Oggetto del Consiglio n. 3713 del 20 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3713/VIII - ATTI CONSEGUENTI ALL'ANNULLAMENTO DI UNA PROVA DI SELEZIONE PER L'ASSUNZIONE DI PERSONALE INCARICATO DELL'ASSISTENZA ALLE MANIFESTAZIONI CULTURALI REGIONALI. (Approvazione di ordine del giorno).
PRESIDENTE: Do lettura dell'ordine del giorno iscritto in via d'urgenza, presentato dai Consiglieri Mafrica, Sandri, Torrione e Baldassarre:
ORDINE DEL GIORNO
ESAMINATI i fatti che hanno portato all'annullamento di una prova della selezione per l'assunzione di personale incaricato dell'assistenza alle manifestazioni culturali regionali;
RIBADITA la necessità di garantire il massimo rigore e l'assoluta imparzialità delle prove concorsuali regionali;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
IMPEGNA
la Giunta regionale a:
1) predisporre gli atti necessari per la regolare prosecuzione della prova di selezione di cui sopra;
2) mettere allo studio nuove procedure concorsuali in grado di assicurare la segretezza delle prove e condizioni di imparzialità per tutti i candidati;
3) a prendere i necessari provvedimenti politici o amministrativi nei confronti di chi, politico o funzionario, risultasse responsabile di tentativi di manipolazione della prova di cui sopra.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): L'argomento che abbiamo inteso discutere presentando questo ordine del giorno ha un certo rilievo, perchè ha comportato l'annullamento di una prova di selezione e perchè ha avuto anche un certo riflesso nell'opinione pubblica; quindi l'ordine del giorno intende impegnare la Giunta regionale ad alcuni adempimenti.
Non faccio una lunga cronistoria dei fatti, però qualcosa deve essere ricordato. Si doveva tenere il 6 aprile una prova scritta per la selezione di personale da assumere a tempo determinato per il servizio mostre; un nostro iscritto aveva ricevuto il 1° aprile una segnalazione anonima che faceva conoscere dei titoli presunti dei temi; il giorno 6 aprile il nostro Gruppo ha verificato che i titoli assegnati nella prova scritta erano praticamente gli stessi che anonimamente erano stati segnalati alla nostra Segreteria cinque giorni prima; il giorno 7 aprile abbiamo fatto avere al Presidente della Giunta una lettera con cui abbiamo chiesto che venissero presi provvedimenti; l'8 aprile la Giunta regionale ha deciso di sospendere la selezione, di annullare la prova in questione, di nominare una commissione di inchiesta e di trasmettere gli atti alla Magistratura.
In questi giorni abbiamo avuto numerosi commenti sull'iniziativa che abbiamo assunto come Gruppo. Qualcuno ci ha detto che abbiamo fatto male ad agire in questo modo, a rendere nota l'esistenza di questi fatti. Si è detto che si sarebbe potuto agire in modo diverso, per esempio andare la mattina in Commissione, far verificare che i titoli dei temi erano simili, far cambiare questi temi e poi non dare notizia di questi fatti.
Non siamo d'accordo con chi la pensa in questo modo; seguire questa strada significava mettere a tacere l'esistenza di fatti che abbiamo ritenuto gravi, e significava accettare come normale e naturale una certa mentalità, un certo senso comune che si sta espandendo anche nella nostra Regione. La mentalità, il senso comune a cui mi riferisco intendono che ormai anche in questa Regione le prove di selezione o i concorsi siano delle finte, che le assunzioni avvengano non sulla base dei meriti ma sulla base di conoscenze, di raccomandazioni o di traffici vari. Se noi non avessimo dato pubblicità a questo episodio, non avremmo fatto, prima di tutto, ciò che era nostro dovere; in secondo luogo non avremmo fatto un tentativo per dimostrare che determinati atteggiamenti sono sbagliati e non possono diventare la norma in una Regione come la Valle d'Aosta. Nelle società in cui si afferma quel tipo di mentalità, la società stessa perde di capacità di iniziativa, perde di riferimenti sicuri, quindi la scelta di parlare di queste cose e renderle pubbliche da parte del nostro Gruppo ha voluto affermare alcune cose: i concorsi e le selezioni sono cose serie, uguali per tutti, e chi aiuta qualche candidato segnalando temi, argomenti o domande, non sta facendo una cosa naturale, ma sta facendo una cosa irregolare, oppure, se è un pubblico ufficiale, sta commettendo un reato.
La nostra mentalità è costruttiva; vogliamo che si arrivi a creare in futuro condizioni più sicure per tutti.
