Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 493 del 26 aprile 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 493/IX - DISEGNO DI LEGGE: "ACQUISTO DI PARTECIPAZIONE AZIONARIA DELLA AIR VALLEE S.P.A., CON SEDE IN SAINT-CHRISTOPHE, AOSTA".

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Sin dal momento della sua creazione, si sperava che l'aeroporto di Aosta avesse uno sviluppo. Purtroppo dobbiamo constatare che, se lo sviluppo c'è stato da una parte per il volo sportivo e il volo a vela, per quanto concerne il volo prettamente turistico, o per meglio dire il volo commerciale-turistico, lo sviluppo non c'è stato.

Sappiamo che allora c'erano difficoltà per l'installazione di servizi di radioassistenza, così come c'erano difficoltà legislative per la creazione di società che svolgessero questo lavoro; nello stesso tempo possiamo anche dire che i tempi non erano senz'altro maturi, in quanto la necessità di volo aereo in funzione di radio-taxi o per voli sanitari non era sentita.

Possiamo dire che ora i tempi sono maturi; e, soprattutto, a partire dal mese di luglio dell'86 la legislazione italiana permette la liberalizzazione del trasporto aereo per cui c'è la possibilità per società private di fare del trasporto pubblico per passeggeri.

Quindi, c'è la possibilità anche in Valle d'Aosta di avere un collegamento di terzo livello con gli altri centri maggiori d'Italia e dell'estero; alcuni anni fa si è creata una società che svolge l'attività di volo commerciale per passeggeri, società che - dobbiamo sottolinearlo - è, sì, l'unica in Valle d'Aosta, ma è anche la seconda in Piemonte. Con questo vogliamo dire che il bacino di utenza non è solo la Valle d'Aosta, ma potrà essere anche la Regione Piemonte.

Il terzo fattore che porta a dire che i tempi sono maturi riguarda i lavori di ampliamento e di riammodernamento che in questi anni si sono svolti all'aeroporto. In effetti, c'è stato l'ampliamento della struttura con l'inserimento della protezione civile e, di conseguenza, si sono creati anche nuovi locali che possono essere adibiti per l'aeroporto, sono stati previsti l'ammodernamento della torre di controllo, il riposizionamento della pista, che è stato fatto in conseguenza all'approvazione del progetto dell'autostrada, e l'illuminazione della pista, che verrà realizzata al più presto.

La Regione è sempre stata favorevole alla realizzazione di collegamenti aerei fra la nostra Regione e gli altri centri, o almeno quelli più importanti d'Italia e d'Europa, tant'è vero che il piano trasporti, approvato lo scorso anno, prevede uno sviluppo del volo aereo in Valle d'Aosta. Nello stesso tempo ci sono stati degli impegni da parte dell'Amministrazione regionale con la COTRAO, per avere un certo livello di volo aereo in Valle d'Aosta per i collegamenti transfrontalieri.

E' quindi sulla base di questa situazione che la Giunta regionale propone la sottoscrizione di un capitale di 700 milioni nella società AIR VALLEE. Tale società ha recentemente deliberato di elevare il proprio capitale sociale da uno a due miliardi, di cui, come dicevo, 700 milioni dovrebbero essere sottoscritti dall'Amministrazione regionale, mentre 300 milioni sono già stati opzionati da privati.

L'entrata nella società da parte dell'Amministrazione regionale significa da una parte promuovere e dall'altra poter controllare lo sviluppo aereo che si vuole in Valle d'Aosta, affinché esso sia compatibile con le intenzioni dell'Amministrazione regionale.

