Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3672 del 20 aprile 1988 - Resoconto

OBJET N. 3672/VIII - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je veux avant tout présenter les condoléances à la famille du Sén. Ruffilli et à la Démocratie Chrétienne et en même temps présenter les condoléances les plus émues à la famille Badéry.

La foule qui a suivi le cercueil de Bono Badéry à Pont-Saint-Martin a donné la démonstration de ce qui avait représenté cette personne pendant la lutte partisane et surtout que la population avait compris l'attitude qu'il avait tenue pendant cette difficile période.

Pour ce qui est du crime du Sén. Ruffilli, au-delà de a condamne de cet acte, ce qui est le moindre qu'on peut faire il est important de renouveler notre engagement face aux difficultés de ce moment. Nous vivons une période qui paraît de démocratie, mais qui malgré tout c'est une période très difficile pour les différentes guerres auxquelles l'on assiste un peu partout dans le monde.

Je crois que notre engagement démocratique et civil doit être, jour après jour, de répondre aux attaques à la liberté et de soutenir avec force l'idée qu'uniquement un rapport sérieux, un rapport démocratique, un rapport de collaboration de toutes les forces sociales et politiques peut résoudre certains problèmes.

En même temps j'informe le Conseil qu'il y a eu, pendant cette période, des rencontres aux différents niveaux à propos du problème de la DELTACOGNE, ainsi que des rencontres entre le Comité et l'Assesseur Lanivi, et je crois que la rencontre prévue d'ici quelques jours donnera la possibilité d'évaluer dans son ensemble l'engagement de l'Administration régionale face aux problèmes de l'occupation.

J'avais pris l'engagement de référer au Conseil à l'égard d'un problème qui avait été soulevé, il y a longtemps: celui de la violence aux mineurs.

J'avais envoyé une lettre au Ministère compétent pour connaître les raisons pour lesquelles l'ISTAT avait placé notre Région aux premiers rangs parmi les autres régions à propos toujours de cet argument; j'ai reçu de la part du Ministère de l'Intérieur une lettre dont je vais donner la lecture au Conseil:

"In relazione ai chiarimenti richiesti con la nota in data 16 marzo, indirizzata all'Onorevole Ministro, sulle fonti di informazioni utilizzate per la determinazione dei dati concernenti gli episodi di violenza sessuale su minori, le trasmetto l'unito appunto esplicativo, esprimendole nel contempo il mio personale sincero rammarico per il disguido involontariamente provocato.

L'Ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, attraverso un apposito settore sovrintende al sistema computerizzato per il rilevamento dei dati concernenti i reati di soggetti resisi responsabili di manifestazioni delittuose.

La Direzione Centrale di Polizia Criminale segue invece le statistiche della criminalità sulla base di appositi modelli ISTAT elaborati dalle prefetture e da queste inoltrati direttamente all'ISTAT stesso e al Dipartimento di P.S..

La predetta Direzione Centrale cura altresì, solo a fini operativi, l'aggiornamento di particolari schedari ed archivi della criminalità, quali quelli dei sequestri di persona e delle rapine, degli omicidi, ecc..

Le immissioni dei dati avvengono con cadenza regolare a cura degli utenti abilitati, secondo criteri di cronologia che attengono di massima all'andamento annuale dei singoli fenomeni criminosi.

Salvo rare eccezioni, i dati di sintesi corrispondono alla situazione effettiva.

Per quanto concerne la Valle d'Aosta, nel caso dei reati in argomento, da un riscontro accurato è emersa difformità fra le risultanze dello schedario elettronico e i casi verificatisi. A fronte dei nominativi segnalati nello schedario per l'anno 1987 si è infatti avuto modo di accertare che gli episodi verificatisi ammontano complessivamente a sei, così riassumibili: un caso di violenza carnale consumata, un caso di violenza carnale attentata, quattro casi di atti di libidine.

