Oggetto del Consiglio n. 437 del 3 aprile 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 437/IX - INIZIATIVE PER OVVIARE ALLA DIFFICILE SITUAZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Riccarand e Tonino ed iscritta al punto 11 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
RILEVATO che permane grave lo stato del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta con la linea Aosta-Pré-Saint-Didier che è utilizzata solo fino a Morgex ed è minacciata di chiusura e con la linea Aosta-Chivasso che viene sistematicamente chiusa al traffico in occasione di scioperi anche solo a livello compartimentale;
RICORDATO che l'Assessore regionale ai Trasporti lo scorso 15 febbraio aveva affermato che il 1° marzo 1989 ci sarebbe stato un incontro decisivo a Torino per il futuro della linea Aosta-Pré-Saint-Didier;
AL FINE di conoscere le iniziative e le intenzioni della Giunta in merito al trasporto ferroviario in Valle d'Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
la Giunta regionale per sapere:
1) quali iniziative sono state assunte per manifestare il disagio e la protesta della nostra Regione per le sistematiche interruzioni del servizio ferroviario in occasione di scioperi che si verificano presso altri compartimenti;
2) in che modo si intende operare per evitare il trasferimento del personale militare della linea Chivasso-Aosta in altri compartimenti in occasioni di scioperi;
3) quali decisioni sono state assunte in merito alla ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier ed al ripristino dell'agibilità della Galleria di Mont Bardon.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Questa interpellanza affronta essenzialmente due problemi concernenti la ferrovia Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier. Il primo concerne la gestione della ferrovia da parte del Genio militare. E' una questione antica, che non è stata risolta e che viene drammaticamente riproposta ogniqualvolta ci sono agitazioni o scioperi di lavoratori che riguardano compartimenti lontani e che hanno delle ripercussioni anche sulla nostra Regione.
E' successo alla metà del mese di marzo che, a causa di uno sciopero in un compartimento dell'Abruzzo, il servizio ferroviario in Valle d'Aosta è rimasto interrotto per circa una settimana, con dei gravi disagi per i viaggiatori. E' vero che in alcuni casi ci sono stati dei pullman sostitutivi, però i tempi di percorrenza non erano tali da poter rispettare le coincidenze, per cui in più di un'occasione è successo che il viaggiatore che doveva andare a Roma, a Firenze o altrove arrivava a Torino quando non aveva più la coincidenza ferroviaria: alla stazione di Aosta non c'era il treno, un pullman sostitutivo lo aveva portato a Chivasso, dove però non aveva più trovato la coincidenza per Torino... Tutto ciò, ovviamente, specie su una linea già gravata da una notevole carenza di utenza, comporta delle mazzate terribili.
Con questa interpellanza, quindi, per prima cosa chiediamo di sapere se la Giunta regionale ha protestato rispetto a questo "smantellamento" del servizio sulla linea della Valle d'Aosta, ogniqualvolta si sono verificati episodi anche limitati di agitazioni o di sciopero in altri compartimenti ed in conseguenza dei quali ci ha potuto rimettere la nostra linea. Chiediamo inoltre di sapere in che modo si intende provvedere perché questo non si verifichi più, in modo che i viaggiatori della Valle d'Aosta sappiano che, a meno di uno sciopero nazionale o locale del quale si è tutti informati, arrivando alla stazione trovano comunque il treno, con più o meno puntualità, ma almeno con un sostanziale rispetto delle coincidenze.
L'altra questione riguarda la tratta Aosta-Pré-Saint-Didier. A metà febbraio, rispondendo ad un'interpellanza del nostro Gruppo, l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, aveva detto che il 1° marzo 1989 ci sarebbe stato un incontro decisivo a Torino per il futuro della linea Aosta-Pré-Saint-Didier.
Siccome ci risulta che il funzionamento della linea è ancora limitato fino a Morgex, che non è ancora accessibile, perché inagibile, la galleria del Mont Bardon e siccome continuano ad apparire notizie sui cosiddetti "tagli dei rami secchi" che potrebbero riguardare anche la Aosta-Pré-Saint-Didier, vorremmo sapere quali accordi sono intercorsi fra la Giunta regionale ed il Compartimento di Torino delle FF.SS. per quanto riguarda la Aosta-Pré-Saint-Didier ed in particolare quali decisioni sono state assunte per la galleria di Mont Bardon.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):Posso rispondere alla prima domanda dell'interpellanza dicendo che sia l'Amministrazione regionale sia le organizzazioni sindacali competenti hanno sistematicamente protestato, ogniqualvolta il personale militare, in occasione di scioperi, è stato utilizzato su altre linee ferroviarie.
