Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 365 del 22 febbraio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 365/IX - EROGAZIONE AL COMUNE DI AOSTA DEL FINANZIAMENTO PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 27 GIUGNO 1986, N. 27, PER L'ACQUISIZIONE DI FABBRICATI DA DESTINARE AD EDILIZIA ABITATIVA. (Reiezione di mozione).

PRESIDENTE:Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:

MOZIONE

PREMESSO che la Regione Valle d'Aosta, con legge 27 giugno 1986, n. 27 ha previsto dei finanziamenti ai Comuni per l'acquisizione di immobili da destinare a fini di pubblico interesse;

RICORDATO che il Comune di Aosta, al fine di utilizzare i finanziamenti previsti dalla legge 27/86, ha raccolto, tramite un avviso pubblico, le offerte di cessione di proprietà ubicate nel territorio comunale; ha successivamente fatto redigere delle perizie di stima ed ha infine selezionato le offerte decidendo, con deliberazione del Consiglio n. 1008 del 7 novembre 1988, di acquisire prioritariamente quattro fabbricati siti nel Centro storico di Aosta da destinare ad edilizia abitativa;

EVIDENZIATO che la citata deliberazione del Consiglio comunale n. 1008/88 è stata regolarmente vistata dalla CO.RE.CO. e che il Sindaco della città ha inoltrato domanda al Presidente della Giunta regionale in data 22 novembre 1988 per ottenere i finanziamenti previsti dalla legge 27/86;

SOTTOLINEATA l'importanza di permettere al Comune di Aosta l'acquisizione, e la successiva ristrutturazione a scopo abitativo, dei quattro fabbricati;

EVIDENZIATA l'urgenza di deliberare il finanziamento regionale al Comune di Aosta anche per evitare che, a causa di ulteriori ritardi, i fabbricati vengano acquisiti da società immobiliari che già hanno manifestato il loro interessamento;

il Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale:

1) a intensificare i contatti con il Comune di Aosta per superare eventuali difficoltà in merito alla documentazione richiesta;

2) a portare con urgenza all'esame del Consiglio regionale l'erogazione del finanziamento necessario al Comune di Aosta per le citate acquisizioni.

PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand. ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Si tratta della gestione della legge regionale n. 27 del 27.6.86, che prevede dei finanziamenti ai Comuni per l'acquisizione di immobili da destinare a fini di pubblico interesse.

Il Comune di Aosta, al fine di utilizzare i finanziamenti previsti da questa legge, ha emanato alla fine del 1986 un avviso pubblico, chiedendo a proprietari di vecchi fabbricati, disponibili a venderli all'Amministrazione pubblica, di far presente la loro disponibilità. In questo modo sono pervenute una serie di offerte abbastanza ampie al Comune di Aosta, che ha provveduto ad esaminarle, a far eseguire delle perizie da parte di tecnici che sono stati appositamente interessati, che ha provveduto infine a vagliare le varie proposte in base alla loro utilizzazione e alle perizie di stima, decidendo di dare priorità all'acquisto di tre grossi fabbricati all'interno del centro storico di Aosta da destinare ad edilizia abitativa. Questa decisione del Comune è stata formalizzata con una votazione praticamente all'unanimità in Consiglio comunale in data 22 novembre 1988 e sono state poi inoltrate le domande al Consiglio regionale per avere i finanziamenti previsti dalla legge per poter acquisire questi fabbricati.

Il problema è che ci sono dei ritardi da parte dell'Amministrazione regionale nell'erogare questi finanziamenti. Se il Comune di Aosta non viene posto nelle condizioni di avere questi finanziamenti in tempi brevi, rischia di perdere la possibilità di acquistare questi fabbricati, perché ci sono delle società immobiliari private che nel frattempo si sono fatte avanti e che propongono ai venditori delle condizioni che possono essere anche più vantaggiose. Infatti in un rapporto fra privato e società immobiliare ci possono essere alcuni artifici di carattere fiscale che possono essere vantaggiosi rispetto ad un rapporto fra privato e pubblico, in cui tutto deve essere fatto alla luce del sole. C'è il rischio concreto che per una volta che il Comune di Aosta ha deciso di acquistare degli immobili, per una volta che può acquisirli, può ristrutturarli e può poi utilizzare l'edilizia abitativa dando finalmente un segnale nuovo rispetto ad una politica della casa che non sia sempre andare a cercare gli ultimi pezzi di terreno libero e costruirci sopra un nuovo edificio, anche questa occasione vada perduta. Questo significherebbe che nel centro storico di Aosta la mano pubblica verrebbe definitivamente estromessa. perché se non utilizziamo neanche questo tipo di possibilità qui non c'è più modo di intervenire.

