Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 393 del 22 marzo 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 393/IX - MODALITA' DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DI TETTI IN LOSE, IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 12 DICEMBRE 1986, N. 71. (Interpellanza).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

APPRESO che vi sono dei ritardi e delle difficoltà nella corresponsione dei contributi regionali per i tetti in lose;

APPRESO, in particolare, che verrebbero attualmente erogati contributi di lire 25.000 al mq. mentre la Giunta con deliberazione n. 3279 dell'8 aprile 1988, aveva previsto un contributo di lire 41.000 al mq.;

Al FINE di conoscere il modo in cui la Giunta intende provvedere a superare le attuali difficoltà;

AL FINE, inoltre, di conoscere alcuni dati precisi sull'applicazione della legge 12 dicembre 1986, n. 71;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) per quali motivi attualmente viene erogato un contributo regionale per i tetti in lose inferiori a quello previsto dalla Deliberazione di Giunta n. 3279 dell'8 aprile 1988;

2) quante sono le domande inoltrate nel corso del 1987 e del 1988, per contributi per i tetti in lose ed in che misura tali domande sono state accolte;

3) in che modo si intende provvedere per superare l'attuale situazione che crea disagio e proteste;

4) se si è provveduto a dare applicazione agli artt. 3 e 6 della legge regionale 12 dicembre 1986, n. 71 riguardanti, rispettivamente, la delimitazione dei perimetri degli insediamenti antichi in cui è obbligatorio il tetto in lose e le norme tecniche concernenti le caratteristiche delle lose.

PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Il nostro Gruppo ha ricevuto diverse segnalazioni di cittadini che protestano contro una distorta applicazione delle norme regionali in materia di contributi per i tetti in lose.

Come è noto, le leggi regionali che sono in vigore prevedono un contributo regionale per i tetti in lose nelle zone in cui è obbligatorio tale tipo di copertura, essendo previsto per legge, e il contributo dovrebbe essere tale da coprire la differenza fra un tetto normale con tegole scure e un tetto in lose.

L'ammontare del contributo era stato fissato dalla legge 71/86 in 25mila lire al mq. per il 1986, mentre per gli anni successivi doveva esserci un adeguamento annuale con una deliberazione di Giunta da approvarsi entro il 31 marzo di ogni anno. Così, con deliberazione di Giunta n. 5595 del 26 giugno 1987 il contributo è stato elevato, per il 1987, a lire 37mila al mq. e poi con deliberazione di Giunta n. 3279 dell'8 aprile 1988 il contributo è stato elevato a 41mila lire al mq.. Dice infatti la delibera n. 3278: "La Giunta delibera di approvare l'analisi dei costi, dalla quale risulta che il contributo unitario per la sostituzione completa del tetto è di lire 41mila al mq. quale differenza fra i costi unitari presunti di un tetto con manto di copertura in lose di pietra locale e un tetto con manto di copertura in tegole di colore scuro".

Adesso, entro la fine del mese di marzo, in base alla legge dovrebbe essere emanata una nuova deliberazione di Giunta con la determinazione del contributo per il 1989. Il fatto che però genera la protesta è che il contributo che attualmente viene liquidato anche ai richiedenti che hanno fatto domanda nel corso del 1987 e del 1988, è rimasto di 25mila lire al mq. come nel 1986. Quindi lo scopo di questa interpellanza è di capire come possa essersi verificata questa anomalia, per cui c'è una deliberazione di Giunta che stabilisce 41mila lire al mq., mentre in realtà viene liquidato un contributo di 25mila al mq..

Lo scopo della interpellanza è anche di sapere quante domande sono state presentate nel corso degli ultimi due anni, cioè nel 1987 e 1988, come si intende risolvere questa questione e poi lo stato di applicazione degli artt. 3 e 6 della legge del 1971, che prevedevano un provvedimento per delimitare esattamente i perimetri dei cosiddetti insediamenti antichi e un altro provvedimento per definire con precisione le norme tecniche concernenti le caratteristiche che devono avere le lose che vengono messe sui tetti in base ai contributi dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (UV): Je crois qu'il faut avant tout rappeler que l'application de cette loi est dans une situation de transition, comme il a été dit dans la délibération qui a été citée. C'est justement à ce propos qu'il y a des équivoques, dans le sens qu'on n'a pas compris que l'art. 7 de la loi prévoit que la contribution de 41.000 lires ne peut être allouée que s'il y a une reconstruction globale du toit. En effet il y a une série des contributions prévues par l'art. 7 cité.

Alors, pour la reconstruction globale du toit la contribution est de 41.000 lires; si on fait uniquement la partie en bois ce sont 35.665 lires; pour la reconstruction uniquement de la couverture en lose ce sont 34.445 lires; pour la reconstruction en utilisant en partie des loses déjà sur le toit ce sont 27.000 lires.

