Oggetto del Consiglio n. 3359 del 22 dicembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3359/VIII - ACQUISTO DI UN COMPLESSO INDUSTRIALE CON ADIACENTE TERRENO SITO IN MORGEX DI PROPRIETÀ DELLA SOCIETÀ "MORGEXCARBO S.p.A." DA DESTINARE AD INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ALTRE ATTIVITÀ PRODUTTIVE. APPROVAZIONE, IMPEGNO DI SPESA. - DELEGA ALLA GIUNTA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO
DELIBERA
1°) di dichiarare che gli immobili oggetto di acquisizione da parte dell'Amministrazione regionale saranno destinati alla realizzazione di opere di pubblica utilità, e, più precisamente, parte dell'area verrà utilizzata per l'insediamento delle strutture finalizzate allo sfruttamento della acque minerali dell'Alta Valle e, nella restante parte, saranno localizzati insediamenti alternativi per favorire il riassorbimento della manodopera disoccupata dovuta alla chiusura dello stabilimento oggetto di acquisizione.
2°) di approvare l'acquisto per il prezzo a corpo di lire 3.200.000.000 (tremiliardiduecentomilioni) oltre I.V.A. del complesso industriale con adiacente terreno della superficie di circa mq. 64.202, sito in Comune di Morgex, località Liarey, di proprietà della società "MORGEXCARBO S.p.A.", censito al Catasto del detto Comune come segue:
CATASTO TERRENI
PARTITA N. 1 - AREE DI ENTI URBANI E PROMISCUI
F. 36 n. 19 mq. 953 Ente Urbano
n. 28 mq. 16500 " "
n. 32 mq. 282 " "
n. 33 mq. 175 " "
n. 34 mq. 61 " "
n. 39 mq. 375 " "
n. 55 mq. 153 " "
n. 56 mq. 564 " "
n. 277 mq. 220 " "
n. 279 mq. 247 " "
n. 281 mq. 160 " "
n. 290 mq. 400 " "
n. 291 mq. 105 " "
n. 298 mq. 90 " "
n. 323 mq. 150 " "
n. 324 mq. 574 " "
PARTITA N. 4
F. 36 sub/B mq. 135 Acque esenti
PARTITA N. 5
F. 36 sub/B mq. 245 Strade pubbliche
PARTITA N. 439
F. 40 n. 53 (ex 45/B) mq. 248
PARTITA N. 3201 DITTA S.P.A. MORGEXCARBO
F. 7 n. 122 mq. 1163 Prato irriguo
n. 127 mq. 740 "
n. 245 mq. 102 " "
n. 278 mq. 1838 "
n. 313 mq. 116 Incolto sterile
n. 337 mq. 244 Bosco ceduo
n. 341 mq. 99 Seminativo
n. 359 mq. 530 Seminativo
n. 372 mq. 278 Prato irriguo
n. 394 mq. 106 Bosco ceduo
n. 426 mq. 302 Prato irriguo
n. 427 mq. 69 Prato
n. 428 mq. 754 Prato irriguo
n. 429 mq. 481 Seminativo
n. 430 mq. 366 Prato irriguo
n. 431 mq. 141 Prato irriguo
n. 432 mq. 204 Bosco ceduo
n. 433 mq. 1925 Prato irriguo
n. 434 mq. 703 Bosco ceduo
n. 435 mq. 804 Prato irriguo
n. 436 mq. 685 Bosco ceduo
n. 437 mq. 2171 Prato irriguo
n. 438 mq. 544 Prato irriguo
n. 440 mq. 1877 Prato irriguo
n. 454 mq. 1745 Prato irriguo
n. 456 mq. 730 Prato irriguo
n. 462 mq. 147 Prato
F. 10 n. 182 mq. 2273 Incolto sterile
F. 36 n. 1 mq. 1890 Incolto sterile
n. 2 mq. 1896 Prato irriguo
n. 3 mq. 2029 Prato irriguo
n. 5 mq. 515 Prato
n. 6 mq. 394 Prato
n. 7 mq. 515 Prato
n. 8 mq. 207 Prato irriguo
n. 9 mq. 1052 Prato irriguo
n. 10 mq. 2230 Incolto sterile
n. 286mq. 417 Bosco alto
F. 36 n. 298 mq. 90 Fabbricato urbano da accertare
n. 317 mq. 312 Incolto sterile
n. 318 mq. 674 Incolto sterile
PARTITA N. 3248 DITTA S.P.A. MORGEXCARBO
F. 7 n. 121 mq. 763 Bosco ceduo
n. 439 mq. 734 Prato irriguo
n. 442 mq. 951 Bosco ceduo
F. 36 n. 4 mq. 915 Prato
n. 22 mq. 5844 Fabbricato urbano da accertare
CATASTO FABBRICATI
PARTITA N. 136 DITTA S.P.A. MORGEXCARBO
F. 36 n. 19
Nella vendita sono comprese le seguenti opere e servizio del complesso industriale oggetto di acquisizione: raccordo ferroviario con ponte sulla Dora Baltea a doppio binario; cabina e bascula per pesatura autocarri; serbatoi interrati di combustibile; opere di captazione e di convogliamento delle acque dal fiume Dora Baltea.
Sono altresì compresi gli arredi e le apparecchiature varie della mensa e della cucina.
3°) di dare atto che sugli immobili oggetto di acquisizione gravano i seguenti vincoli: servitù di elettrodotto e sottostazioni di media tensione a favore dell'ENEL attraverso l'area censita al C. T. del Comune di Morgex con i mappali nn. 2, 3, 9 e 317 del F. 36;
- servitù passiva di attraversamento di acquedotto interrato che porta l'acqua alla fonte del Beato Vuillermoz (o Vuillerme) e che attraversa, a ponente, nel senso sud-nord, l'area oggetto di acquisizione.
