Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 391 del 22 marzo 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 391/IX - TRASFERIMENTO DELLA DELTACOGNE DALLA FINSIDER ALL'ILVA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

PREMESSO che in base alla decisione della Commissione della Comunità Europea del 23 dicembre 1988 "il trasferimento delle attività e passività di FINSIDER e ILVA dovrà essere completato entro il 31 marzo 1989";

PREMESSO altresì che, sempre in base alla citata decisione della C.E.E., la FINSIDER "dovrà vendere al settore privato in tutto o in una parte sostanziale - entro il 30 settembre 1989 gli impianti di Aosta. Se ciò non verrà realizzato, l'impianto dovrà essere chiuso definitivamente il 31 dicembre 1989, a meno che alla Commissione non venga incontrovertibilmente dimostrata la specifica efficienza economica degli impianti in questione".

RICORDATO che, a seguito dell'incontro del 19 gennaio 1989 tra il Presidente della Giunta, l'Assessore all'Industria e i rappresentanti dell'IRI e dell'ILVA, è stata resa nota "l'avvenuta richiesta nei confronti della liquidazione per il conferimento della Deltacogne all'ILVA entro il 31.3.1989" e sono stati inoltre "confermati gli impegni già assunti in precedenti incontri in merito agli investimenti";

il sottoscritto Consigliere

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) quali sono le decisioni o le informazioni sul passaggio della Deltacogne di Aosta all'ILVA e se la Giunta intende riunire il Comitato regionale di Coordinamento per i problemi della siderurgia al fine di un esame della situazione;

2) se risultano confermati ed avviati i lavori per un nuovo impianto di decapaggio e se sono in corso di attuazione gli interventi nel settore ecologico già decisi;

3) se sono stati definiti i tempi e le modalità di intervento per il TAF e la Pressa 2500;

4) quali sono gli obiettivi produttivi ed economici che la direzione DeltaCogne si propone di conseguire nel corso del 1989.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS): Come tutti sappiamo, la Comunità Europea il 23 dicembre 1988 aveva assunto una decisione, con cui stabiliva il termine del 31 marzo 1989 per il trasferimento delle attività e delle passività dalla vecchia Finsider al nuovo istituto per la siderurgia pubblica, che è l'Ilva.

La decisione della Comunità Europea aveva anche posto l'accento in un modo piuttosto interrogativo sullo stabilimento DeltaCogne di Aosta, dicendo che sostanzialmente erano in discussione le varie ipotesi: la chiusura dello stabilimento, il passaggio all'Ilva o la cessione ai privati.

Ora, siccome questa scadenza della fine marzo è ormai molto vicina (la settimana prossima), evidentemente lo scopo di questa interpellanza è anzitutto di sapere cosa si sta preparando per la DeltaCogne, cioè se viene confermato il passaggio della DeltaCogne all'Ilva, entro quali termini, se sono in corso queste trattative, di cui continuano a parlare i giornali e gli organi di stampa, per la cessione almeno di una parte della quota azionaria della DeltaCogne a imprese private; e questa è la prima parte dell'interpellanza.

La seconda parte riguarda la questione degli investimenti; abbiamo tutti quanti più volte detto che la questione decisiva è proprio questa degli investimenti. Più che l'ingresso nell'Ilva e i rapporti con i privati è decisivo capire se questa azienda viene rafforzata, viene ristrutturata, viene messa in grado di produrre in modo competitivo, oppure se permangono delle storture produttive e impiantistiche che le impediscono di svolgere la sua funzione nel modo migliore, quindi di avere una produzione che sia competitiva.

Ormai da tempo si parla di questi tre settori decisivi, che sono il TAF (treno a filo), la Pressa 2500, il decapaggio, e poi anche di investimenti nel settore ecologico. Alcuni di questi interventi da tempo erano stati dati per decisi e definiti gli ordini per i lavori in via di partenza e in via di realizzazione, però finora di risultati se ne sono visti molto pochi. Quindi lo scopo di questa interpellanza è anche quello di sapere, rispetto al decapaggio, se è vero che c'è un ulteriore rinvio dell'inizio dei lavori, o se invece i lavori sono stati ordinati e stanno partendo; che cosa ne è della costruzione del nuovo treno a filo; che cosa ne è della Pressa 2500; se sono confermati (in che misura e in che entità) gli investimenti nel settore ecologico.