Come dicevo, esistono possibilità di sviluppo di questa società, in quanto si vuole avere collegamenti con altri grandi centri; c'è poi un sempre maggior utilizzo dell'aereo-taxi, per il quale il bacino di utenza non sarà solo la Valle d'Aosta, ma potrà essere anche il Piemonte; c'è la necessità dei trasporti sanitari, che sono già stati fatti in questi ultimi tempi con gli aerei di questa società. C'è poi una tendenza ad un maggiore sviluppo del traffico aereo turistico, cioè ci sono turisti che viaggiano con aereo proprio o noleggiandolo, e ci sarà senz'altro la possibilità di aumentare ancora l'attività nell'aeroporto di Aosta per quanto riguarda il volo a vela. Non ci sono difficoltà ad avere l'agibilità per il terzo livello nell'aeroporto di Aosta; questo è già stato confermato e si trova anche nella documentazione data alle Commissioni, sennonché, al momento in cui ci sarà l'agibilità per il terzo livello, per avere l'agibilità al commercio nazionale ci vorrà, evidentemente, come detto in Commissione, assunzione di personale tecnico-amministrativo, quindi persone che dovranno essere preparate per la torre di controllo. Si dovrà fare una convenzione con i Vigili del Fuoco e, nello stesso tempo, sarebbe bene anche fare una convenzione con l'USL, per l'assistenza sanitaria. Dobbiamo dire che in questo momento esiste già un servizio permanente per quanto riguarda la protezione civile. Occorrerà fare altri piccoli lavori di manutenzione, come la chiusura dei cancelli o la costruzione di locali per i passeggeri, mentre per il commercio internazionale (parlando di commercio si parla sempre di commercio passeggeri, mai di merci) c'è la necessità di un'assistenza radiocomandata per l'atterraggio. I costi per tutto questo sembra che siano abbastanza limitati, che la fattibilità sia anche operante in tempi brevi, quindi, terminate queste opere, avremo l'agibilità del terzo livello anche per il commercio internazionale per l'aeroporto di Aosta.

Lo sviluppo dell'aeroporto di Aosta tramite questa società comporta anche l'aumento di posti di lavoro. Come è scritto nella relazione distribuita, c'è la possibilità di arrivare nel giro di 3-4 anni a circa 15, massimo 20 persone.

Un'altra preoccupazione di alcuni Commissari riguardava l'inquinamento acustico o l'inquinamento da fumi. C'è una relazione fatta dai responsabili della società (che posso anche distribuire), in cui si dice che non c'è inquinamento acustico o inquinamento da fumi, in quanto la legislazione sui voli prevede delle sanzioni molto elevate e prevede anche che questi aerei siano dotati di tutta l'apparecchiatura necessaria per l'abbattimento acustico e l'abbattimento dei fumi.

In Commissione si è forse discusso di più della convenzione fra l'Amministrazione regionale e l'Air Vallée, oppure della gestione dell'aeroporto, che non della sottoscrizione di capitali. Ci sarà nel prossimo futuro la possibilità di discutere della questione della gestione, in quanto la gestione dell'aeroporto di Aosta è scaduta il 28 marzo, e pertanto sarà ripresentata in Consiglio regionale. Per quanto riguarda la convenzione, sappiamo che scade nel mese di maggio del 1990, per cui nei primi mesi del 1990 senz'altro dovrà essere ripresentata in Consiglio.

Si dà atto che alle ore 18,00 assume la Presidenza il Presidente Bich.

PRESIDENTE:Dichiaro aperta la discussione generale sul disegno di legge.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Il giudizio di Nuova Sinistra su questo disegno di legge è totalmente negativo. A nostro avviso con questo provvedimento si vuole forzare la mano e dare un ulteriore finanziamento ad una società privata che è già abbondantemente finanziata dall'Amministrazione regionale. E' un'operazione che viene fatta senza avere un quadro preciso della situazione e che ha un unico obiettivo, che è chiaro e che è indicato molto esplicitamente nelle stesse relazioni della società AIR VALLEE.

Nella relazione dell'aprile '89. che è stata distribuita in occasione dei lavori della Commissione, si spiega chiaramente qual è l'obiettivo di questo aumento di capitale sociale e della conseguente partecipazione della Regione a questo aumento. E' scritto a pag. 7: "A metà di ottobre, a seguito della fermata del nostro FIPS (che è l'aereo usato per l'attuale convenzione con la Regione) per scaduti termini manutentivi, abbiamo noleggiato dei bireattori nel rispetto degli impegni presi con la Regione. Ovviamente il servizio è cresciuto di qualità e da quando siamo tornati all'impiego della nostra macchina il nostro primo utente chiede insistentemente l'acquisto di un bigetto. Per questo tuttavia si dichiara disponibile a partecipare al nostro capitale nella misura del 35%".

