Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3658 del 7 aprile 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3658/VIII - MOZIONE D'ORDINE - RICHIESTA DI DIBATTITO SULL'INFORMAZIONE DATA DAGLI ORGANI DI STAMPA SULL'ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Mi consenta, signor Presidente, di fare alcune considerazioni, che riguardano quest'aula, sul modo in cui la popolazione viene informata sui lavori del Consiglio.

Questo lo dico a voce alta, perché voglio essere ben ascoltato da coloro che siedono in tribuna-stampa, o meglio da coloro che, pur non sedendo in tribuna-stampa, credono di fare...

PRESIDENTE: Chiedo scusa, Consigliere Torrione, ma lei sa benissimo, anche perché ne abbiamo discusso ieri sera, che, per Regolamento, la mozione d'ordine deve essere fatta sulle comunicazioni dei Presidenti o su qualcosa che è all'ordine del giorno.

Se lei, invece, ritiene di dover fare una comunicazione alla stampa, ha la possibilità di convocare una conferenza-stampa, ma certamente non la può fare in sede di Consiglio.

TORRIONE (P.S.I.): L'argomento riguarda esattamente i lavori di questo Consiglio e non altro. Io credo che questa mia mozione d'ordine possa servire non solo alla forza politica alla quale appartengo, ma a tutto il Consiglio in generale, perché, quando si scrivono delle cose non vere, è giusto che vengano rettificate in quest'aula, altrimenti non abbiamo alcuna autorità.

PRESIDENTE: La rettifica deve essere fatta nei confronti dei giornalisti che, eventualmente, hanno scritto delle cose non veritiere, ma lei ha la possibilità di fare una rettifica per iscritto o tramite una conferenza-stampa...

TORRIONE (P.S.I.): Signor Presidente, la pregherei, se possibile, di applicare il Regolamento con un minimo di elasticità, nell'interesse dei lavori di questo Consiglio. Io la invito a prendere "La Repubblica" di oggi e si renderà conto che è stato falsato tutto! Sono state dette delle cose ignobili da parte di chi, senza essere stato presente in quest'aula, ha scritto il servizio standosene tranquillamente seduto in redazione a Torino! Se questo...

PRESIDENTE: Lei può chiedere una rettifica al giornalista, in base alla legge sulla stampa...

TORRIONE (P.S.I.): Ieri, in occasione di una votazione, ci hanno attribuito dei voti che noi non abbiamo dato e di lì è partito tutto l'equivoco.

Questa volta il problema dell'informazione riguarda il P.S.I., ma se lei legge l'articolo, si renderà conto che il problema riguarda anche tutto il Consiglio, perché sono state dette delle cose assolutamente non veritiere.

Le proteste fatte in quest'aula hanno un certo significato, mentre la richiesta di una rettifica può sembrare una questione partitica. Non ritengo giusto pertanto che si proceda così, anche perché la collettività ha diritto di essere informata sul reale svolgimento dei lavori in questo Consiglio e non su come si suppone che avvengano. Questo articolo è un'infamia nel suo complesso! Se lei mi lascia 30 secondi di tempo...

PRESIDENTE: Se vuole, a questo punto io le do anche ragione, ma certe regole devono essere fatte rispettare nei confronti di tutti. Capisco il suo stato d'animo che non accetta quanto è stato scritto da "La Repubblica", ma ha la possibilità di rettificarlo, di fare una conferenza-stampa o di fare tutto quello che vuole.

Se vuole presentare una mozione a questo riguardo, la iscriveremo all'ordine del giorno...

TORRIONE (P.S.I.): Allora farò un ordine del giorno, sul quale chiederò anche il voto del Consiglio...

PRESIDENTE: Su questo punto, e cioè sulla presentazione dell'ordine del giorno, io le do ragione...

TORRIONE (P.S.I.): Visto che ho la parola, lo illustro, anche perché non l'ho ancora scritto...

PRESIDENTE: Lei presenti l'ordine del giorno e poi lo illustrerà.

TORRIONE (P.S.I.): Va bene!

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini; ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Ho chiesto la parola per aderire a quanto detto dal Consigliere Torrione.

Approvo il Presidente, che si attiene rigidamente al nostro mandato ed a quanto è scritto su un pezzo di carta. Credo, però, che non si possano ignorare certe cose. La presentazione di un ordine del giorno è la strada migliore da seguire e, quindi, accettiamo l'ordine del giorno.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ufficializzo la richiesta avanzata dal Consigliere Torrione, chiedendo che la stessa venga sottoposta ai voti del Consiglio, per poter discutere sui problemi dell'informazione.

Poiché il Consiglio è sovrano nelle sue decisioni, chiedo ufficialmente la votazione su questa mia richiesta.

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, ho già detto che il Consigliere Torrione presenterà un ordine del giorno, che verrà messo in discussione non appena la sua iscrizione sarà stata votata ai sensi del nostro Regolamento.

Siccome vedo che il Consiglio è, nella sua quasi totalità, consenziente su questo discorso, sicuramente non ci saranno problemi e tutti potranno parlare in sede di ordine del giorno, anche perché non è assolutamente possibile mettere ai voti una richiesta su niente...

BALDASSARRE (fuori microfono): Parleremo non solo de "La Repubblica"...

PRESIDENTE: Si parlerà anche di altri giornali, de "La Stampa", della RAI, delle televisioni private e di tutto quello che volete voi, ma cerchiamo di seguire il nostro Regolamento.