Oggetto del Consiglio n. 4 del 9 gennaio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 4/75 - NOMINA DELL'ASSESSORE ALLA SANITÀ ED ASSISTENZA SOCIALE.
Andrione (U.V.) - Con particolare riconoscenza verso la persona che sto per nominare, riconoscenza dovuta al fatto che in questa situazione difficile non era certamente di poco conto accettare la nomina ad Assessore tecnico, propongo al Consiglio regionale la designazione alla carica di Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale dell'Avvocato Giovanni De Vita.
L'Avvocato De Vita ha fatto pratica nello studio di mio padre molti anni fa, è stato per diversi anni Avvocato dell'I.N.A.M. ed egli, coadiuvato da tecnici valenti, si occuperà del coordinamento delle numerose leggi in materia di sanità, di riforma sanitaria e di riforma ospedaliera che è iniziata, come voi tutti sapete, dal 1° gennaio di quest'anno.
Dolchi (P.C.I.) - Come sapete il Consiglio è chiamato a votare per votazione segreta e appello nominale, previa eventuale discussione. C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Chanu.
Chanu (D.P.) - I Democratici Popolari dichiarano di astenersi dalla votazione per la designazione alla carica di Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale. Pur concordando personalmente sull'Avvocato De Vita perché lo conosco da tanti anni e perché, oltre al resto, da diversi anni mi coadiuva validamente come Segretario dell'Ordine degli Avvocati, ritengo però che, in questo momento, la nuova maggioranza che si è costituita avrebbe potuto e dovuto trovare nel suo seno un politico che avrebbe potuto e dovuto assumere l'incarico. È questa la ragione per cui ritengo che la dichiarazione di astensione possa venire giustificata.
Pedrini (P.L.I.) - Nella dichiarazione che svolsi nel precedente Consiglio ebbi modo di dire come non concordo con l'impostazione dell'Assessore tecnico, in quanto ritengo che un Consiglio regionale abbia tutte le possibilità di esprimere un Assessore tra i Consiglieri regolarmente eletti. Visto però il momento particolare, visto che è una questione di fiducia del Presidente della Giunta, vista la necessità di legiferare che il Governo ha buttato in pasto alle Regioni, ritengo che, se non altro provvisoriamente, non avendo evidentemente nulla contro la persona che apprezzo e stimo, io voterò a favore solo e solamente per questi argomenti.
Monami (P.C.I.) - Dobbiamo dire e constatare che cominciamo abbastanza male, Signor Presidente della Giunta. Io ho avuto occasione di affermare in quest'aula che la conclusione della crisi è stata una soluzione improvvisa e al buio, e siamo ancora tanto al buio che la Giunta è priva di due elementi, di due Assessori. Ci troviamo quindi, a distanza di quindici giorni dalla formazione della nuova maggioranza, con una stranissima proposta per la copertura di uno di questi posti con un Assessore tecnico.
Noi riteniamo che politicamente il problema avrebbe dovuto essere affrontato all'interno della maggioranza e che ci sarebbe dovuto essere proposto un nome tra i 35 Consiglieri. Credo che questa sia una delle poche volte che si ricorre alla presenza di un Assessore tecnico e questo dimostra quanto sia debole la posizione di questa maggioranza, mi sia consentito dirlo. Inoltre non possiamo non rilevare il fatto che è stranissimo e non riusciamo a trovare, anche se con considerazioni e ragionamenti politici, la ragione, i motivi che hanno spinto questa maggioranza a mantenere due sedie calde, due sedie in incubatrice, l'Assessorato del Turismo e l'Assessorato della Sanità. Rivolgendomi agli amici dell'Union Valdôtaine Progressiste potrei scherzosamente affermare che questo agevolerà sicuramente il loro compito quando, per una ragione di partecipazione unitaria alla Giunta di tutte le forze politiche, rivendicheranno o minacceranno una crisi per quei problemi; allora gli amici dell'Union Valdôtaine Progressiste si troveranno immediatamente accontentati perché due sedie sono state mantenute al caldo dall'attuale Giunta e dall'attuale maggioranza a disposizione di quelle forze che, quando lo decideranno o lo disporranno, vorranno entrare a far parte dell'Esecutivo.
Il Gruppo Comunista si astiene, non certamente per le considerazioni che si vogliano fare sulla persona dell'Avvocato De Vita, ma per i motivi sopra esposti il Gruppo Comunista si astiene.
Milanesio (P.S.I.) - Quando il Presidente della Giunta ha presentato questa Giunta l'ha presentata come una Giunta di transizione, chiamata ad affrontare la difficile situazione del momento, ma non per questo doveva mancare di operatività. Mantenere due interim sarebbe stato forse impossibile e comunque molto gravoso per il Presidente della Giunta stesso.
Quando ci è stata proposta la candidatura dell'Avvocato De Vita, noi, che appoggiamo questa Giunta, non abbiamo sollevato obiezioni, se non quella che forse non era un tecnico di particolare importanza nel settore, anche se oggi il problema non è un problema medico, né sanitario, ma è piuttosto un problema giuridico di applicazione delle leggi che trasferiscono alla Regione determinate competenze. Con questo spirito, e poiché la designazione è stata richiesta dal Presidente della Giunta, noi voteremo a favore, ritenendo che questo aumenti le possibilità operative della Giunta medesima.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono la parola? Più nessuno chiede la parola? Si passa alla votazione segreta. Ricordo al Consiglio che si vota sì e no sulla proposta del Presidente della Giunta circa la nomina dell'Avvocato Giovanni De Vita. Qualsiasi altro nome scritto sulla scheda farà considerare nulla la scheda stessa. Si dà inizio alla votazione. Consiglieri scrutatori: Crétier, Maquignaz e Chabod.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: 34
Votanti: 19
Favorevoli: 18
Scheda bianca: 1
Astenuti: 15 (Albaney, Benzo, Chanu, Chincheré, Crétier, Dolchi, Dujany, Lanivi, Lustrissy, Manganoni, Maquignaz, Monami, Pollicini, Siggia Giovanna e Tonino)
Il Consiglio approva.
Proclamo pertanto eletto Assessore tecnico alla Sanità ed Assistenza Sociale l'Avvocato Giovanni De Vita e, se è presente, lo invito a prendere posto al banco del Governo.
Il Consiglio prende atto.