Il Consiglio comunale di Aosta la settimana scorsa all'unanimità ha votato un ordine del giorno con cui ribadisce la propria volontà di acquisire quegli immobili e sollecita i Gruppi consiliari regionali per dare attuazione alla legge che prevede l'erogazione del contributo al Comune di Aosta.

Ripeto, si tratta di un provvedimento urgente; se ci sono dei problemi di carattere burocratico fra l'Amministrazione regionale e il Comune si risolvano al più presto, però non si può aspettare oltre altrimenti il Comune di Aosta non potrà più acquisire questi edifici. Anzi, dalle informazioni che ho, almeno uno di questi tre edifici, forse il più interessante, in un certo senso è già perso per il Comune perché già si stanno facendo avanti queste società immobiliari.

Chiedo a tutto il Consiglio regionale di approvare questa mozione, in conformità all'impegno che tutti i Gruppi politici che sono presenti qui in Consiglio regionale e nel Consiglio comunale di Aosta hanno assunto, perché si arrivi ad una rapida erogazione di questo contributo come è stato fatto per tanti altri Comuni della Valle d'Aosta. Se vogliamo andare a vedere in che condizioni sono stati erogati dei contributi ad una serie di Comuni sulla base della legge n. 27, sicuramente troveremo livelli di adempimento sulla documentazione inferiori a quelli che ha già fornito il Comune di Aosta, che ha inserito l'acquisto nella deliberazione previsionale programmatica già dallo scorso anno, che ha fatto le perizie di stima e le ha fatte asseverare, che ha spiegato come li vuole utilizzare. Non so cosa si vuole ancora di più dal Comune.

Si dà atto che dalle ore 12,07 riassume la Presidenza il Presidente BICH.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Mi associo alla perorazione che ha fatto il Consigliere Riccarand per l'approvazione della mozione per due motivi: primo, perché finalmente quando il Comune di Aosta, il cui funzionamento in questi ultimi tempi lascia molto a desiderare, ha provveduto a presentare una proposta, mi pare giusto andare a soddisfarla, soprattutto se si tratta di un problema grave come quello della casa. La seconda ragione per cui sollecito l'approvazione della mozione è quella di terminare i lavori di questo Consiglio, che era stato programmato per due giorni, con almeno qualcosa di concreto. Infatti per motivi suoi la Giunta ci ha portato all'approvazione una ratifica, una nomina e niente altro; delle proposte che abbiamo fatto noi stamattina nessuna è stata accolta: non ci avete disinserito lo spinotto dell'ascensore del Beauregard, non ci avete ascoltato su Derby, non ci avete accolto le proposte relative agli IACP, non avete approvato neanche la mozione relativa alla estensione degli orari nelle ore serali per la funivia di Chamois. Ecco, che almeno ci sia la soddisfazione in questi brevi lavori di aver fatto qualcosa di utile per la comunità, altrimenti veramente stamattina ci hanno regalato lo stipendio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):En écoutant les interventions des Conseillers Riccarand et Mafrica on aurait presque l'idée que de la part de l'Administration régionale il y a eu la tentative de ralentir ou bien d'empêcher cet achat de la part de la Commune d'Aoste. Au contraire, je voudrais avant tout souligner un aspect. Les logements qui sont l'objet de cette intervention avaient déjà été proposés comme achat à l'administration régionale même et dans deux cas la chose n'était pas possible pour la simple raison que les locaux concernés par cette vente étaient déjà occupés.

Il y a eu par la suite la requête de l'Administration communale d'Aoste. La lettre de la Commune d'Aoste est du mois de novembre 1988, là où on demandait l'acquisition de 4 immeubles: fabbricato in Via S. Anselmo, proprietà eredi Arvat, fabbricato in Via S. Anselmo, proprietà Arbaney, fabbricati in Borgata Domo di proprietà dei Sig.ri Duroux, Trevisan, De Fusto, Pastore, Pallu. Suite à cette lettre il y a eu, comme pour toutes les autres Communes, une examen préalable de la part des bureaux, et l'examen a donné comme conséquence une série de problème, qui ont été représentés à l'Administration communale

