Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3622 del 6 aprile 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3622/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO - REIEZIONE DELLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Le comunicazioni del Presidente inquadrano l'attività del Consiglio dal 23 marzo 1988 in poi.

DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI:

D.L. n. 519, presentata dai Cons. Bajocco, Mafrica, Tonino, Cout, Millet e Dolchi in data 5 aprile 1988, concernente: "Variazione del canone di affitto, di cui all'art. 49 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, in caso di rilevanti riduzioni del reddito familiare".

DISEGNI DI LEGGE VISTATI:

D.L. n. 490, concernente: "Ulteriori modificazioni alla legge regionale 15 luglio 1985, n. 46 e successive modificazioni, concernente la concessione di incentivi per la realizzazione di impianti di risalita e di connesse strutture di servizio".

DISEGNI DI LEGGE NON VISTATI:

D.L. n. 488, concernente: "Norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale della Regione".

DELIBERAZIONI VISTATE: n. 6.

Si comunica che la deliberazione n. 3523/VIII in data 24 febbraio 1988, concernente: "Applicabilità della legge regionale 11/11/1974, n. 44 ai procedimenti espropriativi cui si applichino le norme contenute nella legge 22/10/1971, n. 8865, relative alla determinazione dell'indennità" è divenuta esecutiva per decorrenza di termini ai sensi del 2° comma dell'art. 60 della legge 196 del 16 maggio 1978.

RIUNIONI:

Ufficio di Presidenza: 1

Conferenza dei Capigruppo: 1

Comitato Amministrativo Cassa di Previdenza dei Consiglieri regionali: 1 la Commissione: 1

2a e 3a Commissione in riunione congiunta: 1

Signori Consiglieri, nei giorni scorsi è mancato Edgar Faure, una delle personalità più salienti degli ultimi quarant'anni della vita politica francese.

Nato nel 1908, Edgar Faure, dopo aver partecipato alla Resistenza, ricoprì più volte l'incarico di ministro e di primo ministro della IV Repubblica francese. Durante la V Repubblica ebbe di nuovo importanti incarichi ministeriali e fu, per qualche anno, Presidente dell'Assemblea nazionale.

Fu, poi, ancora Presidente del Consiglio regionale della Franche-Comptée e in tale veste intrattenne cordiali rapporti di amicizia con la nostra Regione, con la quale nel 1982 siglò il patto di gemellaggio. Fu, inoltre, Dirigente della Federazione Mondiale delle Città Unite, dal 1957 al 1987.

Fu ad Aosta in occasione dei Congressi della Fédération Mondiale des Villes Jumelées, nel 1960 e nel settembre del 1982.

In queste ultime settimane sono accaduti gravi episodi di delinquenza, nei quali hanno perso la vita degli agenti delle forze dell'ordine. Alle loro famiglie formuliamo le condoglianze di questa Assemblea.

Continua a destare preoccupazione il pericoloso braccio di ferro tra le autorità israeliane e gli abitanti in rivolta dei territori arabi occupati. Esprimiamo l'auspicio che quanto prima possa trovarsi un'equa soluzione, al fine di ristabilire un clima di civile convivenza tra palestinesi ed israeliani.

Ha chiesto la parola il Vice-Presidente, Consigliere Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI (P.C.I.): Monsieur le Président, je veux ajouter deux mots pour m'associer aux regrets, aux condoléances pour la perte d'un homme qui a marqué par sa présence dans la vie française et internationale ces quarante dernières années: Edgar Faure, un ami de la Vallée d'Aoste, que nous avons connu au troisième congrès de la Fédération Mondiale des Ville Jumelées, ici à Aoste; parfois, il venait même passer quelques jours de vacances dans notre vallée, surtout au Breuil qu'il aimait beaucoup. C'est à ces occasions que nous le recevions souvent et en 1981 et 1982 il nous a accueillis à Besançon pour la signature du protocole d'amitié. C'est alors que nous avons connu son esprit, son ironie et je rappelle à ceux qui étaient avec moi à Besançon, son discours, lorsqu'il a joué sur les mots et parlé de "non jumelage" à propos du protocole d'amitié qu'il avait signé avec le président Andrione et qui avait été "contesté" par le Gouvernement italien.