Ci dispiace di aver provocato un ritardo di questa prova ai concorrenti onesti, a quelli che hanno partecipato senza ricevere informazioni da parte di nessuno. Pensiamo anche che l'atteggiamento di coloro che hanno pensato di avvalersi di questi suggerimenti anticipati non abbia grossi torti se non quello di adeguarsi ad una mentalità che si va affermando; riteniamo però che per le forze politiche e per il Consiglio regionale il problema sia molto più serio e che si debba fare una riflessione.
Non vogliamo strumentalizzare alcunché, non vogliamo dire che tutti i concorsi del passato sono stati irregolari, non vogliamo neanche affermare che tutto sia sempre andato alla perfezione. Diciamo che si è verificato un fatto concreto, un fatto specifico durante una selezione: i temi erano noti alcuni giorni prima, cosa che non doveva avvenire.
Il Presidente della Giunta ha già fatto osservare in risposte pubbliche e mi ha detto anche in un colloquio stamattina che si trattava di una selezione, non di un concorso. Voglio precisare su questo punto. È ovvio che esiste una diversità fra il concorso e la selezione per gli effetti derivanti dall'esito della prova: nel primo caso si entra in organico, nel secondo si accede ad una graduatoria che viene successivamente utilizzata. Però le modalità, che la Giunta stessa aveva scelto, del concorso e della selezione devono avere le stesse caratteristiche di segretezza, di imparzialità rispetto ai concorrenti.
Il fatto di rendere noti in anticipo i temi in una selezione, a parte l'esito diverso fra concorso e selezione rispetto al posto di lavoro, può verificarsi o può essersi verificato per un concorso. Un ragionamento secondo cui una selezione stabilita con una delibera della Giunta regionale con una Commissione nominata è una cosa diversa, per cui se lì ci sono delle fughe di notizie sono fatti meno gravi che non in un concorso, non riesco a capirlo; è ovvio che un concorso è diverso da una selezione, però anche nella selezione quando si sceglie la modalità di fare una prova scritta o una prova orale con una commissione, la segretezza degli argomenti e l'imparzialità rispetto ai candidati va garantita.
Crediamo che la riflessione che parte da questi fatti, che sono spiacevoli ma che devono essere affrontati, debba portare ad una riflessione sulle strutture attraverso le quali si svolgono le prove. Riteniamo che per dare un segno di cambiamento sia nelle selezioni che nei concorsi sarebbe opportuno avere commissioni prevalentemente tecniche, fatte da esperti e da funzionari; non siamo dell'idea che sia molto positivo avere all'interno i Consiglieri regionali. Per la scuola per esempio i concorsi non vengono fatti con la presenza dei Consiglieri regionali; nell'U.S.L. non vengono fatti i concorsi con la presenza dei Consiglieri regionali; questa potrebbe essere una proposta utile a dare maggiore fiducia nella regolarità delle prove ... (INTERRUZIONE) ... no, noi di noi stessi ci fidiamo, caro Presidente, non ci fidiamo di voi, perchè questa volta nella Commissione non c'era il rappresentante della minoranza e si è verificato questo fatto. Tutto può essere detto, tranne che le notizie siano venute da un rappresentante della minoranza perchè non c'era.
Crediamo che si possa fare qualche studio per tutelare meglio la segretezza delle prove; si può aumentare il numero degli esperti, si può aumentare il numero dei temi che ciascun esperto prepara, possono essere studiati dei meccanismi. Crediamo, e lo avevamo già proposto in passato, che per combattere un certo tipo di mentalità che riteniamo pericolosa, si possano introdurre delle norme anche per regolamentare l'assunzione delle persone invalide.
Tutti quelli che ho fatto sono esempi di modifiche possibili al meccanismo con cui si svolgono le prove.
Nell'ordine del giorno proposto con la firma anche dei Consiglieri Sandri, Torrione e Baldassarre, la Giunta regionale viene impegnata su tre questioni: la prima è quella di predisporre gli atti necessari per la regolare prosecuzione della prova di selezione. La Giunta ha sospeso la selezione ed ha annullato una prova; nell'ipotesi che nuovi concorrenti non ancora presenti nella graduatoria precedente potessero con una prova regolare avere spazio ai primi posti, riteniamo opportuno che questa prova non venga rimandata a tempi indeterminati, ma venga fatta in tempi brevi per permettere a tutti, anche a quelli che ancora non sono nell'attuale graduatoria, di avere la possibilità di lavorare.