A pag. 8 si dice: "Nell'immediato la nostra società intende acquistare un secondo velivolo che garantisca la piena operatività, anche quando una delle due macchine è in manutenzione, e la scelta per un aeroplano bigetto, del tipo Chesna ecc., il cui costo oscilla intorno ai due miliardi. Per questo il capitale sociale è stato portato a due miliardi e dovrà essere ulteriormente incrementato, se necessario".

Qui è detto molto chiaramente quello che non viene detto nella relazione del disegno di legge; cioè, lo scopo di questo aumento di capitale sociale, che naturalmente è sostenibile soltanto attraverso una forte partecipazione azionaria della Regione, è quello di acquistare questo secondo aereo che è sollecitato dalla stessa Amministrazione regionale, stando a quanto è scritto nel testo della società. Questo è l'unico contenuto concreto di questa operazione, ed è un contenuto che si aggancia strettamente con la gestione dell'attuale convenzione fra Amministrazione regionale e società AIR VALLEE rispetto ad un servizio che viene fornito alla nostra Amministrazione.

Quindi è chiaro che, come già avvenuto in Commissione , anche in quest'aula non si può prescindere, nella valutazione di questo disegno di legge sulla partecipazione azionaria della Regione, da quello che è il contenuto dell'attuale convenzione fra Regione e AIR VALLEE e da quella che ne è stata finora la gestione. Allora, sulla gestione della convenzione non abbiamo tutti i dati a disposizione, perché la famosa relazione semestrale che doveva essere consegnata al Consiglio regionale, non è mai pervenuta a questo Consiglio. E' una mancanza che avevamo già segnalato in quest'aula, a cui non si è posto rimedio; si è soltanto aggiunta una scarna documentazione da parte dell'AIR VALLEE e l'annuncio da parte dell'Assessore alle Finanze che la relazione è pronta, che è alla firma, che quanto prima ci verrà comunicata, ma finora non l'abbiamo vista. Dai dati però che la stessa società ci ha fatto pervenire sui primi sei mesi di gestione della convenzione e sul successivo quadrimestre, emergono comunque già una serie di dati che sono significativi e che presentano un quadro della situazione che è notevolmente diverso da quello che stava alla base della convenzione votata dal Consiglio. Ad esempio, per quanto riguarda le ore di volo, erano previste in convenzione 600 ore di volo all'anno a favore della Regione (quindi 300 ore per semestre) per un compenso forfetario di 730 milioni all'anno più IVA. Le ore di volo non sono state 300 nel primo semestre, ma sono state 197, cioè un numero di ore notevolmente inferiore a quello previsto dalla convenzione. Nel successivo quadrimestre le ore di volo sono state 140, per cui anche in questo caso siamo ad un livello notevolmente inferiore a quello previsto dalla convenzione, mentre il compenso dovuto dalla Regione, essendo forfetario, è rimasto naturalmente lo stesso. Nella convenzione si prevedeva che la partenza e l'arrivo degli aerei avvenisse all'aeroporto di Saint-Christophe, arrivando a Roma-Ciampino e viceversa, invece finora - escluso forse un paio di voli iniziali - gli aerei sono decollati dall'aeroporto di Torino-Caselle, sono andati a Roma-Ciampino e sono tornati, ma non si è mai usato l'aeroporto di Aosta neppure in questi ultimi mesi, pur essendo stata ripristinata l'agibilità della pista dell'aeroporto di Saint-Christophe. E neppure si è provveduto, come era previsto in convenzione esplicitamente, ad istituire un servizio di minibus di collegamento fra Aosta e Torino-Caselle a carico della società AIR VALLEE.