In effetti i dati eccedenti si riferiscono ad immissioni tardive nello schedario di risultanze antecedenti al 1987.

Si esprime rammarico per il disguido e si fa presente, al fine di evitare errori anche marginali e di razionalizzare l'utilizzazione dei dati effettivi, che è stata disposta apposita ricerca a cura degli uffici specializzati".

On: peut finalement démontrer que les données que nous avions portées à l'attention du Conseil étaient réelles, donc je crois qu'à ce sujet au moins on peut donner une réponse.

Je veux porter à l'attention du Conseil un problème qui s'est passé il y a quelque jour, par rapport à une sélection concernant: "Assunzione a tempo determinato di personale incaricato della assistenza e del controllo di manifestazioni culturali e folcloristiche organizzate dalla Regione Valle d'Aosta".

Il y a eu des nouvelles qui faisaient comprendre clairement qu'il y a eu des problèmes, qu'on est en train d'examiner à propos de cette sélection; on a tout de suite adopté une délibération portant "annullamento della prova e nomina della commissione d'inchiesta".

On a nommé une commission d'enquête à ce sujet, qui est en train de travailler, et donc je crois qu'à la conclusion de ce travail on donnera les résultats ou à la Commission ou bien directement au Conseil régional.

En même temps on a envoyé une lettre au Procureur de la République pour signaler, aux sens de l'article 2 du code de procédure pénale, ce qui s'était passé. Je sais que de la part de la Magistrature il y a une enquête à ce sujet.

Pour ce qui est de l'enquête judiciaire, je ne peux rien dire, étant donné que c'est un travail indépendant; pour ce qui est de l'enquête administrative, on a nommé Président et membres de la Commission, respectivement, le Secrétaire Général et MM. Silvano Rubbo et Lorenzo Chentre.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica sulle Comunicazioni del Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Il nostro Gruppo, in riferimento all'ultima segnalazione del Presidente della Giunta, aveva avuto notizia che erano noti i temi della selezione per l'assunzione del personale per le mostre.

Ha ritenuto opportuno segnalare il fatto al Presidente della Giunta e la Giunta stessa ha provveduto ad annullare la prova ed a nominare una commissione d'inchiesta.

Riteniamo che il fatto non possa essere liquidato con poche battute nell'ambito delle comunicazioni, ma che meriti una discussione più approfondita, per cui, assieme ad altri colleghi della minoranza, chiediamo che venga iscritto all'ordine del giorno un documento firmato dai Consiglieri Mafrica, Sandri, Torrione e Baldassarre; altrimenti, se non si conclude la discussione con qualche presa di posizione, ci sembra che possa rimanere una discussione vuota.

Quindi presenterò al Presidente del Consiglio questo ordine del giorno.

PRESIDENTE: Ricordo al Consigliere Mafrica che durante le Comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta non è possibile presentare ordini del giorno. Successivamente il Consigliere potrà presentare quello che ritiene più opportuno.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Intervengo solo sui primi due argomenti trattati dal Presidente della Giunta, perchè sul terzo è stato annunciato l'ordine del giorno.

Per quanto riguarda la DELTACOGNE andremo in Commissione e lì porteremo la nostra valutazione; su quel protocollo - lo ribadiamo qui, ma lo ribadiremo in Commissione - abbiamo delle enormi perplessità.

Per quanto riguarda il problema della violenza sui minori, ringrazio il Presidente della Giunta per la sensibilità e la sollecitudine con cui ha affrontato la questione presso il Ministero degli Interni per avere dei dati certi. La mia ultima interrogazione, proprio su questi elementi, mi lasciava dei dubbi; in effetti, i dubbi erano fondati: eravamo a cinque casi e siamo passati a dieci, adesso siamo tornati a sei. Ribadiamo ancora la necessità di una vigilanza su questo tipo di violenza ed abbiamo fiducia nel Presidente della Giunta e negli organi addetti al controllo che vogliano attuarla.