Oggetto del Consiglio n. 3676 del 20 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3676/VIII - ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEL PERSONALE SANITARIO DELL'U.S.L. IN CASO DI DANNI SUBITI DA CITTADINI. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:
INTERROGAZIONE
VENUTO A CONOSCENZA che l'U.S.L. della Valle d'Aosta è stata citata in giudizio perchè l'assicurazione per la responsabilità civile del personale sanitario non ha pagato, in base ai massimali stabiliti (lire 75.000.000), i danni subiti da un cittadino valdostano;
PRESO ATTO che, è stato chiamato a difendere l'U.S.L. non l'abituale avvocato consulente, ma un avvocato che tutela usualmente la compagnia di assicurazione;
RITENUTO INGIUSTIFICATO un comportamento tanto trascurato da danneggiare ulteriormente chi ha già subito danni per colpa della U.S.L.;
CONSTATATO che tali danni sono stati causati da una Unità Operativa di cui si è richiesto più volte il potenziamento e l'aggiornamento a livello di strutture, personale e attrezzature;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
- quale fosse al 31.12.84 la Compagnia Assicuratrice che tutelava per la responsabilità civile l'U.S.L. e per quale importo massimale per sinistro;
- che provvedimenti l'U.S.L. ha preso nel frattempo perchè si evitino, nella Unità Operativa in questione, tali deplorevoli incidenti;
- chi siano stati i consulenti legali dell'U.S.L. nei procedimenti giudiziari del 1986-1987-1988 (con l'indicazione del numero di cause per ciascun avvocato);
- quali provvedimenti abbia adottato l'U.S.L. per tutelare i propri interessi e quelli del danneggiato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Di questo problema è stato interessato anche l'Assessorato, per conoscenza, viste le lamentele fatte dall'interessato.
In risposta al Consigliere Sandri devo dire che al 31.12.1984 la compagnia di assicurazione per la responsabilità civile dell'U.S.L. era la compagnia Toro di Torino, con un massimale di 75 milioni.
Su interessamento dell'U.S.L., la prima volta la compagnia di assicurazione aveva detto che il massimale era di 25 milioni, ed avendo l'U.S.L. evidenziato che non era di 25 milioni, ma di 75, ed avendo chiesto quindi all'assicurazione di pagare quanto era dovuto, l'assicurazione ha detto che il massimale era giustamente di 75 milioni, ma che c'era un contenzioso con il privato in quanto la assicurazione ha fissato il danno in una cifra non superiore ai 25 milioni e invece la parte lesa chiede 75 milioni. L'U.S.L. è intervenuta presso l'assicurazione perchè a questione fosse definita al più presto.
Per quanto riguarda i provvedimenti dell'U.S.L., a parte gli aggiornamenti e i concorsi fatti ultimamente per completare la pianta organica, ci sono stati richiami al personale, perchè queste cose non devono più succedere.
Per quanto riguarda chi siano i consulenti legali dell'U.S.L., il consulente legale è l'Avv. Giardini di Torino.
Quando si chiede l'indicazione del numero di cause per ciascun avvocato, l'U.S.L. mi ha chiesto una precisazione che rivolgo al Consigliere Sandri per poterne dare in seguito, se cioè si intendono tutti i contenziosi avuti dall'U.S.L. in questi anni, oppure se si intendono i contenziosi che riguardano questi casi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Mi dispiace che l'Assessore non mi abbia voluto rispondere su questa interrogazione, perché vorrà dire che qualche risposta gliela dovrò dare io.
In risposta alla prima domanda ha detto che l'assicurazione era la TORO di Torino, del Gruppo Fiat, e che il massimale al 31.12.84 era di 75 milioni, per cui l'U.S.L. spendeva circa 120 milioni all'anno di premi per avere un massimale per sinistri di 75 milioni.
Sembra che dopo questa vicenda, che delineerò più chiaramente in seguito, il massimale sia stato aumentato a circa un miliardo per evento. Questo fatto è già testimone della coda di paglia dell'U.S.L., che si è resa conto con un bel po' di ritardo che i 75 milioni per ogni evento sono molto meno di quanto non si richieda a ciascuno di noi come cittadino quando guida un'automobile, perché il massimale è di 300 milioni per persone, cose e terzi.
