Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3503 del 24 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3503/VIII - POTATURA DI PIOPPI LUNGO LA STRADA REGIONALE DA VILLENEUVE A VALSAVARENCHE. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.

INTERROGAZIONE

CONSTATATO che lungo la strada regionale che da Villeneuve conduce a Valsavarenche un numero notevole di pioppi è stato potato con mano vandalica, riducendo questi poveri alberi a pali nudi, privi di qualsiasi ramificazione;

STUPITO per la constatazione che esistono effettivamente persone dotate di scarso senso estetico e di ancor meno senso ecologico;

INTERROGA

l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per conoscere:

- chi ha autorizzato tale intervento;

- chi ha eseguito la potatura;

- per quali motivi sia stata fatta;

- quale sia il parere del Servizio Selvicoltura regionale e del Corpo forestale regionale sul fatto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Je voudrais tout d'abord rappeler qu'en Vallée d'Aoste, nous avons connu plusieurs fois des malheurs sur les routes communales et nationales, à cause de la chute de peupliers plantés en bordure.

Souvent, ces accidents ont été mortels, dont l'un qui a frappé un de mes amis à Quart.

La plantation des peupliers en bordure de route est déconseillée, tant il est vrai qu'en application de la loi sur le vert public, qui a introduit aussi la plantation d'arbres en bordure des routes, le Service de Sylviculture n'emploiera pas cette espèce extrêmement dangereuse: après un certain temps, elle semble en bon état mais est en revanche très faible et peut s'abattre sous l'effet de rafales. Ainsi, vu le danger - le long de la route de Rhêmes et de Valsavarenche, des branches de peupliers s'étaient abattues - l'Assessorat des Travaux Publics a demandé - justement aussi en vertu de la loi d'application sur la circulation des véhicules - l'intervention du Service de Sylviculture, pour élaguer ces peupliers. C'était donc une intervention obligatoire pour assurer la sécurité aux passage des véhicules sur ces deux routes régionales.

Le travail a été effectué par une équipe spécialisée du Service forestier sous la conduite de la station forestière de Villeneuve et du Maréchal Bérard.

Pour éviter justement de couper les arbres, on les a élagués de manière à ce qu'il y ait une reprise momentanée; entre temps, on plantera entre un peuplier et l'autre, une autre espèce: ainsi, quand ces plantations auront atteint une certaine hauteur, pourra-t-on enlever les peupliers, tout en laissant la bordure d'arbres.

Je crois avoir dit les raisons pour lesquelles ces élagages ont été faites. Quant au jugement du Service, il est positif car pour les peupliers et les saules, c'est l'unique façon de les élaguer pour qu'ils aient une reprise naturelle; si, pour le moment la vision esthétique laisse à désirer, c'est justement en fonction de la reprise future que cela a été fait.

A côté du sens esthétique qu'on voudrait que tous aient, je demanderais aussi au Conseiller Sandri d'avoir un sens technique que ni lui, ni moi ne pouvons mettre en doute, puisque c'est ce que disent es maîtres en la matière.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Esistono, evidentemente, due scienze e due tecniche diverse per affrontare lo stesso problema. Tuttavia, da persone delle quali non metto assolutamente in dubbio la competenza, mi è stato detto che il problema è leggermente diverso, nel senso che questi interventi vengono fatti indiscriminatamente su tutte le piante, che non vengono esaminate ad una ad una, per eliminare eventualmente solo quelle che potrebbero comportare degli effettivi rischi per l'incolumità delle persone o del traffico.

Intervenendo, invece, con questo metodo così radicale su tutte le piante non si ottiene alcun vantaggio, e mi è stato riferito che la percentuale di rischio di caduta di queste piante è molto bassa. Tengo a precisare, tuttavia, che ritengo sempre grave l'eventualità, per altro estremamente rara e del tutto casuale, che siano colpite delle persone.

In riferimento al modo in cui è stato eseguito l'intervento, che ha dato origine alla presente interrogazione, mi permetto di suggerire all'Assessore di prestare più attenzione ad alcuni aspetti che, a mio parere, non sono affatto di secondaria importanza. Mi è stato detto e giurato, infatti, che si sarebbe potuto intervenire in modo diverso e più sicuro, anche perché i rami che di solito possono creare dei problemi sono solo quelli sino ad un'altezza di circa 4 o 5 metri.

L'intervento, quindi, sarebbe stato sicuramente più agevole e meno costoso ed avrebbe comportato minori rischi di natura estetica. Come si suol dire, infatti, anche l'occhio vuole la sua parte.

Mi permetto solo di fare un'osservazione metodologica. Quand'anche si debbano eseguire, talvolta, degli interventi apparentemente antiestetici e lesivi nei confronti del paesaggio, sarebbe comunque opportuno avvisare la popolazione interessata. Le posso assicurare, Assessore Perrin, che quelle specie di "pali della luce" piantati lungo la strada che si percorre di domenica, quando ci si reca a fare una scampagnata nella Val di Rhêmes o nella Valsavarenche, sono fonte di innumerevoli lamentele. Io non so se telefonano sempre e solo simpatizzanti di Nuova Sinistra, ma credo in ogni caso che sarebbe opportuno informare la gente quando, per ragioni botaniche, si è costretti purtroppo ad intervenire in modo così drastico.