Oggetto del Consiglio n. 3608 del 23 marzo 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3608/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO DELLA SPESA ANNUA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 21 OTTOBRE 1986, N. 55, CONCERNENTE DISPOSIZIONI PER AGEVOLARE IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE GESTITE DA ISTITUTI ED ENTI MORALI".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): Comme nous l'avons illustré en commission, il s'agit ici d'une augmentation de 150 millions de lires sur a loi n° 55 de 86 que les bureaux ont demandé pour permettre de réaliser cette loi, en fonction de l'activité déployée au cours de l'année 87 et d'après le bilan présenté aux bureaux, en prévision des dépenses que les instituts qui ont droit aux allocations prévues par la loi ont présenté pour l'année 88.
D'ailleurs tout le monde savait très bien, à partir de l'instant où cette loi avait été votée, qu'il aurait fallu, peu après, augmenter.
D'après l'examen qui a été fait en commission, les requêtes que nous avons reçues des instituts correspondent aux exigences et répondent aux prévisions que l'on avait faites lors de l'approbation de cette loi. Cette augmentation s'insère dans un contexte acceptable par rapport à l'activité déployée par lesdits instituts.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Non ci preoccupa tanto l'aumento di spesa che siamo chiamati a votare oggi, quanto, piuttosto, i contenuti della legge e della convenzione sottoscritta dalla Giunta e dalle scuole private, che dovrà regolamentare tutta l'attività delle scuole private in Valle d'Aosta.
Perché dico questo? Sul problema avevamo già presentato in Consiglio un'interpellanza, alla quale ci era stato risposto che le cose stavano in un certo modo, identico a quanto era previsto nelle bozze di convenzione, presentate a suo tempo in Consiglio, ma che non davano alcuna garanzia su quanto avevano chiesto tutti gli insegnanti delle scuole materne regionali e non tenevano in nessun conto il dibattito svoltosi in Consiglio.
Mi spiego meglio. In occasione della votazione della legge per i contributi alle scuole private, da parte di tutte le insegnanti delle scuole materne regionali era stata attuata una iniziativa di protesta, perché nella convenzione, tra le altre cose, non si prevedeva un analogo trattamento per le insegnanti delle scuole materne private e per quelle delle scuole materne pubbliche regionali. Le scuole private, infatti, in base alla convenzione attuale potevano e possono assumere anche senza tener conto della graduatoria regionale degli insegnanti. Questa sperequazione tra gli insegnanti delle scuole materne regionali pubbliche e quelli delle scuole materne private esisteva al momento della protesta e su di essa si è svolta un'ampia discussione in Consiglio regionale.
In quel momento, noi avremmo preferito che la convenzione fosse discussa in Consiglio, invece è stata presa la decisione di delegare la Giunta a sottoscriverla.
La convenzione avrebbe dovuto essere rivista per tener conto della protesta e del dibattito svoltosi in Consiglio: ci siamo resi conto, invece, che la delibera di Giunta, che prevede la stipula di una convenzione tra le scuole materne private e la Regione, non ha modificato una sola virgola della convenzione. Ciò vuol dire che i problemi sollevati da tutte - e lo sottolineo - le insegnanti delle scuole materne regionali sono rimasti, nella nuova convenzione, così come erano nella precedente bozza. Il problema esiste ancora, tant'è vero - e vorremmo sottolineare anche questo - che, se non mi sbaglio, in una prima riunione della Giunta, questa convenzione aveva avuto il parere non favorevole dello stesso Assessore alla Pubblica Istruzione...
FAVAL (fuori microfono): Contrario!
COUT (P.C.I.): Il voto contrario? Non ero a conoscenza dei termini esatti della questione e ringrazio l'Assessore del chiarimento. In ogni caso, la convenzione aveva avuto il voto contrario dello stesso Assessore alla Pubblica Istruzione e questa circostanza ci aveva preoccupato ancora di più.
Con una successiva interpellanza, infatti, chiedevamo alla Giunta di rivedere il contenuto della convenzione e di farlo discutere in Consiglio regionale. Al momento attuale, però, non ci risulta che la Giunta abbia provveduto a rivedere alcunché; la convenzione, anzi, è stata sottoscritta ed è in vigore.
