Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 657 del 5 luglio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 657/IX - ISCRIZIONE DI NUOVI OGGETTI ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ADUNANZA.

PRESIDENTE:In relazione ad una richiesta formulata dal Presidente della Giunta, do lettura della proposta di deliberazione in oggetto affinché il Consiglio proceda all'immediata discussione e alla decisione sui disegni di legge nn. 77, 96, 97, 98, 99 e 100, che rivestono carattere d'urgenza.

IL CONSIGLIO

Ai sensi del secondo comma dell'articolo 53 del Regolamento interno del Consiglio;

DELIBERA

di procedere nell'adunanza in corso alla discussione e alla decisione sui seguenti oggetti:

- Disegno di legge n. 77 presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989: "Modifiche alla legge regionale 18 agosto 1986, n. 51 ed integrazione del programma triennale 89-91 (FRIO)";

- Disegno di legge n. 96 presentato dalla Giunta regionale in data 26 giugno 1989: "Piano di politica del lavoro per il triennio 89-91";

- Disegno di legge n. 97 presentato dalla Giunta regionale in data 30 giugno 1989: "Interventi straordinari di sostegno nei settori del turismo e del commercio";

- Disegno di legge n. 98 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Normative in materia di contrattazione collettiva";

- Disegno di legge n. 99 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale";

- Disegno di legge n. 100 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 88-90 relativa al personale regionale".

Ricordo che i disegni di legge sono accompagnati dai pareri favorevoli delle Commissioni competenti ed in particolare: il n. 77 della 1a, 2a e 3a; il n. 96 della 3a; il n. 98 della 1a; il n. 99 della 1a ed il n. 100 della 1a.

Se i componenti delle Commissioni 1a, 3a e 4a sono presenti a questa seduta, sono pregati, su richiesta dei rispettivi Presidenti, di riunirsi per esprimere il parere delle Commissioni sul disegno di legge n. 97; vedremo anche quali sono le procedure previste dal Regolamento a tale scopo.

Come tutti sanno, per l'iscrizione in via d'urgenza è prevista una votazione con maggioranza qualificata.

Ha chiesto la parola il Vicepresidente Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI (PCI):Signor Presidente e colleghi Consiglieri, ogni anno, da ben vent'anni, si assiste alla sceneggiata della prima quindicina di luglio, cioè alla frenesia delle deliberazioni di ultra urgenza dell'ultima seduta prima delle vacanze. I colleghi che sono Consiglieri da più legislature possono confermare che questo è sempre avvenuto. Tanto per rallegrare un po' l'ambiente, ricordo che si è giunti al punto di cercare di fermare gli orologi alle ore 24 del 15 luglio, perché sembrava che se alcune leggi non fossero passate entro quella data avrebbero potuto derivare gravi danni per la Valle d'Aosta.

Alcuni Consiglieri conoscono già l'aneddoto di quelle leggi che sono state deliberate in modo molto raffazzonato ed urgente, nonostante una certa resistenza da parte delle opposizioni, perché erano urgentissime e bisognava che passassero entro il famoso 15 luglio. Quelle leggi sono passate a colpi di maggioranza ed in parte sono state anche vistate dal Presidente della Commissione di Coordinamento, mentre altre non sono state vistate perché erano state fatte in modo molto affrettato e quindi erano imperfette. Quelle leggi erano pronte per essere pubblicate sul Bollettino Ufficiale e quindi ad entrare in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione, perché così avviene quando c'è l'urgenza. Ebbene, tutti sanno che, in quel famoso anno della grande urgenza, le leggi che erano pronte per essere pubblicate sul Bollettino Ufficiale sono state pubblicate nel mese di ottobre, perché prima erano in ferie i funzionari che dovevano provvedere al Bollettino e poi lo stesso non è uscito perché era in ferie la tipografia.

Ho ricordato questo fatto al Consiglio per dire che, mentre noi qui in aula conduciamo certe battaglie all'ultimo sangue per far passare alcuni disegni di legge entro il 15 luglio o comunque nella seduta della prima quindicina di luglio, perché sono ritenuti urgentissimi altrimenti crolla l'avvenire della Valle d'Aosta, accade che poi, perché una tipografia è in ferie, diventano operanti un mese dopo. Questo, come è documentabile, è successo negli anni precedenti il 1989, anno in cui c'è tutta questa serie di disegni di legge. Diciamo che alcuni hanno avuto il beneplacito delle opposizioni, sono arrivati in Commissione in 24 ore ed il Consiglio ne ha riconosciuto il superiore interesse.

Io chiederei che fosse rispettato un minimo di forma, nel senso che, prima di mettere in deliberazione al Consiglio l'iscrizione di urgenza, ci dovrebbe essere almeno il parere delle Commissioni.

