Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3734 del 6 maggio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3734/VIII - EVENTUALE RIUTILIZZO O DEMOLIZIONE DELL'EDIFICIO DELL'EX FILATURA BRAMBILLA DI VERRES (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Tonino:

INTERPELLANZA

Nell'area della ex-Filatura Brambilla, in Comune di Verrès, ormai sono aperti al pubblico la piscina e degli edifici destinati a sedi dell'Istituto Professionale Regionale e dei relativi laboratori.

Nella stessa area si trova l'edificio di grossa mole, ormai facente parte del paesaggio dall'inizio del secolo, e sulla cui destinazione si discute da diversi lustri, ma sempre più fatiscente e perciò di difficile riutilizzo.

Già era stato predisposto uno studio che offriva diverse possibilità di scelta: una sede ed un centro di studi per le scuole superiori della VI Comunità Montana, oppure della VI e della VII Comunità Montane o addirittura della V, VI, VII Comunità Montane, con relativi servizi di mensa, addirittura di convitto e semi convitto.

Una soluzione di questo tipo darebbe anche la possibilità di rivedere e ridiscutere il decentramento delle sedi e delle Superiori in Bassa Valle, ma soprattutto di superane i problemi di edilizia scolastica che ogni anno obbligano a soluzioni parziali ed inadeguate nella sistemazione delle diverse classi di quella zona.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri del Gruppo comunista

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta e l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:

1) se finalmente vi è la volontà di decidere per un eventuale riutilizzo o per una demolizione dell'edificio della ex-Filatura di Verrès, e quali sono gli studi fatti e le indicazioni che al momento la Giunta può dare;

2) quali sono le intenzioni della Giunta rispetto alle soluzioni dei problemi oggi presenti nelle scuole superiori della zona di Verrès.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): A Verrès, nell'area dell'ex Filatura Brambilla, diversi edifici, che già ospitano scuole e una piscina-palestra, potrebbero essere di grande aiuto alla scuola.

Nella stessa area, infatti, esiste un grosso edificio che risale all'inizio del secolo e che, ormai, è parte integrante del paesaggio di Verrès. Da diverso tempo si discute sulla destinazione di questo edificio, le cui strutture diventano sempre più fatiscenti, al punto che potrebbero rendere sempre più difficile un suo eventuale riutilizzo.

Ricordo che oltre dieci anni fa, prima ch'io entrassi a far parte di questo Consiglio, era stato avviato in proposito uno studio, commissionato dalla Comunità Montana di Verrès ad uno studio professionale di Torino, nel quale si prevedevano tre soluzioni per questo edificio. La prima ipotizzava di potervi ospitare tutte le scuole superiori della sesta Comunità Montana, con annessi convitti, semiconvitti, mense e laboratori di vario genere; la seconda proponeva di ospitarvi tutte le scuole secondarie della sesta e della settima Comunità Montana, mentre la terza soluzione ipotizzava, addirittura, che vi si ospitassero tutte le scuole superiori della quinta, sesta e settima Comunità Montana con i relativi servizi.

Io direi che una soluzione di questo tipo, per l'ex Filatura Brambilla, oltre a risolvere tutti i problemi di edilizia scolastica presenti a Verrès - dove sembra che alcune aule dell'Istituto Tecnico Industriale siano ospitate in negozi e che vi siano carenze di altro tipo - ci permetterebbe anche di approfondire un discorso, che è già stato iniziato diverse volte, ma che non è mai giunto a conclusione, e cioè di superare tutti i frazionamenti delle scuole superiori, o almeno una loro grande parte, consentendo di realizzare nella Bassa Valle, come potrebbe essere fatto anche ad Aosta, un centro di studi che offrirebbe gli indubbi vantaggi che noi abbiamo potuto rilevare, per esempio, nei "lycées techniques" francesi. Questi ultimi, infatti, nello stesso edificio ospitano l' "internat" e tutta un'altra serie di centri di appoggio utili appunto allo studio.

I discorsi intorno al rinnovamento della scuola ed alla necessità di affrontare le repentine modificazioni della realtà moderna - tant'è che da uno studio effettuato a Liegi risulta che oggi vi sono circa 8.600 mestieri, molti dei quali sconosciuti fino a poco tempo fa, e che da qui al duemila nasceranno altri 12.000 nuovi mestieri - ci devono far riflettere sulla effettiva necessità di operare una scelta di questo tipo, per incidere anche sui contenuti della scuola che possono essere superati solo se noi ovviamo a questi spezzettamenti e mettiamo insieme anche diverse scuole.

Per quanto riguarda l'ex Filatura Brambilla deve essere presa una decisione e, in caso di una sua demolizione, si deve già avere in mente quel che potrebbe sorgere al suo posto.

