Oggetto del Consiglio n. 388 del 22 marzo 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 388/IX - RETTIFICHE APPORTATE ALLA VARIANTE GENERALE DEL PIANO REGOLATORE COMUNALE DI COURMAYEUR. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Aloisi:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che il Consiglio comunale di Courmayeur con deliberazione n. 333 del 31.10.1983 forniva indicazioni in merito alla variante generale del Piano Regolatore comunale, autorizzata successivamente dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1083 del 15.2.1985 ed adottata con deliberazione consiliare n. 83 del 26.3.1986;
VISTE le deliberazioni della Giunta regionale n. 10695 del 25.11.1988 e n. 203 del 13.1.1989;
ATTESO CHE con la prima deliberazione n. 10695 in riferimento alla tabella allegata lettera A) sotto l'articolo n. 40 afferente ai "divieti di attività edificatoria", si indicavano le zone Cl/1, Sl/1, Cl/4, Fl/2, Bl/1, Cl/3 quali ambiti nei quali viene fatto divieto di rilasciare concessioni per nuove abitazioni e per il recupero e l'ampliamento di quelle esistenti che comportino una maggiore insediabilità abitativa, fino a che non siano state eseguite indagini escludenti il pericolo di cadute di valanghe, ovvero, ove sussista tale pericolo non siano state eseguite opere atte ad evitare il fenomeno;
E CHE, con una successiva deliberazione n. 203 del 13 gennaio 1989 la Giunta regionale ha proceduto surrettiziamente a rettificare la deliberazione sopra richiamata n. 10695 del 25.11.1988 con una rapidità che appare sorprendente rispetto al quinquennio intercorso per approvare l'insieme della variante organica al Piano Regolatore Comunale di Courmayeur, ed apportando, di fatto, una radicale modifica delle norme tecniche di attuazione, sempre con riferimento all'articolo 40, circa i divieti di attività edificatoria sostituendo il comma citato in premessa, (che garantiva l'inedificabilità fino a che non fosse escluso il pericolo di cadute di valanghe, o fino a che non fossero poste in essere opere di prevenzione tali da evitare in modo sicuro il fenomeno), con due commi altamente permissivi che rendono possibile l'attività edificatoria, a patto di evitare grandi aperture sul fronte della valanga, rinforzando, per quanto possibile le aperture esistenti con la posa di adeguati serramenti e vetrate ed a patto di eliminare - sempre per quanto possibile - balconi e sporgenze sempre sul fronte della valanga, dando con tale ribaltamento prescrittivo delle tavole di azzonamento, la via libera alla già intensa e feroce speculazione edilizia, malgrado tutti i pareri negativi dell'Ufficio regionale di urbanistica (5.10.1988) - del Comitato regionale per la pianificazione territoriale - C.R.P.T. (28.10. 1988);
RITENUTO di dover segnalare che, proprio nella zona Bl/1 oggetto delle premure del Sindaco di Courmayeur nonché della così urgente e tempestiva delibera della Giunta regionale n. 203 del 13 gennaio 1989 vi era un manufatto, di proprietà del Sindaco stesso, che è stato demolito per far luogo ad una iniziativa edificatoria nuova già avviata, con scavi realizzati senza la necessaria autorizzazione edilizia, indispensabile anche per legittimare l'imponente unico muro di sostegno accorpato agli scavi;
Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale del M.S.I.-D.N.
INTERPELLA
l'Assessore regionale al turismo, Urbanistica e Beni Culturali, per conoscere le ragioni di tanta tempestività nel "rettificare" la deliberazione di Giunta n. 10695 del 25.11.1988 con l'atto n. 203 del 13 gennaio 1989, che, nel breve volgere di 49 giorni modifica - snaturandole - le norme tecniche di attuazione della variante generale al Piano Regolatore Comunale di Courmayeur, il cui esame si è protratto per ben 5 anni, fornendo indicazioni precise su: divieti edificatori stranamente aggirati con tale "rettifica" che, in definitiva, favorisce di gran lunga gli interessi privati del Sindaco di Courmayeur, contrastando totalmente con la legge regionale n. 14 del 15 giugno 1978 e con i pareri dei tecnici, tutti concordi sulla perentoria inedificabilità delle zone di cui alla Tabella A, allegata alla variante generale del Piano Regolatore e molto ben precisata nella deliberazione n. 10695 del 25.11.1988, stravolta dalla nuova iniziativa della Giunta regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI):Questa interpellanza è stata da me presentata perché nel Comune di Courmayeur avvengono fatti strani, di cui fra poco illustrerò le motivazioni: avvengono violazioni di leggi, di regolamenti, abusi edilizi, interessi privati in atti di ufficio da parte del Primo Cittadino che invece dovrebbe controllare l'applicazione della legge ed essere il garante della buona amministrazione. Invece succedono questi fatti strani, che persino il Consiglio comunale di Courmayeur non ha avuto il coraggio di dibattere in aula: mi ero infatti preoccupato di far pervenire questa interrogazione ad alcuni Consiglieri comunali, ma probabilmente il Sindaco di Courmayeur incute tale e tanto terrore che nessuno ha il coraggio di ribellarsi.
