Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 438 del 3 aprile 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 438/IX - INIZIATIVE E INTENDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE PER L'UTILIZZAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL FORTE DI BARD. (Interpellanza).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

PREMESSO che il Consiglio regionale ha più volte sottolineato la necessità di acquisire alla Regione la proprietà del Forte di Bard;

PREMESSO inoltre che, con mozione votata all'unanimità dal Consiglio il 25 novembre 1984, la Giunta regionale era stata incaricata di predisporre un concorso internazionale di idee per la utilizzazione del Forte;

RICORDATO che il 19 ottobre 1988, rispondendo ad una interpellanza in materia, l'Assessore regionale al Turismo aveva affermato che era ormai tutto a posto per il passaggio di proprietà del Forte dal demanio dello Stato all'Amministrazione regionale;

RICORDATO altresì che, in sede di discussione del Bilancio di previsione per il 1989, l'Assessore al Turismo aveva affermato che la Giunta aveva accantonato l'indicazione del concorso di idee formulata dal Consiglio affidando un incarico di progettazione all'architetto Valletti;

AL FINE di avere notizie sulle iniziative e gli intendimenti della Giunta per l'utilizzazione e la valorizzazione del Forte di Bard;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) per quale motivo non è ancora stato formalizzato il passaggio di proprietà del Forte di Bard; che cosa ha determinato il ritardo nel provvedimento; che cosa si intende fare per concludere in tempi brevi un iter di trasferimento che già da oltre un anno era stato dato per definitivo;

2) in che modo si intende utilizzare e valorizzare il Forte di Bard; con quale provvedimento è stato affidato l'incarico all'architetto Valletti; quali indicazioni sono state date al progettista incaricato; entro quale data saranno consegnate le proposte.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questa interpellanza concerne la questione del Forte di Bard più volte discussa dal Consiglio regionale, che fin dal 1984 ha espresso una linea molto chiara al riguardo. Tale linea prevedeva: l'impegno dell'Amministrazione regionale per l'acquisizione del Forte; una progettazione all'altezza del futuro utilizzo di questo "grosso contenitore", per la ricerca del quale aveva proposto un concorso internazionale di idee; un intervento di recupero, sistemazione, ristrutturazione ed utilizzazione del Forte.

Purtroppo i tempi di applicazione e di traduzione in pratica della linea decisa dal Consiglio sono stati eccessivamente lunghi. Al momento attuale non sappiamo, ad esempio, se si è conclusa la procedura di passaggio della proprietà del Forte dal Demanio dello Stato alla Regione. Ci risulta, come già era emerso da una risposta fornita nello scorso ottobre ad una interpellanza presentata dal nostro gruppo, che l'iter burocratico da oltre un anno è già praticamente a posto dal punto di vista della documentazione necessaria, per cui non riusciamo a capire che cosa possa aver impedito, o se si sia realizzato, il passaggio definitivo della proprietà del Forte all'Amministrazione regionale. Questo è il primo interrogativo che poniamo con la nostra interpellanza.

L'altro problema riguarda ovviamente l'utilizzazione e la valorizzazione delle grosse potenzialità rappresentate dal Forte. Il Consiglio regionale aveva indicato la linea del concorso internazionale di idee, che mi sembrava opportuna rispetto all'importanza dell'intervento, ma anche rispetto alle sue dimensioni finanziarie ed alla necessità di fare un intervento oculato e gestibile in futuro.

La Giunta, come abbiamo appreso discutendo il bilancio di previsione del 1989, sembra aver accantonato, almeno per il momento, la proposta del concorso di idee, preferendo affidarsi ad uno studio dell'architetto Valletti. Questo, se ben ricordo, è quanto ci è stato detto in sede di Commissione dall'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval, nel corso della discussione del bilancio di previsione del 1989.

A questo punto vorremmo sapere quali indicazioni sono state date al progettista, quali tempi sono stati fissati per la consegna delle proposte, qual è il provvedimento con cui si è affidato l'incarico all'arch. Valletti e quindi quando le Commissioni consiliari potranno avere a disposizione i primi elementi su cui ragionare per l'utilizzazione di questo importante complesso.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Pour ce qui concerne la première question posée par le Conseiller Riccarand, je dois dire que, malheureusement, les formalités entre l'Etat et la Région Vallée d'Aoste pour le passage de la propriété du Fort de Bard n'ont pas encore eu une conclusion. Tout de même, je peux vous informer que le gouvernement régional a sollicité la conclusion de cette question par écrit et, tout dernièrement, le Président du Gouvernement régional a eu une rencontre au Ministère des Finances (l'actuel propriétaire du monument) pour obtenir que, finalement, ce passage soit réalisé.

