Oggetto del Consiglio n. 3597 del 23 marzo 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3597/VIII - OCCUPAZIONE NEL SETTORE DELLA FORESTAZIONE E POSSIBILI ALTERNATIVE PER FAR FRONTE ALL'ELEVATO LIVELLO DI DISOCCUPAZIONE IN VALLE D'AOSTA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:
INTERROGAZIONE
OSSERVATO che il lavoro nella forestazione, pur rivelandosi come non adeguato a soddisfare esigenze di lungo periodo, rappresenta comunque uno strumento utile per alleviare le conseguenze della crisi industriale e della disoccupazione;
ALLO SCOPO di avere notizie sui programmi di apertura dei cantieri forestali per il 1988,
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
gli Assessori competenti per sapere:
1) quante persone sono state occupate nei antieri forestali nell'anno precedente;
2) quante di queste hanno richiesto la riconferma per l'anno in corso, avendo raggiunto il numero di giornate prescritto;
3) quali spazi vi siano per iscritti alle liste di disoccupazione finora non utilizzati in lavori di forestazione;
4) quali altre possibilità di occupazione siano allo studio per far fronte al sempre elevato livello di disoccupazione registrato nella nostra Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.): Je vais commencer par répondre à une partie des questions; je crois que mon collègue Lanivi complètera pour les 3e et 4e questions.
En 1987 on a employé dans le secteur de l'afforestation - et l'on entend par là les trois services compétents de la sylviculture, qui a évidemment le plus grand nombre d'ouvriers, de l'aménagement hydraulique et de la défense du sol et le service de la protection de l'environnement -1329 ouvriers.
Pour ce qui est de la deuxième question, "quante di queste hanno richiesto la riconferma per l'anno in corso, avendo raggiunto il numero di giornate prescritte", nous ne pouvons pas, nous, donner une réponse, car il n'y a pas de requête à l'Assessorat de reconfirmer le poste de travail, car les ouvriers forestiers s'inscrivent au bureau de placement et c'est nous qui, à l'ouverture des chantiers, demandons que l'on nous envoie, par requête nominative, ceux qui ont fait plus de 51 jours de travail et, par requête numérique, ceux qui en ont moins.
Le bureau de placement ne nous envoie pas au préalable la liste de tous ceux qui sont inscrits. Il y en a certainement quelques-uns qui entre temps ont trouvé du travail et partant ne demandent plus à être employés chez nous. La grande majorité, en revanche, est encore inscrite sur les listes de placement.
Pour cette année, nous pouvons en tout cas assurer, dans le secteur de l'afforestation, dans les trois services, le même nombre de places que l'année dernière, car, M. Mafrica se rappelle sans doute, est encore en vigueur ce plan extraordinaire, voté par ce Conseil en juin dernier, qui pourvoit ces 100 postes et cela nous permet, entre le financement normal et le financement spécial, de maintenir ces places.
Parallèlement, il y aura une augmentation des postes par d'autres lois: la loi sur les fonds régionaux d'investissement et d'occupation permettra, dans le secteur de notre Assessorat, d'employer cette année 153 ouvriers pour l'aménagement des sentiers, par le biais des deux programmes prévus pour les années 87 et 88. Il y aura également la possibilité d'employer d'autres ouvriers grâce à la loi n° 65 de l'année dernière sur le vert public, pour lequel nous sommes en train d'organiser un cours de pépiniéristes; cette loi permettra d'engager du personnel pour la mise en place d'arbres le long des routes, pour la surveillance et l'aménagement des aires de pique-nique ainsi que pour les espaces verts que les communes aménageront directement ou à travers notre service.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Completo la risposta, già data dall'Assessore Perrin, offrendo alcuni dati sintetici che si riferiscono all'andamento, dal 1° gennaio 1986, dell'esperienza maturata con l'entrata in vigore della legge n. 4. I dati, molto precisi, non solo sotto l'aspetto quantitativo, ma anche qualitativo, si riferiscono alla situazione dei cassintegrati e di coloro che sono in disoccupazione speciale.
Al 1° gennaio 1986, in Valle d'Aosta, si registravano 1.051 cassintegrati e 176 disoccupati speciali, per un totale di 1.227 persone interessate.
