Oggetto del Consiglio n. 3559 del 14 marzo 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3559/VIII - ESTENSIONE DEI BENEFICI DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 28 NOVEMBRE 1986, N. 56 A FAVORE DI TUTTE LE COOPERATIVE EDILIZIE ESISTENTI IN VALLE D'AOSTA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Baldassarre:
INTERROGAZIONE
In data 7 marzo 1987 è stata inviata al Governo regionale una richiesta di estensione di benefici di cui alla legge regionale 28 novembre 1986, n. 56, a favore di cooperative edilizie già esistenti;
CONSIDERATO il lungo tempo trascorso senza ricevere alcuna risposta, mentre è dovere degli Amministratori regionali fare gli interessi dei singoli cittadini e della collettività;
INTERROGA
l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per conoscere il motivo della mancata risposta e se intende presentare una modifica alla legge regionale 28 novembre 1986, n. 56, per favorire la richiesta di estensione di benefici a tutte le cooperative edilizie esistenti in Valle d'Aosta, trattandosi di cooperative composte da operai, impiegati, pensionati, ecc.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.): Il problema sollevato dal Consigliere Baldassarre è un problema che l'Assessorato ai Lavori Pubblici e la Giunta hanno in esame e allo studio: dico subito che non è un problema di facile soluzione.
In effetti voglio ricordare come la legge n. 56 del novembre '86, prevedesse all'articolo 2 la possibilità di integrare i mutui per cooperative edilizie contratti esclusivamente ai sensi della legge 5.8.78, n. 457. La legge prevedeva inoltre la possibilità da parte della Regione di intervenire sull'abbattimento dei tassi di interesse dei mutui contratti dalle Cooperative, sempre ai sensi della legge 457.
Una successiva legge regionale, la n. 79 del 17.8.87, escludeva in pratica la possibilità di intervenire sull'abbattimento dei tassi di interesse, proprio perchè c'erano delle oggettive difficoltà ad intervenire in questo settore. Quindi, al momento, la situazione, così com'è regolamentata dalle leggi regionali, prevede esclusivamente la possibilità di intervenire per le cooperative che rientrano nei canoni della legge 457/78. Ovviamente a legge regionale prevede che si possa intervenire come Regione direttamente su tutte le Cooperative.
La richiesta del Consigliere Baldassarre di estendere le agevolazioni previste dalle leggi regionali a tutte le cooperative che abbiano contratto mutui al di fuori della legge 457/78 è una richiesta che è anche certamente sentita dai componenti le cooperative che hanno contratto mutui al di fuori della legge n. 457, però da un esame che abbiamo fatto la materia è estremamente complessa, quindi sarà difficile dare risposte in tempi brevi. In ogni caso c'è l'impegno e la volontà di affrontare il problema.
Non si intravedono al momento soluzioni agevoli ed univoche nel senso che possano essere rivolte a tutte come norme generali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore: non si può arrivare alla fine della legislatura a dire che "forse faremo". Mi auguro che la prossima maggioranza sia diversa dall'attuale e che certi impegni non siano presi solo per buttare fumo negli occhi a gente che aspetta il riconoscimento di un diritto, che è quello della uguaglianza fra i cittadini.
Vorrei far presente all'Assessore Fosson che è maleducazione non ascoltare un Consigliere regionale; voi credete, avendo i numeri che vi danno ragione, di potervi permettere di ascoltare o di non ascoltare, o rispondere tanto per prendere in giro queste venti-trenta famiglie che aspettano una risposta.
Un Consigliere regionale non si preoccupa tanto dell'attenzione che gli viene prestata dagli esponenti della Giunta, ma nei confronti della gente che un provvedimento del genere lo richiedono da molto tempo credo che sia educato mantenere un minimo di attenzione.
Questi cittadini non sono alla pari degli altri cittadini; il problema della casa è un problema serio, che in qualche maniera la Regione ha tentato di risolvere. Questi cittadini avevano un problema grave all'inizio, avevano bisogno della casa e quindi hanno contratto dei mutui con enti statali come l'INAlL, con interessi che sono sproporzionati; siccome giustamente la legge 56 è venuta incontro all'altro tipo di cooperative, è necessario estendere anche a queste persone i benefici di questa legge. Non dico che si possa fare una sanatoria, però si può fare un provvedimento che vada incontro alle esigenze di queste cooperative.
Teniamo presente che questa cooperativa è costituita da operai ed impiegati; ho sottomano un pagamento alla S. Paolo, che è la banca che riscuote, di L. 800.000 mensili: come fa una persona che percepisce un milione al mese a sopportare una spesa di questo genere, quando nelle stesse condizioni economiche la Regione, giustamente, è andata incontro con interventi tramite la Finaosta?
La risposta che mi ha dato l'Assessore non mi ha soddisfatto, pertanto voglio sollecitare questa Giunta ad andare incontro, prima della fine della legislatura, alle esigenze di questa gente che aveva bisogno di una casa vivendo in situazioni particolari.
Siccome ci sono delle difficoltà, mi farò promotore io di una iniziativa legislativa prima della fine della legislatura, con la speranza che la maggioranza non si nasconda dietro ai numeri, perchè l'Assessore si è assunto l'impegno di risolvere questo problema; quindi, se la maggioranza ha delle difficoltà, mi preoccuperò io di portare in Consiglio un provvedimento legislativo e vedremo in quella occasione quale sarà l'atteggiamento della Giunta;