Nous sommes autorisés à penser qu'en effet il ne devra pas passer encore du temps pour que la Région Vallée d'Aoste devienne propriétaire de ce Fort. En effet, aussi l' "Avvocatura dello Stato", chargée de s'exprimer, a donné un avis favorable et les dernières rencontres que le Président a eues (pendant lesquelles on a parlé aussi de la propriété de la Tour du Baillage) nous laissent penser d'être presque à la solution de cette question. Nous le souhaitons vraiment car nous avons déjà pensé à l'utilisation de ce monument important soit pour l'histoire soit pour le futur de la Vallée d'Aoste.

L'architecte M. Valletti, en effet, a été chargé par le Gouvernement régional (délibération n° 11022 du 2 décembre 1988) de proposer un projet pour l'utilisation du Fort de Bard. Les indications du Gouvernement régional pour cet immense monument (qui peut donc constituer la solutions à plusieurs problèmes de la Basse Vallée, mais aussi de toute la Région) ont été que à l'intérieur doivent être placés:

- les écoles "a fini speciali" (initiative qui partira dans l'année scolaire 1989/90);

- activités culturelles et scientifiques à établir en corrélation avec l'école polytechnique de Turin;

- laboratoires (du papier etc.) dont la Surintendance a un grand besoin.

A ce moment, M. Valletti n'a pas encore terminé son projet et ne peux pas encore nous dire quand on pourra l'avoir, mais on a fixé des rendez-vous avec lui pour vérifier (du moins à niveau général) le solutions trouvées pour ces différentes exigences. Après cela, nous pourrons penser à fixer une date pour le projet définitif.

Je peux ajouter, entre autres, que le Ministère des Biens Culturels nous a alloué une somme d'un milliard pour la récupération du Fort de Bard.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà,

RICCARAND:Ho sottomano un comunicato dell'Ufficio stampa della Presidenza della Giunta, datato 4 gennaio 1988 ed intitolato "Il Forte di Bard sarà trasferito alla Regione Autonoma Valle d'Aosta", nel quale si dice:

"La Direzione generale del Demanio, su conforme parere favorevole dell'Avvocatura dello Stato e tramite l'Intendenza di Finanza di Aosta, ha comunicato alla Presidenza della Giunta regionale che il Forte di Bard può essere trasferito alla Regione Autonoma Valle d'Aosta in base all'art. 5 dello Statuto speciale."

In pratica io non sono riuscito a capire...

(...Interruzione del Presidente Rollandin...)

... Quindi, se manca solo questo decreto, io invito la Giunta ed anche i Parlamentari valdostani ad adoperarsi in merito, perché si tratta di un decreto che non comporta oneri finanziari per lo Stato, anzi...

(...Interruzione del Presidente Rollandin...)

... Sì, beh, ma questo l'avevano già fatto un anno fa...

(...Interruzione del Presidente Rollandin..

... Ma quello dell'Avvocatura dello Stato c'è già, perché è del 1987...

(...Interruzione dell'Assessore Faval...)

Comunque io sollecito ancora una volta perché siano esercitate le necessarie pressioni e poste in essere le necessarie attenzioni affinché questo fantomatico decreto possa venire pubblicato.

Per quanto riguarda l'utilizzazione del Forte, esprimo una riserva sul fatto che la Giunta, contrariamente a quanto proposto dal Consiglio, almeno per ora abbia scartato il suggerimento del concorso internazionale d'idee, che invece sembrava una strada importante da seguire per un'opera così complessa.

Da quel che ho potuto vedere, ritengo che l'arch. Valletti sia una persona capace, ma rimango dell'avviso che un concorso d'idee probabilmente avrebbe potuto esprimere proposte più articolate e varie su cui confrontarci.

Non è accettabile a mio avviso che tutta la discussione sulle proposte di utilizzazione del Forte venga fatta attraverso un confronto tra l'architetto incaricato e la Giunta. Io credo, invece, che gli organi del Consiglio debbono esserne investiti, non solo quando ci sarà il progetto definitivo, ma anche lungo il corso della discussione.

Per questo chiedo che, quando l'Assessore competente avrà a disposizione utili elementi di valutazione, venga a farcene una illustrazione in sede di Commissione, in modo che il Consiglio, tramite i suoi organi, possa seguire l'evoluzione della progettazione e delle intenzioni, senza doversi pronunciare solo sul prodotto finale, rispetto al quale ci potrebbe essere consenso, ma anche dissenso. E' meglio, invece, che determinate indicazioni o proposte possano emergere nel corso della fase preliminare, prima quindi che si arrivi ad un progetto definitivo che sarebbe poi difficile modificare.