Al 1° gennaio 1988, i cassintegrati da 1.051 sono scesi a 500, con una diminuzione di 555 unità, mentre i disoccupati speciali da 176 sono passati a 413, con un aumento di 237 unità. Quest'ultimo fenomeno è dovuto alla cessazione della cassa integrazione per alcune persone. Pertanto, il totale dei cassintegrati e dei disoccupati speciali da 1.227 è sceso a 913, con una diminuzione di 314 unità pari al 25%, nel periodo dal 1° gennaio 1986 al 1° marzo 1988. La somma di queste due categorie rappresenta circa il 2% della forza lavoro esistente in Valle d'Aosta, che è stimata intorno alle 48.000/50.000 unità.
Per quanto concerne l'aspetto propositivo, forse potranno servire i dati che sono stati messi a punto dalle ricerche effettuate dalla Agenzia del Lavoro e che distribuirò, non appena avremo anche i risultati della terza indagine, sull'esperienza dei diplomati negli ultimi cinque anni scolastici, distinti per corsi di lavoro o meno, e che, insieme all'indagine sulla cooperazione, ci offrirebbe il quadro complessivo della situazione. La prima indagine riguarda la situazione dei cassintegrati, la seconda esamina l'offerta e la domanda di lavoro, la terza prende in esame la situazione dei diplomati e la quarta è relativa al mondo della cooperazione.
Due di queste indagini sono già state pubblicate e due sono ancora in corso di ultimazione, ma provvederemo anche alla loro pubblicazione. Valuteremo se sarà il caso di procedere all'immediata distribuzione dei risultati delle prime due indagini oppure se sia preferibile distribuire tutte e quattro le ricerche al completo.
Alla domanda sul numero dei lavoratori che hanno superato il 50° anno di età e che si trovano in disoccupazione speciale rispondo dicendo che a noi risultano 113 unità, così suddivise: 32 alla SIV, 20 alla FORTUNA-WEST, 5 all'IN.TE.VA., 47 alla CHATILLON e 9 alla MAXEL. Ho anche la ripartizione tra maschi (55) e femmine (58).
Per quanto riguarda gli intendimenti della Giunta, segnalo, intanto, la presentazione della legge di riorganizzazione degli interventi in materia di occupazione (e qui rientra il discorso dell'Agenzia del Lavoro), che è all'esame presso delle Commissioni competenti, e poi posso elencare:
- la legge sulla cooperazione;
- importante, per i suoi effetti immediati, è a legge sull'apprendistato artigiano, che ha reso possibile una notevole ripresa di assunzioni di apprendisti;
- gli effetti della legge n. 4, che sono già stati segnalati nella relazione introduttiva alla legge regionale sulla riorganizzazione degli interventi in materia di occupazione, dove abbiamo fornito una specie di quadro riepilogativo degli effetti dell'applicazione di quella legge nell'assunzione dei cassintegrati, nella diffusione dell'imprenditorialità e dei lavori socialmente utili, nonché nell'attività formativa. Questi dati sono già stati forniti e, pertanto, non sto a ripeterli.
Per quanto concerne le proiezioni per il 1988, invece, tengo a precisare che saranno sviluppate 7 iniziative formative, finalizzate all'occupazione, che dovrebbero consentire l'assunzione di circa 98 persone. Sono previsti corsi per saldatori, operatori movimento terra, manutentori di impianti termici, addetti all'"office-automation", responsabili di unità produttive di abbigliamento, operatrici di unità produttive di abbigliamento, operatori polivalenti del verde, manutentori di aree verdi e tecnici di automazione. Questi corsi dovrebbero offrire circa 90 posti di lavoro.
Per le assunzioni a tempo indeterminato, escludendo la trasformazione dei contratti di formazione e lavoro, si prevedono circa 40 ulteriori unità ed altre 48 sono previste nel settore del lavoro autonomo, singolo o in cooperativa. Si prevede, inoltre, l'utilizzazione di circa 250 persone nei lavori socialmente utili.
Queste sono attività di tutela delle categorie interessate, ma si sta promuovendo anche lo sviluppo delle attività imprenditoriali, che dovrebbe raggiungere la massima espansione nel 1988. Mi riferisco, in particolare, al gruppo SCOTT, che in questo momento ha già fatto un certo numero di assunzioni, ma che attende l'ultimazione dei lavori di ristrutturazione dello stabilimento per raggiungere il tetto massimo di assunzioni con circa 30 ulteriori unità lavorative.
Vi sono anche altre iniziative che ho già elencato e che non è assolutamente il caso ch'io ripeta, ma che si riferiscono all'applicazione delle convenzioni stipulate con varie aziende che già nel corso del 1988 dovrebbero migliorare la loro situazione o impiantare nuove attività. Mi riferisco, ad esempio, alla BLACKSTONE...
