Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3735 del 6 maggio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3735/VIII - INIZIO DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DELL'AUTOSTRADA PER IL MONTE BIANCO. (Interrogazione e interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:

INTERROGAZIONE

APPRESA la notizia dell'appalto dei lavori di alcuni lotti dell'autostrada Aosta-Traforo del Monte Bianco;

ALLO SCOPO di avere alcuni elementi conoscitivi sui modi e sui tempi dei lavori predetti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono i lotti appaltati, a quali imprese, per quali importi ed attraverso quali forme contrattuali sono stati affidati;

2) quanti lavoratori saranno presumibilmente assunti per ogni lotto ed in quali località saranno insediati i cantieri di lavoro;

3) se sono già state ultimate le procedure di esproprio per i terreni interessati e quando i proprietari riceveranno le somme dovute da parte della RAV e da parte della Regione.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:

INTERPELLANZA

VISTI i decreti di occupazione temporanea e d'urgenza per la durata di anni 5 di oltre 1.000 appezzamenti di terreno tra Sarre e Morgex emessi dalla R.A.V. e firmati dal Presidente della Giunta Rollandin;

PRESA VISIONE della convenzione ANAS n. 19203 del 13.11.1987 e del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n. 558 del 2 marzo 1988 che apparentemente consentono l'avvio dei lavori per il tratto autostradale Sarre-Morgex;

CONSTATATO che l'art. 5 della citata convenzione consente l'esecuzione "in proprio" di lavori di costruzione, per un ammontare pari ad un massimo del 35% dell'ammontare totale delle opere e che il D.M. n. 558 prevede un notevole aumento dei costi previsti e cioè da 315,2 a 579,2 miliardi oltre all'IVA;

PRESO ATTO che la R.A.V. ha già rilevato a chi intende affidare i lavori di costruzione "in proprio" ad alcune ditte senza che sia chiaro quando verranno fatti gli appalti per il restante 65%, né quando partiranno i lavori per la tangenziale Sud di Aosta (di cui manca ancora la valutazione d'impatto ambientale) e del tratto Morgex-Tunnel (di cui manca ancora il progetto definitivo);

RITENUTO opportuno verificare attentamente le modalità d'esecuzione degli affidamenti ex art. 5 e delle gare d'appalto ai fini della maggiore correttezza possibile;

SOTTOLINEATA la strumentale fretta nel rendere noti gli affidamenti, episodio che ribadisce la sudditanza ideologica dei Presidenti della Giunta regionale e della R.A.V. ad alcuni imprenditori locali;

IMPRESSIONATO dall'irrazionalità della scelta di partire con alcuni disorganici lavori senza che sia chiaro quando si potranno fare i restanti, visto che l'ANAS ha prorogato al '91 i pagamenti dei 200 miliardi di sua competenza e che lo Stato non ha ancora impegnato una lira;

Il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

il Presidente della Giunta per conoscere:

- i motivi per cui ha acconsentito a firmare i decreti di occupazione d'urgenza dei suoli per 5 anni, invece di aspettare le pratiche di esproprio, alla luce anche delle minori garanzie economiche per i cittadini interessati;

- i motivi della scelta delle tre imprese fatte dalla R.A.V. di cui è azionista di maggioranza nel capitale, anche se non in quello con diritto di voto, la Regione Autonoma Valle d'Aosta;

- i motivi degli aumenti dei costi rispetto al progetto originale;

- le sue intenzioni per garantire un corretto e limpido appalto dei lavori, nonché per assicurare che tali tratti non restino pezzetti di una incompiuta opera faraonica.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Nessuno, probabilmente, si stupirà del fatto che Nuova Sinistra sollevi nuovamente questo problema in Consiglio. Il destro ci è stato offerto da questo foglio di carta, che il nostro Presidente della Giunta ben conosce e che è uno dei più di mille decreti di occupazione d'urgenza che sono stati inviati ai proprietari di terreni che possiedono appezzamenti tra Sarre e Morgex.

Noi siamo stati contenti che si siano chiarite le notizie che erano apparse sulla stampa, ed in particolare sul settimanale "Epoca" del 22 ottobre 1987, il cui articolo "Inizia l'autostrada" vorrei qui ricordare, perché, ad un certo punto, vi si parlava anche di una serie di manovre tra alcuni imprenditori valdostani e ambienti legati al Ministero, che erano già state oggetto di un'interpellanza presentata dal sottoscritto.