Je vais lire la lettre qui est du 30 novembre: "Con riferimento alla nota del 22 novembre concernente l'oggetto, a seguito dell'esame preliminare della pratica si rileva quanto segue:

- i prezzi degli immobili concordati differenziano da quelli risultanti dalla perizia di stima. A questo proposito nell'esprimere perplessità sul fatto, si fa presente che ai fini del calcolo dell'eventuale contributo regionale verranno presi a riferimento i valori di perizia o quelli concordati con i proprietari, secondo le risultanze più favorevoli per l'Amministrazione comunale;

- la vendita degli immobili da parte dei De Fusto Pastore Duroux è subordinata all'acquisto da parte del Comune di un ulteriore mappale che non è stato preso in considerazione dalla relazione di stima;

- i dati catastali e precisamente i subalterni dei mappali di proprietà dei signori Pallu De Fusto Duroux Pastore risultanti dalla perizia di stima, discordano da quelli indicati dalla promessa di vendita;

- le destinazioni e le modalità di recupero degli immobili che codesta amministrazione intende acquisire non sono specificate.

In particolare si chiede di conoscere:

- la destinazione dell'immobile in Borgata Domo, le modalità di recupero degli stessi, considerata la destinazione urbanistica dell'intera zona, dove è prevista la demolizione degli immobili e la creazione di nuovi insediamenti;

- la destinazione degli immobili siti in Via S. Anselmo, in particolare dei locali posti a piano terreno attualmente adibiti a negozi, nonché della parte del fabbricato posto nella zona retrostante e indicato nella tavola delle linee indicative degli interventi del centro storico come edificio bianco e quindi da demolire;

- la destinazione degli immobili siti in Via S. Anselmo 5, di proprietà Arbaney, modalità di recupero del fabbricato in relazione anche al fatto che al secondo piano c'è un alloggio che non rientra nell'intervento in questione, la situazione attuale dell'immobile, cioè se siano locati o meno, e gli eventuali tempi che si ritengono necessari per la ristrutturazione degli immobili".

Suite à cette lettre il y a eu la réponse de la Commune du mois de janvier:

"Le trattative in merito alla acquisizione degli immobili sono state condotte in modo tale da garantire prezzi vantaggiosi per l'Amministrazione. L'acquisizione dell'immobile De Fusto Pastore Duroux verrà integrata in sede di definizione del mappale inizialmente non previsto, le discordanze catastali relative alle proprietà verranno verificate; si dà atto che l'Amministrazione provvederà a comunicare non appena possibile le scelte in merito alla destinazione d'uso".

Alors, jusqu'au moment où la Commune ne donne pas une réponse sur la location et les choix de l'utilisation de ces immeubles, je crois que la lettre est assez claire .......

(...Interruzione del Consigliere Riccarand...)

... par conséquent on a demandé à la Commune d'avoir les réponses dans le plus bref délai afin de pouvoir présenter la requête.

Mais je veux ajouter une chose: la loi n° 27 prévoit la possibilité d'acheter des immeubles qui puissent être donnés comme locaux à la destination de la Commune; jusqu'à présent on n'a pas donné de contributions pour les logements. La loi n° 27 ne prévoit pas l'intervention pour l'achat de logements destinés à l'habitation. En effet aucune intervention au niveau communal n'a été adressée dans ce sens. Je veux repousser ce que venait de dire M. Riccarand qu'autres fois pour d'autres Communes, au moment où on a fait un examen préalable, on a donné suite à la requête même sans qu'il y ait tous les avis conséquents à l'expertise. Jamais on a présenté au Conseil une proposition de financement selon la loi n° 27 qui ne soit pas selon les finalités de la loi même et après une expertise des bureaux compétents.

Alors je crois qu'on ne peut faire une exception pour la Commune d'Aoste, étant donné qu'il y a aussi des financements spécifiques pour l'achat et le réaménagement des immeubles qui puissent avoir comme finalité l'habitation. Et encore, les dernières interventions qui ont été prévues et que le IACP est en train d'étudier donnent des financements pour les Communes, afin qu'on puisse prévoir l'achat et le réaménagement d'immeubles pour ces finalités. Alors je pense qu'il y a toutes les possibilités de prévoir cette intervention. Jusqu'à présent - je répète - jamais on n'a utilisé les fonds de la loi n° 27 pour l'achat d'immeubles qui puissent avoir comme finalité définitive l'habitation.