Oltre al problema degli insegnanti, nella convenzione ce ne sono anche altri, che dovrebbero essere rivisti, ma che, per il momento, non stiamo a sollevare.
È vero che ora ci viene richiesto di approvare un aumento di spesa per le scuole private, però questo aumento di spesa viene dato sulla base di una convenzione che non garantisce alle insegnanti delle scuole materne private, che si vedono quindi sperequate, una serie di vantaggi che hanno, invece, le insegnanti delle scuole materne pubbliche regionali.
Quindi, la posizione che il nostro Gruppo intende assumere, proprio a significare la necessità di rivedere questa convenzione e di chiarire e definire al più presto tutta la questione del finanziamento alle scuole private e pubbliche, per quanto concerne le insegnanti, i controlli da mettere in atto, la necessità di avere comunque una scuola materna privilegiata nella sua funzione pubblica nella regione Valle d'Aosta e, quindi, una sua presenza in tutte le realtà della Valle, una definizione esatta delle competenze della scuola materna privata, è quella di non esprimerci assolutamente a favore di un aumento del finanziamento della spesa.
La nostra posizione, quindi, sarà contraria a questo intervento nei confronti delle scuole private ed il nostro voto sarà contrario finché non si rivedrà la convenzione, che ha avuto il parere contrario di tutte le insegnanti delle scuole materne regionali, all'atto della votazione della legge, e che ha avuto, addirittura, il voto contrario dello stesso Assessore in sede di Giunta.
Per il momento, quindi, il nostro voto è contrario.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Dico subito che voto a favore di questa legge, anche se posso capire le critiche, legittime, ad una scuola gestita da enti morali.
Come Consiglieri, si può essere contrari sia da un punto di vista personale, sia da un punto di vista partitico. Va rispettata, quindi, questa posizione. Se però si vuole cogliere l'occasione del rifinanziamento di questa legge, approvata a grande maggioranza in Consiglio regionale, per polemizzare sulla validità delle scuole private, io non mi trovo d'accordo con il Consigliere Cout e, probabilmente, anche con il Consigliere Pascale.
Che cosa significa rivedere la convenzione? Le scuole private hanno un compito ben preciso e quindi bisogna lasciar loro libertà anche in tema di assunzioni del personale, perché, se la scuola privata dovesse tenere in considerazione la graduatoria degli insegnanti regionali, credo che non si potrebbe più parlare di scuola privata, ma di scuola pubblica, proprio perché quest'ultima è tenuta al rispetto di quella graduatoria.
Qui, invece, ci troviamo di fronte a delle scuole private, gestite da enti morali e quindi dobbiamo rispettare la loro autonomia. Si deve rispettare, ovviamente, la posizione dell'Assessore - ed io rispetto la sua posizione - che non ha votato, in Giunta, la legge sulle scuole private, forse perché non convinto del loro funzionamento o della loro validità; questo, però, non significa che quella posizione debba essere recepita da tutto il Consiglio regionale, che, invece, nel momento della votazione, si è espresso a maggioranza a favore della legge.
Oggi ci viene sottoposta la richiesta di un rifinanziamento, che era previsto dalla legge che noi avevamo già approvato e nella quale era ben indicato che si sarebbe dovuto provvedere a rifinanziare le scuole gestite dagli enti morali, e, pertanto, era dovere della Giunta e dell'Assessore portare in Consiglio questa richiesta.
Io non condivido, quindi, la polemica, che considero un po' strumentale, di alcuni Colleghi in Consiglio regionale, eppure conoscete la mia posizione in riferimento ai temi religiosi. Ritengo che questa legge vada approvata e ribadisco la necessità che agli istituti privati sia lasciata piena autonomia nelle assunzioni, altrimenti ci sarebbe una grave intromissione dell'ente pubblico nella gestione delle scuole degli istituti privati.