La ragione di questi movimenti è ben dimostrata dall'articolo 5 della convenzione tra l'A.N.A.S. e la R.A.V., dove si dice:

"Per guanto riguarda gli appalti e le forniture, la lottizzazione e le gare, la Concessionaria è autorizzata ad eseguire "in proprio", e cioè tramite imprese scelte fiduciariamente, lavori di costruzione, manutenzione straordinaria, nonché di eventuali ammodernamenti e completamenti, per un ammontare non superiore al 35% del costo totale delle opere a base di appalto e relativi materiali, risultanti da progetti esecutivi approvati, ivi comprese le eventuali varianti in forma di perizia".

Questo è il giochettino che è stato ripreso dal Ministro dei Lavori Pubblici - credo che all'epoca fosse uno dei due socialdemocratici, Nicolazzi o De Rose - il quale, ovviamente, nel decreto n. 558, che fu poi utilizzato per l'occupazione d'urgenza, indica chiaramente che si potrà ricorrere all'articolo 5, come si può desumere dalla lettura dell'articolo 6:

"I lavori in argomento andranno affidati secondo le modalità di cui all'art. 5.... tra l'A.N.A.S. e la R.A.V.". Questa è la ratifica, da parte dei socialdemocratici, dell'accordo che, ovviamente, c'era stato tra altri soggetti.

Secondo me, la spiegazione di questi intrallazzi merita anche alcune osservazioni, la cui illustrazione è stata anche una delle ragioni che ci ha sollecitati alla presentazione di questa interpellanza, in riferimento ad alcune notizie che noi non abbiamo ben capito.

Il costo dei lavori, infatti, è già notevolmente aumentato, perché, dai 315,2 miliardi del primo lotto funzionale, si è già arrivati a 579 miliardi e 249 milioni; cioè, solo per fare quei tre pezzettini, che rappresentano il 35% di quanto è concesso, tra Sarre e Morgex - neanche più tra Sarre e Courmayeur -, si utilizza già in partenza una somma che supera largamente i 500 miliardi, e per l'esattezza si tratta di 579,2 miliardi. Se noi continuiamo ad andare avanti con questa previsione dei prezzi, io vorrei sapere quale sarà il costo finale dell'autostrada, ma vorrei sapere anche quanto ci verrà a chiedere questa Amministrazione per andare a coprire il 35% delle spese che potrebbero essere di competenza della R.A.V. e quindi proporzionalmente anche della Regione.

Non si capisce poi tanta urgenza, da parte del Presidente della Giunta, se non per ragioni elettorali e per dimostrare, quindi, che le imprese valdostane che sono state citate dai giornali e che sono sempre le solite, quelle cioè che, come vedremo nell'approvazione delle ratifiche adottate dalla Giunta in via d'urgenza, prendono tutti i lavori in Valle d'Aosta, stanno lavorando, ottemperando probabilmente ad esigenze di occupazione, tra virgolette, pre-elettorali.

La cosa grave, però, è che questo avviene anche se si sa bene dell'esistenza di tutta una serie di intoppi. Primo: l'A.N.A.S. ha posticipato al '91 il pagamento dei 200 miliardi di sua competenza. Secondo: lo Stato non ha ancora stanziato una sola lira per questa autostrada. Terzo: non esiste ancora la valutazione di impatto ambientale per la circonvallazione Sud di Aosta, per cui si rischierà di avere, nella media Valle, due o tre pezzetti di autostrada finiti, che resteranno inutilizzabili se non sarà risolto il problema principale dell'attraversamento della città di Aosta. Quarto: di fronte al T.A.R. è pendente un contenzioso, sollevato dal Comune di Brissogne, che, malgrado alcune pressioni, non troverà immediata soluzione.

Non si capisce, perciò, come mai il Presidente della Giunta si sia preso la briga e l'onere di firmare così velocemente i vari decreti di occupazione d'urgenza dei suoli, per una durata di 5 anni, che, tra l'altro, riducono notevolmente le garanzie dei cittadini interessati dal passaggio della nuova opera.

Termino ricordando che, chiaramente, noi siamo contrari a questa impostazione ed invitiamo coloro che hanno già ricevuto questi avvisi ad appoggiarsi a Nuova Sinistra, tel. 40.575, che provvederà a dar loro tutta la consulenza legale di cui avessero bisogno.

PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.

ROLLANDIN (U.V.): Au-delà de la polémique sur l'autoroute et les choix qui ont déjà été discutés à maintes reprises au moment de la présentation des projets, les requêtes présentées sont les suivantes:

"Quali sono i motivi per cui ha acconsentito a firmare i decreti di occupazione d'urgenza dei suoli per 5 anni, invece di aspettare le pratiche di esproprio, alla luce anche delle minori garanzie economiche per i cittadini interessati?". Je crois que le Conseiller sait très bien que, comme d'habitude, lorsque se fait sentir l'exigence d'entreprendre les travaux, on peut prévoir l'occupation d'urgence et en même temps porter de l'avant les démarches relatives à l'expropriation définitive et à l'intégration nécessaire de la part de l'Administration régionale. Ce n'est donc pas une nouveauté et, comme nous avons dû attendre longtemps avant de démarrer avec l'autoroute, le minimum était de prévoir au plus vite cette réalisation.

"Quali sono i motivi della scelta delle tre imprese fatta dalla R.A.V., di cui è azionista di maggioranza nel capitale, anche se non in quello con diritto di voto, la Regione Autonoma Valle d'Aosta?" Le choix a été opéré, en vertu de l'article 5, comme l'a dit le Conseiller lui-même, et, comme il s'agissait d'employer des entreprises qui ont certaines inscriptions, que le Conseiller connaît, celles qui remplissaient les conditions ont déclaré leur disponibilité et par conséquent il y a eu une répartition de 35%. En ce qui nous concerne il s'agit de 157 milliards subdivisés selon le rapport suivant; voici les tronçons:

- les tronçons 6 et 7 ont pour groupement d'entreprises FREYDOZ, MATHAMEL (?), BERTINO et GARETTO; le tronçon n° 6 est de 10 milliards et le n° 7 est de 38 milliards et quelques;

- pour les 11 et 12 l'entreprise est l'ITALSTRADE, du groupe IRI-ITALSTAT; il s'agit des kilomètres 11 et 27 et le montant est de 48 milliards 459 millions; le tronçon n° 12 est de 6 milliards 438 millions;

- l'autre tronçon, le 14, a pour entreprise FOLLIOLEY et le montant est de 53 milliards 802 millions.

"Quali i motivi degli aumenti dei costi rispetto al progetto originale?" Je crois que le Conseiller sait très bien quel a été le débat à propos de l'impact sur l'environnement et des modifications qui ont été prévues suite à l'étude Karrer qui a été discutée au Conseil. Si le Conseiller veut des explications, les techniciens pourront reprendre les tronçons et justifier les modifications qui ont été prévues pour les tunnels et autres structures.

Il y a la possibilité de démontrer les raisons qui sont à la base de cette augmentation; de plus, pour ce qui est du financement de l'Etat, un décret ministériel de '86 prévoyait 200 milliards et la loi financière de '88 prévoit le financement pour l'autoroute...

(...INTERRUPTION du Conseiller SANDRI...)

... Justement, vu qu'il y avait déjà le décret de '86, il y a les déclarations des Commissions compétentes et du Ministre autorisant l'autoroute; il est tout à fait normal qu'il y ait le financement conséquent.

"Quali sono le sue intenzioni per garantire un corretto e limpido appalto dei lavori, nonché per assicurare che tali tratti non restino pezzetti di una incompiuta opera faraonica?" J'ai déjà dit que pour le restant il y aura l'appel d'offres normal; pour les 297 milliards qui restent à donner aux différentes entreprises, à la fin de l'été il sera possible de confier les travaux.

Pour les problèmes soulevés par MM. Mafrica et Tonino, j'ai déjà expliqué les tronçons, évidemment sans entrer dans le détail du kilomètre au kilomètre.

"Quanti lavoratori saranno presumibilmente assunti per ogni lotto ed in quali località saranno insediati i cantieri di lavoro?" Une analyse a été faite sur le montant des ouvrages; de plus un plan a été prévu pour permettre la formation professionnelle dans l'attente de l'appel d'offres du deuxième tronçon.

Pour l'instant, chaque tronçon prévoit à peu près un montant de 705.000 heures de travail et le tronçon Morgex-Sarre 6.370 mille heures de travail. Le détail pourra être fourni aux Conseillers.