E veniamo al fatto specifico. In data 25 novembre 1988 viene approvata dalla Giunta regionale la variante generale al piano regolatore comunale di Courmayeur, con la delibera n. 10695. Questa variante cita testualmente all'art. 40, "Divieti di attività edificatoria", dove si dice: "Nell'ambito individuato dalla Tav. 1 Viabilità e azzonamento, scala 1:200" comprendente in tutto o in parte le zone Cl/1, Sl/1, Cl/4, Fl/2, Bl/1 (che è la zona oggetto di questa interpellanza) e fatto divieto di rilasciare concessioni per nuove costruzioni e per il recupero e l'ampliamento di quelle esistenti che comportino una maggiore insediabilità abitativa, fino a che non siano state eseguite indagini che escludano il pericolo di caduta di valanghe, ovvero nel caso che sussista tale pericolo non siano state eseguite opere atte ad evitare il fenomeno".
Alla lettera C "Proposte di modificazione delle tavole di azzonamento", cito testualmente: "Individuazione di ambito inedificabile: è individuato un ambito inedificabile comprendente la zona Bl/1", che è oggetto di questa interpellanza.
Questo piano regolatore è stato approvato dal Consiglio regionale in data 25 novembre e inviato al Sindaco di Courmayeur il 2 gennaio. In questa data il Sindaco si rende conto che la zona limitrofa al suo albergo, zona sotto vincolo di valanga, in base alla legge n. 14 del 15.6.78 è zona inedificabile, pertanto, senza informare minimamente il Consiglio comunale o gli uffici tecnici, si rivolge direttamente all'Assessorato all'Urbanistica e Beni Culturali e riesce, guarda caso, in dieci giorni a far modificare il piano regolatore di Courmayeur a suo uso e consumo. Quella zona che prima era zona inedificabile in base alle citazioni che ho fatto un attimo fa, è diventata una zona edificabile; perché? Perché è una zona limitrofa all'albergo del Sindaco di Courmayeur, che aveva tutto l'interesse a far sì che ci fosse un ampliamento del proprio albergo.
Nel frattempo però il Sindaco di Courmayeur, sicuro che il piano regolatore - il primo - non avesse avuto problemi sulla questione della edificabilità per quanto riguarda il suo albergo, presenta in Comune un progetto di demolizione e di ricostruzione di una casetta limitrofa al suo albergo, chiedendo l'ampliamento dell'albergo stesso e la ricostruzione del volume della casa con una maggiorazione del 25%. Incurante delle leggi, il Sindaco, prima ancora di avere le licenze necessarie, demolisce il caseggiato e termina gli scavi non autorizzati; con l'inerte degli scavi il Sindaco riesce a riempire tutte le discariche pubbliche comunali e, per evitare che altre persone vadano a depositare gli inerti, mette un vigile davanti alle discariche per impedirne l'accesso, proprio perché servivano a lui. Dopo aver riempito tutte le discariche comunali emette una ordinanza di sospensione dei suoi scavi perché le discariche sono ormai sature.
In seguito, per giustificare lo scarico che aveva già fatto senza licenza e senza autorizzazioni, con un muro di sostegno alto dieci metri (quindi in piena violazione delle leggi) presenta un progetto in Commissione edilizia per realizzare gli scavi che aveva già fatto per costruire un garage interrato, senza avere l'autorizzazione dalla Sovrintendenza, quindi senza avere nessuna concessione. Negli anni precedenti, proprio per realizzare l'ampliamento del suo albergo, aveva fatto sparire persino una strada pubblica, sostituita con una privata che oltretutto non è neanche regolamentare.
Questo per illustrare il personaggio che amministra nel Comune di Courmayeur senza tenere conto delle leggi e che soprattutto commette dei reati di interesse privato.