4°) di stabilire che la Società venditrice, nell'atto notarile di trasferimento, si impegni a provvedere, nel più breve tempo possibile, a proprie cure e totali spese alla cancellazione delle ipoteche, gravanti sugli immobili oggetto di acquisizione iscritte presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Aosta rispettivamente il 22.9.1972 ai nn. 6785/540 e il 10.2.1982 ai nn. 824/50, entrambe a favore del Medio-Credito Piemontese, a garanzia di finanziamenti ora estinti.
5°) di stabilire che la Società venditrice nell'atto notarile di trasferimento si impegni a sollevare l'Amministrazione regionale da ogni responsabilità e da ogni eventuale obbligazione conseguente alle domande di sanatoria edilizia presentate al Comune di Morgex, ai sensi della legge n. 4/85 in data 20.3.1986, prot. dal n. 1919 al n. 1934 compreso.
6°) di approvare ed impegnare la spesa di L. 3.200.000.000 (tremiliardiduecentomilioni) oltre IVA, finanziandola con imputazione al cap 36300 ("Spese per l'acquisto e la costruzione di beni patrimoniali da destinare ad interventi nel settore industriale") del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1987 che presenta la necessaria disponibilità).
7°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Au moment où on avait su des difficultés de la MORGEXCARBO, avec l'Assessorat compétent on avait tout de suite examiné les possibilités qui pouvaient être proposées de solution au problème surtout des travailleurs de la zone. Tout particulièrement, étant donné que de la part des propriétaires il n'y avait plus l'intention de continuer cette activité, question qui a été discutée à maintes reprises avec les forces syndicales et avec les ouvriers, on avait proposé l'installation dans la zone d'une nouvelle entreprise qui puisse utiliser les sources d'eaux Mont Blanc.
À la suite des pourparlers avec l'entreprise concernée soit pour la production que pour la commercialisation des eaux minérales, on a demandé aux propriétaires du bâtiment de vendre l'ensemble de l'immeuble. Il y a eu une expertise de l'ing. Maione, du bureau Demanio, il y a eu des pourparlers avec les propriétaires et on a trouvé l'accord sur le chiffre de 3 milliards et 200 millions pour l'ensemble du bâtiment et du terrain de la zone.
Cet achat est lié à la solution du problème de l'occupation de la MORGEXCARBO. Le projet qui prévoit l'utilisation des eaux minérales porte à une occupation qui, dans les détails, est la suivante: "occupazione di personale 1989, fra dirigenti, impiegati e operai: 45; personale indiretto di servizio allo stabilimento, trasportatori, pulizie, imprese, manutenzione, 60 persone; lavoro indotto nei settori servizi mercantili: 20, per un totale di 125.
Nel 1990 saranno 135 perchè cresce il numero di operai, per arrivare fino al numero di 60 nel terzo anno".
Voilà donc les raisons qui sont à la base du choix que nous présentons à l'attention du Conseil.
S'il y aura encore, comme il paraît, la disponibilité pour d'autres entreprises, nous avons déjà des requêtes toujours dans la zone même. En accord avec la Commune on a prévu un avant-projet pour l'utilisation, afin qu'il n'y ait pas des temps morts entre la fin d'une activité et le commencement de l'autre; il y aura en même temps la formation professionnelle des personnes qui seront requalifiées dans ce sens. Je crois que cela c'est la solution que les travailleurs avaient souhaitée et qu'en accord avec l'Assessorat compétent on a analysée pendant une année et demie; c'est pour ces raisons qu'on présente cette requête.
On a examiné le projet dans les détails, y compris le problème des travailleurs d'un certain âge pour leur permettre d'arriver à la retraite. La substitution de cette nouvelle initiative par rapport au problème de la MORGEXCARBO peut être une bonne solution. Il y aura là un système de publicité qui sera sans doute intéressante pour le Val d'Aoste, car les eaux minérales "Monte Bianco" pourront être connues dans toute l'Europe.
La proposition va dans le souhait qui avait été présenté de la part des forces syndicales et des travailleurs, et nous nous souhaitons que le problème puisse être résolu dans le plus bref délai.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Segretario Lilliana Breuvé, ne ha facoltà.
LILLIANA BREUVÈ (P.S.I.): Nel dispositivo della delibera si dice che "la Giunta propone al Consiglio regionale di dichiarare che gli immobili oggetto di acquisizione da parte dell'Amministrazione regionale saranno destinati alla realizzazione di opere di pubblica utilità (....) parte dell'area verrà utilizzata per l'insediamento delle strutture finalizzate allo sfruttamento delle acque minerali dell'Alta Valle - e qui va bene, ossia servirà ad integrare tutta la mano d'opera della MORGEXCARBO che è in attesa di essere reintegrata - e, nella restante parte saranno localizzati insediamenti alternativi (...)". Mi chiedo quali saranno questi insediamenti alternativi per riassorbire la mano d'opera disoccupata.
Volevo chiedere delle altre notizie, riferentisi alle acque: ho scoperto che le acque si chiameranno Mont Blanc, e trovo che è eccezionale come idea per far conoscere la nostra Valle, però mi chiedo se c'è un programma preciso per il futuro della vendita delle acque, perchè è risaputo che il mercato delle acque, soprattutto in Italia, è in difficoltà. Abbiamo l'esempio del nostro vicino, Evian, che è la migliore per qualità e quantità nel mondo, che ha salvato la sua situazione con un tappo a vite più che con la qualità dell'acqua.