Au-delà de cela, étant donné qu'il y avait certaines difficultés à la Commune d'Aoste, on avait cru que c'était possible de faire l'expertise quand même. Alors je repousse le fait qu'on puisse présenter comme extraordinaire, comme urgente cette proposition du moment que l'Administration a fait le possible pour avoir les données nécessaires pour faire l'évaluation définitive. Par conséquent on s'abstiendra sur cette motion et au moment où il y aura les données, on présentera une intervention qui ne sera pas en ligne avec les finalités de la loi n° 27, qui sont tout autre chose. Ou on modifie la loi n° 27, ou bien il faut allouer une subvention extraordinaire comme on a fait pour l'achat du quartier Cogne. Mais c'est autre chose, cela ne va pas rentrer dans les finalités que je viens de citer.

Par conséquent si on peut partager le fait que de la part de la Commune il y ait l'exigence de donner une solution au problème du logement, je voudrais rappeler qu'il existe aussi la possibilité d'utiliser l'Institut des maisons populaires qui a ce rôle.

Pour le restant on a les contacts avec la Commune afin d'aboutir le plus tôt possible à des résultats concrets.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Spero che le forze politiche che sono presenti in questo Consiglio esprimano una valutazione su questa vicenda che è molto grave, perché il Presidente della Giunta in pratica viene a dire che qui siamo tutti stupidi, che soltanto lui può interpretare come vuole le leggi. La persona che sta alle spalle del Presidente della Giunta, l'ex Sindaco di Aosta, nel 1986 ha fatto un avviso pubblico sulla base della legge n. 27 chiedendo ai cittadini che erano interessati di fare una proposta al Comune.

Non è vero che la Giunta regionale sa solo adesso che c'è questa richiesta. La trattativa per questi immobili è da anni che va avanti, perché prima che arrivasse la lettera, dopo la deliberazione del Consiglio, c'è stata una lunga trattativa e ampie rassicurazioni date dagli uffici della Regione, dalla Presidenza della Giunta, sul fatto che il Comune poteva acquisire questi alloggi. E perché mai altrimenti il Comune di Aosta avrebbe fatto un avviso pubblico ed avrebbe approvato una deliberazione con cui ha dato incarico ad una serie di geometri e di periti per fare le perizie di questi immobili. Perché avrebbe discusso lungamente in Commissione quali immobili acquisire, quale priorità dare, sarebbe arrivato ad una conclusione in sede politica, avrebbe deliberato? E alla fine di tutto questo il Presidente della Giunta dice che non si può dare il contributo, perché non è previsto dalla legge n. 27; è falso!

ROLLANDIN (fuori microfono):Ho detto che non li abbiamo mai dati.

RICCARAND (NS):Non li avete mai dati perché al Comune di Aosta non avete mai dato contributi sulla base della legge n. 27. E' perché gli altri Comuni non hanno lo stesso problema di edilizia abitativa, per questo non li avete mai dati!

(...Interruzione del Presidente della Giunta Rollandin..

Ma questo non è un buon argomento! Tant'è vero che il Consiglio Comunale di Aosta, che ne fa di tutti i colori, ma credo che non possa essere tacciato di essere ad un livello di stupidità così colossale, ha scritto nella sua deliberazione: "... dando atto che i quattro immobili una volta acquisiti dalla civica amministrazione saranno destinati ad edilizia economica e sociale..." quindi la finalità c'è già qui, è inutile chiederla cinquanta volte!

Se andiamo a vedere la finalità di certi acquisti che avete fatto voi, tipo Roisan, allora lì andiamo a vedere la finalità dov'era e il progetto dov'era, che si diceva di ristrutturare il municipio per poche decine di milioni e siamo già oltre un miliardo di spesa! Dov'era il progetto!

Si dice nella deliberazione del Consiglio comunale di Aosta: "... dando atto che i quattro immobili una volta acquisiti dalla civica amministrazione saranno destinati all'edilizia economica e sociale, giusto al punto b) dell'art. 1 della L.R. 27..." ; questo l'ha scritto il Consiglio comunale. Si è inventato una legge che non esiste? Tutti quanti abbiamo letto una legge che non esiste? La legge esiste e dà questa possibilità di acquisire patrimoni immobiliari; chiaramente può essere usata per costruire i municipi, può essere usata per centri sociali, può essere usata per edilizia abitativa pubblica.

ROLLANDIN (fuori microfono):...ho detto che non l'abbiamo mai utilizzata ...

