Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3551 del 14 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3551/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:

Disegni di legge presentati:

D.L. n. 504, presentato dalla Giunta regionale in data 2 marzo 1988, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 6 luglio 1984, n. 30 e 12 dicembre 1986, n. 62, recanti interventi regionali in materia di agricoltura in corrispondenza di autorizzazioni a contrarre mutui passivi" (l^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 505, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Finanziamento delle spese di gestione della Comunità "Emanuele Desaymonet" di Aosta, per il recupero di tossicodipendenti (1^ e 4^ Commissione)

D.L. n. 506, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Rifinanziamento per l'esercizio 1988, della legge regionale 28 dicembre 1984, n. 83, e successive modificazioni, concernente la concessione di contributi per la manutenzione e la gestione di piste per lo sci di discesa" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 507, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Finanziamento per l'esercizio 1988 della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2, concernente: "Provvidenze per l'incremento del patrimonio alpinistico (rifugi ed altre opere alpine)" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 508, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Aumento, per l'anno 1988, della spesa per l'applicazione della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10, e successive modificazioni ed integrazioni, relativa alla sottoscrizione di capitale azionario di società di funivie e seggiovie locali e di altre società aventi per fine iniziative di interesse turistico locale" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 509, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa annua per l'applicazione della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39, e successive modificazioni, concernente: "Ordinamento delle guide e aspiranti guide alpine in Valle d'Aosta" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 510, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa annua per l'applicazione della legge regionale 1° dicembre 1986, n. 59, concernente: "Disciplina della professione di maestro di sci e delle scuole di sci in Valle d'Aosta" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 511, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa annua per l'applicazione della legge regionale 30 ottobre 1987, n. 85, concernente: "Interventi a favore dello sport" (1^ e 5^ Commissione)

D.L. n. 512, presentato dalla Giunta regionale in data 4 marzo 1988, concernente: "Costituzione dell'Atelier per la progettazione" (1^ - 2^ e 5^ Commissione)

Disegni di legge vistati:

D.L. n. 479, concernente: "Disciplina delle attività di volo alpino ai fini della tutela ambientale"

D.L. n. 483, concernente: "Modificazioni alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, concernente la costituzione di fondi di rotazione per la promozione di iniziative economiche in Valle d'Aosta e successive modificazioni"

Disegni di legge non vistati: -

Deliberazioni vistate: n. 17

Riunioni di Commissioni:

Ufficio di Presidenza: 1

Conferenza Capigruppo: 1

Commissione per il regolamento: 1

1^ Commissione: 1

3^ Commissione: 1

4^ Commissione: 1

5^ Commissione: 1

3^ Commissione allargata ai Capigruppo: 1

Signori Consiglieri,

in data 11 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Goria, ha rassegnato le dimissioni del Governo nelle mani del Presidente della Repubblica.

In relazione a questa improvvisa nuova crisi governativa, che giunge in un momento molto delicato della vita politica e sociale del Paese, questa Presidenza auspica, certa di interpretare il pensiero dell'intero Consiglio regionale, che si possa al più presto trovare una soluzione con un accordo che preveda un Governo stabile, in grado di affrontare e risolvere i problemi che sono sul tappeto, con particolare riferimento alla esigenza di una riforma istituzionale che tenga in debito conto la presenza delle autonomie regionali nel quadro dell'ordinamento italiano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Giudico positivo il fatto che il Presidente del Consiglio, nelle sue comunicazioni, abbia citato la caduta del Governo italiano e mi sembra importante sottolineare l'occasione su cui il Governo Goria e il Pentapartito sono caduti, che è quella della centrale nucleare di Montalto di Castro.

Penso che si sia assistito non solo ad una crisi politica di un pentapartito sicuramente già in crisi, ma ad una giusta crisi, perché alcune forze politiche, in particolare la Democrazia Cristiana, il Partito Repubblicano, il Partito Liberale, hanno tentato di togliere all'elettorato la sua indicazione referendaria molto netta che era quella di andare contro il proliferare delle centrali nucleari.

Il colpo di mano del Governo sulla centrale di Montalto di Castro è un qualcosa di estremamente negativo, e credo che la nostra Regione, che si è sempre dichiarata contro la proliferazione delle centrali nucleari, possa anche in questa occasione testimoniare la propria disapprovazione per questa iniziativa del Governo.