Il Presidente insisteva prima sulla differenza fra concorso e selezione, e probabilmente vuol dire che in passato per questo tipo di incarichi si ricorreva a chiamate "ad personam"; è già un passo in avanti l'aver pensato alla selezione, questo può essere sicuramente tenuto presente ed è sicuramente vero, però quando si decide di fare una selezione, bisogna che a selezione sia regolare. E allora, siccome nella graduatoria i primi presumibilmente lavorano sette mesi mentre gli ultimi lavorano per periodi più brevi, riteniamo che anche questa selezione deve avere carattere di estrema serietà e rigore.
Quindi nel primo punto c'è la richiesta che non si lascino le cose così come stanno per un tempo indefinito, ma che si predispongano gli atti necessari per continuare la prova. Al secondo punto dell'ordine del giorno c'è la proposta di mettere allo studio nuove procedure concorsuali. Esistono per questo normative di altre Regioni, esistono normative predisposte da società che si occupano, soprattutto per le aziende private, di questi meccanismi di selezione per renderli il più possibile oggettivi, per tanto se la Giunta metterà allo studio nuove procedure che valgano sia per le selezioni che per i concorsi, farà qualcosa di positivo e di costruttivo che potrà essere in grado di ridare fiducia e di modificare quel senso comune di cui parlavo prima.
Il terzo punto può sembrare evidente, comunque tanto per richiamarlo, se dalla inchiesta promossa dalla Giunta regionale usciranno delle responsabilità di funzionari o di politici, si chiede che la Giunta regionale prenda i provvedimenti necessari nei confronti di chi risultasse responsabile.
Non mi pare che l'ordine del giorno chieda delle cose impossibili, non fa delle condanne aprioristiche, non vuole generalizzare nulla, ma si propone, verificata una situazione, di prendere qualche provvedimento in grado di dare il segno di una volontà, di una maggiore chiarezza, di una maggiore sicurezza, di una maggiore imparzialità verso tutti i cittadini.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Dopo la lunga illustrazione che ha fatto il Consigliere Mafrica, poco resta da aggiungere, anche perchè il fatto è talmente noto ed ha avuto tale risonanza da non aver bisogno di essere ulteriormente spiegato.
Devo dire che l'impressione che ho avuto non è positiva; non io personalmente ma direi l'opinione pubblica, ha preso spunto da questo episodio poco simpatico e poco edificante per trarre delle conclusioni generalizzando, e qui forse si è fatto un errore grossolano, perchè la cosa peggiore è quella di aver preso a motivo di una giustificazione che circolava nell'opinione pubblica, quella che tutti i concorsi in Regione fossero frutto di una "combine".
Per smentire questo fatto ci vuole un atto di coraggio. Credo che la Giunta abbia assunto i provvedimenti che doveva assumere: nomina di una Commissione di inchiesta, denuncia alla Procura della Repubblica. Questo ci mette al riparo da qualsiasi critica sotto certi aspetti, perchè preso atto che si era verificata una disfunzione nel concorso, con tempestività si è provveduto a segnalare quanto di dovere all'autorità competente.
Però questo fatto ci impone una riflessione più complessiva. Per decine di volte si è ripetuto in quest'aula che la parte normativa che riguarda il personale regionale è una cosa che sembra non interessare neanche molto alle Organizzazioni sindacali; credo che anche una revisione del meccanismo complessivo di reclutamento del personale vada affrontato, perchè sia dal punto di vista della nomina delle Commissioni, sia dal punto di vista dello svolgimento stesso dei concorsi, forse qualche elemento e qualche correttivo si può introdurre.
Dico una cosa che ha attinenza con questo argomento, ma non è forse pertinente: nell'amministrazione belga per l'assunzione di personale soprattutto a certi livelli, oltre agli esperti, c'è uno psicologo. Dico questo perchè per dirigere un servizio non basta avere una capacità nozionistica riconosciuta, ma bisogna anche avere la personalità per saper dirigere quel servizio. E uno dei correttivi è la presenza di uno psicologo che dà alcune indicazioni per vedere se l'individuo ha l'attitudine al comando oppure non ce l'ha.
Il meccanismo dei concorsi va forse revisionato, anche perchè la composizione delle Commissioni di concorso risale al 1956, alla prima formulazione del regolamento organico, ed è bene che anche su questo argomento si faccia un pensierino per modificare in termini più moderni ed attuali.