Chiedo a chi ci rivolgeremo per vendere quest'acqua.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Il mio intervento si comporrà di due parti: nella prima intendo chiedere delle informazioni sulle partite di terreni. Nelle partite nn. 1, 4, 5 e 439 non è evidenziato che sono di proprietà della ditta MORGEXCARBO, quindi vorrei chiarimenti al riguardo. Al punto 4 del deliberato si dice di "stabilire che la società venditrice dell'atto notarile di trasferimento si impegni a provvedere: nel più breve tempo possibile a proprie cure e totali spese alla cancellazione delle ipoteche"...: La cancellazione deve essere fatta prima dell'atto oppure si fa l'atto e poi si vedrà?
Vorrei avere delle delucidazioni anche in merito ai macchinari, cioè se nell'acquisto sono inclusi anche i macchinari oppure se verranno portati via.
Chiedo una informazione: è previsto in questo settore anche il prepensionamento?
Vorrei avere, se possibile, il piano d'investimento dell'imbottigliamento per conoscere quei dati, in quanto riteniamo che sia importante, quando si va all'insediamento di una nuova attività produttiva, conoscere il mercato a cui si rivolgerà questa produzione.
La cosa che ci preme di più sottolineare, tenendo conto delle esperienze fatte in Valle d'Aosta, soprattutto quel la della Châtillon, è l'aspetto della occupazione.
Sull'acquisto possiamo essere d'accordo, al di là delle diverse, posizioni in merito, ma riteniamo che questo deliberato sia debole. Quindi proponiamo un emendamento che si divide in due punti, soprattutto alla luce di quanto è successo a Châtillon, dove una società ha venduto fabbricato e terreni, ma alla fine è diventata molto reticente a chiedere la cassa integrazione. Proporremo con questo emendamento che una delle condizioni sia quella di impegnare la società venditrice a richiedere periodicamente la cassa integrazione per i dipendenti che non trovano la collocazione secondo le norme vigenti. Secondo noi è una condizione, frutto anche dell'esperienza. Non so il Presidente che garanzie può avere di questa società, ma a noi pare che le garanzie con questa delibera non ci siano.
L'altro punto dell'emendamento stabilisce che il pagamento avverrà in cinque rate annuali posticipate in rapporto al punto sopra; questo per evitare che si ripeta quello che dicevo prima.
Riteniamo che in questa situazione l'occupazione debba essere salvaguardata, tenendo conto che sarà già difficile arrivare a mantenere i posti di lavoro, quindi si chiede di poter almeno garantire chi ha lavorato di andare in pensione senza dover soffrire negli ultimi anni.
Proponiamo questo emendamento, e il nostro voto è condizionato all'accettazione o meno delle modifiche proposte.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Dopo anni di inerzia e di disinteresse da parte dell'Amministrazione regionale sul problema della MORGEXCARBO, ci troviamo oggi ad affrontare questo argomento drammatico che coinvolge decine di famiglie.
Non ho niente in contrario sull'acquisto di queste aree, però ho alcune perplessità soprattutto in riferimento a ciò che ha detto il Presidente della Giunta nel suo intervento.
Il Presidente Rollandin ha citato che se non dovesse andare in porto l'operazione delle acque Vittoria, ci sarebbe qualche altra possibilità di insediamento industriale nella zona della MORGEXCARBO. A questo punto mi chiedo: l'operazione delle acque minerali Vittoria nella zona della MORGEXCARBO è una operazione che va in porto, oppure no?
Riconosciamo tutti che la questione della Valdigne, della MORGEXCARBO, è il fiore all'occhiello del fallimento di una certa politica occupazionale. Oggi però dobbiamo risolvere il problema, e su questo siamo tutti d'accordo; vogliamo però sapere se questa operazione è fattibile, oppure se ci sono delle situazioni non certe, per cui in riferimento alle dichiarazioni del Presidente volevo sapere se questa operazione si fa o non si fa.
Poi volevo mettere in evidenza la posizione di questi lavoratori: sono cassa integrati, ma non hanno la cassa integrazione, per cui bisogna trovare una soluzione. Di questo si parla anche in un documento delle OO.SS., dove queste ultime chiedono di esigere la richiesta di cassa integrazione per gli ex dipendenti che non trovano collocazione secondo le norme previste dalle vigenti leggi....
(.... INTERRUZIONE....)
... È già stata richiesta, allora chiedo scusa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Credo che sia intanto da sottolineare il bisogno che ha avuto il Presidente della Giunta, in questa occasione come in altre, quando si parla di MORGEXCARBO, di dire che "tutto va ben Madame la Marchesa". Ed è un "refrain" che abbiamo sentito più volte, ci è stato propinato oggi, anche perchè forse il Presidente della Giunta ha visto lo striscione degli ex lavoratori della MORGEXCARBO attualmente in cassa integrazione.
Una delle cose buffe di questa storia è che ci si rende conto oggi che tutta la trattativa fra la Regione e la MORGEXCARBO si è sviluppata in questo anno, totalmente all'oscuro dei lavoratori dell'azienda. Questa delibera di acquisto di terreni ne è la dimostrazione, nel senso che quando ancora in questo Consiglio si dava assicurazione che si sarebbe fatto tutto per portare il più avanti possibile la lavorazione alla MORGEXCARBO, in effetti c'era già l'accordo per chiuderla con acquisto ad un prezzo eccessivo dello stabilimento (eccessivo non in rapporto alla valutazione commerciale, ma perchè è un terreno e uno stabilimento che non so a chi si potrebbe vendere, se non alla Regione Valle d'Aosta). Pensate che i lavoratori hanno scoperto da pochissimo che sono già in cassa integrazione dal 10 dicembre 1987 e non dal 10 gennaio 1988, come da dichiarazione pubblica.