Ribadisco il mio voto positivo su questa legge, augurandomi che non si cerchi di strumentalizzarla in seguito, quando, probabilmente, si dovranno accordare ulteriori finanziamenti a favore di questi enti morali.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Non ci stupisce la posizione del Consigliere Baldassarre, che comprendiamo. Sappiamo che nello spirito è con noi, perché ha uno spirito profondamente laico, ma, per questioni personali, è a favore di questa legge...
(...INTERRUZIONE...)
PASCALE (P.S.I.): In questo caso di aumento di spesa, si ripropongono le posizioni che erano state espresse al momento dell'approvazione della legge. Io non credo che sia il caso di ripetere quel dibattito. Allora, noi avevamo apertamente criticato l'approvazione della legge ed avevamo votato contro; pertanto, anche se in questo caso si tratta di un aumento della spesa, noi non possiamo che ribadire il nostro voto contrario, perché allora, come ha ben sottolineato il Consigliere Cout, pur esprimendo il voto contrario, avevamo proposto alla Giunta dei suggerimenti e delle raccomandazioni, sia per quanto riguarda l'approvazione delle convenzioni, sia per i problemi, emersi allora, relativi agli insegnanti ed ai controlli da effettuare, ma pare che non siano stati recepiti. A maggior ragione, quindi, pur trattandosi di un aumento di spesa, giustificabile e "fisiologico", noi ribadiamo il nostro voto contrario.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): Je voudrais seulement préciser que ma position par rapport à la question des écoles privées et mon opposition à cette convention n'est pas absolument axée sur la validité ou non de l'enseignement dans les écoles privées. Le problème est tout autre: je ne me suis jamais permis d'exprimer des appréciations à ce sujet, mais bien sur la façon d'allouer les fonds, sur le recrutement du personnel.
Je peux assurer M. Cout à ce propos que l'on a nommé cette petite commission pour vérifier le recrutement du personnel, et le représentant de l'Assessorat est l'Assesseur lui-même.
PRESIDENTE: Passiamo ora all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'articolo 1.
ART. 1
1. Per l'applicazione della legge regionale 21 ottobre 1986, n. 55, è autorizzata, a decorrere dall'esercizio finanziario 1988, la spesa annua di L. 2.000.000.000.
2. L'onere graverà sul capitolo 45455 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1988 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli esercizi successivi.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1, testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti:29
Votanti:29
Favorevoli: 19
Contrari:10
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2.
ART. 2
1. Alla copertura del maggior onere annuo di lire 250 milioni si provvede, per l'anno 1988, mediante riduzione di pari importo dal fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti) iscritto al capitolo 50000 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1988.
2. Per gli anni 1989 e 1990 al maggior onere, valutato in lire 500 milioni, si provvede mediante utilizzo delle risorse disponibili iscritte al programma 2.2.4.06 - istruzione e cultura - interventi di attere scolastico - del bilancio pluriennale 1988/1990 della Regione.
3. Per gli esercizi successivi gli oneri necessari saranno iscritti con legge di approvazione dei relativi bilanci.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2, testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti:29
Votanti:29
Favorevoli: 19
Contrari:10
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3.
ART. 3
1. Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1988 sono apportate le seguenti variazioni:
Parte spesa.
Variazione in diminuzione.
Capitolo 50000 - Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti).
L. 250.000.000
Variazioni in aumento.
Capitolo 45455 - Contributi annui per il funzionamento delle scuole materne ed elementari gestite da associazioni ed istituzioni.
- L. R. 21.10.1986 n. 55
- L.R.n.
L. 250.000.000
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3, testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti:29
Votanti:29
Favorevoli: 19
Contrari:10
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Mi sembra che la legge non sia completa, dal punto di vista formale, circa gli adempimenti relativi all'entrata in vigore, ma si provvederà d'ufficio.
Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi per votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti:30
Votanti:30
Favorevoli: 20
Contrari:10
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Informo i signori Consiglieri che i prossimi quattro oggetti riguardano leggi di rifinanziamento e, pertanto, pur essendone relatore l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat, che è assente, possono essere ugualmente esaminati dal Consiglio.