Je crois devoir ajouter que sa carrière était également celle d'un homme littéraire et que dans ce sens il avait obtenu pendant ces dernières années - et il en était très fier - l'entrée sous la coupole, parmi les académiciens français, les immortels.

Je veux, pour terminer, rappeler une phrase que le Général De Gaulle lui avait dit en lui confiant la mission d'établir des liens d'amitié avec la Chine populaire, parce que la République Française était la première nation à avoir repris, après la guerre, les contacts avec la République Populaire Chinoise. De Gaulle, en le recevant, lui a donc dit: "Je salue l'homme que vous avez été, que vous êtes et que vous serez".

Merci.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Con tanta onestà dico che, oggi, nessuno di noi intende strumentalizzare la presenza in Consiglio del Consigliere Andrione, ma chiedo la sospensione del Consiglio regionale...

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, io sono sempre stato molto sensibile alle necessità dei singoli Consiglieri, ma le ricordo che la mozione d'ordine può essere presentata solo sulle comunicazioni che ho fatto io, come Presidente del Consiglio. La sua richiesta, pertanto, è fuori del Regolamento e mi permetto di consigliarle di rinunciare alla parola.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Signor Presidente, la mozione d'ordine può essere presentata in qualsiasi momento per un motivo particolare: lei non ha ritenuto opportuno menzionare la presenza in aula del Consigliere Andrione ed io perciò mi faccio promotore di questa iniziativa.

La presentazione di questa mozione d'ordine mi è permessa dal regolamento e, se lei mi lascia parlare e mi fa arrivare sino in fondo, il Consiglio potrà decidere se accettare o meno la proposta che sto per fare. Mi sembra di essere stato estremamente corretto nel chiederle la parola per mozione d'ordine.

PRESIDENTE: Stando al Regolamento, la Presidenza può ammettere una mozione d'ordine sulle dichiarazioni che sono state fatte dal Presidente del Consiglio o dal Presidente della Giunta e non su altre questioni, a meno che lei non intenda chiedere la sospensione dei lavori, sulla quale deciderà il Consiglio con una votazione.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Signor Presidente, se lei mi lasciava parlare, io sarei arrivato proprio a questo. Allora chiedo la sospensione del Consiglio per consentire una riunione dei Capigruppo.

Oggi, con la presenza del Consigliere Andrione, possiamo finalmente,...

PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, le ho già detto prima che, se lei mi chiede la sospensione per il motivo che ha detto, io la metto in votazione immediatamente, punto e basta. Ma non le posso permettere di continuare il suo intervento su qualcosa che non è ammissibile a termini di regolamento.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Mi dica, allora, perché io avrei richiesto la sospensione dei lavori...

PRESIDENTE: Il motivo l'ha già detto: perché è presente in aula l'ex Presidente della Giunta, Mario Andrione.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma lei non vuol sapere anche i motivi della mia richiesta?

PRESIDENTE: I motivi li spiegherà alla Conferenza dei Capigruppo, se il Consiglio regionale sarà d'accordo nel concederle la sospensione.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma io credo di dover spiegare i motivi della richiesta anche in Consiglio regionale, altrimenti come fanno i Consiglieri a decidere ed a votare a favore o contro la sospensione dei lavori.

Signor Presidente, la invito a non essere restrittivo nell'applicazione del regolamento, perché non possiamo fare il gioco delle parti. Noi...

PRESIDENTE: Ma qui nessuno vuol fare il gioco delle parti, si cerca solo di applicare il regolamento nel modo in cui è sempre stato applicato!

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ho già detto prima che nessuno vuole strumentalizzare la presenza in Consiglio del Consigliere Andrione, ma chiedo ufficialmente la sospensione del Consiglio, perché noi, come Commissione del Casinò, non abbiamo mai potuto sentire il Consigliere Andrione...