Noi vogliamo chiedere alla Presidenza della Giunta e a questo Governo quale è la verità, perché attualmente non abbiamo i dati di riferimento. Credo che sia stato molto corretto da parte dei Consiglieri che mi hanno preceduto, in particolare da parte del Consigliere Millet, il suddividere il piano di questa discussione su due terreni diversi: il primo è quello della informazione. Noi vogliamo essere informati di cosa c'è stato in termini di accordo fra MORGEXCARBO e Regione, in rapporto alla cessione dello stabilimento, ma anche in rapporto agli impegni della durata della cassa integrazione, di favorire il buon trapasso della cosa, e non fa certo onore questa sottolineatura delle ipoteche che è stata messa all'interno della parte deliberativa.
Vogliamo conoscere anche dal Governo quali sono le garanzie per il futuro delle nuove attività, perchè qui ci si dà da bere dell'acqua minerale, ma non so se per darci l'acqua in bocca o per dare una prospettiva.
Il Presidente dice, forte di notizie che a noi sono nascoste, che il mercato delle acque minerali è un bel business, è un qualcosa che ci farà conoscere in Europa.
Intanto l'acqua, si conosce a nas, è un prodotto di non altissimo valore aggiunto se non in casi molto rari, e a trasportarla per l'Europa si arriverebbe nelle grandi città ad alto consumo con dei prezzi che non so quanto siano competitivi. È vero invece quanto è stato detto dal Consigliere Lilliana Breuvé che il mercato è in difficoltà, ma non soltanto le fonti di Evian, perchè anche in Italia è in atto una ristrutturazione per i motivi che dirò. Pensate che l'acqua minerale viene imbottigliata generalmente in vetro, e se si vuole avere una buona circolazione del proprio prodotto bisogna investire in bottiglie di vetro una quantità di soldi notevole. Se non c'è una produzione tale da consentire degli alti guadagni e di tenere immobilizzato un forte capitale in bottiglie di vetro - ci sono quelle in deposito presso i grossisti, i dettaglianti, le case degli utenti, quelle in trasporto verso la casa madre, quelle in lavaggio - non ci si sta economicamente dentro. Esiste in Italia una ristrutturazione molto forte in questo settore, proprio perchè soltanto due o tre grossi gruppi sono riusciti a reggere la concorrenza internazionale ed hanno fagocitato una serie di piccole imprese. Allora chiediamo, avendo questi dubbi, che quando si portano queste delibere di acquisto, si porti anche il piano di potenziamento dell'occupazione in quella regione, in particolare di vedere i piani concreti dal punto di vista industriale e commerciale e di queste nuovo industrie.
Abbiamo oltretutto delle grosse perplessità perchè ogni anno, quando si parla di MORGEXCARBO, le acque minerali vanno un po' più in là: adesso abbiamo detto che arriveremo a regime intorno al 1990-91. Voglio sapere da oggi fino al 1990-91 cosa facciamo; abbiamo parlato di corsi professionali, ma non sappiamo finalizzati a cosa.
Il Comune di Morgex ha destinato, in accordo con la Regione, una parte di questa area ed attività artigianali o comunque sostitutive: voglio sapere quali sono questi progetti e se è obbligatorio per il personale diventare un lavoratore autonomo, oppure si prevedono delle iniziative industriali in cui non si perda la qualifica di lavoratori dipendenti per quelle persone che hanno una certa anzianità e quindi non hanno nessuna necessità di perdere tutti i contributi versati precedentemente.
Sono venuto a conoscenza che non molto tempo fa era stata fatta una proposta all'Amministrazione regionale di istituire una lavanderia industriale in questa zona, per servire gli operatori turistici dell'Alta Valle: credo che sia un'idea buona che meriti un approfondimento. Abbiamo fatto come Nuova Sinistra, all'interno della Conferenza dei Trasporti, la proposta della squadra al rialzo per la manutenzione del materiale ferroviario. Credo che di proposte ce ne possano essere altre; l'importante è che siano discusse alla luce del sole. Si deve dire basta a questo andazzo per cui le trattative vengono fatte nel silenzio e i diretti interessati sanno da altri il loro destino.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Condivido quanto hanno detto i Consiglieri che mi hanno preceduto. Molti di noi trascorreranno le festività di fine anno con tanta tranquillità, mentre gli operai dell'ex MORGEXCARBO non avranno questa stessa serenità, essendo giustamente preoccupati del loro futuro. Ancora una volta andiamo incontro all'Albo d'Oro di questa maggioranza e di questa Giunta, alla collezione che stanno facendo dei fallimenti delle industrie in Valle d'Aosta. Questo è un ulteriore fiore all'occhiello della politica industriale di questa maggioranza, che si alimenta essa stessa con i soldi degli stessi lavoratori della MORGEXCARBO; di questa maggioranza che acquista immobili, che questi industriali utilizzano fino a quando fa comodo a loro e poi sono convinti di trovare nella Regione l'acquirente. I precedenti sono innumerevoli, parliamo della Montefibre, dell'ILSSA VIOLA dove sono stati spesi miliardi; oggi si va incontro con un altro provvedimento di oltre 3 miliardi 200 milioni; se a questi si aggiungono altri miliardi per la ristrutturazione di questo immobile, arriveremo alla fine con spese che si aggirano sui 20-25 miliardi. Per fare che cosa? Per gettare fumo negli occhi ai lavoratori della MORGEXCARBO.
Si parla di acque minerali: non credo in questo intervento alternativo alla MORGEXCARBO, è solo un modo di sviare l'argomento. Chi può dimenticare le tranquille dichiarazioni delle autorità comunali di Morgex, delle autorità regionali competenti sulla MORGEXCARBO? Poi all'improvviso abbiamo assistito alla chiusura e nessuno più ha portato avanti un discorso alternativo per difendere l'occupazione. Adesso si parla di acqua minerale, che dovrebbe recuperare tutta la mano d'opera della MORGEXCARBO. Questo per me è prendere in giro i lavoratori, la popolazione, e vedremo a cosa si andrà incontro quando arriveremo alla stipula della convenzione.