La durata dei viaggi: tutta la documentazione che ci era stata inviata dalla AIR VALLEE prima del la convenzione e la stessa documentazione che stava alla base della convenzione diceva: "Il viaggio con l'aereo turboelica che verrà acquistato verrà fatto in un'ora e quarantacinque minuti dall'aeroporto di Saint-Christophe a Roma-Ciampino".

Se guardiamo i dati forniti dalla società, ci rendiamo conto che mediamente - ma ci sono anche dei voli più lunghi - il volo è di due ore da Torino-Caselle a Roma-Ciampino. C'è quindi una distanza enorme da quelle che erano le previsioni.

Non abbiamo nessun dato sui passeggeri trasportati perché non ci è stato fornito, si possono solo fare delle stime molto indicative. In base al numero di voli che sono stati fatti, si può supporre che nel primo semestre i passeggeri trasportati non siano stati più di 200, anzi sicuramente meno; se andiamo a fare un conto dei costi, vediamo che, a fronte di una spesa che abbiamo sostenuto di 460 milioni, per gli stessi passeggeri trasportati sui voli di linea - e mettendoci meno tempo perché da Torino-Caselle a Roma-Fiumicino sono 45-50 minuti, invece che le due ore dell'AIR VALLEE - non avremmo speso più di 50 milioni. Mi pare che la differenza sia notevole anche per una sperimentazione.

Una cosa curiosa da rilevare è che negli stessi giorni in cui l'aereo dell'AIR VALLEE va da Torino-Caselle a Roma-Ciampino e torna indietro semivuoto (succede spesso), ci sono dei dipendenti dell'Amministrazione ed anche dei Consiglieri regionali che vanno a Roma sul normale aereo di linea; e questo succede sia perché anche da parte del dipendente dell'Amministrazione c'è una certa titubanza a salire su quell'aereo, sia perché manca anche l'informazione e l'organizzazione. Quell'aereo è visto un po' come un aereo presidenziale, per cui tutto il resto dell'Amministrazione se ne tiene alla larga.

I risultati di questa convenzione finora sono sicuramente pessimi e non positivi, come viene sbandierato dalla Giunta e viene detto nelle relazioni della stessa società: sono dati che smentiscono quelle che erano le previsioni iniziali, anche quelle più modeste, rispetto all'utilizzo di questo servizio.

Nonostante la mancanza di una valutazione sulla gestione della convenzione, ma, anzi, con i limiti che emergono nella gestione di questa convenzione dai primi dati, si viene tranquillamente a proporre una partecipazione azionaria che è finalizzata soltanto all'acquisto di un nuovo aereo, un pochino più bello, un pochino più confortevole, molto più costoso, sia in termini di prezzo reale, sia in termini di manutenzione di gestione, ecc..

Durante la discussione in Commissione abbiamo appreso - e risulta anche dalla documentazione che ci è stata fornita - che la Giunta ha inoltre dato alla società AIR VALLEE un incarico di progettazione per il potenziamento dell'aeroporto. E anche questa è una cosa abbastanza singolare; ci chiediamo come mai un incarico di progettazione di un potenziamento dell'aeroporto, invece che essere affidato ad un gruppo specializzato, venga affidato ad una società che svolge un servizio di lavoro aereo e che, evidentemente, ha ben poco a che vedere con la progettazione del potenziamento dell'aeroporto. Ci sembra che in tutta questa vicenda ci sia un modo di procedere da parte della Giunta che non è assolutamente accettabile.