RICCARAND (NS):... certo se non date i finanziamenti, come si fa ad utilizzarla? Il Comune di Aosta sta aspettando questi finanziamenti da tempo. Non capisco perché non volete votare la mozione, nella quale è scritto: "impegnare la Giunta regionale ad intensificare i contatti con il Comune di Aosta per superare eventuali difficoltà in merito alla documentazione" - se ci sono difficoltà mettete gli uffici insieme, si mettono d'accordo, cercano la documentazione, le mappe che mancano - "... e a portare con urgenza all'esame del Consiglio regionale l'erogazione del finanziamento necessario al Comune di Aosta per le citate acquisizioni" .Questo si può fare.

Lo scopo il Comune lo ha indicato non in una lettera, ma nella delibera, per cautelarsi; lo ha messo proprio perché voleva essere sicuro che fosse scritto in un atto ufficiale, l'ha messo nella deliberazione previsionale e programmatica, ha fatto tutto! Dopo di che si potrà discutere sui tempi, ma questo è compito del Comune; compito della legge è di dare il finanziamento perché il Comune ha determinate intenzioni, ha individuato degli edifici e ha intenzione di usarli in questo modo. Dopo di che dipenderà purtroppo dalla buona o meno buona amministrazione del Comune se si riuscirà ad arrivare in tempi rapidi alla realizzazione di qualcosa di concreto, ma questo non è compito della Regione, non è che dobbiamo sindacare i tempi e l'operatività del Comune di Aosta, altrimenti non gli daremo più niente.

(...Interruzione del Presidente della Giunta...)

Allora, se è un problema tecnico, come fa a dire la maggioranza che si asterrà su questa mozione?

Non è vero che siamo così d'accordo, tant'è vero che la settimana scorsa tutti i Gruppi del Consiglio comunale hanno approvato un ordine del giorno con cui sollecitano l'erogazione di questo finanziamento, perché ci sono degli interessi di società immobiliari ben precise. Se non date questo contributo, a quelli che hanno fatto l'offerta al Comune e che aspettano dal 1986, le società immobiliari che si sono fatte avanti nel frattempo dicono: "Il Comune ve lo compra per 500 milioni; vi offriamo noi 500 milioni e magari una parte la paghiamo anche in nero"

ROLLANDIN (fuori microfono):A noi la domanda non è arrivata nel 1986, ma nel novembre 1988.

RICCARAND (NS):Certo, la domanda è arrivata nel novembre 1988, ma la Presidenza della Giunta è stata investita del problema ben prima del novembre 1988. Lo sapeva ben prima...

ROLLANDIN (fuori microfono):Come sapeva? Ma che cosa!

RICCARAND (NS):Ma insomma, non è che siamo nati ieri; sappiamo benissimo, c'è stato dichiarato ufficialmente in Consiglio comunale che era in corso una trattativa e che c'era la possibilità dell'Amministrazione regionale di finanziare queste acquisizioni, altrimenti mica ci si metteva a fare questo lavoro.

Chiedo che il Consiglio ribadisca la volontà di portare in porto questa operazione. Se ci sono dei problemi tecnici questi vanno risolti, e non accetto neanche il discorso di dire: ma lì ci sono ancora degli alloggi occupati. Anche se ci sono alloggi occupati, questo è un problema che si deve porre il Comune. Ma il Comune ha la possibilità, se ci sono degli alloggi occupati (ce ne sono pochissimi), di trasferire quelle famiglie in altri alloggi. Del resto, se addirittura ci sono delle società private che vogliono intervenire, non hanno certo il problema dell'alloggio occupato! Vi assicuro che se non ci sbrighiamo a dare questo finanziamento, questi edifici andranno a finire nelle mani di società immobiliari private. E questa sarà la dimostrazione di quello che ho detto.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Mi spiace dover contraddire il Presidente della Giunta su due aspetti. Primo, capisco che il Presidente della Giunta abbia in mente tante cose e che non possa ricordarsi tutti i particolari di tutte le leggi, però se ha la legge davanti a sé, gli ricordo che aveva detto nel primo intervento che la legge non consentiva l'acquisto per uso abitativo; invece nella legge è scritto "patrimonio immobiliare a scopo abitativo". Quindi era una cosa errata ricordata al Consiglio.