Non si può assolutamente alimentare aziende fallite acquistando con denaro pubblico; era necessario punire certi imprenditori, perché costoro cosa faranno dei soldi dei contribuenti valdostani? Naturalmente investiranno in settori fuori della Valle d'Aosta e noi alimentiamo questo fenomeno proprio agendo in questa maniera. Non siamo d'accordo con questo tipo di politica. I titolari della MORGEXCARBO prenderanno i soldi della Regione, ma non chiederanno la cassa integrazione, non hanno nessun motivo di chiederla; i lavoratori che non hanno avuto la fortuna di una reintegrazione in altri posti di lavoro rimarranno senza lavoro e senza cassa integrazione. È inutile poi creare laboratori alternativi per l'artigianato. Queste persone saranno i disoccupati del domani, senza cassa integrazione, perchè ribadisco che la MORGEXCARBO non ha interesse a chiedere la cassa integrazione per quei lavoratori che non saranno utilizzati.
Sono d'accordo con l'emendamento presentato dal partito comunista, di condizionare il pagamento dei 3 miliardi e 200 milioni alla fine dell'assorbimento di tutti i lavoratori nelle varie strutture alternative. Questo non lo si vuole fare, ma è una responsabilità che si assume a maggioranza. Questa iniziativa si rivelerà un nuovo fallimento da iscrivere nell'Albo d'Oro dei fallimenti della politica industriale di questo esecutivo.
Non sono entrato nel merito del valore dell'immobile, perché sicuramente un perito lo avrà stabilito, però questo provvedimento ci lascia perplessi. Vorremmo avere delle garanzie per i lavoratori; se queste garanzie non ci saranno date da parte dell'Amministrazione regionale, non voteremo il provvedimento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Avevo già detto lo scorso Consiglio, quando presentai una interpellanza su questo problema, che non serve piangere sul latte versato. Gli errori per quanto riguarda a MORGEXCARBO sono stati fatti in passato, oggi non è opportuno fare dei discorsi strumentali solo perchè è presente in Consiglio regionale una delegazione dei lavoratori.
In questa fase le cose da fare sono due: la prima è quella di comprare l'area, ed il provvedimento della Giunta va in questo senso, provvedimento che noi voteremo perchè qualunque siano le prospettive, è necessario comprare l'area industriale che è validissima in quanto contiene un raccordo ferroviario importante per qualsiasi insediamento alternativo. La seconda è ottenere quelle garanzie di cui parlava prima il Consigliere Millet per i lavoratori attualmente in cassa integrazione.
Per quanto riguarda gli insediamenti alternativi, era già stato accennato nello scorso Consiglio dal Presidente della Giunta, la possibilità di questo progetto di sfruttamento di acque minerali, del quale non si parla solo da adesso; era un'idea in gestazione che era però subordinata da parte degli imprenditori interessati alle prospettive di commercializzazione. È vero, il mercato delle acque minerali, almeno per quanto riguarda l'Italia e forse una parte dell'Europa, non è in grossa espansione, però le intenzioni di questa società sembra fossero dirette verso altri continenti. Credo che sia prematuro oggi dire se questo insediamento ha o non ha delle prospettive industriali, bisognerà verificare, al momento in cui il piano sarà presentato, la convenzione che la Regione vorrà stipulare, quelle che possono essere le prospettive di commercializzazione e verificare in quella sede la validità dell'investimento.
Certamente, se questo non verrà realizzato - non so a che punto sono i contatti fra l'Amministrazione regionale e questa società anche per quanto riguarda lo sfruttamento dello stabilimento, perchè mi pare che la volta scorsa non si sapesse neppure se veniva utilizzata la struttura così com'era, oppure se era necessario abbatterla (questa è una domanda che volevo porre al Presidente della Giunta) - se questo non dovesse andare in porto, è chiaro che la responsabilità, il dovere morale dell'amministrazione pubblica è quello di creare degli insediamenti alternativi, di tipo industriale o di tipo artigianale. Questo è un impegno che ci deve coinvolgere tutti, anche se la responsabilità maggiore è dell'esecutivo.
Voteremo la delibera se il Presidente della Giunta ci darà quelle assicurazioni che ha chiesto il Consigliere Millet per quanto riguarda la proroga della cassa integrazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Prima che il Presidente della Giunta faccia l'intervento finale, mi preme fare due considerazioni che oggi svilupperò in toni sufficientemente polemici, anche in riferimento al basso profilo di alcuni interventi che ho sentito in quest'aula.
Circa il fallimento della politica industriale, credo che solo degli sprovveduti o coloro che non seguono, o non seguono seriamente, l'attuale fase di trasformazione industriale, possono lasciarsi andare a certe dichiarazioni come quelle che ho sentito in questo Consiglio. La trasformazione che attualmente interessa il settore industriale non è causa né di questa maggioranza, né della Valle d'Aosta, né del paese nel suo insieme. Va preso atto che un processo di trasformazione del settore industriale che interessa non solo industrie nazionali ma internazionali e mondiali, ha ridotto le possibilità occupazionali in quel settore.
L'Amministrazione regionale, nell'accordo che ha siglato con le Organizzazioni Sindacali, si è impegnata a contribuire in maniera determinante al mantenimento di un settore industriale moderno nella nostra Regione e questo impegno lo ha mantenuto in più di una occasione; ne è testimonianza l'acquisizione di tutte le aree industriali liberate da cessazione di attività, per procedere ad una attività di reinsediamento industriale.
Sarebbe stato molto più comodo per questa Giunta e per questa maggioranza, seguire un'altra via, più facile e meno rischiosa: lasciare andare le cose come potevano andare e affiancarsi alla protesta. Questo avrebbe condotto sicuramente ad un alibi per l'Amministrazione regionale, ma avrebbe lasciato senza speranze i lavoratori.