La deuxième question concerne l'application des articles qui prévoyaient qu'il y ait des localités à l'intérieur bien délimitées, qui paraissaient intéressantes d'un certain point de vue: cela n'a pas été fait et je pense qu'on ne le fera pas, aussi parce que l'application dans cette situation de transition de la loi nous a montré toute une série d'inconvénients. D'ailleurs les bureaux mêmes nous disent qu'il a été utile qu'il n'y ait pas eu l'application intégrale de la loi, justement parce que nous pourrons modifier et intervenir pour éliminer les inconvénients qui jusqu'ici ont été soulignés aussi par M. Riccarand.

Dans ce sens les bureaux ont été chargés par l'Assesseur de préparer une modification à la loi actuelle; je vous dis maintenant celles qui sont les adresses que nous pensons de pouvoir utiliser pour modifier cette loi, de façon à éliminer tous les inconvénients. Plutôt qu'établir des obligations au-dessous d'une certaine altitude et ainsi de suite, nous pensons de généraliser l'utilisation des loses et de donner d'un côté des indications par rapport aux localités où il n'est pas le cas d'utiliser les loses; par exemple la Commune d'Issogne qui a tous les toits, là c'est inutile qu'il y ait les loses. De l'autre côté il y a la question des immeubles qui ont été bâtis en prévoyant un toit différent que celui en lose; d'après la loi on serait obligé de refaire le toit en lose, mais à ce point on devrait rebâtir toute la maison, alors il faut tenir compte de cela.

Comme je viens de vous dire, la direction que nous sommes en train de vérifier - et c'est depuis le mois de septembre qu'on est en train d'étudier la question et ce n'est pas facile, parce qu'au fur et à mesure qu'on trouve une solution par rapport à un problème, il en sort un autre - pourrait être celle que je viens d'illustrer.

En ce qui concerne le nombre de demandes qui ont été envoyées à l'Assessorat, je peux dire qu'en 1987 il y en a eu 572 et 465 en 1988, donc pour un total de 1.037. Dans cette période on a alloué des contributions pour 900 demandes, pour une dépense globale de 3.300 millions de lires. Il ne reste donc que 150 demandes à étudier.

Je crois avoir répondu aux questions de M. Riccarand, surtout en soulignant qu'au plus tôt j'espère pouvoir proposer au Conseil régional la loi de modification, qui va dans la direction que j'ai dit tout à l'heure.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Non ho capito bene la risposta dell'Assessore, soprattutto sulla questione più importante, cioè quanto viene liquidato attualmente....

FAVAL (fuori microfono):Venticinquemila lire.

RICCARAND (NS):Praticamente questa deliberazione dell'8 aprile 1988, che stabilisce 41mila lire, non viene applicata a nessuno.

FAVAL (fuori microfono):.... transitorie ed è previsto unicamente 25mila lire, al momento attuale.

RICCARAND (NS):Questo l'ho capito anche io, però il problema è che qui c'è una grave inadempienza da parte della Giunta regionale, perché la legge n. 71 del 24 dicembre 1986 prevedeva all'art. 3 che entro 180 giorni la Giunta regionale avrebbe dovuto delimitare i perimetri degli insediamenti antichi, stabilendo quali sono esattamente le zone in cui c'è l'obbligo dei tetti in lose, nelle quali coloro che costruiscono i tetti in lose hanno questo beneficio.

FAVAL (fuori microfono): .. ma non si farà per i motivi che ho spiegato, vale a dire che ci sono tutta una serie di inconvenienti applicando quel tipo di articolo.

RICCARAND (NS):L'ho capito questo, però il problema è che poi il Consiglio ha fatto una legge nel 1987, in cui ha scritto che le domande di contributo presentate nel corso dell'anno 1986 ai sensi della legge regionale 15 giugno 1978, n. 18, e successivamente ai sensi della presente legge, sino a quando non venga data attuazione agli adempimenti previsti dall'art. 3 sono liquidate in base al parametro di £ 25.000. Quindi, non essendo stati individuati questi perimetri, ci sono mille persone che hanno fatto domanda, che dovevano avere un contributo di 37mila lire al mq. o di 41mila lire al mq. e hanno invece 25mila al mq., perché non avete provveduto ad applicare l'art. 3. Come fate rispetto a queste persone? Bisogna fare evidentemente una modifica della legge.

I criteri di base della legge n. 71 si possono anche modificare, ma questo è un altro discorso; il problema è che noi abbiamo obbligato dei cittadini a fare il tetto in lose per determinati criteri, che possono essere anche validi, però garantendoli che noi coprivamo la differenza fra il costo del tetto in tegole scure e il costo del tetto in lose, cosa che poi non abbiamo fatto, perché abbiamo una legge che permette di ottenere le 41mila lire se viene applicato l'art. 3. Non avendo applicato l'art. 3 c'è un inghippo.

Non posso che raccomandare al più presto la presentazione di un disegno di legge di sanatoria rispetto a questo problema, che è cosa diversa dal problema più in generale, anche cercando di accelerare i tempi perché c'è gente che da due anni aspetta una soluzione di questo genere, e non sono poche perché l'Assessore parlava di mille persone.