Le aree dell'ILSSA-VIOLA di Pont-Saint-Martin e dell'ex MONTEFIBRE di Châtillon sono state destinate ad ospitare nuovi insediamenti industriali: se non si vuole destinare l'area dell'ex Filatura Brambilla di Verrès a nuovi insediamenti industriali, eventualmente con una nuova ricostruzione dell'edificio, si potrebbe prevedere una soluzione come quella da me accennata.

Io penso che, attorno ad una struttura di quel genere, anche Verrès potrebbe dire, a buon diritto, di pensare al suo futuro, che non sarà forse quello dell'industria, che potrebbe svilupparsi altrove, magari nel campo dell'istruzione ed in particolare di quella secondaria, che si rivela come il problema del futuro sempre più pressante e che, a nostro parere, dovrebbe avere anche delle strutture capaci di favorire l'accentramento di certe funzioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Le Conseil sait très bien que la Junte régionale a lancé un concours d'idées pour la réutilisation de l'ancien établissement Brambilla de Verrès, réutilisation destinée aux écoles supérieures de la Commune.

Les projets ont été présentés et la commission qui a été nommée a déjà tenu trois réunions où ont été examinées les propositions soumises à son attention.

Nous pouvons dire dès maintenant que nous pensons pouvoir résoudre tous les problèmes des établissements supérieurs de Verrès, du fait de notre vaste disponibilité, à tel point que nous pensons utiliser ce qui restera par l'aménagement d'autres structures à insérer à l'intérieur de l'établissement; il est évident que les choix opérés devront être compatibles avec la présence des différentes écoles.

Nous pensons ainsi pouvoir concentrer dans ce bâtiment toutes les écoles supérieures de Verrès et cela devrait aussi nous permettre de concentrer les structures telles que les laboratoires nécessaires auxdites écoles: Institut Professionnel Régional, Institut Technique Industriel, qui, à partir de l'année scolaire 1988-89, en plus de l'informatique dispensera les cours d'électronique. Ainsi, si nous pouvons concentrer, nous pourrons donner plus et mieux avec possibilité d'utilisation des différents laboratoires par les différentes écoles.

Nous avons demandé la contribution- d'ailleurs, le syndic de Verrès fait partie de la commission - de la communauté de Verrès pour les choix visant à "remplir" ce qui restera après l'utilisation faite par l'école. Je peux assurer dès maintenant que l'espace destiné à l'école est très grand, si bien que le reste devra être destiné à des structures différentes et compatibles avec l'école.

J'espère pouvoir opérer un choix définitif d'ici peu. En plus des laboratoires, la création d'un auditorium, en vue de réunions concernant l'école ou la communauté, pourraient être envisagés.

Nous vérifions actuellement la possibilité d'insérer dans cet établissement l'école moyenne; il ne s'agit pas d'un problème de place, mais plutôt de compatibilité entre les divers degrés d'école.

Je crois qu'une utilisation rationnelle de tout cet espace devrait permettre d'envisager l'insertion de l'école moyenne.

La solution à ce problème sera illustrée d'ici peu et, pour reprendre le souhait de M. Cout, j'imagine que l'avenir de la communauté de Verrès est assuré.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Ricordo ancora, come ho già detto, che oltre dieci anni fa è stato preparato un progetto-studio e già allora si sarebbero potute effettuare delle scelte, che, però, non sono state fatte ed oggi siamo arrivati al nuovo concorso di idee. Speriamo che, sulla base dei risultati di questo concorso di idee, possano essere fatte quelle scelte di politica scolastica che diventano sempre più pressanti. Staremo a vedere.

A questo punto, però, possiamo solo dire che ci crederemo dopo che le scelte saranno state fatte e dopo che i lavori avranno avuto inizio. Per il momento, rileviamo le carenze ancora esistenti. Con l'approssimarsi delle elezioni politiche, ad esempio, a Verrès manca una sala dove poter svolgere dei dibattiti, perché l'unica sala che poteva essere utilizzata a quello scopo è stata adibita, da alcuni anni, a direzione didattica delle scuole elementari.

Ci auguriamo, quindi, signor Assessore, che queste decisioni possano essere prese al più presto, anche se, valutata l'entità dei lavori che si dovrebbero effettuare nell'ex Filatura Brambilla, abbiamo seri dubbi che ci possa essere qualcosa di realizzato fin dal prossimo anno.

PRESIDENTE: Si passa, ora, alla trattazione congiunta dell'interrogazione iscritta al punto 8 e dell'interpellanza iscritta al punto 22 dell'ordine del giorno.