Successivamente alla ricevuta della prima delibera (ripeto che il Sindaco ha ricevuto il piano regolatore il 2 gennaio), il 9 gennaio l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali fa presente che con una nota n. 117 del 9 gennaio 1989 (a distanza, quindi, di una settimana dalla venuta del Sindaco presso l'Assessorato per sollecitare la modifica) il servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo dell'Assessorato all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale ha fornito informazioni integrative rispetto a quelle a suo tempo espresse in ordine alla variante generale di cui è il caso. Tali informazioni integrative recitano (pensate: dopo una settimana dal primo piano regolatore vengono fatti, dopo la venuta del Sindaco, degli interventi integrativi): "Con riferimento a quanto trasmesso con nota n. 6553 del 22.10. 1984 e nel confermare quanto in esso contenuto circa l'interessamento della caduta di valanghe" (quindi anche con la nota integrativa riconferma che la zona è sotto valanga) "si precisa che tutte le costruzioni esistenti nelle zone interessate, fra cui la zona Bl/1, possono a parere dello scrivente servizio essere oggetto di eventuali ristrutturazioni".
Nel caso nostro non si tratta di ristrutturazione, perché oltretutto è stato demolito il caseggiato, quindi si tratta di una nuova ricostruzione.
A seguito di questo parere viene modificato con delibera successiva, n. 203 del 13 gennaio, l'art. 40 e viene sostituito così come adesso citerò:
"Nell'ambito delle zone Cl/1 Sl/1 ecc. e nella parte della zona ubicata a monte della zona Bl/1, gli interventi di recupero delle costruzioni esistenti e i relativi ampliamenti dovranno rispettare le seguenti prescrizioni particolari: evitare grandi aperture sul fronte della valanga e rinforzare per quanto possibile quelle esistenti con la posa di adeguati serramenti e vetrate; eliminare per quanto possibile balconi e sporgenze sempre sul fronte della valanga. Le medesime prescrizioni particolari dovranno essere rispettate anche negli eventuali interventi di nuova costruzione, i quali dovranno in ogni caso acquisire il parere favorevole (badate bene che appena una settimana prima c'è stato il parere favorevole) del servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale".
Allora la conclusione è questa: il Sindaco, in base ad un certo comportamento di interesse privato e di abuso di potere, ha commesso dei reati, ha cioè iniziato uno scavo senza licenze, ha demolito una casetta, ha costruito un muro in violazione della legge n. 14 che vieta la costruzione perché sotto vincolo di valanga. Contemporaneamente ci sono delle responsabilità regionali, perché la Regione invia al Comune il piano regolatore dove prevede quella zona sotto valanga, quindi non edificabile; nello stesso momento il Sindaco di Courmayeur, rendendosi conto che il suo terreno limitrofo non è edificabile, chiede la modifica e riesce (grazie a chissà quali santi che ha in paradiso) a far modificare il piano regolatore. Viene fatta perciò una modifica "ad hoc", con il parere n. 117 della Commissione preposta e dopo alcuni giorni viene presentata al Comune di Courmayeur un'altra delibera con il piano regolatore modificato, dove si permette la costruibilità purché ci siano finestre piccole, balconi piccolissimi e quello che ho citato prima.
Vorrei sapere a questo punto dall'Assessore, perché ho citato fatti concreti e suffragati da elementi certi, anzitutto come mai tanta tempestività da parte dell'Assessorato nel rettificare la deliberazione di Giunta n. 10695 con la n. 203, che favorisce di gran lunga gli interessi privati del Sindaco di Courmayeur. Vorrei poi sapere come giustifica questa modifica che contrasta totalmente con la legge n. 14 del 15 giugno 1978 sul divieto di attività edificatoria perché zona sotto valanga. Chiedo anche se non sia il caso di promuovere una inchiesta nei confronti del Sindaco, perché questo personaggio riesce senza licenze, senza permessi, senza autorizzazioni, violando le leggi, a fare i suoi interessi anziché gli interessi della collettività del Comune di Courmayeur.
PRESIDENTE:Prima di dare la parola all'Assessore Faval, volevo ricordare al Consigliere Aloisi che se ha degli elementi che possono provare che sono stati commessi dei reati, è suo dovere denunciarli alla competente Magistratura.
Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.
FAVAL (UV):Je remercie avant tout le Conseiller Aloisi pour avoir souligné comme finalement la Junte régionale agisse avec une certaine rapidité envers les gros problèmes que nous avons des plans d'aménagement.