Non sono d'accordo con il Consigliere Mafrica quando generalizza e dice che la composizione delle Commissioni dei concorsi o di una prova di selezione non deve prevedere i membri del Consiglio regionale. Credo che i Consiglieri abbiano svolto con efficacia il loro ruolo all'interno delle Commissioni e possano continuare a svolgerlo, anche perchè non sono attribuibili disfunzioni, se ci sono state, a membri della minoranza - colpe in questo caso specifico -, anzi, ai membri nominati del Consiglio non sono mai state attribuite delle azioni poco corrette in questi ultimi 40 anni di autonomia e di concorsi. Credo che uno dei doveri del Consiglio sia proprio quello di controllare e quindi la presenza di un membro della minoranza e uno della maggioranza è una garanzia che il concorso si svolge sotto gli occhi dei politici, seguendo tutte le procedure ed evitando che si verifichino nel corso dell'effettuazione del concorso stesso delle irregolarità.
Per venire al caso in esame, chiediamo sostanzialmente di fare la prova subito e di nominare una diversa Commissione d'esame. Ho fatto parte, quale rappresentante della minoranza, all'inizio di questa legislatura di una prova di selezione per l'assunzione di bidelle; in quel caso era prevista la partecipazione di un rappresentante della maggioranza ed uno della minoranza. Credo che sia una garanzia di imparzialità questa, e chiediamo, se questa prova sarà rifatta in tempi brevi, che la Commissione tenga conto di questa esigenza che noi esprimiamo.
Riteniamo anche che si debba pensare ad una composizione di una Commissione che non veda coinvolte per qualche verso persone che hanno avuto a che fare con questo concorso: non per un atto di fiducia aprioristico, ma per garantire che il prossimo concorso si svolga alla luce di un altro indirizzo che il Consiglio ha voluto dare.
Rileggendo questo ordine del giorno, credo che siamo andati al di là anche delle nostre intenzioni. Trattandosi di una denuncia dell'Amministrazione regionale, questa terrà conto che questa denuncia deve trovare dei responsabili, e se li troverà l'autorità giudiziaria provvederà a fare il suo dovere, e non aggiungo altro. Per cui "a prendere i necessari provvedimenti politici e amministrativi nei confronti di chi, politico o funzionario, risultasse responsabile dei tentativi di manipolazione della prova di cui sopra" a mio avviso potrebbe anche essere eliminato, mantenendo i primi due punti dell'ordine del giorno.
Pertanto questa vicenda si chiuderebbe con una presa d'atto da parte del Consiglio, attraverso questo ordine del giorno, di una volontà di fare chiarezza alla luce di quanto la Giunta ha già predisposto per quanto riguarda la Commissione d'inchiesta e per quanto riguarda anche la denuncia alla Magistratura, e per il momento fermiamoci lì; poi, se ci saranno delle responsabilità di tipo politico-amministrativo, ognuno ne farà l'utilizzo che vuol farne. Proporrei anche ai colleghi di chiedere con fermezza la nomina di una nuova Commissione, l'effettuazione di una nuova prova di selezione in tempi brevi, evitando gli inconvenienti che - e mi sembra pleonastico sottolinearlo - si sono verificati, dando la certezza all'esterno che la prova si svolgerà con la massima trasparenza nel senso che non ci sarà possibilità di fughe di notizie, dopo di che fermiamoci ed aspettiamo un attimo. Non conviene neanche a noi a questo punto cavalcare oltre un certo limite la possibilità che la gente dica che i concorsi in Regione sono tutti truccati. C'è già abbastanza questa convinzione, senza bisogno che andiamo ad alimentarla; questo non per difendere il Palazzo, ma per fare le cose con estrema regolarità, alla luce del sole e con la massima garanzia per tutti i concorrenti.
Mi dispiace che sia avvenuto questo episodio, perchè una materia delicata come quella dei concorsi non aveva bisogno di essere alimentata da un ulteriore sospetto di irregolarità; se non succedeva era molto meglio, è successo, cerchiamo di porvi rimedio con senso di responsabilità senza voler cercare dei capri espiatori prima ancora che la Magistratura e la Commissione di inchiesta abbiano concluso i loro lavori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Devo subito dire quanto sono buoni alcuni partiti di opposizione; sono in imbarazzo perchè dovrò tentare di essere buono anch'io.
Credo che la minoranza debba svolgere il compito a cui è preposta, e lo deve svolgere integralmente. Il ruolo della minoranza è quello di opporsi a certe iniziative che non vanno in favore della popolazione, ma quando questi scandali succedono, alcuni partiti di opposizione sono buoni. Tenterò di esserlo anch'io, ma non è questo il ruolo dell'opposizione.