Signor Presidente, lei ha ragione: è pressato e c'è la necessità di prendere questi provvedimenti. Alcune Commissioni si sono riunite in modo anormale ed anomalo, senza rispettare il Regolamento che prevede 24 ore per la convocazione. Ieri abbiamo sentito che le convocazioni sono arrivate con telegramma dopo la data e l'ora della riunione. Io richiamo il senso di responsabilità dei Consiglieri e dello stesso Governo della Regione per chiedere che il provvedimento con cui stravolgiamo il Regolamento sia almeno fatto in ordine cronologico: iscriviamo una legge quando questa ha il parere. Se le Commissioni non hanno ancora espresso il loro parere, non iscriviamola; non possiamo iscriverla, perché non ci sono le ragioni fondamentali previste dal Regolamento per iscriverla, nel senso che non sono decorsi i 30 giorni perché valga la decorrenza dei termini e non esiste il parere delle Commissioni. Ieri, con una interpretazione molto ampia del Regolamento, abbiamo dimostrato che le Commissioni possono essere convocate anche quando è convocato il Consiglio: si sospendono i suoi lavori per consentire la riunione delle Commissioni, così almeno, prima di iscrivere la legge, abbiamo il parere delle Commissioni.

Ritengo che il minimo assolutamente indispensabile sia quello di fare in modo che il Regolamento che ci siamo dati, che non ci è stato imposto da nessuno, ma che è stato votato da questo Consiglio, sia almeno rispettato da quelli che l'hanno votato.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Signor Presidente, mi stupisco per la sua richiesta di iscrizione all'ordine del giorno di almeno un disegno di legge, perché non so quanti siano in realtà quelli privi dei requisiti per l'iscrizione, visto e considerato che il punto 6 dell'articolo 37 del nostro Regolamento è molto preciso e dice testualmente: "Non possono essere iscritti all'ordine del giorno oggetti che non abbiano avuto il prescritto parere delle Commissioni consiliari competenti, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 28", cioè se c'è una decorrenza dei termini.

Non è proponibile quindi, signor Presidente, la sua proposta al Consiglio di iscrizione all'ordine del giorno, perché si può dire che sia una proposta di non rispetto del Regolamento. Io la invito a ritirare la sua proposta, anche perché credo che non abbia senso metterla in votazione, perché c'è stata l'errata interpretazione di una norma molto precisa del Regolamento che non possiamo assolutamente modificare; altrimenti, diciamo pure che il Regolamento non esiste più e che ce lo facciamo di volta in volta, di giorno in giorno, secondo le nostre esigenze, che potranno sempre essere quanto mai opportune, ma la sostanza della democrazia vuole che, se esistono delle norme e delle procedure, esse debbano essere rispettate, altrimenti non esiste più niente.

Credo quindi che non sia possibile votare su una proposta che è in contrasto con il Regolamento. Solo i disegni di legge che hanno ottenuto il parere possono essere iscritti d'urgenza, ma non gli altri. Io chiedo che sia il Presidente a decidere in merito e, se necessario, si faccia una interruzione e si consulti l'Ufficio di Presidenza o i funzionari esperti in materia regale, perché credo che non si possa chiedere al Consiglio di votare un provvedimento illegittimo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parole il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Je crois que, au-delà des problèmes rappelés aujourd'hui, dans cette série de projets de loi il y en a qui ont déjà obtenu l'avis des Commissions compétentes. Selon moi, on pourrait voter pour l'inscription de ces objets qui ont eu un examen préalable des Commissions.

Pour le seul projet de loi qui n'a pas encore eu l'avis des trois Commissions compétentes (celui des interventions pour les émergences de cet hiver), ou on trouve un accord pour établir une rencontre des Commissions pour cet après-midi et donc on l'inscrit avec les autres, ou bien la chose devient difficile. C'est pour cela que je demanderais, s'il est possible, de trouver une entente pour résoudre cette question. Je sais qu'on avait demandé au Président l'inscription de ce projet, étant donné que le seul projet de loi qui a des problèmes de ce genre est celui concernant les interventions pour les opérateurs commerciaux et pour les responsables des stations de ski, mais tout le monde peut bien comprendre les raisons du retard dans cette procédure.

C'est aux Commissions mêmes de décider de se réunir cet après-midi et, par la suite, de demander l'inscription de ce projet de loi.

Je proposerais donc au Président de demander l'inscription pour les autres objets, sauf pour le troisième.

PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione in oggetto, modificata come chiesto dal Presidente della Giunta, per l'iscrizione in via d'urgenza all'ordine del giorno del Consiglio dei disegni di legge nn. 77, 96, 98, 99 e 100.

IL CONSIGLIO

Ai sensi del secondo comma dell'articolo 53 del Regolamento interno del Consiglio;

DELIBERA

di procedere nell'adunanza in corso alla discussione e alla decisione sui seguenti oggetti:

- Disegno di legge n. 77 presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989: "Modifiche alla legge regionale 18 agosto 1986, n. 51 ed integrazione del programma triennale 89-91 (FRIO)";

- Disegno di legge n. 96 presentato dalla Giunta regionale in data 26 giugno 1989: "Piano di politica del lavoro per il triennio 89-91";

- Disegno di legge n. 98 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Normative in materia di contrattazione collettiva";

- Disegno di legge n. 99 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale";

- Disegno di legge n. 100 presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1989: "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 88-90 relativa al personale regionale".

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione testé letta.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 31

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:I Presidenti delle Commissioni 1a, 3a e 4a sono pregati di contattare i rispettivi Commissari per esprimere un parere sul disegno di legge n. 97.

I disegni di legge nn. 77, 96, 98, 99 e 100 verranno inseriti all'ordine del giorno prima delle mozioni.