L'Amministrazione regionale ha seguito un'altra via che è quella realistica, cioè è arrivata all'acquisizione di tutte le aree industriali disponibili, perchè si tratta di aree già attrezzate e suscettibili di reindustrializzazione, andando ala ricerca anche degli imprenditori, perchè stranamente in questo campo, se abbiamo molti giudici, abbiamo pochissime persone che abbiano avanzato delle proposte. C'è stata una assenza totale di proposte che ci potevano venire sia dalle Associazioni industriali sia da enti che per loro compito dovevano avanzare proposte. Il Governo regionale, da solo, si è assunto delle responsabilità, e da solo ha avanzato proposte.
Quindi la linea dell'Amministrazione regionale è l'acquisizione delle aree, la raccolta delle proposte di industrializzazione che ci vengono avanzate, l'esame tecnico da parte della FINAOSTA, in ultimo la presentazione in Consiglio regionale.
In questo caso stiamo seguendo la via che abbiamo seguito per la Châtillon, e se oggi può sorgere la TECDIS è perché è stata acquistata quell'area; gli insediamenti già avvenuti e che stanno avvenendo all'ILSSA VIOLA ci sono perché la Regione ha acquistato quell'area; le prospettive legate alla rioccupazione del personale MORGEXCARBO sono possibili solo se acquistiamo quella area, diversamente possiamo fare i cortei, possiamo infilarci nelle prime file dei cortei, ma non abbiamo risolto nessun problema.
I soldi dei contribuenti sono destinati all'acquisizione di un patrimonio che è patrimonio regionale, quindi - per rispondere al Consigliere Baldassarre - i soldi del contribuente valdostano vanno all'acquisizione di un patrimonio che è indirizzato alla reindustrializzazione di quell'area, tenuto conto che la MORGEXCARBO non ha accettato le proposte che abbiamo avanzato di finanziamento regionale, perchè la società ha detto non esserci più i presupposti per il mantenimento di una unità produttiva che abbia delle prospettive. Gli imprenditori ci hanno detto chiaramente che avrebbero potuto avere finanziamenti regionali, ma che sarebbe stato prendere in giro la Regione in quanto quel tipo di attività non aveva futuro. Quindi le alternative della Regione erano: o di inserirci in una vaga protesta, anche occupando le prime file dei cortei oppure di acquistare un patrimonio immobiliare attrezzato e di lavorare per attività industriali sostitutive.
Progetto acque minerali: è stata avanzata una proposta, esaminata dalla FINAOSTA, è stato affrontato anche il problema della commercializzazione attraverso il coinvolgimento di un grosso gruppo nazionale che dovrebbe garantire la commercializzazione, e anche qui affronteremo un rischio, perchè oggi l'attività industriale in nessun settore può offrire garanzie assolute di certezza.
Per quanto riguarda a situazione dei lavoratori, la richiesta di cassa integrazione è già stata avanzata; non è vero che siano stati tenuti all'oscuro i lavoratori, perchè più volte le Organizzazioni Sindacali, le rappresentanze dei lavoratori, il sottoscritto, componenti della Giunta, si sono incontrati ed abbiamo presentato l'iter.
Per quanto riguarda il problema critico, che è quello di collegare l'attuale situazione con l'avvio delle nuove attività produttive, abbiamo già detto della cassa integrazione. Teniamo presente che le regole della cassa integrazione non le stabiliamo noi, ma sono stabilite con legge nazionale ed è da oltre un anno e mezzo che a livello nazionale si sta discutendo sulla modifica, mantenimento o meno, di questo istituto. La richiesta di condizione di crisi e di cassa integrazione è avanzata dall'azienda. Noi abbiamo operato perché questo avvenisse: questo è avvenuto e in questo senso ci impegneremo.
Teniamo inoltre, presente che per ciò che concerne l'attività formativa, abbiamo messo in collegamento le nostre agenzie del lavoro con il Comune di Morgex e con i lavoratori, per individuare quei settori che in quel territorio possono offrire le maggiori possibilità di sbocchi professionali, e questo sta già avvenendo.
Riguardo all'utilizzazione della legge n. 4, i cui contenuti non sto a dire, so che l'Amministrazione comunale è impegnata per determinare i progetti di lavori socialmente utili.
Ritornando al provvedimento attuale, quello di oggi è l'acquisizione di un'area senza la quale non si fa niente. Prima facciamo questo acquisto, prima potremo affrontare le proposte di insediamento industriale in quella zona.
Chiedo scusa se con forza ribadisco che ritengo indispensabile, per affrontare con concretezza il problema venutosi a determinare a Morgex, l'acquisizione di quest'area, senza la quale nessun discorso sta in piedi, perchè qualsiasi insediamento industriale ha bisogno di un'area su cui collocarsi. Questa è una area collegata con la linea ferroviaria, infrastrutturata, quindi rientra nelle indicazioni di politica industriale di questa Regione acquisirla.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En présentant cet achat on avait cru que c'était inutile d'ajouter qu'il y avait déjà la disponibilité d'une entreprise à se substituer à la MORGEXCARBO.
Les discours qui ont été faits à propos de la politique industrielle liée aux choix des responsables de la MORGEXCARBO, qui ont eu pendant des années des rencontres avec les forces syndicales et politiques pour dire de façon claire qu'il n'existait pas de possibilité de continuer l'activité, ont mené a la décision d'avoir, en tant qu'Administration régionale, au moins la disponibilité du terrain: de ce fait la proposition qu'on va soumettre aujourd'hui à l'attention du Conseil. Cet achat nous permet dans le futur d'y installer de nouvelles entreprises.
