Oggetto del Consiglio n. 3628 del 6 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3628/VIII - SUDDIVISIONE FRA I DIVERSI ISTITUTI DI CREDITO OPERANTI IN VALLE, DELLE SOMME POSTE IN GIACENZA DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE, DALLA FINAOSTA E DALLA RAV. (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.
INTERROGAZIONE
PRESA VISIONE della deliberazione della Giunta regionale n. 1848 del 26.2.1988 "Proposte in ordine alla gestione dei Consorzi di Garanzia Fidi";
CONSTATATO che permane un atteggiamento discriminatorio nei confronti degli istituti di credito con sede locale in Valle d'Aosta (Casse rurali e Banco Valdostano) che, è bene ricordarlo, sono le uniche che contribuiscono al riparto fiscale con le ritenute sugli interessi passivi;
RITENUTO opportuno conoscere con precisione i contenuti della parte deliberativa del citato provvedimento dell'Esecutivo;
EVIDENZIATA l'importanza di conoscere i dati di suddivisione, tra i differenti istituti di credito, delle somme poste in giacenza dall'amministrazione regionale, dalla FINAOSTA e dalla RAV;
INTERROGA
l'Assessore alle Finanze per conoscere:
- quali siano state le somme versate al fondo rischi delle differenti Confidi da parte delle banche attualmente socie e quali siano gli attuali ammontari totali dei fondi stessi;
- a quanto ammontino attualmente i depositi di competenza regionale FINAOSTA e RAV presso le differenti banche e con quali tassi attivi;
- a quanto sia ammontato il riparto fiscale 1987 delle tasse sui tassi attivi ex-art. 6 legge statale 690/81;
- se vi sia eventualmente, e quale sia, un parere sul problema da parte della Banca d'Italia.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Martin; ne ha facoltà.
MARTIN (A.D.P.): Mi scuso con il Consigliere Sandri se non potrò rispondere con precisione a tutte le domande che mi ha formulato, in quanto è stato indispensabile richiedere alcuni dati direttamente alle banche interessate. Poiché questa ricerca interessa gli ultimi 10 anni circa, occorre del tempo: non appena mi arriveranno quei dati, specie quelli relativi alle Confidi, glieli farò avere.
Per quanto riguarda gli altri dati richiesti, devo dire che i depositi di competenza della Regione ammontano mediamente a 20 miliardi, per quanto riguarda la Tesoreria regionale che, come si sa, è tenuta dalla Cassa di Risparmio di Torino, ed a circa 110-120 miliardi quelli sul conto corrente n. 508, che è quello intrattenuto dalla Regione con la Tesoreria centrale, per effetto della legge statale che ha istituito la Tesoreria unica e che stabilisce che le somme eccedenti il 4% del bilancio regionale vengano depositate su questo conto corrente infruttifero.
Per i dati riguardanti la FINAOSTA, trattandosi di numerose cifre, non è il caso ch'io legga la lettera che mi è stata inviata dalla FINAOSTA, copia della quale invierò all'interrogante, tuttavia dalla stessa si può vedere che tutti gli Istituti di credito presenti in Valle d'Aosta sono stati interessati dai depositi della FINAOSTA, e si possono vedere anche i relativi tassi di interesse praticati.
Non siamo ancora in possesso della risposta della RAV. Penso che ci risponderà in questi giorni e, non appena ci arriverà la lettera di risposta, ne daremo copia al Consigliere Sandri.
Purtroppo, non possiamo dare neanche i dati del riparto, relativi al 1987, delle tasse sui tassi attivi relativi all'ex-art. 6 della legge statale 690/81, perché saranno disponibili solo verso giugno o luglio, ossia dopo che i vari istituti di credito avranno completato la loro dichiarazione dei redditi.
Aggiungo, inoltre, che non c'è nessun parere della Banca d'Italia su questi problemi.
Si dà atto che alle ore 11,28 assume la Presidenza il Vice-Presidente DOLCHI.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Con l'interrogazione volevo sottolineare il problema del credito in Valle d'Aosta, che ho più volte sollevato in questo Consiglio perché, a mio parere, esiste una situazione di parziale privilegio per le banche con sede legale al di fuori della nostra Regione e, soprattutto, perché non esiste, sempre a mio parere, un'organizzazione che si ponga concretamente il problema del 1992.
Ringrazio l'Assessore per la serie di dati che mi ha fornito e che, tra l'altro, mi consentono già di fare alcune osservazioni. Lo ringrazio anche per la cura con cui si sta prodigando per ottenere i dati relativi ai fondi rischi delle Confidi perché so che è un problema particolarmente complesso.
Mi pare importante, tuttavia, sottolineare che a livello di FINAOSTA esiste, per esempio, una disparità di trattamento nei conferimenti fatti alle varie banche. Un tasso, infatti, dell'8% o del 9% presso una banca come la Cassa Rurale o il Banco Valdostano, significa che il 25% degli interessi (cioè le tasse pagate sugli interessi) rientra nella nostra Regione attraverso il riparto fiscale. Invece le somme depositate presso la Cassa di Risparmio di Torino, la Banca Popolare di Novara o presso le altre banche che hanno sede legale fuori Valle, non ci danno questo riparto, almeno in questo momento, specie se si considera che la Commissione competente non ha ancora concluso i suoi lavori e, con tutte queste crisi di governo a livello italiano, non si sa quando riuscirà a concluderli.
Chiedo, pertanto, all'Assessore di prestare sempre attenzione a questo problema e di suggerire alla FINAOSTA di tener conto che se questi soldi regionali sono depositati presso certi Istituti di credito, possono rientrare alla Regione e, quindi, è possibile anche rivedere i relativi tassi in questo senso, perché i tassi sono estremamente diversi e giovano alla Regione, secondo che vadano a riparto o meno.
Un altro problema riguarda i 20 miliardi depositati presso la Cassa di Risparmio per le partite correnti, che costituiscono il 4% del bilancio regionale e che, a mio parere, prima o poi, cioè alla scadenza del contratto, dovrebbero essere dati al miglior offerente, tenendo anche conto che in presenza di una banca valdostana è proprio questa che deve essere favorita.
