Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3599 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3599/VIII - CRITERI ADOTTATI NELL'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SGOMBERO NEVE PER IL QUINQUENNIO 1987-1992.

(Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERPELLANZA

VERIFICATO che in sede di affidamento del servizio di sgombero neve per il quinquennio 1987/1992 in due casi non sono state scelte le ditte che avevano presentato le offerte più vantaggiose per la Regione, ma ditte la cui offerta si discostava dalla migliore entro "il limite ragionevole del 5%";

RITENUTO che l'introduzione del "limite ragionevole" di scostamento tra le offerte rappresenti un assurdo giuridico, che non garantisce la certezza del diritto delle imprese partecipanti alla gara e che contrasta con il principio della convenienza per la pubblica amministrazione (il 5% di 150 milioni sono ben 7,5 milioni);

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:

1) i motivi che hanno portato a scelte così discrezionali in una materia delicata quale è quella di una gara indetta da una pubblica amministrazione;

2) se è intenzione della Giunta rivedere le decisioni prese in precedenza per i due casi citati.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): La Giunta regionale, con deliberazione n. 1.012 del 20 novembre 1987, ha affidato il servizio di sgombero neve per il quinquennio 1987-92. Si tratta di una delibera che ha una certa importanza, perché riassume una distribuzione di ben 28 appalti, che sono stati affidati per 28 servizi differenti.

Diciamo che per la maggior parte di questi servizi non esistono delle incongruenze, però riteniamo opportuno segnalarne alcune. Cosa è successo? In due appalti, invece di scegliere le ditte che avevano fatto l'offerta migliore, si sono scelte altre due ditte che avevano fatto offerte inferiori. Si tratta, in particolare, delle due strade che vanno dal Pont Súaz ad Aymavilles e da Pila a Gressan.

Nella strada che va dal Pont Suaz ad Aymavilles, una ditta aveva fatto un'offerta di ribasso del 17%, invece è stata scelta una ditta che aveva fatto un'offerta di ribasso del 13%; nella strada che va da Pila a Gressan, una ditta aveva fatto un'offerta di ribasso del 13% e un'altra dell'8,26%, ma si è scelta quest'ultima. Io ho presentato una interrogazione scritta al riguardo e l'Assessore ha risposto dicendo che si è fatta la scelta "nell'ambito di offerte non discostantisi da un limite ragionevole del 5%".

Ora, a noi pare che questo criterio non possa essere accolto e che rappresenti un assurdo giuridico. Quando la Giunta regionale invita delle ditte ad una gara, deve precisarne le condizioni. Nelle condizioni non stava scritto che, forse, avrebbe vinto la ditta che avrebbe fatto l'offerta migliore e che i limiti sarebbero oscillati entro un margine ragionevole. La pubblica amministrazione deve garantire ai partecipanti ad una gara la certezza del diritto.

Assessore, il "limite ragionevole" è un'invenzione e non sta assolutamente in piedi, perché non garantisce alcuna certezza alle imprese che partecipano alla gara e non garantisce la convenienza della pubblica amministrazione. Su un appalto di 150 milioni, un limite del 5% vuol dire 7,5 milioni!

Ora, scegliere una ditta invece di un'altra, dicendo "no, poi, in fondo quest'altra ha fatto solo il 5% in meno", è una cosa che, dal nostro punto di vista non sta né in cielo, né in terra e, pertanto, deve essere rivista dall'Amministrazione.

La Giunta regionale sostiene di aver fatto una scelta anche per questioni logistiche. Che queste ditte siano tutte sullo stesso piano, dal punto di vista dell'attrezzatura, è ovvio, perché tutte risultano vincitrici di appalto; dal punto di vista logistico, l'Assessore mi deve spiegare come mai una ditta che parte dal Ponte di Quart e arriva sino al Pont Suaz sia meno favorita, nel continuare dal Pont Suaz fino ad Aymavilles, di una ditta che abita a Pollein. Ecco, noi vorremmo capire questo.

Non chiediamo assolutamente giustificazioni, ma chiediamo, con tutta tranquillità, alla Giunta di rivedere questa situazione, altrimenti ci sembra che si introduca un principio che può mettere in discussione qualunque tipo di gara.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Quanto ha detto il Consigliere Mafrica corrisponde effettivamente ai dati che io gli avevo fornito e corrisponde alle valutazioni che io avevo fatto.

C'è da fare una premessa relativa alla lettera d'invito, mandata alle ditte, nella quale si dice: "L'affidamento dei servizi sarà determinato in relazione alla percentuale di ribasso stessa, al numero ed efficienza dei mezzi e delle attrezzature effettivamente disponibili, nonché all'ubicazione, rispetto al tronco stradale interessato, della sede operativa della ditta".

Quindi in base a questo criterio e all'altro quello detto dal Consigliere Mafrica e desunto dalle valutazioni che io ho fatto, sono stati assegnati gli appalti dei due lotti in oggetto. Se ci sono altre osservazioni da fare, io mi riservo di approfondire il tema e di fornire, eventualmente, altre risposte.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Io prendo atto della disponibilità dell'Assessore a rivedere la cosa, anche perché il criterio del 5% non è stato rispettato nell'ambito di questa distribuzione dei lavori, perché per lo sgombero neve di Pila - come si può evincere dai dati che lui mi ha fornito - una ditta di Aosta ha offerto un ribasso del 20%, un'altra ditta di Gressan ha offerto un ribasso del 16,42%, ma l'appalto non è stato dato alla ditta di Gressan, ma a quella di Aosta. Pertanto, cancellate il "limite ragionevole del 5%", in modo che non se ne parli più! Tenete conto delle cose oggettive e non producete degli assurdi che non stanno in piedi!