Ce n'est pas la première fois qu'un des moyens indispensables pour n'importe quelle entreprise, pour avoir la possibilité de faire des projets n'importe où, c'est d'avoir la disponibilité des terrains. Nous avons toute une série de requêtes dans la Basse Vallée et on a malheureusement des difficultés au niveau de temps de réalisation, malgré la propriété; mais s'il n'y a pas au moins les garanties que le terrain est disponible, il est peu probable qu'une société aille faire des projets dans cette zone.
Quelqu'un a affirmé ici que les travailleurs n'étaient pas à connaissance de ce projet: il y a eu plusieurs rencontres avec les représentants des travailleurs à Morgex et à Aoste, là où on a expliqué jusque dans les détails les perspectives des alternatives à la MORGEXCARBO. Au cours de ces réunions les travailleurs mêmes avaient souligné l'importance d'arriver le plus tôt possible à l'achat des terrains.
Pour ce qui est du projet, la proposition a un sens très clair: mettre à disposition une zone pour toutes les alternatives qui seront portées à l'attention du Conseil et qui seront discutées à ce moment là. Nous avons discuté pendant à peu près deux années et annoncé qu'on était favorable à l'utilisation des eaux minérales; quelqu'un a dit que cette activité n'a pas de valeur adjointe, mais elle est l'unique source que nous avons.
Je regrette qu'on profite d'une proposition de ce genre pour faire toute une série d'appréciations sur la politique industrielle: la MORGEXCARBO a dû arrêter sa production n'ayant pas d'alternative.
Pour ce qui est des requêtes, j'ai renseigné sur les travailleurs qui seront embauchés dans cette nouvelle cusine, en donnant même des échéances sur le plan qui a été présenté, à l'égard duquel il y aura le maximum d'attention de la part de l'Administration régionale. À présent les travailleurs de la MORGEXCARBO sont à peu près 70, ici on arrive à une occupation de 60 personnes sauf les saisonniers et toutes les autres activités entraînées par l'installation d'une nouvelle bâtisse, donc je crois que comme solution ce n'est pas la pire.
Pour le restant on est disponible à discuter les différentes suggestions qui seront présentées pour utiliser la zone qu'on va acheter à présent.
Pour ce qui est de l'exploitation et de la vente des eaux minérales, il y a déjà un projet qui a groupé des entreprises qui ont de la compétence dans ce domaine et qui auront la possibilité d'insérer les eaux minérales Monte Bianco dans le secteur alimentaire. On a dû attendre le résultat des analyses des eaux mêmes pour savoir s'il y avait un marché pour ces eaux minérales, et uniquement à la suite de ces analyses on a pu engager certaines entreprises de qualité.
Pour ce qui est des amendements présentés par M. Millet, "La cancellazione delle ipoteche", l'acte sera conséquent à l'annulation des hypothèques. Quant aux machines, elles ne sont pas concernées par cet achat. Pour la préretraite, là on a examiné avec les Syndicats la situation, en considérant la possibilité de prévoir cet engagement.
Pour le projet d'embouteillage, il y a différentes perspectives: soit en bouteilles en verre qu'en récipients différentes; on en discutera au moment de la convention.
J'ai apprécié ce que vient de dire M. Pascale, que malheureusement dans certaines occasions il y a toute une série d'interventions qui peuvent avoir un sens, insérées dans un autre discours sur l'occupation en Vallée d'Aoste, sur les problèmes du chômage, mais dans ce cas concernant la substitution de l'activité de la MORGEXCARBO, si on avait pu faire la même chose pour ce qui s'est passé à Châtillon et à l'ILSSA VIOLA, ça aurait été un grand choix.
Là au contraire on a dû attendre de reconstruire l'entreprise.
Pour ce qui est des amendements de M. Millet, on a déjà pris des accord et on n'a pas prévu de faire un paiement dans les cinq ans, parce que si on va payer une partie de 3 milliards et 200 millions, c'est-à-dire un milliard et 200 millions à la cinquième année, cette somme ce n'est même plus un milliard.
Les assurances sur la prévision de la caisse on été déjà données, donc sur les deux amendements on s'abstiendra.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Mi ha fatto piacere sentire la reazione dell'Assessore Lanivi. Non ho mai assistito ad una reazione così violenta, per il suo abituale modo di esprimersi, come quando ha parlato di "basso profilo". Se per questo si intende un Consigliere regionale che esprime la propria convinzione sul fallimento della politica industriale di questa maggioranza, non sono d'accordo; potrebbe essere basso profilo quando l'Assessore non dice quello che dovrebbe dire. Ho una grande stima di Lanivi, come persona, tuttavia l'Assessore Lanivi non ci ha dato delle garanzie per i lavoratori della ex MORGEXCARBO, non ci ha detto qual è questa famosa industria che dovrebbe subentrare e iniziare l'attività delle acque minerali.
Noi critichiamo la politica industriale di questa maggioranza, ma i fallimenti si contano ormai a decine. La Giunta ha scelto una linea nei casi di fallimento che è quella dell'acquisizione delle aree per poi metterle a disposizione; ma questa linea non può essere condivisa da noi, perlomeno non da me, e non sempre. Non credo che la linea da seguire debba andare sempre nella direzione dell'acquisizione delle aree per poi decidere cosa farne. L'Assessore sa bene che l'operazione non finisce con l'acquisizione del terreno e dello stabilimento, almeno dal punto di vista della spesa dei soldi del contribuente valdostano, perchè dopo ci sarà la ristrutturazione che costerà altre decine di miliardi.
La Giunta ha fatto quel tipo di scelta, scelta che noi possiamo anche non condividere; allora, darci del basso profilo perchè noi critichiamo il comportamento della Giunta mi sembra eccessivo.
A me dispiace dire queste cose mentre sono presenti i lavoratori della MORGEXCARBO; a qualcuno può sembrare che parliamo così proprio perché sono presenti, ma noi queste cose le diciamo da sempre.
