Oggetto del Consiglio n. 19 del 10 gennaio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 19/75 - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE L'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA OSPEDALIERA E LA REALIZZAZIONE DELLA RIFORMA SANITARIA.

(testo dell'ordine del giorno del Gruppo Comunista mancante)

Dolchi (P.C.I.) - Vi ricordo che è stato presentato stamattina un ordine del giorno che, per il tipo di votazione che ha avuto luogo oggi, non è stato votato in sede di discussione generale con l'accordo che lo avremmo votato poi a conclusione del dibattito. Il presentatore vuole eventualmente vedere con l'Assessore Fosson che ha partecipato alla riunione a Roma di proporre un testo concordato? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - In questo caso io chiederei 10 minuti di sospensione, ci prendiamo un caffè e coloro che lo desiderano modificano questo testo, così lo votiamo concordemente.

Dolchi (P.C.I.) - Il Consiglio ha delle obiezioni particolari?

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19 alle ore 19,32.

Dolchi (P.C.I.) - Riprendono i lavori dopo la sospensione. In questa interruzione è stato trovato un accordo sulla proposta di ordine del giorno che io vi sottopongo facendo rilevare le variazioni.

"Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, - qui c'è una variazione aggiuntiva - richiamandosi alla mozione approvata a Venezia dagli Assessori regionali alla Sanità il 23 settembre u.s. e all'ordine del giorno votato a Roma dalla Commissione interregionale l'8 gennaio 1975... - e poi tutto il testo è uguale fino a - ... Invita il Governo: 1°) a dare immediata attuazione agli adempimenti previsti dalla legge 386/1974 attraverso il sollecito ripianamento delle esposizioni debitorie esistenti;" (e qui finisce la frase). Al punto 2°) la Giunta propone un testo concordato: "... a voler integrare adeguatamente il fondo nazionale previsto dal bilancio dello Stato per il 1975, in quanto ritenuto assolutamente insufficiente a coprire anche le sole spese di gestione per l'anno in corso;". Al punto 3°) si propone un'altra aggiunta: "... a provvedere a erogare tempestivamente e con regolarità le somme indispensabili per assicurare il funzionamento dell'attività ospedaliera fin dall'inizio". Poi, se avete sotto mano l'ordine del giorno, viene eliminato il comma che inizia con "Sollecita il Governo" e finisce con "Fa appello a tutte le forze democratiche, al Parlamento, al Governo...", eccetera, così come nel testo proposto.

Questo sarebbe il testo concordato e, se non vi sono obiezioni, lo metterei in votazione per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno sotto indicato:

Ordine del giorno

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta,

Richiamandosi alla mozione approvata a Venezia dagli Assessori regionali alla Sanità il 23 settembre u.s. e all'ordine del giorno votato a Roma dalla Commissione interregionale l'8 gennaio 1975;

Preso atto che in sede di conversione di legge del D.L. 8.7.1974, n. 264, recante norme per la estinzione dei debiti degli Enti mutualistici nei confronti degli Enti ospedalieri, per il finanziamento dell'assistenza ospedaliera e per l'avvio della riforma sanitaria il Parlamento ha accolto alcune proposte migliorative presentate dalle Regioni prevedendosi in particolare più incisivi interventi delle Regioni attraverso il coordinamento dell'attività assistenziale degli Enti mutualistici con la programmazione regionale e lo scioglimento dei Consigli di Amministrazione degli Enti predetti ed il relativo commissariamento;

Preso atto altresì che il Governo ha presentato al Parlamento il progetto di legge di riforma sanitaria;

Ritenuto che la legge 17 agosto 1974, n. 386, può costituire un reale momento di avvio del processo per l'attuazione della riforma sanitaria e non un mero provvedimento congiunturale, a condizione che alla legge medesima si dia completa, tempestiva e corretta attuazione, soprattutto in ordine alla sollecita estinzione dei debiti degli Enti mutualistici;

Ritenuto altresì che l'approvazione della legge 386/1974 e la contestuale presentazione al Parlamento del progetto di riforma sanitaria, costituiscono un fatto politico rilevante sulla via del rinnovamento del sistema sanitario, a condizione che siano ora accompagnati da una ferma determinazione e da una chiara volontà politica di procedere secondo i propositi enunciati;

Considerato che la crisi finanziaria degli Enti ospedalieri diventa ogni giorno più grave e drammatica, mettendo anche in pericolo la possibilità di attuazione della legge 386/1974 nei suoi aspetti innovatori, in particolare per quanto concerne il trasferimento delle competenze in materia di assistenza degli Enti mutualistici alle Regioni dal 1° gennaio 1975, se non si garantirà alle Regioni stesse il finanziamento sufficiente a coprire la reale spesa ospedaliera;

Considerato altresì che il Decreto del Ministro del Tesoro Colombo in data 27 novembre 1974, che prevede lo stanziamento di 1900 miliardi per il ripiano dei debiti degli Enti ospedalieri nei confronti delle banche, non risolve la situazione di crisi finanziaria degli Enti ospedalieri;

Considerato altresì che la crisi finanziaria rende difficilissimo l'espletamento della normale attività degli ospedali e compromette i livelli di assistenza e la continuità delle prestazioni erogate ai degenti;

Invita il Governo

1°) a dare immediata attuazione agli adempimenti previsti dalla legge 386/1974 attraverso il sollecito ripianamento delle esposizioni debitorie esistenti;

2°) a voler integrare adeguatamente il fondo nazionale previsto dal bilancio dello Stato per il 1975, in quanto ritenuto assolutamente insufficiente a coprire anche le sole spese di gestione per l'anno in corso;

3°) a provvedere a erogare tempestivamente e con regolarità le somme indispensabili per assicurare il funzionamento dell'attività ospedaliera fin dall'inizio

Fa appello

a tutte le forze democratiche, al Parlamento, al Governo, perché sia decisamente realizzata la riforma sanitaria, che costituisce l'inderogabile strumento per la soluzione della crisi finanziaria e strutturale del sistema sanitario italiano e ne rappresenta l'unica prospettiva di rinnovamento.

Il Consiglio prende atto.