Tale problema si collega alla presenza dei militari sulla nostra linea. Credo che il Consigliere Riccarand sappia che una convenzione tra il Ministero della Difesa e l'Ente FF.SS. definisce il quadro di fondo rispetto al quale da anni non solo la Giunta, ma anche questo Consiglio regionale, si sono pronunciati per la sostituzione del personale militare con personale civile.
Tra i più recenti interventi si può ricordare quello avvenuto nel corso di un incontro tra la Commissione parlamentare "Lavori pubblici e Comunicazione" ed il Commissario straordinario dell'Ente FF.SS. Dott. Schimberni, il direttore generale De Chiara ed il direttore centrale delle relazioni esterne Dott. Gregoretti, durante il quale il nostro Senatore ha riproposto il problema, chiedendo di far cessare la gestione militare della linea Torino-Chivasso-Aosta, ed ha posto ulteriori quesiti circa le presunte decisioni di smantellamento della linea Aosta-Pré-Saint-Didier, alle quali bisognerebbe soprassedere per ulteriori contatti con la Regione.
Il Dott. Schimberni, rispondendo anche ad un'altra domanda concernente il traforo ferroviario del Gran San Bernardo, si è dichiarato favorevole, nel lungo periodo, a nuovi trafori alpini, ma ha detto anche che sulle questioni specifiche l'Ente FF.SS. fornirà delle risposte scritte.
In risposta alla prima domanda dell'interpellanza posso quindi confermare che l'Amministrazione regionale ha puntualmente e sistematicamente fatto rilevare al Compartimento ferroviario di Torino il disagio che deriva sulla linea Chivasso-Aosta. Finora, pur con varie motivazioni, il Compartimento di Torino non ha mai dato soddisfazione alle richieste delle organizzazioni sindacali e della Regione.
Per quanto concerne la questione della Aosta-Pré-Saint-Didier ed il ripristino dell'agibilità della galleria di Mont Bardon, l'Amministrazione regionale ha richiesto al Compartimento di Torino la piena agibilità della linea da Aosta a Pré-Saint-Didier ed inoltre, anche in seguito ai numerosi incontri di tipo tecnico, la Giunta regionale ha approvato un'ipotesi di protocollo generale di accordo tra Regione Valle d'Aosta, Direzione del Compartimento FF.SS. di Torino e Organizzazioni sindacali, per definire, nell'ambito dei rispettivi impegni dei contraenti, un quadro d'azione per il mantenimento ed il potenziamento della linea Aosta-Pré-Saint-Didier.
Va sottolineata la circostanza che, nello specifico settore dei trasporti, si è in una fase molto fluida, suscettibile di decisioni anche molto contrastanti, che interessano le proposte avanzate dal Commissario straordinario dell'Ente FF.SS., Dott. Schimberni, le decisioni che dovrebbero essere assunte dal Ministero dei Trasporti e gli interventi degli altri organismi (comitati o commissioni) per il Piano generale dei trasporti, o di altre normative (leggi finanziarie).
Allo stato attuale, pertanto, l'Amministrazione regionale ha ritenuto di dover sottoscrivere o di approvare una importante ipotesi di accordo tra Regione, Direzione compartimentale delle FF.SS. ed organizzazioni sindacali.
Tengo a precisare che finora la precedente convenzione, approvata ed inviata dall'Amministrazione regionale al Compartimento di Torino, è rimasta senza risposta. Ciò probabilmente è da attribuire almeno in parte al fatto che pochissimi giorni fa vi è stato un cambio alla Direzione del Compartimento di Torino, dove il Dott. Caprio, che è stato chiamato a Roma dal Dott. Schimberni, è stato sostituito dall'Ing. Laganà.
Comunque, al Consigliere Riccarand posso dare copia della delibera della Giunta regionale e copia del resoconto dei lavori della Commissione "Lavori pubblici e Comunicazione" che si è riunita a Roma.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Nel prendere atto delle risposte dell'Assessore, credo di dover ribadire, a nome dei Gruppi che hanno presentato l'interpellanza, la nostra preoccupazione in generale per la situazione della ferrovia in Valle d'Aosta ed in particolare per la gestione militarizzata della tratta Chivasso-Aosta e per il futuro della Aosta-Pré-Saint-Didier.
Su questi argomenti il Consiglio ha ribadito più volte all'unanimità una determinata linea. Ora, poiché c'è una notevole difficoltà a tradurre queste intenzioni in risultati pratici, noi non possiamo che ribadire e raccomandare un forte impegno in questo settore da parte dell'Amministrazione regionale, magari anche finanziario, affinché questa linea ferroviaria rimanga in vita e sia potenziata. Solo potenziandola, infatti, e facendole recuperare nuova utenza essa potrà avere un futuro.