Era diffusa la voce che i concorsi alla Regione fossero truccati, ed era fondata. E non erano pochi a dire queste cose, tant'è vero che fui costretto, dopo quattro anni che, come Consigliere regionale, non ero mai stato nominato in una Commissione di concorso, a presentare in Consiglio regionale una mozione (che venne approvata) per costringere la maggioranza a fare la rotazione dei Consiglieri nelle Commissioni. Perchè questo? Anche a me erano arrivate segnalazioni di questo genere; chi può dimenticare il concorso dei controllori regionali al Casinò? Sembra che qualcuno fosse già a conoscenza che avrebbe vinto il concorso. Senza neanche la volontà di indagare, tuttavia mi mescolai fra la gente, fra i concorrenti, sentii dire qua e là frasi del tipo "Io mi sono raccomandato a questo (o all'altro)", ed individuai dei nomi che risultarono vincitori dei concorsi.
La gente si rivolge ai politici, ai quali si raccomanda per vincere un concorso. Non volevo credere che i concorsi si potessero truccare; posso capire da un punto di vista umano un giudizio più o meno elastico che un componente della Commissione possa dare, ma che ci fosse questo trucco nei concorsi regionali, significa allora che aveva ragione la gente.
Penso a quei poveri giovani, quegli sprovveduti che si preparano, studiano per presentarsi ad un concorso regionale, a quelli che sostengono di andare sempre preparati ai concorsi regionali e nonostante questo di venire sempre bocciati: oggi si dimostra che hanno ragione.
Nel caso di questa selezione, a differenza di altre prove del genere, non si è neanche nominato il membro della minoranza, ma si è fatto tutto in casa, artigianalmente, ed è successo quello che sappiamo. Il compito era ciclostilato, qualcuno dice, era diffuso fra quelli che dovevano vincere la selezione, e probabilmente avrebbero vinto se non ci fosse stato qualcuno che non ha creduto opportuno subire questa situazione, e che bene ha pensato di rivolgersi al Partito Comunista per portare a conoscenza già cinque giorni prima del concorso le tracce dei temi.
TORRIONE (P.S.I. - fuori microfono) ... se si rivolgeva al Partito Socialdemocratico cosa succedeva?
BALDASSARRE (P.S.D.I.): ... non riesco a capire questi Consiglieri così buoni che vorrebbero far modificare l'ordine del giorno per evitare certe conseguenze; a questo punto sto diventando buono anch'io, perchè non è possibile tollerare una situazione del genere. Vi sono uomini prestati alla politica, intellettuali, professionisti, invece in questo caso ci troviamo di fronte ad un personaggio che secondo me ha chiesto un prestito alla politica, però è uno di quei prestiti che non si possono restituire assolutamente, perchè a pagarlo sono i giovani, quei giovani disoccupati che erano ansiosi di fare questa prova, che si sono preparati per fare questa prova. E il personaggio che chiede in questa occasione un prestito alla politica, dovrà sicuramente prima o poi venire fuori, perchè ho fiducia e sono convinto che verremo presto a conoscenza di chi ha truccato questa selezione regionale. E poi mi auguro che non ci siano Consiglieri o partiti di opposizione che diranno che ormai siamo a fine legislatura, che ormai non è necessario che noi della minoranza cerchiamo di fare il nostro dovere.
Dopo il Casinò, dopo le perizie suppletive, dopo i finanziamenti a pioggia, dopo la Multibox, dopo i lavori della COINCA, oggi abbiamo un altro elemento: "una ciliegina sulla torta", il concorso truccato. Credo che qualcuno si ricorderà di questa disonestà politica, che va condannata dalla gente, in modo particolare da quei giovani disoccupati; questo argomento - almeno noi, non so cosa faranno gli altri partiti di opposizione - lo vogliamo evidenziare in qualsiasi momento e lo evidenzieremo per dimostrare che cosa ha fatto questa maggioranza in questi quattro anni, per cosa si è caratterizzata, e per dire ai giovani che noi piccoli partiti cercheremo di impedire che nel futuro possano succedere cose di questo genere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Sarò estremamente breve e penso che farò tesoro delle parole che testè ha pronunciato il Consigliere Baldassarre, perchè così imparerò a fare l'opposizione meglio e con più determinazione di quanto non abbia fatto in que sto Consiglio, e lascio a voi il giudizio di cosa verrà fuori ...
Credo che la Magistratura, che è stata informata molto tempestivamente di quanto è successo, potrà fare chiarezza su quanto accaduto, e dal mio punto di vista non penso di rinunciare a nulla del diritto/dovere all'opposizione e al controllo affermando che la proposta e il giudizio dati dal Consigliere Torrione mi trovano perfettamente consenziente, nel senso che la cosa importante è dare avvio a questo concorso e ripresentare la Commissione nei termini e nei modi che possano garantire la segretezza della prova.