De plus, il faut ajouter, pour les travaux non prévus dès le début dans la construction de l'autoroute, 1 million 176 mille heures de travail dans la solution globale à subdiviser selon les différents tronçons.

Je crois avoir répondu à toutes les questions.

"Sono già state ultimate le procedure di esproprio per i terreni interessati e quando i proprietari riceveranno le somme dovute da parte della RAV e da parte della Regione?" A présent il ne s'agit que de l'occupation d'urgence, car il y aura encore de la part de l'ANAS, pour la suite, l'arrêté relatif à l'expropriation et l'intégration financière de l'Administration régionale. Donc, à présent, avec la lettre qui a été envoyée, il ne s'agit que d'une occupation d'urgence.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Chiederei al Presidente della Giunta di farmi avere copia dei dati che sono stati illustrati e che si riferiscono alle prime due domande della nostra interrogazione.

Per quanto riguarda il metodo dell'affidamento dei lavori, noi abbiamo qualche perplessità sulla norma di legge che consente di commissionare il 35% dei lavori in affidamento, dopo che sono state espletate le procedure d'appalto, anche se riconosciamo che si tratta di una norma vigente.

Ci preme, però, che la fase successiva, quella degli appalti secondo le regole C.E.E., sia fatta con serietà e correttezza. Sarà compito del prossimo Consiglio valutare la cosa, ma qui, nel riferirmi alla "griglia di valutazione" delle imprese, che è stata preannunciata dagli organi di stampa, mi appello alla serietà ed alla correttezza della R.A.V.. Visto che si tratta di un fatto di non poco conto, noi siamo dell'avviso che ci debba essere un criterio di selezione molto serio. E' evidente, però, che quella "griglia" deve essere fatta in modo tale da poter consentire una effettiva concorrenza, perché non è certamente un fatto di poco conto che la media dei ribassi delle parti che saranno affidate in appalto andrà a ridefinire anche i prezzi dei lavori affidati in concessione. Voglio dire, quindi, che non è un fatto di poco conto il modo in cui verranno affidati successivamente in appalto i lavori.

Fatta questa osservazione di carattere generale, riconosco che la procedura prevede l'occupazione d'urgenza, in attesa di un perfezionamento della pratica di esproprio. Mi pare, tuttavia, che si debba affrontare la questione di determinare al più presto la misura dell'indennità, di farla conoscere ai proprietari, indicando anche una valutazione sui tempi per il pagamento delle indennità di esproprio; infatti, il malcontento che serpeggia in questi giorni deriva appunto da questa procedura, che pure è quella tradizionale. Tuttavia, credo che sia utile per la gente se ad essa noi riusciamo a far seguire, in tempi rapidissimi o anche subito, una informazione sul valore dell'indennità di esproprio ed anche sui tempi del pagamento.

Il timore, giustificato, è che si faccia adesso l'occupazione e che poi si paghi fra cinque anni l'indennità definitiva. Questo timore è appunto giustificato da alcune esperienze del passato, che sono lì a documentare che, quando sono passate grandi opere sul territorio regionale, si è verificato appunto questo inconveniente...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... E' appunto quello l'appello che io rivolgo alla Regione, affinché, essendo anch'essa parte della società, faccia in modo che si conosca subito il valore dell'indennità e che si arrivi in tempi rapidi al relativo pagamento.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Con rammarico sono costretto a prendere atto della partenza dei lavori dell'autostrada, ma resto fermamente convinto che si stia facendo un intervento scoordinato che mi ricorda una precedente autostrada, realizzata in Veneto alla fine degli anni '60 per raggiungere Vittorio Veneto, solo perché l'allora Presidente del Consiglio si chiamava Rumor, ma che era priva del tratto finale verso Vittorio Veneto e del collegamento con la "Serenissima" ed era rimasta come tratto autostradale a sé stante, immerso nella campagna veneta.

Ho l'impressione che anche la nostra autostrada, per parecchi anni, si dibatterà nella stessa situazione. Torno a ripetere quello che nessuno mi ha smentito e cioè che la tangenziale sud di Aosta è bloccata da due ordini di problemi: la valutazione del suo impatto ambientale ed il ricorso del comune di Brissogne...