Avevamo chiesto in Commissione di procedere diversamente, cioè, prima di tutto volevamo avere un quadro chiaro e certo, definitivo, sul fatto sé sia possibile o meno la trasformazione dell'attuale aviosuperficie di Saint-Christophe in un aeroporto aperto al traffico commerciale, nazionale e internazionale. L'Assessore prima diceva che la trasformazione è cosa semplice; si era anche detto due anni fa che si facevano dei lavori di miglioramento dell'aeroporto e poi abbiamo dovuto tenerlo chiuso per sei mesi, perché Civilavia ha detto che quei lavori non erano fatti bene. In Commissione era stato chiesto, e non solo da parte del nostro Gruppo ma anche da Gruppi di maggioranza, un parere autorevole, un parere da parte di Civilavia sul fatto che ci fossero concrete possibilità di trasformare l'aeroporto turistico di Saint-Christophe in aeroporto commerciale. Di fronte a questa richiesta ci è stato risposto di no, perché c'è stata una maggioranza di voti che era favorevole a richiedere questo parere, ma ci sono stati anche astenuti e voti contrari e non è stato possibile avere una maggioranza in Commissione, per cui la richiesta è stata accantonata. Avevamo chiesto, e ribadiamo questa richiesta, che per prima cosa era necessario sapere se era possibile trasformare l'aeroporto di Saint-Christophe in aeroporto commerciale, a quali condizioni, con quale tipo di investimenti; questa era la questione pregiudiziale rispetto a qualsiasi discorso di partecipazione azionaria, di investimento, ecc..

C'è poi da valutare i tipi di interventi da fare; se è possibile trasformare l'aeroporto turistico attuale di Saint-Christophe in aeroporto commerciale, bisogna vedere con quale tipo di investimento e poi con quale tipo e con quali spese di gestione. Adesso credo che la convenzione con l'Aeroclub ci comporti una spesa di gestione dell'aeroporto sui 250 milioni all'anno, ma una volta che lo trasformiamo in un aeroporto commerciale, quale sarà questa spesa? Questi dati noi non ce li abbiamo; abbiamo soltanto una dichiarazione: "Vogliamo diventare un aeroporto commerciale".

Terzo elemento: se anche è possibile la trasformazione dell'aeroporto in aeroporto commerciale - il che è tutto da verificare, perché ci è stato detto che ci sono anzitutto gli ostacoli naturali, fisici da tenere presenti, come le montagne, le ciminiere della Cogne, alcuni palazzi di Aosta -, bisogna vedere quali investimenti saranno necessari e quali saranno le spese di gestione, bisogna vedere quale sarà l'utenza. Se vogliamo trasformare l'aeroporto in aeroporto commerciale, dobbiamo avere un minimo di valutazione dell'utenza. Dobbiamo, cioè, sapere che, ad esempio, le spese di gestione saranno compensate dalle spese di utenza. Anche in questo caso abbiamo chiesto che venisse fatta una valutazione da parte della Finaosta sulla bontà economica di questa operazione, ci è stato risposto sostanzialmente di no. Quindi, ci viene proposto di approvare un disegno di legge che è confuso, che è di bassissimo livello e che ha come scopo soltanto - come dicevo all'inizio - l'acquisto di un aereo.

Per concludere, volevo solo fare una osservazione di stile e di forma nel modo di presentare i provvedimenti; mi rivolgo soprattutto all'Assessore alle Finanze. Qui basta leggere la relazione per rendersi conto come si tratti di un testo che è stato predisposto al di fuori dell'Amministrazione e poi portato all'interno dell'Amministrazione; si dice: "Il progetto di legge; e già questa è una dicitura abbastanza anomala) che viene presentato all'approvazione della Giunta" e credo che chiunque sappia che il disegno di legge viene presentato all'approvazione del Consiglio.

(... Interruzione del Presidente della Giunta ...)

In prima battuta viene portato alla Giunta? E' la Giunta che lo porta in approvazione a sé stessa?

Quando vi fate scrivere le relazioni, almeno dategli una lettura prima di spedirle in Consiglio e correggete gli strafalcioni più grossi!

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):In Commissione si è discusso parecchio e bisogna dire che si è fatto di tutto per rendere difficile un voto favorevole anche a chi, dal punto di vista dell'indirizzo, è favorevole a questo tipo di trasporto. Perché? Perché, invece di partire seguendo una certa logica, vale a dire presentando prima un programma che riferisse sulla possibilità di sviluppo del trasporto aereo commerciale nella nostra Regione, e poi presentare una proposta che fosse relativa alle infrastrutture necessarie, tenendo conto anche degli aspetti tecnici per non incorrere in eventi quali quelli verificati di aver costruito una pista senza tener conto dei raccordi con il resto della piana aeroportuale; invece di presentare un programma di gestione dei costi di questa struttura, si è arrivati a troncare la discussione con dati relativi alla convenzione fra Regione e AIR VALLEE.