Quindi invito anche gli altri partiti che hanno con me firmato l'ordine del giorno ad accettare la proposta del Consigliere Torrione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Au sujet du problème des concours je crois que chacun de nous peut avoir des idées différentes; je voudrais tout de même dire que j'avais insisté, au moment où j'en avais parlé en amitié avec M. Mafrica, sur la différence entre concours et sélection pour marquer que les résultats avaient un essor différent, mais sûrement pas pour soutenir qu'il y avait une différence au niveau du sérieux qui est nécessaire. Ça doit être clair.
Sur un autre point je veux que tout le monde soit conscient de ce qui se pas se. Je n'ai pas partagé la conférence de presse et le système avec lequel a été donnée cette nouvelle, non pas pour l'exigence de maintenir un secret, bien loin, mais pour une autre raison: c'est tout à fait normal que, dans l'occasion d'un concours, d'une sélection, ou tout court d'un examen, au moment où il y a des exclus, il y a toujours quelqu'un qui a le doute ou quand même a envie de connaître la raison pour laquelle il a été exclu. Il arrive très souvent que des candidats exclus demandent d'examiner les différents devoirs et je crois que le bureau compétent a toujours donné la possibilité d'examiner les devoirs, afin qu'il y ait la confiance. Voilà ce qui a été mis en discussion, surtout dans ce cas, et ça c'est la chose la plus regrettable, parce qu'on a miné la confiance dans les institutions.
On a souligné qu'en tant que sélection c'était une tentative de donner une certaine méthode à une activité qui jusqu'à quelques années n'avait pas d'essor. Pour le passé le problème ne se posait même pas, car on avait la possibilité de prendre du personnel qui était très peu nombreux; par la suite on avait décidé de faire une sélection pour avoir des personnes qui puissent travailler, pour une certaine période, au service de l'Administration régionale. Mais au niveau des différents concours il y a toujours eu le représentant des forces de la minorité; sa présence est nécessaire non pas pour le fait que s'il n'y a pas les forces de la minorité les forces de la majorité doivent se conduire de façon peu sérieuse, mais simplement pour une raison psychologique, c'est-à-dire qu'au moment où on a la possibilité de vérifier ensemble certains passages, on a même la possibilité de vérifier que les choses se passent d'une façon assez sérieuse.
Les concours régionaux sont sérieux, et je regrette justement pour ce fait qu'il y ait eu cette attitude. Au-delà de la conférence de presse, dès qu'on a su qu'il y avait des problèmes au sujet d'un concours, on avait tout de suite décidé d'annuler l'épreuve et puis on avait dénoncé le fait au Procureur de la République pour ce qui est de sa compétence. Mais attention: le fait de dire qu'une sélection a eu des problèmes au point de vue du secret qu'on n'a pas sous-évalué, au contraire on a décidé tout de suite d'intervenir et d'intervenir de la façon la plus rigide, mais dire que tout le monde savait qu'il y a des problèmes au niveau de concours régionaux, ça a été le fait le plus grave. On pouvait très bien faire l'enquête administrative, attendre ce qui sera le résultat de l'enquête du Procureur et lorsqu'on a la possibilité de déclarer ce qui s'est passé, à ce moment-là on peut démontrer les raisons pour lesquelles on devait intervenir. On a même des suggestions pour ce qui pourrait être entamé face à des modification, si c'est nécessaire.
S'il y a quelqu'un qui se trompe, ça ne signifie pas que la méthode n'est pas correcte, bien loin; je peux vous dire que de la part des bureaux au niveau de concours il y a une attitude sérieuse que je crois tout le monde a pu constater.
A propos de la participation des Conseillers, M. Baldassarre a fait la requête d'etre présent aux concours, et après 4 ans, au moment où on l'a nommé à maintes reprises il a renoncé à être présent à différents concours. C'est vrai qu'un Conseiller a la faculté d'être substitué, mais il s'agit d'un engagement personnel; quand même je veux souligner que nous n'avons rien à cacher.
Moi je regrette vraiment ce manque de confiance; j'ai apprécié qu'il y ait quelqu'un qui a le courage de dénoncer si quelque chose ne marche pas, mais il faut aussi distinguer les choses.
Je crois que ce que venait de dire M. Torrione sur le troisième point de l'ordre du jour, c'est-à-dire "impegna a prendere i necessari provvedimenti politici e amministrativi ecc.", c'est le minimum, c'est dire une chose qui est acquise. Alors, s'il y a l'exigence de modifier les concours et la méthode de concours, moi j'ai voulu examiner les solutions adoptées de la part des différentes Administrations régionales: plus ou moins toutes ont adopté la même méthode; mais au-delà de ça vous pouvez mettre n'importe quelle Commission, s'il n'y a pas le sérieux de la part de chaque commissaire o'est inutile.