L'ultimo punto dell'interpellanza riguarda gli obiettivi produttivi ed economici che la DeltaCogne si è posta per l'anno in corso, cioè quali obiettivi sono stati posti dalla direzione DeltaCogne allo stabilimento per l'anno in corso in termini di quantità e di tipo di produzione, risultati aziendali che si intende e che si spera di poter conseguire.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (ADP): Farò una premessa alla interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand. Stiamo seguendo molto da vicino e puntualmente la vicenda DeltaCogne, che proprio recentemente si è tradotta in due richieste ufficiali l'una di chiarimento e l'altra di incontro. La prima richiesta è rivolta al responsabile dell'Ilva circa assicurazioni su voci che correvano di modificazioni del tipo di assetto impiantistico e quindi dell'attuale mix produttivo. Ci è stato risposto che non è né in programma né nelle intenzioni di modificare assetti che compromettano o mutilino la produzione della DeltaCogne. Comunque la documentazione la potrò poi far pervenire.

La seconda richiesta, del 7 marzo, è stata rivolta al Presidente dell'IRI, Prodi, per fissare un incontro che abbia come temi alcuni di quelli sottolineati dal Consigliere interpellante. Allo stato attuale e in base a incontri che sono avvenuti fra i nostri parlamentari con il Presidente dell'Ilva, il suo amministratore delegato e responsabili dell'IRI, le affermazioni sono che non vi sono cambiamenti di indirizzo rispetto alle volontà espresse negli incontri precedenti a Roma con l'IRI, con l'Ilva e con i responsabili dell'azienda di Aosta.

Per quanto concerne quest'ultima richiesta di incontro, proprio in questi giorni dovrebbe essere fissato un incontro che si presume possa avvenire subito dopo le feste di Pasqua. E' comunque, allo stato attuale, ipotizzabile uno slittamento dell'ingresso della DeltaCogne nell'Ilva legato a fatti tecnici, cioè all'espletamento delle pratiche necessarie per il trasferimento. Questo è quanto ci risulta.

Per quanto riguarda la seconda domanda, sono già stati autorizzati dal comitato di liquidazione della Finsider, su richiesta della DeltaCogne, i primi interventi di carattere ecologico per 2 miliardi 850 milioni per un preventivo adeguamento alle future normative europee in materia, che sono più restrittive della legislazione attuale.

Per il decapaggio si è conclusa l'istruttoria tecnica e si stanno vagliando le migliori soluzioni tecniche ed economiche con primari fornitori europei.

Per quanto riguarda il TAF la società sta vagliando le soluzioni tecniche più idonee per il "revamping" del TAF, che consentano il mantenimento dei livelli produttivi e delle quote di mercato anche nel periodo di attuazione dell'investimento stesso. Per quanto riguarda invece il discorso della Pressa 2500, questo sarà uno dei temi che tratteremo, perché è espressamente indicato nell'incontro che avremo con il Presidente dell'IRI e con i responsabili dell'Ilva.

Per quanto riguarda - e poi farò una piccola aggiunta a chiusura di quanto sto dicendo - gli obiettivi per il 1989, questi sono: il consolidamento delle quote di mercato sui prodotti inox, valvole, utensili e rapidi sia a livello italiano sia europeo; la riduzione delle trasformazioni esterne, concentrando al massimo le produzioni finite sullo stabilimento di Aosta; dal punto di vista gestionale ed economico il raggiungimento di un margine operativo lordo in positivo di oltre 40 miliardi di lire per il 1989.

Voglio chiudere queste risposte dicendo che ci riserviamo di convocare il comitato regionale di coordinamento immediatamente dopo l'incontro con il Presidente dell'IRI, e quindi potrò presentare, come era stato richiesto nell'ultima riunione del comitato tecnico, quelle apparenti difformità fra le cifre che io avevo detto in Consiglio regionale e quel documento che il Consigliere Riccarand aveva presentato. L'azienda ha dichiarato la propria disponibilità a presentare a questo comitato - e quindi anche con particolari più precisi di quanto non possa dire in questo momento pubblicamente - gli aspetti finanziari e gestionali dell'azienda per il 1989.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):La sensazione è che siamo ancora in una fase interlocutoria; quello che ci preoccupa di più è questo continuo allungamento dei termini, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti nei tre settori che dicevamo prima. Gli investimenti nei settori ecologici sono praticamente obbligatori per adeguarsi a determinate normative anti-inquinamento, ma i settori decisivi sono quelli della TAF e della Pressa 2500, per cui siamo ancora nella situazione di esame delle varie soluzioni; anche per quanto riguarda il decapaggio, che era già stato dato per deciso da ormai diversi mesi e in via di effettuazione, ancora siamo alla fase di un'analisi del tipo di intervento da realizzare.

(Interruzione dell'Assessore Lanivi)

Però gli ordini dovevano partire già nel mese di febbraio, stante le informazioni che ci erano state date, quindi siamo anche qui piuttosto in ritardo. Evidentemente si tratta di una questione delicata, che è aperta a tutti gli sviluppi, e da parte nostra non possiamo che rinnovare una raccomandazione alla Giunta di seguire con molta attenzione questa vicenda e di informare al più presto possibile il comitato per la siderurgia di tutti i dettagli che riguardano l'evoluzione della vicenda.