La Junte régionale, sur ma proposition, a choisi par rapport à ce gros problème des plans d'aménagement qui n'ont pas été approuvés et des différentes requêtes de modifications, de donner préalablement des réponses aux requêtes qui nous viennent des grandes Communes intéressées au phénomène du tourisme, et cela pour des raisons que tout le monde comprend, c'est-à-dire pour éviter qu'il y ait dans ces Communes toute une série d'interventions contraires à l'activité touristique elle-même.
Dans ce sens nous sommes en train de discuter les modifications au plan d'aménagement de la Commune de Courmayeur; vendredi je porterai en Junte le plan d'aménagement de la Commune de Saint-Vincent; d'ici peu, les dossiers sont pratiquement prêts, nous aurons la possibilité de discuter en Junte le plan d'aménagement de Cogne et de Valtournenche. Ce sont les quatre Communes qui avaient le plus grand nombre de problèmes. Il y aura ensuite celui de la Commune de Gressoney-Saint-Jean.
Cela pour souligner quelle est l'adresse que nous sommes en train de donner à ce problème.
En ce qui concerne la question de Courmayeur, il est nécessaire de faire une petite chronologie. La Commune de Courmayeur s'est dotée d'un plan d'aménagement approuvé dans l'année 1976. Ensuite, avec la délibération n° 333 de l'octobre 1983 la Commune de Courmayeur a demandé à la Junte régionale, d'après la loi naturellement, l'autorisation pour adopter des modifications générales au plan d'aménagement.
La requête formelle d'autorisation à la Junte régionale de la part de la Commune de Courmayeur a été envoyée le 25 janvier 1984; la Junte régionale a autorisé la Commune à porter de l'avant les modifications au plan d'aménagement avec la délibération n° 1083 du 15 février 1985.
Après a été adoptée une modification générale par la Commune de Courmayeur par la délibération n° 83 du 26 mai 1986, qui a été transmise à la Région pour l'approbation en date 19 novembre 1987. A cette date s'insère toute une procédure qui prévoit de la part de la Région l'examen des dossiers par le bureau, le CRPT, par la Junte régionale, qui a après renvoyé à la Commune de Courmayeur. Maintenant, cela je voudrais éclaircir, "la variante generale" de la Commune de Courmayeur n'est pas approuvée définitivement, parce que à la suite de la dernière délibération qui a été citée par M. Aloisi la Commune a envoyé les remarques à cette dernière délibération, et ce dossier doit encore passer, avant de l'approbation définitive, au CRPT et après venir en Junte pour l'approbation définitive. Donc, je souligne, en ce moment il n'y a pas d'approbation définitive de la modification générale du plan d'aménagement de la Commune de Courmayeur.
En ce qui concerne spécifiquement la question, M. Aloisi dans son intervention a dit qu'à un certain point la zone est devenue "edificabile". Mais tous ceux qui connaissent un peu Courmayeur, savent qu'il s'agit de cette partie de la Commune qui est juste avant le Pont de Verrand et, si l'on regarde en amont, on se rend compte qu'il ne s'agit pas d'une zone non édifiée, mais au contraire elle est bien bâtie, où il y a un grand nombre de maisons.
Alors, quel est le problème? Le problème c'est que dans les phases précédentes il y a eu une évaluation par rapport à un vieux document qui parlait d'une avalanche, prénomène qui s'est produit en l'année 1905; par la suite, c'est-à-dire à partir de cette date jusqu'ici, il n'y a pas eu de phénomènes de ce genre. Non seulement, mais en amont des constructions il a poussé un bois, donc cela démontre comme dans cette zone il n'y a pas le danger des avalanches. D'ailleurs la lettre qui a été citée par M. Aloisi, disait que ".... tali ristrutturazioni devono attenersi ... in considerazione del possibile pericolo derivante da valanghe di carattere eccezionale".
C'est justement pour aider les bureaux et la Junte régionale à interpréter correctement ce document, que le service de l'aménagement hydraulique et défense du sol nous a envoyé cette information successive. Le problème en effet existe et c'est un problème qui concerne toute la vallée: nous sommes dans une région de montagne et donc il s'avère nécessaire - je le dis très ouvertement et j'aimerais aussi avoir des indications et même une aide par le Conseil régional - de nous donner je ne sais pas si dire un règlement ou bien une loi qui concerne la question des avalanches, parce que partout il y a des avalanches et nous avons ce problème de mieux régler les interprétations que les bureaux, le CRPT, la Junte et les Conseils communaux mêmes doivent donner à ce phénomène. Jusqu'ici on ne s'est pas donné une loi ou un règlement qui puisse aider tout le monde à se comporter face à ce phénomène.