Avremmo preferito, e lo abbiamo chiesto molte volte, che si facesse un'analisi seria sulla credibilità tecnica di questo progetto affidandola alla Finaosta; avremmo preferito che ci si presentasse un programma delle infrastrutture necessarie per rendere questa aviosuperficie di terzo livello; avremmo voluto avere la possibilità di capire qualcosa di più sulla gestione. A nostro avviso, vanno tenute separate cose che sono distinte: una cosa è il ruolo di una società aerea, una cosa è il ruolo della gestione di questa struttura, un'altra cosa ancora è il tipo di strutture tecniche che sono necessarie. A tutto questo non si è voluto dare una risposta adeguata; probabilmente, avendo il tempo di effettuare con più calma delle discussioni su questi aspetti, molti avrebbero avuto una maggiore convinzione nel votare questo provvedimento. Invece, sembra quasi che l'iniziativa della Giunta consista nel reperire il denaro fresco per pagare questo 35% del nuovo aereo che dovrebbe già essere stato acquistato in sostituzione del precedente, che dovrebbe già essere stato venduto. A noi non sembra che sia questo il modo più corretto di portare le cose all'esame del Consiglio. Vorremmo che fosse chiaro che si sta discutendo dello sviluppo del trasporto aereo commerciale e turistico della Valle d'Aosta, non del trasporto dei Consiglieri regionali da Aosta a Roma. Se discutiamo dello sviluppo di un sistema che è indispensabile in una società quale quella attuale, per rendere più frequenti i collegamenti fra la nostra città ed altre città, per favorire l'accesso di turisti, persone interessate agli affari e cose di questo tipo, è una cosa; se invece vogliamo rendere più agevole il volo dei membri della Giunta e del Consiglio fino a Roma è un altro discorso.

Proprio nel corso della discussione ci sono venute molte perplessità, ma, poiché rimaniamo fedeli a questo indirizzo politico di fare quanto possibile perché si abbia in Valle d'Aosta uno sviluppo di tutti i mezzi di comunicazione più moderni, fra i quali indubbiamente quello aereo ha un suo posto, e con l'impegno a controllare poi che questo finanziamento non sia utilizzato soltanto per comprare un aereo, ma per perseguire una politica, accederemo al voto di questo provvedimento di legge.

PRESIDENTE:E' chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Penso che l'abbia già detto bene il Presidente della Giunta, la relazione non parla dell'approvazione della Giunta, ma "all'approvazione dalla Giunta" al Consiglio. Anche se è vero che molte di queste relazioni vengono fatte parlando con chi è in causa con l'Amministrazione regionale.

Partendo dal fatto della gestione e della convenzione, ho già detto prima che avremo possibilità di parlarne in un prossimo futuro. E' vero che è stato chiesto in Commissione di sapere quanto verrà a costare la gestione dell'aeroporto, ma è anche vero che, a quel momento, si è detto che si prevedeva l'espansione con l'assunzione di un determinato numero di persone, con alcune convenzioni da fare, ma che evidentemente non erano disponibili i costi calcolati alla lira. Già in Commissione un calcolo sulla spesa di gestione era stato fatto dal Consigliere Mafrica, il quale stimava che una gestione di questo tipo non era lontana da un miliardo. La gestione di un aeroporto di terzo livello sarà senz'altro molto maggiore di quella che è per l'aeroporto attuale. Però dobbiamo anche sapere che l'aeroporto attuale serve a chi ha l'hobby del volo oppure a chi pratica il volo a vela; altre possibilità di collegamento non esistono. Chi voleva accusare la Giunta che si parlava solo del trasporto dei Consiglieri o dei dipendenti regionali, è anche chi ha voluto intavolare la discussione sulla convenzione, perché la società ha una convenzione con l'Amministrazione regionale, quindi dovrà tenere fede a quanto previsto dalla convenzione; dall'altra parte ha anche la possibilità di fare lei, per conto suo, dei voli per privati oppure di istituire nel futuro delle linee. Ma questo in futuro; ed è chiaro che, nel programma fornito dalla società, così come aveva voluto la Commissione, lo sviluppo dell'aeroporto è previsto in quei settori dove si parla di possibilità di collegamenti con altri centri, di possibilità di avere un aereo-taxi a disposizione di chi ne abbia bisogno, come ad esempio per i servizi sanitari, e nello stesso tempo di avere una pista a disposizione per aerei in transito e della possibilità di poter in futuro istituire delle linee.