Siamo già in una situazione di estrema disattenzione da parte dell'U.S.L., e nei confronti dei dipendenti che dovrebbe tutelare con questa azione, e nei confronti dei cittadini che purtroppo ogni tanto capita che siano danneggiati da eventi sanitari.
Che provvedimenti ha preso l'U.S.L. nel frattempo perchè si evitino tali deplorevoli incidenti? Lo sappiamo cosa è successo nel frattempo: sono stati ridotti i posti letto in ortopedia; sono state fatte tutta una serie di modificazioni in altri settori, ma l'ortopedia non ha avuto niente in termini di personale, in termini di attrezzature, in termini di concorso, ed ancora oggi il concorso da primario di ortopedia e traumatologia è un qualcosa che non si sa dove sia. Sono anni che chiediamo questo concorso e l'Assessorato e l'U.S.L. non si muovono, dopo di che si scopre cosa succede quando non si fanno le cose per bene. Non si può tenere per due o tre anni una unità operativa senza un primario di ruolo.
Questo è uno solo dei segnali e noi sappiamo quante volte qua dentro sono state presentate interpellanze da parte del PCI, PSI, PSDI e da altri partiti di minoranza su questo problema: è una situazione conosciuta e noi ancora oggi siamo senza nessuna iniziativa da parte della Giunta regionale. Dell'ortopedia ne parleremo più diffusamente nel pomeriggio, quando discuteremo delle mozioni.
La cosa grave è che l'U.S.L., in questo particolare caso di cui stiamo parlando, ha preso una decisione indegna: l'U.S.L. paga 62 milioni nel 1987 all'avvocato Giardini di Torino per difenderla dopo di che, quando deve difendere gli interessi di un cittadino valdostano, dà incarico all'avvocato dell'assicurazione. L'U.S.L. doveva citare in giudizio l'assicurazione, perchè non aveva difeso i suoi interessi nei confronti di un cittadino valdostano: invece siamo arrivati all'assurdo di ribaltare completamente la situazione.
Com'è possibile che una causa che interessa un cittadino valdostano venga data all'avvocato della parte avversa? Non si è mai vista una cosa simile su questa terra, non si è mai vista ovviamente nei casi in cui le persone hanno la coscienza tranquilla. Qui non c'è la coscienza tranquilla, perchè abbiamo sentito che il massimale era di 75 milioni per tutti gli eventi.
Non c'è stato un contenzioso, Assessore Voyat, sull'entità della somma cui questa persona aveva diritto per i suoi danni; c'è stato un contenzioso perchè la segretaria dell'assicurazione ha sbagliato ed al posto di scrivere 75 milioni ha scritto 25 milioni: un errore "solo" di 50 milioni, cioè dei due terzi della somma dovuta. Questo è il vero contenzioso.
In questa situazione l'U.S.L. difende chi? Difende l'assicurazione, che le "frega" 120 milioni all'anno, o difende gli interessi di un cittadino valdostano? Questo è quanto vogliamo chiedere all'Assessorato e che l'Assessorato ovviamente non ha voluto accettare.
Adesso siamo andati per vie giudiziarie: l'U.S.L. ha ancora tutto il tempo per cambiare posizione, cioè al posto di difendere gli interessi di questa assicurazione, che per altro "foraggia" in maniera estremamente abbondante, deve mettersi a difendere i propri interessi, che sono quelli della cittadinanza. Se un assistito ha avuto un danno e questo danno è stato accettato e dichiarato anche da chi l'ha fatto, questo cittadino deve essere difeso; ma deve essere difesa l'U.S.L. stessa, perchè è stata danneggiata dal comportamento scorretto di un'assicurazione.
Questo atteggiamento scorretto dell'assicurazione non può essere difeso dallo stesso avvocato dell'assicurazione, quindi bisogna che l'U.S.L. cambi avvocato, bisogna che l'U.S.L. citi in giudizio questa assicurazione, perchè non ha ottemperato ad un suo impegno. Non si possono pagare 120 milioni per avere un'assicurazione per 75, dopo di che vengono pagati solo 25 milioni per il sinistro.
Questa cosa la dico all'Assessore con molta cortesia, ma anche con molta decisione: se questa situazione non verrà modificata, per quanto mi riguarda mi riservo di prendere altre iniziative anche nei confronti dell'Assessore, perchè a questo punto era ben edotto di come stavano le cose.