Faccio auspici che il nuovo Governo che si formerà in Italia riesca su questo tema a mantenere gli impegni che l'elettorato ha a lui richiesto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI (P.L.I.): Contrariamente a quanto ha dichiarato il Consigliere Sandri, prendiamo atto con enorme soddisfazione che gli operai, una tantum, sono loro che vogliono andare a lavorare, mentre c'è gente che non fa niente tutto il giorno, tranne impedire agli operai di entrare in centrali nucleari la cui costruzione è stata approvata per ben due volte da una Commissione di specialisti. In tutte le nazioni stanno costruendo delle centrali nucleari; noi spendiamo un miliardo al giorno e chi lo paga quel miliardo? Noi lo pagheremo!

E questa sarebbe buona finanza? Ma questo è andare contro il progresso, contro quella che può essere a via futura che ci porterà a risparmiare dei soldi per tutti.

Quà invece siamo dei miopi, perchè si vuole mantenere determinate posizioni contro la verità dei fatti e contro determinate posizioni di tecnici di primo piano assunte responsabilmente in campo mondiale!

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Vorrei fare una considerazione di ordine politico per dare poi un significato a quella che farò sul problema specifico del nucleare.

Credo che caricare di significati politici la vicenda di Goria, legata alla centrale di Montalto, sia un grossolano errore, anche perchè la D.C. ha trovato la scusa per uscire dal Governo approfittando del dissidio che si era determinato sulla costruzione o meno della centrale di Montalto. Questa è la verità dei fatti sul piano strettamente politico.

Sul piano invece della difesa dei principi credo che si possa prendere atto con soddisfazione che il problema del nucleare resta un problema centrale della vita politica italiana. Su questo argomento il Governo ha preso una decisione che a mio avviso andava ulteriormente meditata - e basta prendere in mano i giornali di questi giorni per rendersi conto della veridicità di questa affermazione -, in quanto questa meditazione sarebbe servita ad inquadrare il problema del nucleare sulla base anche di quelli che sono stati i risultati di un referendum che abbiamo testè celebrato. Noi socialisti avevamo assunto determinati impegni in quella occasione, abbiamo ritenuto opportuno di mantenerli in quest'altra.

Devo solo aggiungere una cosa: il problema del nucleare non può non essere considerato anche nell'ambito della nostra Regione. Abbiamo fatto lunghe polemiche su questo argomento nel momento in cui un elettrodotto gigantesco ci è passato sopra la testa. Ora, su questo miraggio del nucleare come soluzione di tutti i problemi energetici, non solo del paese ma addirittura europei, sta lì un "monumento" che è quello di Creys-Malville, che è chiuso, che è fermo, e che doveva essere il fiore all'occhiello del sistema di produzione di energia elettrica, e non solo di energia elettrica, per quanto riguarda lo sfruttamento dell'atomo.

Le ulteriori considerazioni non le faccio perchè la dimostrazione di quanto questo problema sia sentito in Valle d'Aosta l'hanno data i risultati del referendum.

Il problema del nucleare sta diventando, giustamente, un problema politico di non secondaria importanza.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Non credo che la parete di fondo del Consiglio sia oggi di color nero per significare lutto per la caduta del Governo; per quello che ci riguarda crediamo che la caduta del Governo giunga non come una sorpresa, ma come un fatto necessario.

Questo Governo doveva dimettersi, era stato riportato in vita semplicemente per consentire l'approvazione della Finanziaria, ma in tutto il periodo precedente era emerso chiaramente che all'interno del Pentapartito gli accordi politici non reggevano più.

Crediamo che si debba giungere ad un superamento di questa formula che non riesce più a governare ed a dare risposte ad una società italiana complessa e carica di problemi; pensiamo che la soluzione debba essere trovata uscendo fuori dall'ambito del Pentapartito.

Il tipo di problema che ha provocato contingentemente la caduta del Governo, vale a dire la questione nucleare, può consentire la formazione di rapporti fra le forze di Sinistra, fra le forze Verdi e le forze Democratiche, che portino ad una formula politica più idonea a governare questo paese. Se ancora una volta invece si resterà nell'ambito del Pentapartito, i problemi non verranno risolti, le contraddizioni permarranno e non verrà fatto il bene del paese.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Volevo fare una breve considerazione di carattere politico sulla crisi di Governo, che definiamo crisi istituzionale di questa nostra Repubblica.

