Oggetto del Consiglio n. 584 del 7 giugno 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 584/IX - RIAPPROVAZIONE, AI SENSI DELL'ULTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 31 DELLO STATUTO SPECIALE, DELLA LEGGE REGIONALE: "INTERVENTI REGIONALI A FAVORE DELLE IMPRESE ADERENTI AL CONSORZIO GARANZIA FIDI TRA GLI INDUSTRIALI DELLA VALLE D'AOSTA" (Disegno di legge n. 44)
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):Come è già detto nella relazione, il Presidente della Commissione di Coordinamento ha rinviato ad un nuovo esame del Consiglio regionale il disegno di legge in oggetto ("Interventi finanziari a favore delle Imprese aderenti al Consorzio Garanzia Fidi tra gli Industriali della Valle d'Aosta"), perché in esso è contenuta l'espressione l'accesso al credito per operazioni di consolidamento strutturale e gestionale delle imprese, che noi avevamo inserito nel disegno di legge perché ci era stato detto che le Confidi avevano difficoltà ad accordare finanziamenti per interventi limitati alle attività gestionali. Ricordo che in merito avevamo avuto degli incontri con i responsabili del Ministero competente, con i quali avevamo anche raggiunto un accordo di massima.
Dobbiamo constatare, tuttavia, che il Presidente della Commissione di Coordinamento non ha tenuto conto della situazione industriale esistente in Valle d'Aosta (tutti conoscono gli sforzi dell'Amministrazione regionale per reindustrializzare la nostra Regione) e neppure dell'ultima situazione invernale che, per la mancanza di neve, ha prodotto conseguenze negative in talune aziende valdostane.
Aggiungiamo inoltre che nella legge precedente avevamo anche tenuto conto di alcune osservazioni che ci erano state avanzate dallo stesso Presidente della Commissione di Coordinamento. Riteniamo però che impostare la legge così come ci dice il Presidente della Commissione di Coordinamento corrisponda a voler assumere una posizione un po' troppo drastica nei confronti di quanto già fatto negli anni precedenti.
Dobbiamo tener conto che è stato possibile finanziare il "factoring" in seguito alla sentenza della Suprema Corte del mese di dicembre del 1988. Ora, poi ché sappiamo che il "factoring" rientra tra gli interventi propri del credito di esercizio, noi riteniamo che, finanziando il "factoring", possa essere finanziato anche il credito di esercizio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Io ritengo che sia sbagliato continuare ad insistere in questo modo sul disegno di legge, visto che ci viene chiesto di eliminare il contributo al finanziamento delle spese gestionali, che sono solo una piccola parte del finanziamento che viene erogato. Ritengo pertanto che sarebbe preferibile approvare questo disegno di legge eliminando il riferimento alle spese gestionali che c'è nel secondo comma dell'articolo 1 e mantenendo tutto il resto. In questo modo noi saremmo sicuri di poter arrivare all'approvazione del disegno di legge e non rischieremmo di dover affrontare una controversia di fronte alla Corte Costituzionale per un provvedimento che, come noi stessi diciamo, ha carattere provvisorio e che comunque è destinato a decadere perché è valido solo per quest'anno.
Come avevo già detto in Commissione, io ho delle perplessità rispetto alla ripresentazione tale e quale del provvedimento di legge e proporrei alla Giunta di verificare la possibilità di eliminare, al secondo comma, il riferimento alle spese gestionali, in modo da garantirci l'approvazione del provvedimento.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Il nostro gruppo vota a favore del provvedimento, nonostante abbia da fare due osservazioni. Noi avremmo preferito una relazione impostata più su una contrapposizione di principio, rispetto alle decisioni del Presidente della Commissione di Coordinamento, che non su ragioni di merito. Ci pare che sia una risposta un po' debole il voler argomentare con ragioni di merito ("ci è mancata la neve... le industrie sono in crisi...") rispetto alle posizioni espresse dal Presidente della Commissione di Coordinamento, che pone questioni di principio.
La seconda osservazione è la seguente: finché in Valle d'Aosta abbiamo la possibilità di utilizzare nicchie e vantaggi che ci derivano dalle nostre competenze e dalle risorse di cui disponiamo, noi siamo dell'idea che questo debba essere fatto. Bisogna però anche abituarsi, sia pure piano piano, all'idea che l'ingresso a tutti gli effetti nella Comunità Economica Europea e nel Mercato Unico Europeo (MEC) renderà sempre più difficile, da parte della Valle d'Aosta, l'assunzione di provvedimenti particolari che, fino ad oggi, hanno comunque favorito lo sviluppo o la sopravvivenza di alcune attività economiche. Diciamo allora che, finché ci sarà consentito dalle normative nazionali ed europee di utilizzare risorse che possono essere messe in discussione, dobbiamo cercare di utilizzarle nel modo migliore, avendo ben presente che con il tempo le normative di tipo comunitario interferiranno sempre più con quelle condizioni particolari che fino ad oggi noi abbiamo potuto riservare all'agricoltura, al turismo ed anche all'industria.