PRESIDENTE: Ma questo non c'entra per niente, Consigliere Baldassarre! C'è già stata una deliberazione del Consiglio regionale a questo riguardo, che è stata rinviata o addirittura ritirata, se ricordo bene, in attesa della venuta - che allora non era nota - in Consiglio regionale del Consigliere Andrione. Pertanto, se chiede una sospensione, per consentire lo svolgimento di una riunione dei Capigruppo nel corso della quale lei farà le sue valutazioni sul ritorno del Consigliere Andrione, spetterà al Consiglio decidere in merito, come si è sempre fatto, dopo che un Consigliere avrà parlato a favore ed un altro contro la sua richiesta.

Se il Consiglio sarà d'accordo sulla sospensione, sospenderò la riunione del Consiglio, altrimenti non la sospenderò. In base al regolamento io non ho la possibilità di darle ulteriormente la parola su quello che lei vuole dire.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Mi limito, allora, a presentare a richiesta di sospensione dei lavori del Consiglio regionale, per consentire la convocazione della Conferenza dei Capigruppo, in seno alla quale comunicherò i motivi della richiesta.

Ribadisco, come ho già detto poco fa, che nessuno vuole strumentalizzare la presenza del Consigliere Andrione e se lei, signor Presidente, mi avesse lasciato andare sino in fondo, avrebbe potuto capire che non si trattava di una strumentalizzazione, ma di una necessità per i Capigruppo del Consiglio regionale.

Termino qui il mio intervento e chiedo ufficialmente la sospensione dei lavori del Consiglio regionale per consentire l'immediata convocazione della Conferenza dei Capigruppo.

PRESIDENTE: Come si è sempre fatto in questo Consiglio, per consuetudine, hanno diritto di prendere la parola due Consiglieri, uno a favore e l'altro contro la richiesta di sospensione dei lavori.

Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Naturalmente io parlo a favore della richiesta di sospensione dei lavori del Consiglio.

Vorrei ricordare, innanzitutto, al Presidente del Consiglio ed ai colleghi Consiglieri, che un evento come quello di questa mattina, che ha visto il Consigliere Andrione presentarsi in Consiglio dopo 4 anni di latitanza, è di tale importanza, soprattutto politica, da coinvolgere nel modo più categorico l'intervento delle varie forze politiche; quindi, in questo contesto è da considerare restrittivo l'atteggiamento del Presidente del Consiglio teso ad impedire il libero dibattito.

Il Movimento Sociale Italiano appoggia la legittima richiesta di sospensione dei lavori del Consiglio per consentire alla Conferenza dei Capigruppo di decidere l'atteggiamento da tenere in quest'aula anche, e soprattutto, per chiedere al Consigliere Andrione di darci delle risposte precise su dei quesiti che sono rimasti tali per quattro anni. È nostro preciso dovere chiedere al Consigliere Andrione, prima che prenda possesso in questo Consiglio della sua posizione di Consigliere, di sciogliere alcuni dubbi di carattere prettamente politico.

Noi non vogliamo entrare nel merito del discorso giudiziario. La giustizia sarà chiamata il 3 maggio a seguire il suo corso. Noi chiediamo al Consigliere Andrione di darci delle risposte politiche, sul perché nell'ultima riunione segreta del Consiglio regionale ci aveva tranquillizzato dicendoci: "State tranquilli, perché non c'è niente! Io sono al mio posto e rimango al mio posto!". Dopodichè se n'è andato e non l'abbiamo più visto per quattro anni e non abbiamo avuto il piacere di ricevere una sola parola o una sola risposta al benché minimo quesito. Oggi, in questo preciso momento, entra il Consigliere Andrione...

PRESIDENTE: Consigliere Aloisi! Abbiamo...

ALOISI (M.S.I.): ... e noi dovremmo far finta di niente? Quindi, io chiedo la sospensione dei lavori del Consiglio e la convocazione della Conferenza dei Capigruppo...