Donc il ne s'agit pas d'inventer une zone à édifier car la zone est bien édifiée depuis longtemps et depuis longtemps il n'y a pas eu d'avalanches. Ce n'est pas, comme quelqu'un aurait pu interpréter, une sorte d'imprudence de la part de quelqu'un; absolument pas, il s'agit uniquement de vérifier ce qu'il y a sur le terrain et de donner la possibilité de porter de l'avant certaines requêtes qui sont légitimes, par exemple vis-à-vis des propriétaires des maisons qui existent déjà à cet endroit. D'autant plus que nous pouvons penser - d'après les documents qui existent et d'après surtout la situation qui s'est produite dans cette localité - que le phénomène ne se vérifiera plus parce qu'il y a le bois, il y a les maisons et tout le reste.
En ce qui concerne le plan d'aménagement de la Commune de Courmayeur, le dossier est prêt pour être envoyé au CRPT; à la suite de l'évaluation de la part du CRPT sera renvoyé à la Junte pour son avis définitif.
Quant à la question qui a été posée oralement par M. Aloisi concernant le Syndic de Courmayeur, nous n'avons pas de renseignements du genre qui ont été relatés au Conseil régional. Nous avons confiance dans l'activité et l'action du Syndic; en effet, par rapport aux problèmes des plans d'aménagement, là il faut souligner qu'il a été fait un choix important vis-à-vis de Courmayeur, en s'agissant d'une Commune dont l'activité fondamentale au point de vue économique est celle touristique. Là on a choisi de primer l'activité hôtelière qui est le support fondamental pour l'activité touristique. Dans ce sens nous sommes là pour approuver ce choix.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI):Capisco l'Assessore che ha tentato in tutti i modi di illustrare una situazione secondo lui normale. E' invece una situazione illegittima, perché se abbiamo delle leggi, queste, comunque siano, vanno applicate. Che sia implicato il Sindaco o qualsiasi altro cittadino, la legge deve essere uguale per tutti.
Quindi, primo punto: in base alla legge 14/78 (cito testualmente) "e' vietata l'edificazione sui terreni ubicati o soggetti a rischio di valanghe o slavine ecc.". Nella zona specifica ci sono state due valanghe nel 1904 e una successiva valanga nel 1942; in base alla legge è soggetta a vincolo inedificabile.
E' vero quello che dice l'Assessore che a monte ci sono altre costruzioni; sono state costruite in modo illegittimo.
FAVAL (fuori microfono):... non è vero quello che dici, perché è stata giù nel torrente, infatti nel frattempo, come ho detto, sopra è sorto un bosco. Quindi dal percorso iniziale rispetto al 1904-1905 non è più passata; è cresciuto un bosco.
ALOISI (MSI):Posso anche prendere atto che sia cresciuto il bosco, sta di fatto però che il terreno è del Sindaco. Come successivamente è stato modificato per suo uso e consumo, perché interessava il suo terreno, poteva anche essere modificato per altre persone che hanno dei terreni in zone non edificabili ma sotto vincolo di valanghe come in questo caso. Quello che mi chiedo è perché viene modificato nel giro di dieci giorni il piano regolatore per favorire il Sindaco di Courmayeur; è a questa domanda che l'Assessore non mi ha risposto. Mi ha risposto che ci deve essere un minimo di buon senso, ma perché il buon senso deve andare solo verso il Sindaco di Courmayeur e non verso altri cittadini che si trovano nelle stesse condizioni?
Soprattutto va applicata la legge: la prima cosa da fare era di modificare il piano regolatore, ma modificarlo seriamente e non perché è arrivato il Sindaco a chiederlo perché interessava a lui. E' questo il motivo per cui contesto questa azione. E' chiaro che tutte le altre irregolarità commesse sono a causa del Sindaco, e di queste si renderà responsabile.
Rimango totalmente insoddisfatto della risposta. L'unica citazione dell'Assessore di cui posso prendere atto è che la variante non è stata ancora approvata definitivamente; però sta di fatto che c'è una situazione completamente illegittima da parte del Sindaco di Courmayeur e la Regione si è comportata in modo molto ambiguo per favorire il terreno del Sindaco di Courmayeur. Questo atteggiamento lo ritengo incomprensibile.
