problème n'est pas nouveau: l'interprétation courante de la loi n° 130 prévoit que l'interdiction est prévue pour la partécipation dans d'autres sociétés qui pourraient aller contre les intérêts de l'Administration.
Vous savez qu'il y a des lois qui prévoient que dans le conseil d'administration ne soient pas nommés des employés régionaux ou des Conseillers régionaux; évidemment dans ces cas on ne peut rien faire, mais autrement (et je l'ai demandé aussi au secrétaire général et au responsable du bureau du personnel) l'interprétation qu'on a toujours donné prévoit que, dans l'intérêt de l'Administration régionale , on peut nommer même des employés régionaux. Sans doute cette partécipation aux différents conseils d'administration n'est pas prévue pendant les heures de travail, bien sûr. Il s'agit d'une possibilité en plus.
PRESIDENTE:Rassicuro il Consigliere Riccarand che sarà mia cura approfondire in seno all'Ufficio di Presidenza quanto da lui sollecitatomi, interessando eventualmente anche gli organi più competenti, come le Commissioni permanenti o la Conferenza dei Capigruppo. Questo approfondimento avrà per oggetto anche una valutazione sull'articolo 44 del testo coordinato sull'ordinamento dei servizi regionali, per la quale chiederemo i pareri degli esperti.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Mi sembra che questo problema non possa essere superato solo sulla base di una semplice prassi corrente, ma debba essere verificato col supporto di pareri autorevoli anche a livello legale.
L'altro problema che avevo posto era quello dei requisiti. Io ripeto che, siccome c'è una precisa legge che prevede determinati requisiti per i consiglieri di amministrazione in un istituto di credito ed in particolare per il presidente e siccome noi dobbiamo dare atto di aver verificato questi requisiti, io propongo che la nomina dei membri del consiglio di amministrazione venga fatta oggi pomeriggio e che nel frattempo sia trasmessa a tutti i Consiglieri la documentazione riguardante i nominativi proposti per il consiglio di amministrazione ed in particolare per la figura del presidente, in modo che noi possiamo avere effettivamente sottomano questi dati. Credo che non ci sia niente che impedisca di votare oggi pomeriggio, in modo che nel frattempo, in particolare per quanto riguarda il presidente, sia fatta pervenire una documentazione che attesti la conformità dei suoi requisiti rispetto a quelli previsti dalla legge.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):Noi non siamo d'accordo e torniamo a ripetere che dobbiamo fare le designazioni, che saranno accompagnate dai curricula delle persone indicate. I controlli saranno poi svolti dai due organi già citati, cioè dal consiglio di amministrazione della banca regionale e dalla Banca d'Italia.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Siccome la mia proposta è una formale richiesta di rinvio ad oggi pomeriggio, chiedo che il Consiglio si esprima su questa proposta, che non impedisce in nessun modo la regolare prosecuzione dei lavori e la nomina del consiglio di amministrazione, ma ci permette di acquisire la documentazione necessaria.
Presento quindi una formale mozione d'ordine di rinvio ad oggi pomeriggio della votazione di questo organismo.
PRESIDENTE:La richiesta di sospensiva è già stata illustrata dal Consigliere Riccarand, ma tale richiesta è stata respinta dall'Assessore alle Finanze, in rappresentanza della Giunta.
Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la richiesta di sospensiva.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 8
Contrari: 25
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi, con votazione a schede segrete, sulla nomina dei rappresentanti della Regione all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto di Credito Valdostano.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 35
Schede valide: 35
Schede bianche: 1
Hanno riportato voti:
- Torrione Gianni: 29
- Giansoldati Silvano: 27
- Vitali Sergio: 27
- Ricco Raffaele: 26
- De Vecchi Roberto: 24
- Baccega Mauro: 21
- Civiero Giancarlo: 21
- Pedrini: 2
- Magnani Noya: 1
- La Ganga: 1
- Muti: 1
PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi, con votazione a schede segrete, sulla designazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto di Credito Valdostano.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 33
Schede nulle: 1
Schede valide: 32
Schede bianche: 2
Voti nulli: 3
Hanno riportato voti:
- Giansoldati Silvano: 26
- Torrione Gianni: 1
PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi, con votazione a schede segrete, sulla designazione dei rappresentanti della Regione nel Collegio Sindacale.
Dal momento che il Collegio Sindacale non ha una connotazione propriamente politica e sempreché nessuno abbia obiezioni in merito, io proporrei di votare al posto.
Ricordo le designazioni: Piaggio Giuseppe, presidente; Gorrex Germano, membro effettivo, e Garbi Adolfo, supplente.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 31
Schede bianche: 6
Schede nulle: 1
Hanno riportato voti:
a) quale sindaco effettivo designato alla carica di Presidente del Collegio Sindacale:
- Piaggio Giuseppe: 23
b) quale sindaco effettivo:
- Gorrex Germano: 22
- Govi: 1
c) sindaco supplente:
- Garbi Adolfo: 23
Pertanto:
IL CONSIGLIO
DELIBERA
1) di nominare quali rappresentanti della Regione all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto di Credito Valdostano S.p.A. i Signori: Baccega Mauro, Civiero Giancarlo, De Vecchi Roberto, Giansoldati Silvano, Ricco Raffaele, Torrione Gianni e Vitali Sergio;
2) di designare alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della suddetta società il Sig. Giansoldati Silvano;
3) di nominare quali sindaci effettivi nel Collegio sindacale della suddetta Società i Signori Piaggio Giuseppe (designato alla carica di Presidente del Collegio Sindacale) e Gorrex Germano e quale sindaco supplente il Sig. Garbi Adolfo.