La participation politique a un sens différent; je ne crois pas au fait que la substitution des techniciens aux hommes politiques porte un bénéfice, au contraire moi je crois qu'en participant certains concours et ils peuvent réaliser quelle est l'attitude de certains candidats. Par exemple on a vu que ce serait souhaitable qu'il y ait des cours préalables à certains niveaux, afin que les candidats soient préparés, car l'épreuve de sélection n'est pas l'unique examen qui donne la possibilité de connaître la validité d'une personne par rapport à une autre.
Sans doute ce serait souhaitable de faire aussi une analyse psychologique, ce serait indoutablement un pas important, mais je crois que certaines personnes n'accepteraient pas d'etre analysées.
On ne peut que partager entièrement le fait qu'on veut que les concours et les sélections aient le même degré de sérieux, on n'accepte pas qu'il y ait des différences entre les uns et les autres par rapport à la méthode de travail, et on peut accepter aussi de s'engager pour reprendre les épreuves et donc de modifier la Commission, car par exemple après enquête administrative on pourrait connaître s'il y a ou non des possibilités d'intervenir face à la Commission. La Commission ne pourrait même pas etre coupable par rapport à ce qui s'est passé.
La tentative, si j'ai bien compris, c'est d'essayer, étant donné les temps très étroits, de porter en avant une sélection pour donner la possibilité aux jeunes d'y participer; dans ce sens on peut accepter la première partie de l'ordre du jour.
Pour le deuxième point, je crois d'avoir dit très clairement que le secret n'est pas lié à la méthode; quant aux conditions d'impartialité c'est la Commission même qui doit travailler d'une certaine façon. Le troisième point, comme j'ai dit, c'est acquis, par conséquent si on veut réduire le discours au premier point on peut l'accepter, pour les autres points on s'abstiendra car il n'y a pas de raisons pour dire que tout simplement le manque de ces deux caractéristiques ont donné certains résultats.
Je crois avoir répondu aux différentes requêtes et je voudrais dire que l'aspect que nous regrettons le plus c'est celui du manque de confiance. On serait disponible à n'importe quelle modification au moment où on puisse étudier des méthodes différentes, mais l'aspect de la confiance c'est una aspect très important.
Je crois que là c'est une engagement général de tous les Conseillers face à certains problèmes, ce n'est pas la méthode ou la procédure qui va résoudre le problème.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Per dire fin dall'inizio che accettiamo la richiesta che è venuta da alcuni colleghi e dal Presidente della Giunta di votare l'ordine del giorno limitatamente al punto 1. Allo stesso tempo, sia pure brevemente, voglio dire al Presidente della Giunta che noi respingiamo una sorta di insinuazione che era presente nel suo intervento, quasi che l'attacco alle istituzioni sia venuto dalla nostra conferenza-stampa, mentre il vero attacco è venuto da chi ha fatto l'illecito. Il compito nostro di controllo è un compito che difende le istituzioni, e se di fronte ad un fatto di questo tipo non ci fosse stata la nostra reazione delle forze che sono tenute al controllo, ci sarebbe stata un'ondata anche nell'opinione pubblica di distacco dalle istituzioni, perchè davvero tutto è uguale, davvero non c'è più nessun appiglio nel momento in cui la denuncia dell'illecito, come in questo caso, è venuta dalla gente.
Riteniamo di aver fatto in questa occasione il nostro dovere, che era quello di porre la questione alla Giunta; non siamo stati noi ad andare prima alla Magistratura o a fare cose di questo tipo, perchè crediamo di dover affrontare le questioni qui. In questo senso abbiamo anche nell'ordine del giorno (ma ne discuteremo probabilmente in un'altra sede) manifestato la necessità di cominciare a vedere e a pensare come fare funzionare meglio i concorsi. Mi fermo solo su una questione molto rapidamente, perchè sarà un tema di cui discuteremo più avanti. Noi siamo arrivati alla determinazione che la fiducia rispetto ai concorsi è più garantita se si tronca questo sospetto che c'è nell'aria, che essere appoggiati all'una o all'altra forza politica può avvantaggiare nel con corso. La cosa è generalmente non vera, e lo sappiamo tutti, perchè fortuna vuole che la maggioranza dei concorsi siano fatti bene e correttamente, però è davvero il nostro compito, Presidente della Giunta Rollandin, quello di passare delle ore a controllare i compiti in Commissione?