PRESIDENTE:Il Consigliere Riccarand ha presentato un emendamento al 2° comma dell'art. 1, in cui si propone di eliminare dal 2° comma le parola "e gestionale ". Visto però che si tratta di riapprovare la legge nel suo testo integrale, io penso che l'emendamento sia improponibile, perché la Giunta propone di riapprovare la legge così com'è. Pertanto io non lo posso accettare... Lo si può accettare?
ROLLANDIN (fuori microfono):L'emendamento è presentabile. Vorrà dire che poi noi diremo di no.
PRESIDENTE:Va bene, d'accordo.
Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):Come è già stato detto dal Presidente, la Giunta intende riproporre la stessa legge che è già stata approvata dal Consiglio regionale. Se i presidenti delle varie Confidi avessero accettato il principio di non estendere l'intervento finanziario della Regione anche all'attività gestionale ordinaria delle imprese, avremmo provveduto noi stessi a presentare la legge modificata in tal senso. La Giunta invece, anche in considerazione dei vari incontri avuti con i presidenti delle Confidi, ha ritenuto di dover ripresentare la legge tale e quale.
Si è detto che la relazione avrebbe dovuto prestare più attenzione alle questioni di principio, Io ritengo che l'unica questione di principio che noi possiamo tener presente sia la seguente: essendo stato riconosciuto alla Valle d'Aosta di poter intervenire nel "factoring" che, come si sa, opera tanto nelle spese di gestione quanto nel credito di esercizio, riaffermando quel principio, noi contrastiamo quanto ci viene detto dal Presidente della Commissione di Coordinamento.
Non penso che ci siano tante altre valutazioni di principio, perché il rinvio della legge è stato determinato solo da quel punto. Noi riteniamo che, poiché la Suprema Corte ha dato ragione alla Valle d'Aosta in quel campo, per analogia l'accesso al credito debba essere consentito anche per l'attività gestionale delle imprese. Noi, tuttavia, abbiamo dato anche altre motivazioni che, a nostro avviso, sono da tenere nella debita considerazione.
PRESIDENTE:Trattandosi di riapprovazione, do lettura di tutto l'articolato della legge regionale in oggetto.
Art. 1
1. Al fine di consolidare lo sviluppo della Valle d'Aosta consentendo la prosecuzione del programma di trasformazione socio-economica in atto, sono prorogate di un anno le agevolazioni finanziarie in favore del Consorzio Garanzia Fidi costituito tra gli industriali della Valle d'Aosta.
2. I finanziamenti regionali devono essere destinati all'abbattimento del tasso di interesse praticato dagli Istituti di Credito convenzionati al Consorzio Garanzia Fidi al fine di favorire l'accesso al credito per operazioni di consolidamento strutturale e gestionale delle imprese.
3. Il Consorzio Garanzia Fidi tra gli Industriali e gli Istituti di Credito dovrà trasmettere, al termine dell'esercizio 1989, una rendicontazione delle somme utilizzate. Le imprese beneficiarie dovranno impegnarsi a consentire, in qualsiasi momento, il controllo da parte dei competenti Assessorati regionali sulla destinazione dei finanziamenti in esame.
Art. 2
1. La Giunta regionale è autorizzata a concedere, in una o più soluzioni, un contributo al Consorzio Garanzia Fidi tra gli industriali, di cui alla Legge regionale 11.08.1976, n. 32 e successive modificazioni, di Lire 2.700.000.000 oltre a Lire 300.000.000 da destinare alle finalità di cui alla legge regionale 23.12.1988, n. 69 (factoring).
Art. 3
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, graverà sul capitolo 36000 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1989;
2. Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo Spese di investimento utilizzando gli appositi accantonamenti previsti all'allegato n. 8 al bilancio di previsione per l'anno in corso.
Art. 4
1. Alla Parte spesa del bilancio di previsione per l'esercizio 1989 sono apportate le seguenti variazioni:
in diminuzione
Capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)"
Lire 3.000.000.000
in aumento
Capitolo 36000 "Contributo al Consorzio Garanzia Fidi tra gli Industriali"
- L.R. 11.08.1976, n. 32
- L.R. 16.06.1978, n. 24
- L.R. 19.06.1984, n. 25
Lire 3.000.000.000
Art. 5
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
PRESIDENTE:Do lettura dell'emendamento all'articolo 1, proposto dal Consigliere Riccarand.
EMENDAMENTO ALL’ART. 1
Eliminare dal 2° comma le parola: "e gestionale".
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25
Votanti: 22
Favorevoli: 1
Contrari: 21
Astenuti: 3 (Bajocco, Dolchi, Mafrica)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione il complesso della legge nel suo testo originario.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 24
Contrari: 1
Il Consiglio approva