PRESIDENTE: Ecco! Dopodichè faremo la discussione, se sarà il caso di farla...

ALOISI (M.S.I.): ...esatto! Questa è la richiesta che io faccio!

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

STÉVENIN (U.V.): Notre avis est contraire à la suspension du Conseil régional pour la réunion des Chefs de groupe, car pour nous le fait qu'Andrione soit ici présent rentre dans la normalité; c'est ce que nous souhaitions depuis longtemps et au moment du procès M. Andrione répondra à toutes les questions qu'on voudra lui poser. Aucun autre problème.

PRESIDENT: Le Conseiller Andrione a demandé de prendre la parole pour fait personnel; il en a la faculté.

ANDRIONE (U.V.): Je voudrais exprimer ma joie, après les longues vicissitudes, es péripéties qui me valent aujourd'hui l'honneur et le plaisir d'être à nouveau parmi vous, mais je voudrais ajouter que la politique est quelque chose de légèrement plus haut que les bêtises que l'on entend dans ce Conseil. Je ne suis pas tenu à répondre ni aux chefs de groupe, ni aux conseillers, mais seulement aux électeurs et cela doit être bien imprimé dans les cerveaux des conseillers, car je ne fais que bénéficier d'un droit que j'ai, celui d'être présent au Conseil où j'ai été élu. Un point c'est tout.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la richiesta di sospensione dei lavori del Consiglio, avanzata dal Consigliere Baldassarre.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 11

Contrari: 21

Astenuti: 1 (Andrione)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Consigliere Sandri, ho già spiegato al Consigliere Baldassarre che la mozione d'ordine può essere ammessa solo sulle dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio... Prima devono essere definite le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta, poi lei potrà avanzare tutte le richieste di inversione dell'ordine del giorno.

Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

STÉVENIN (U.V.): Monsieur le Président, permettez-moi ces quelques paroles à la mémoire d'une grande personnalité politique européenne ainsi que d'un ami de la Vallée d'Aoste, Edgar Faure, décédé mercredi 30 mars à Paris.

Edgar Faure a marqué plusieurs décennies de la vie politique française et européenne. Ami à la fois de De Gaulle et Mendès France, Président du Conseil sous la quatrième République, Ministre, Président de l'assemblée Nationale, membre de l'Académie française, croyant depuis toujours à l'Europe Unie il a oeuvré pour que sa construction passe par les Régions. Europe-Régions était pour lui un binôme indissociable.

C'est en 1982 que la Vallée d'Aoste et la Franche-Comté ont signé un protocole d'amitié et de collaboration baptisé par M. Edgar Faure le "non jumelage" suite à une intervention négative du gouvernement italien.

En janvier 1985, au Palais de l'Europe à Strasbourg, fut créé le Conseil des Régions d'Europe, devenu en novembre 1987 l'Assemblée des Régions d'Europe dont il assuma la Présidence.

En 1985 l'Europe fêtait le 30ème anniversaire de la Conférence de Messine, point de départ de la Communauté Européenne; Conférence de Messine, voulue par Edgar Faure.

Cet homme brillant et clairvoyant a eu l'intuition devant le grand problème de la jeunesse de lier premier emploi et Europe, en créant le Tour d'Europe des jeunes pour lutter, comme il le disait si bien, contre la drogue, le chômage, la violence, qui font des jeunes des prisonniers d'un terrain vague, dont on sort plus difficilement que d'une ancienne forteresse de la bastille.

Notre civilisation doit considérer comme un objectif sacré d'offrir au moins une première année de travail à tous les jeunes. Le Tour d'Europe des jeunes permet à la fois une expérience de travail et une connaissance de l'Europe et l'apprentissage d'une autre langue. Le Val d'Aoste a été l'une des premières régions européennes à participer à ce projet.

L'Europe, les Régions d'Europe perdent avec M. Edgar Faure un des protagonistes majeurs de l'idée européenne. Le Val d'Aoste perd un ami. C'est à nous maintenant de continuer dans la voie qu'il nous a si bien tracée.