C'è una grossa discussione in corso sulla necessità di separare sempre di più le responsabilità dei politici dalle responsabilità dell'apparato. Riteniamo che questo sarebbe un fatto salutare, perchè non c'è più neanche lo stimolo del politico inserito nella Commissione ad utilizzare la Commissione stessa per fini politici e di partito, quindi la cosa è possibile e non a caso è un problema dibattuto nel paese parlando di riforme istituzionali.
Si deve dare maggiore responsabilità ai funzionari, all'apparato, anche nello svolgimento dei concorsi, lasciando ai politici di fare la loro parte, che è quella qui di svolgere la funzione di indirizzo, di programmazione, di fare le leggi e di sbarazzarsi di funzioni che sono di tipo amministrativo.
Questo è solo un esempio; mi rendo conto che non è questa la sede e forse il momento per introdurre dei cambiamenti, che faranno parte anche questi delle posizioni che le singole forze politiche avranno anche nei confronti della prossima campagna elettorale. Concludo dicendo che l'ordine del giorno per noi va bene votato così, come propone il Presidente, ciò non toglie che oltre a ribadire la correttezza del nostro atteggiamento e la necessità per la democrazia del nostro atteggiamento, rileviamo anche la necessità di introdurre alcuni cambiamenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Non mi aspettavo dall'intervento del Presidente della Giunta delle giustificazioni o dei chiarimenti su cosa voglia dire un concorso o una selezione, ma quello che mi ha colpito lo ha precisato il Consigliere Tonino: l'attacco, signor Presidente, è stato portato da quegli imbroglioni che hanno truccato questo concorso. Non ho sentito da parte del Presidente il perchè della mancanza della Commissione di un Consigliere della maggioranza e di uno della minoranza, mentre in altre selezioni c'è sempre stato; il Presidente della Giunta ha fatto bene ad annullare la prova, secondo me avrebbe dovuto annullare il concorso addirittura.
Quanto al problema degli altri partiti della minoranza di accettare l'eliminazione dei punti 2 e 3, per lasciare solo il primo punto che richiede la predisposizione degli atti necessari per la regolare prosecuzione della prova di selezione di cui sopra, questa mi sembra una cosa logica che dovrà venire, per la quale non era necessario presentare un ordine del giorno. A me sembra molto riduttivo votare un ordine del giorno per dire solo di rifare questo concorso, quindi mi dissocio dalla posizione espressa dagli altri gruppi della minoranza che hanno sottoscritto questo ordine del giorno, del quale chiedo la votazione nel testo integrale.
PRESIDENTE: È stato presentato un emendamento, che interpreto del Consigliere Torrione, di sopprimere i punti 2 e 3 dell'ordine del giorno.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I): L'ordine del giorno è stato presentato delle forze di minoranza con tre punti; anche il primo punto è importante e interessa a tutte le forze di minoranza che questa prova venga ripresa in tempi brevi, senza attendere la fine dell'inchiesta o addirittura quella della Magistratura. Come Gruppo non rinunciamo dal nostro punto di vista al punto 2 e prendiamo atto che la Giunta ritiene il punto 3 addirittura acquisito, quindi superfluo: vuol dire che lo ha accettato.
Ci rendiamo però conto che nell'interesse di avere un voto del Consiglio e non la solita astensione della maggioranza che rende di fatto inutile l'ordine del giorno, può essere accolta questa proposta semplificativa di votare solo il punto 1.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Voglio ufficializzare la richiesta che rivolgo al Presidente della Giunta, che per la prossima selezione sempre per questo concorso, vengano nominati i Consiglieri di maggioranza e di minoranza, e chiederei al Presidente della Giunta conferma in aula.
Sull'emendamento del Consigliere Torrione voterò contro per i motivi che ho spiegato poc'anzi, essendo molto, molto riduttivo un ordine del giorno votato nel testo che è stato accettato dai Consiglieri di minoranza.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'emendamento del Consigliere Torrione, soppressivo dei punti 2 e 3 dell'ordine del giorno:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 30
Votanti 30
Favorevoli 29
Contrari 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'ordine del giorno nel testo così emendato:
ORDINE DEL GIORNO
ESAMINATI i fatti che hanno portato all'annullamento di una prova della selezione per l'assunzione di personale incaricato dell'assistenza alle manifestazioni culturali regionali;
RIBADITA la necessità di garantire il massimo rigore e l'assoluta imparzialità delle prove concorsuali regionali;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
IMPEGNA
la Giunta regionale a:
1) predisporre gli atti necessari per la regolare prosecuzione della prova di selezione di cui sopra;
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 30
Votanti 30
Favorevoli 29
Contrari 1
Il Consiglio approva