In riferimento al sempre elevato livello di disoccupazione, voglio segnalare che esso, in Valle d'Aosta, si aggira complessivamente intorno ad una percentuale del 50% inferiore a quella registrata dalla media nazionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Noi abbiamo presentato questa interrogazione perché abbiamo constatato che esistono alcune situazioni particolari.
Dalle risposte dell'Assessore Perrin risulta che l'occupazione, nel campo della forestazione, presenta alcune piccole novità, ma, in linea di massima, conferma i dati dello scorso anno.
Dalle risposte dell'Assessore Lanivi, invece, emerge che si stanno facendo alcune cose nuove delle quali bisogna prendere atto, anche se rimangono degli aspetti particolari del problema. Mi spiego meglio. È vero, ad esempio, che anche altri dipendenti in cassa integrazione speciale possono beneficiare degli interventi dei cassintegrati, però, anche se gli stessi sono diminuiti, tra il 1986 ed il 1988, di ben 314 unità, rimane valido il discorso di fondo relativo al che cosa faranno e alle loro effettive possibilità di inserimento. Solo una piccola parte di loro, infatti, potrà risolvere il problema della disoccupazione, che rimarrà, invece, per la maggior parte di loro.
Voglio fare un esempio, in merito, che si registra nel campo della forestazione e che è stato anche uno dei motivi che ci ha sollecitati a presentare l'interrogazione. Ci siamo resi conto che nelle zone della Bassa Valle i problemi delle lunghe liste di collocamento continuano a rimanere tali e quali; in queste liste ci sono dei casi molto gravi, anche se è vero che i cantieri della forestazione e alcuni specifici interventi dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti hanno risolto dei problemi.
È giusto ed innegabile che chi ha lavorato per un certo numero di giornate continui a lavorare ed è anche giusto, al limite, come abbiamo saputo dai giornali, che una battaglia sindacale si sia risolta con la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato o che, perlomeno, si vada in questo senso.
Tutto questo è giusto, però, oltre ai lavoratori che saranno confermati, ci sono dei disoccupati iscritti alle liste di collocamento, che, stando alle vigenti disposizioni, non verranno mai assunti, perché, pur avendo delle esigenze di gran lunga maggiori, saranno sempre preceduti da qualcun altro che, magari con minori esigenze, ha però già lavorato nella forestazione e quindi verrà riassunto per ragioni di precedenza.
Una signora, ad esempio, madre di due figli e con marito invalido, che dispone di una pensione di 800.000 al mese, è prima in una graduatoria comunale di disoccupazione; questa signora, però, aspetta da anni di poter essere assunta nei cantieri della forestale, perché per ragioni di età non rientra nelle possibilità previste dai contratti di formazione e lavoro. Potrebbe essere assunta solo nei cantieri di lavoro, che però sono una cosa molto diversa, e c'è sempre qualcuno che la precede nelle graduatorie.
Oltre al caso di questa signora, ce ne sono sicuramente altri di persone che un tempo erano cassintegrate e che ora sono disoccupate, ma che non riusciranno mai ad essere assunte proprio per le precedenze stabilite dalla normativa vigente, perché hanno ormai una certa età.
L'intento di questa interrogazione, quindi, è proprio quello di capire se la Giunta regionale abbia esaminato questo problema e se abbia individuato delle proposte utili a dare una soluzione a quelli che hanno già lavorato, che avrebbero tutte le migliori intenzioni di lavorare e che costituiscono dei casi molto particolari, perché esprimono delle esigenze molto gravi. Sarebbe bene, quindi, che anche questi casi potessero accedere ai posti della forestale, che, tra l'altro, stanno diventando sempre più appetibili.
Per concludere, ci sembra di poter dire che alcuni interventi sono stati effettivamente fatti, ma è giusto che gli interventi per favorire l'occupazione non siano individuati solo nel campo della forestazione, ma siano individuati in uno spettro più vasto di possibilità e comprendano anche quelli previsti dall'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, tesi a favorire le assunzioni degli apprendisti da parte delle imprese artigiane...
Ci sembra giusto fare un esame più approfondito, proprio perché questi interventi settoriali non risolvono tutta la gamma di esigenze e non offrono la sicurezza di assunzione a qualche grave situazione che si registra nelle liste di collocamento.
Questa è l'esigenza che noi vogliamo sottolineare ancora una volta, anche se esprimiamo un giudizio positivo sui passi che si sono fatti. Ripetiamo che occorre prendere in considerazione, col dovuto riguardo, anche alcuni casi del tutto particolari.