Per quanto concerne il fatto che la convenzione non sia stata sfruttata in pieno, si poteva già immaginare fin dall'inizio che una convenzione che partiva dal mese di gennaio per due anni non poteva essere usufruita al cento per cento; in effetti le ore sono state inferiori a quelle previste in convenzione, le partenze non hanno più potuto essere effettuate da fine maggio ad Aosta, bensì a Torino, in quanto la Civilavia aveva detto che con i lavori non fatti a regola d'arte non era più possibile atterrare o decollare da Aosta.

Si è detto che i tempi sono maggiori di quelli previsti, ma sappiamo benissimo che decollare da Torino comporta una attesa molto maggiore che non partire da Aosta.

Si lamenta la mancanza di un pullman di collegamento tra Aosta e Torino che avrebbe dovuto mettere a disposizione la società; avevo già risposto in Commissione che non si è voluto chiedere da parte dell'Amministrazione regionale l'istituzione di un pullman, in quanto c'è già un pullman che fa il collegamento Caselle-Aosta.

C'è poi una affermazione del Consigliere Riccarand che non accetto, ed è quella che non si è voluto dare la possibilità alla Commissione di sentire il tecnico della Civilavia. Ho detto in Commissione che la Commissione è libera di sentire chi vuole e non deve chiedere il parere all'Assessore o alla Giunta. In Commissione ho detto anche un'altra cosa, confermata anche dall'Assessore Fosson, e cioè che i lavori erano stati fatti e appaltati su indicazione della Civilavia per avere il terzo livello.

PRESIDENTE:Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:

Art. 1

1. Al fine di incentivare e sviluppare il trasporto ed i collegamenti aerei anche a fini turistici con il territorio della Valle d'Aosta, la Giunta regionale è autorizzata a sottoscrivere una partecipazione azionaria fino al 35% del capitale sociale della S.p.A. AIR VALLEE con sede in Saint-Christophe, Aosta.

2. Ai sensi dell'art. 2458 del Codice Civile, alla Regione Valle d'Aosta è riservata la nomina di un numero di amministratori e sindaci proporzionati alla sua quota di partecipazione.

PRESIDENTE:Pongo in votazione l'articolo 1:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 27

Favorevoli: 26

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 2:

Art. 2

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge valutato in lire 700.000.000 per l'anno 1989, graverà sull'istituendo capitolo n. 23949 del bilancio per il corrente esercizio.

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede mediante riduzione per pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)" a valere sull'accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio di previsione per l'anno 1989 relativo all'applicazione della convenzione con l'A.N.A.S. per la ristrutturazione e l'adeguamento della grande viabilità in Valle d'Aosta; su detto intervento risulta, quindi, disponibile la minor somma di lire 4.300.000.000.

PRESIDENTE:Pongo in votazione l'articolo 2:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 27

Favorevoli: 26

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 3:

Art. 3

Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1989 sono apportate le seguenti variazioni:

in diminuzione

Cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)"

£ 700.000.000

in aumento

Cap. 23949 (di nuova istituzione) Programma regionale: 2.1.2. Codificazione: 2.1.2.5.4.3.10.21.02 "Spese per la sottoscrizione di azionari della AIR VALLEE S. p. A. con sede in Saint-Christophe, Aosta - L.R. n. "

£ 700.000.000

PRESIDENTE:Pongo in votazione l'articolo 3:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuto: 1 (Stévenin)

Il Consiglio approva