Oggetto del Consiglio n. 255 del 11 gennaio 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 255/IX - LAVORI DI RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE BITUMINOSA DELLA CIRCONVALLAZIONE NORD DI AOSTA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Bajocco ed iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
Nella primavera scorsa sono stati approvati lavori di rifacimento della pavimentazione bituminosa della Circonvallazione Nord di Aosta per un importo complessivo di circa un miliardo 800 milioni.
Tali lavori sono stati suddivisi in tre lotti, due da eseguirsi con il sistema tradizionale, uno con il riciclaggio.
A fine giugno 1988 sono state approvate perizie suppletive per ciascuno dei tre lotti, per un ammontare complessivo di circa 500 milioni.
Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:
1) da quali nuovi e maggiori opere sono state motivate le perizie suppletive per circa mezzo miliardo;
2) se il lavoro di rifacimento del manto bituminoso eseguito su tutta la circonvallazione Nord è da considerarsi definitivo e se prima di provvedere alla liquidazione delle spese sono stati effettuati tutti i controlli e collaudi necessari, perché i profondi "binari", ben visibili in alcuni tratti di pavimentazione, fanno sorgere molti dubbi sulla esecuzione "a regola d'arte" dei lavori in questione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (DC):L'interrogazione del Consigliere Bajocco si riferisce ai tre lotti nei quali è stato suddiviso l'appalto dei lavori, già eseguiti, del rifacimento della pavimentazione della circonvallazione Nord di Aosta. Il Consigliere vuole conoscere le ragioni delle perizie suppletive, che, per tutti e tre i lotti, ammontano complessivamente a circa mezzo miliardo.
Esse sono dovute al fatto che, nel corso dei lavori di scarificazione del manto stradale esistente, si è potuto constatare che in alcuni punti erano degradati anche il sottofondo e lo strato di fondazione. Si è quindi provveduto al loro rifacimento e ciò ha determinato i maggiori oneri.
La seconda domanda chiede "se il lavoro di rifacimento del manto bituminoso eseguito su tutta la circonvallazione Nord è da considerarsi definitivo". No, non è da considerarsi definitivo, nel senso che i lavori sono stati fatti, ma non si è ancora provveduto alla liquidazione della spesa, proprio perché è intendimento dell'Amministrazione far passare tutto l'inverno per far subire al lavoro finito anche l'esame della stagione invernale.
In effetti, i binari rilevati dal Consigliere Bajocco in alcuni punti e particolarmente in prossimità di un semaforo, sono stati rilevati anche dai tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, che li hanno fatti rilevare anche all'impresa, che provvederà ad eliminarli prima del saldo totale di quanto dovutole.
Concordiamo, quindi, con quanto fatto rilevare dal Consigliere Bajocco, perché si tratta di rilievi che abbiamo già fatto anche noi e che naturalmente avranno delle conseguenze. Aggiungo ancora che, essendo già passata in questo Consiglio regionale la ratifica della relativa deliberazione, i lavori per la stesura del tappeto di usura verranno appaltati nella prossima primavera, successivamente però al ripristino dello strato di sottofondo e del "binder".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Questa interrogazione è stata presentata per le numerose lamentele dei cittadini che percorrono abitualmente la circonvallazione nord che, a pochi mesi dal suo rifacimento, già presenta profondi binari, non solo vicino al semaforo di via Saint - Martin - dé Corléans, ma anche lungo quasi tutto il tratto tra il sovrappasso della ferrovia ad Ovest della città e l'Ospedale mauriziano.
Poiché il sottofondo di questa strada è stato fatto da diversi anni, dovrebbe essere ormai compattato e non dovrebbe subire cedimenti di questo genere per nessuna ragione al mondo. Mi sono poi meravigliato che questi cedimenti si siano verificati proprio laddove il lavoro era stato eseguito con il metodo tradizionale, cioè con l'asportazione del vecchio materiale bituminoso ed il riporto del nuovo.
Mi auguro, come ha già detto l'Assessore, che nella prossima primavera si intervenga per ripristinare la pavimentazione, perché ultimamente ho ripercorso la circonvallazione ed ho potuto constatare che un po' ovunque ci sono profondi avvallamenti che sono stati ricoperti solo in questi giorni. E' assolutamente inammissibile che delle imprese serie facciano dei lavori di questo genere.
Sono comunque soddisfatto che il lavoro non sia ancora considerato ultimato e che nel corso della prossima primavera si procederà alla stesura dell'ultimo manto di usura.
Mi lascia perplesso la questione delle perizie suppletive che ammontano a 500 milioni, su un appalto di 1,8 miliardi. L'Assessore dice che sono imputabili ad un degrado del sottofondo, ma io non riesco a capire le cause di questo degrado, anche perché sotto la strada non corrono tunnel o tubazioni. Io penso che non sia questa la vera causa, soprattutto perché la strada è stata costruita tanti anni fa con dei criteri noti a tutti.
Le tre perizie suppletive riguardano tutti e tre i lotti, ma una parte dei lavori è stata eseguita con il metodo tradizionale e l'altra con il metodo del riciclaggio. Ciò vuol dire che il degrado del sottofondo si è verificato dappertutto. Solo raramente una perizia suppletiva può rendersi necessaria in corso d'opera, magari per consentire un allargamento della strada, non previsto al momento della progettazione, per il parcheggio degli autoveicoli.
In questo caso, invece, si parla genericamente di degrado del sottofondo, per cui mi dichiaro insoddisfatto di questo aspetto della risposta.