La seconda questione su cui nelle ultime repliche c'è stato un mutamento, è quella relativa alla possibilità di intervenire; nel primo intervento sembrava quasi che ci fosse - visto che c'era questa impossibilità di applicare la legge - una non volontà di intervenire. Nelle repliche successive c'è stato un aggiustamento del tiro.

Se c'è stato un aggiustamento del tiro, penso che possa esserci fino in fondo; se ci sono tutte le forze politiche del Consiglio comunale che sollecitano questo intervento, se la legge lo consente, se si tratta solo di risolvere qualche problema di dati sbagliati di mappa, vediamo di mettere insieme gli uffici e di risolverli.

Non mi sembra che si possa prendere una posizione pretestuosa per non approvare una mozione che presenta delle proposte comprensibilissime, su cui in altra sede tutte le forze politiche sono state d'accordo. Allora è veramente la ricerca di non volersi avvalere del contributo del Consiglio, perché qui tutto lo deve fare la Giunta, in modo particolare il suo Presidente.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Je crois qu'au-delà de ce qui j'ai déjà rappelé dans la première intervention, le fait que jusqu'à présent il n'y ait pas eu d'interventions pour les autres Communes pour ce qui est de la loi n° 27 à propos des logements "per uso abitativo", en effet jusqu'à présent il n'y a pas eu d'interventions dans ce sens.

Si on a demandé - j'ai lu ici les lettres que j'ai envoyées à la Commune d'Aoste - toute une série de précisions à propos des interventions qui ont été présentées, c'est sans doute pour le présenter le plus tôt possible au Conseil. Alors, étant donné qu'il y a cette série de lettres, à la dernière minute on présente une motion pour dire que c'est grâce à l'intervention de quelqu'un qu'on aboutit à certains résultats. Alors je refuse cette interprétation pour la simple raison que j'ai reçu la lettre officielle de la Commune au mois de novembre 1988 et on ne peut pas dire que l'Administration n'a pas accepté d'accélérer cette intervention, tout au contraire! Et j'ai aussi lu la dernière lettre de la Commune.

Je suis d'accord - je l'ai dit - de faire le possible pour arriver à présenter une documentation comme on a fait pour toutes les autres Communes, et dans ce sens on a pris des contacts avec les bureaux afin de présenter la proposition au Conseil.

J'ai aussi rappelé que selon le plan d'aménagement de la Ville d'Aoste. pour ce qui est de la propriété Arbaney c'est prévue la démolition; alors ou on règle l'intervention de la Commune, ou bien c'est inutile d'acheter un immeuble qu'il faut démolir!

(...Interruzione del Consigliere Riccarand...)

Je voudrais dire à M. Riccarand, que lorsqu'on a présenté d'autres interventions, on a été très attentif de vérifier le fait qu'il soit au moins prévu par la Commune et par conséquent par le plan d'aménagement. Alors, on n'a pas dit qu'on n'est pas d'accord; on a dit qu'il fallait déclarer qu'on modifiait cette zone au moment où on représentait le plan d'aménagement, autrement on risquait ... je crois d'avoir lut la lettre que j'ai envoyée à la Commune d'Aoste. Si on a déjà prévu cette série d'interventions, c'est justement pour le fait qu'on était d'accord de présenter cette proposition. On n'est pas d'accord au contraire d'approuver cette motion car ici on dit "... di intensificare i contatti" . tandis que jusqu'à présent les bureaux sont là à la disposition pour prendre ces contacts. On dit encore dans la motion "a portare con urgenza all'esame del Consiglio"; au moment où on aura tous les documents, on sera disponible à présenter la proposition au Conseil. Par conséquent je répète qu'on s'abstiendra sur la motion.

PRESIDENTE:Pongo in votazione la mozione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29;

Votanti: 8;

Favorevoli: 7;

Contrari: 1;

Astenuti: 21 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Faval, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Vallet, Vesan e Vièrin)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Ha termine così l'esame dell'ordine del giorno della seduta del Consiglio di oggi. Data la rapidità con cui è stato esaminato l'ordine del giorno, proporrei per quanto riguarda le riunioni da tenersi oggi pomeriggio, e precisamente l'assemblea della A.I.P.L.F. e la riunione della Cassa Previdenza, che i componenti di questi organismi accettino il rinvio alla seduta del Consiglio dell'otto marzo;

Il Presidente della Giunta invita i colleghi Consiglieri a un "vin d'honneur" per la nascita del suo primogenito, che si terrà nella sala preconsiliare.

La seduta è tolta.