ROLLANDIN (fuori microfono): La valutazione dell'impatto ambientale è già pronta.

SANDRI (N.S.): Ma non è ancora stata presentata in Consiglio. Sarebbe dovuta passare in Consiglio, come quella relativa al tratto dell'Alta Valle, ma noi non l'abbiamo vista. Se qualche Consigliere l'ha vista, me lo faccia presente, così cambierò oculista...

Il prossimo Consiglio, quindi, esaminerà anche la valutazione dell'impatto ambientale della tangenziale sud di Aosta.

Abbiamo avuto la conferma, inoltre, che non c'è la copertura finanziaria dell'autostrada nemmeno per il tratto Sarre-Morgex e che sicuramente non c'è per il tratto Morgex-Courmayeur, e non si sa bene quando potrà arrivare.

Questi problemi non si risolvono certamente facendo le cose a "mozzichi", se non per servirsi di questa procedura come ricatto nei confronti dello Stato. Voi, cioè, volete comunque iniziare i lavori, per poi dire: "Visto che ormai abbiamo già fatto un pezzo, bisogna finire l'opera". Questo metodo è usato da molti democristiani in Italia e penso che probabilmente riuscirà ad avere un certo successo anche in Valle d'Aosta.

Rimane, però, il fatto morale oltreché politico, ben denunciato da Nuova Sinistra della Valle d'Aosta nel comunicato del 19 aprile 1988, che in uno Stato, dove per l'acquisto di tre o quattro macchine da scrivere occorrono tre offerte da parte di tre ditte differenti, con conseguenti manovre che comportano tutta una serie di problemi burocratici non certo indifferenti, dove anche solo per appalti edili di 100 milioni si deve ricorrere alla procedura della licitazione privata e si debbono affrontare tanti altri problemi e dove, per importi superiori, si deve procedere ad appalti di livello internazionale... in questo Stato, non solo la maggioranza a livello nazionale, ma anche quella a livello locale, trova le "gabole" - perché si tratta proprio di "gabole", come fanno i ragazzini - per poter assegnare, di fatto, appalti per ben 157 miliardi agli amici delle forze più o meno presenti.

Il Presidente della Giunta dice: "Li abbiamo dati a tutte quelle aziende che avevano le dimensioni per poter partecipare a questo tipo di concorsi"; dalla sua risposta, però, abbiamo scoperto che una larga fetta di questi soldi non va alla Valle d'Aosta, ma all'ITALSTRADE. E' un'altra cosa che non va e non mi sembra che sia stato molto corretto...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... La Valle d'Aosta paga tutto: paga in termini di impatto ambientale, paga in termini di soldi, paga in termini di sfruttamento del suo territorio e non può ottenere almeno i vantaggi economici di queste scelte? E' una cosa che non possiamo assolutamente accettare.

Di quanto ha detto il Presidente del la Giunta io accetto un unico punto e cioè che dovremo verificare se l'aumento dei costi di questa autostrada è da imputare alle varianti richieste dallo studio sulla valutazione dell'impatto ambientale oppure se è da imputare all'aumento degli effettivi costi di realizzazione.

Come già nel 1987 avevamo indicato nella ditta FOLLIOLEY una delle imprese che avrebbe avuto qualche appalto dei lavori autostradali, così adesso facciamo una seconda previsione elettorale e diciamo che ci saranno delle perizie suppletive, anche grosse, su questi tipi di lavori. Se qualcuno non accetta questa scommessa, io lo ritengo un vigliacco; se invece accettate questa scommessa, una cena la potremo fare senza tanti problemi. Io prevedo che le perizie suppletive saranno grosse e, probabilmente, impegneranno le casse regionali più di quanto si possa pensare oggi.

Credo che nel prossimo Consiglio il compagno Riccarand riuscirà a fare meglio di me in tema di autostrada e confesso che mi spiace davvero di non essere riuscito a bloccare l'avvio dei lavori.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, abbiamo convenuto che i lavori del Consiglio non verranno ripresi domani ma lunedì e che proseguiranno ad oltranza. Il Consiglio regionale, pertanto, è convocato per lunedì mattina e pomeriggio e, se sarà necessario, si procederà anche in seduta notturna.

I lavori, quindi, sono sospesi e riprenderanno lunedì alle ore 9,30.

La seduta è tolta

La seduta termina alle ore 19,57