Assistiamo con grande vergogna ad un degrado politico e morale della nostra Repubblica; purtroppo è la dimostrazione lampante del fallimento della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, questa non è più una democrazia, ma è diventata una anarchia.

Lottizzazioni, tangenti d'oro, scandali in cui sono implicati i maggiori partiti di Governo, sono la dimostrazione del fallimento di questo regime che continua imperterrito a dirigere, a non voler prendere atto di un totale fallimento delle nostre istituzioni.

E proprio in questo momento, che è un momento difficile per la nostra Repubblica, riproponiamo al popolo italiano la fondazione di una nuova Repubblica, basata sulla efficienza, sulla onestà, sulla serietà, sulla correttezza, sui valori, quando oggi i valori non esistono più. Bisogna prendere coscienza di questa situazione e ognuno di noi, soprattutto i partiti nazionali, impegnarsi a rifondare questa Repubblica, altrimenti si darà spazio sempre maggiore a quei movimenti autonomisti che degenerano poi in concetti di separatismo: vediamo il Trentino Alto Adige, vediamo la Liga Veneta, vediamo l'Unione Piémont, che stanno crescendo proprio di fronte a questo degrado morale e politico delle nostre istituzioni. Deve venire da ognuno di noi una volontà precisa di riabilitare queste nostre istituzioni, di rifondare una nuova Repubblica, che abbia davanti a sè quei valori eterni che devono essere alla base di ogni istituzione che si definisce democratica.

Prendiamo atto con profonda amarezza di questo ulteriore degrado istituzionale, auspicando che ci sia una presa di coscienza in tutte le forze politiche per una rigenerazione di questa Repubblica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Non posso condividere il colpo di mano portato avanti dalla Democrazia Cristiana, dal Partito Repubblicano e dal Partito Liberale, nè posso giustificarlo con quanto ha affermato poc'anzi il Consigliere Pedrini nei riguardi di un provvedimento che cozza contro la volontà dell'elettorato.

Il Consigliere Pedrini si ricorderà che l'80% degli italiani hanno votato contro il nucleare, e i referendum vanno rispettati ....

(Interruzione del Consigliere Pedrini)

.... mi permetto di suggerire al Consigliere Pedrini di non offendere l'elettorato dicendo che gli elettori non capiscono niente ....

PEDRINI (fuori microfono): ... non glielo avete spiegato ...

BALDASSARRE (P.S.D.I.): ... non credo che si possa giustificare questo colpo di mano, la volontà dell'elettorato è stata contro il nucleare e noi dobbiamo prendere atto di questa volontà.

Invece c'è stato il colpo di mano, e bene hanno fatto i Ministri socialisti e socialdemocratici ad uscire dal Consiglio dei Ministri; noi siamo d'accordo con la chiusura della centrale di Montalto, o almeno per la sua trasformazione immediata ....

(Interruzioni a più riprese del Consigliere Pedrini)

.... non condividiamo l'atteggiamento del Partito Liberale, del Partito Repubblicano e della Democrazia Cristiana; su questo siamo fermi e forse ha ragione il Consigliere Mafrica quando dice che è necessario uscire dall'ambito del Pentapartito. Condivido questa opinione perchè è necessario portare avanti quella formula che noi proponiamo da diversi anni, di alternativa riformista; è venuto il momento di dire basta a certe arroganze di potere da parte della Democrazia Cristiana e degli altri partiti.

Una cosa vorrei dire al Consigliere Aloisi che parla di moralità: la moralità è anche quella di denunciare i fatti, e il Movimento Sociale Italiano sabato ha tenuto una conferenza dove ha parlato di tangenti ai partiti politici. Allora il Consigliere Aloisi ha il dovere di rivolgersi alla Magistratura e denunciare i partiti politici che hanno usufruito di tangenti su un appalto del 1982 da parte dell'Amministrazione comunale. Non è solo moralità denunciare gli scandali, è anche moralità denunciare i presunti scandali, come questo di cui ha parlato il Segretario del M.S. I. Non sono a conoscenza di questi fatti, ho solo un comunicato stampa del M. S.I., ma quando vengono denunciate in pubblico queste cose, devono essere riportate all'autorità giudiziaria. Questa è moralità.

ALOISI (M.S.I.): Chiedo di intervenire, per fatto personale.

PRESIDENTE: La Presidenza non le dà la parola per fatto personale, Consigliere Aloisi, perchè non è stata rivolta nessuna accusa nei suoi confronti di carattere personale.