Non abbiamo sentito queste garanzie per l'occupazione, non sappiamo chi è questa industria che subentrerà; vogliamo seguire la linea della politica della maggioranza acquistando sempre le aree delle industrie fallite?
Possiamo anche votare questo provvedimento perchè ne abbiamo votati tanti, abbiamo distribuito tanti soldi che oggi sono investiti al di fuori della Valle d'Aosta, però queste cose le vorremmo sentire. Invito l'Assessore Lanivi a darci le garanzie sull'occupazione e a parlarci di chi si nasconde dietro alle acque minerali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Questo dibattito è stato costruttivo, perchè siamo venuti a conoscenza di certi fatti di cui prima non eravamo a conoscenza.
Voglio ribadire che per quanto mi riguarda non siamo contrari all'acquisto dell'area, che riconosciamo essere l'unica soluzione possibile per poter trovare una soluzione alternativa a livello occupazionale di quella zona, però non possiamo neanche condividere certe affermazioni fatte dall'Assessore Lanivi. Quando l'Assessore Lanivi dice: "avremmo potuto nasconderci dietro la bandiera della protesta", questo non è accettabile, perchè una amministrazione che faccia il suo dovere deve affrontare e risolvere i problemi. L'accusa che ho mosso a questa Amministrazione è sul ritardo nei confronti della soluzione di questo problema, perchè sono anni che si parla della MORGEXCARBO, della situazione drammatica in cui versava quella società, e della situazione occupazionale di quella zona. Quindi la critica era per il ritardo nella soluzione di questo problema, perchè è dovere di questa amministrazione interessarsi e risolvere i problemi.
Erroneamente l'Assessore Lanivi ha detto che nessuno ha avanzato delle proposte; ma le proposte chi le deve avanzare? Nel momento in cui si pagano 4500 milioni ad un avvocato di Roma per portare avanti certi problemi nei confronti di un determinato dipendente regionale, penso che si potrebbero spendere 50-60-100 milioni per affidare uno studio a gente competente, per risolvere il problema occupazionale nell'Alta Valle.
Condividiamo la scelta perchè è l'unica possibile, quella dell'acquisto dell'area, per far sì che si possa arrivare a risolvere il problema occupazionale dell'Alta Valle.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Non siamo soddisfatti del modo in cui la Giunta ha affrontato la discussione sulla MORGEXCARBO, perchè da parte dell'Assessore c'è stata una inconsueta presa di posizione nell'ambito della discussione, per ribadire cose che in realtà conosciamo bene, e da parte del Presidente non si è tenuto conto delle preoccupazioni che non sono solo del Consiglio ma anche dei lavoratori, che altrimenti non sarebbero qui. I lavoratori e i Sindacati hanno emesso un documento in cui queste richieste di garanzie le hanno formulate; queste richieste sono state semplicemente riprese dal Consiglio: l'intenzione del Consiglio è stata quella di arrivare a maggiori garanzie.
Ma vediamo sui due punti. Politica industriale della Regione: è vero che oggi la Giunta cerca di risolvere determinate situazioni che si sono create, però dobbiamo per la verità dei fatti sottolineare che questo atteggiamento è mutato in questi ultimi anni. Ricordo ancora, Assessore Lanivi, una sua dichiarazione nel corso della discussione di un bilancio, in cui lei diceva: "le società esterne, i grandi gruppi esterni non possono essere guidati, quindi è preferibile a questo tipo di impostazione industriale, una impostazione guidata dalla imprenditoria locale". A questa ipotesi teorica a mio giudizio è corrisposta una disattenzione verso la Montefibre, verso l'ILSSA VIOLA, verso la Cogne, però è corrisposta una distrazione anche nei confronti dell'Elettrocarbonium. Ricordo che quando nel 1983 facemmo un convegno sulla MORGEXCARBO e portammo i risultati di quel convegno in Consiglio, il tipo di risposta fu che era inutile prendere contatti con questo gruppo che era lontano, che sicuramente non poteva avere grossi interessi in Valle d'Aosta. Fare la storia con i 'se' è sempre inutile, ma se si fosse allora intervenuti per la riduzione dei costi energetici, per l'abbattimento degli oneri finanziari, forse non ci saremmo trovati in questa situazione.
Oltre a questo tipo di atteggiamento di politica industriale, dall'altra c'è stato un discorso di questo genere: in alcuni casi si è parlato di morte annunciata. Per la MORGEXCARBO forse sarebbe più opportuno parlare di morte attesa, nel senso che ad una parte di opinione pubblica, ad una parte di forze politiche forse questo tipo di produzione non pulita nel Comune di Morgex non risultava gradita. Anche rispetto a questo diciamo che a Massa Carrara la maggioranza degli abitanti ha deciso di chiudere la Farmoplant. Credo che ci sia stata anche una certa inerzia rispetto al tipo di situazione, determinatasi a Morgex, pensando che magari produrre acqua minerale sia meno inquinante, meno pericoloso che non continuare a lavorare sugli elettrodi che producevano polveri e fumi.
Come Gruppo a questo problema abbiamo dedicato attenzione in questi anni, quando altri non se ne occupavano, ma oggi dobbiamo affrontare la situazione per quello che è, e oggi si tratta di deliberare l'acquisto di questa area. È chiaro che l'acquisizione di terreni è la condizione indispensabile per poi procedere alla attuazione di attività sostitutive e su questo credo che non si possa che essere d'accordo, però bisogna tenere conto dei rischi che esistono. Voglio ricordare che per la Montefibre abbiamo speso cinque miliardi per i terreni, altri due miliardi per demolire lo stabilimento; dal 1983 siamo arrivati al 1987, all'inizio del 1987 ricordo che abbiamo dovuto partecipare con l'Assessore Lanivi e altri Consiglieri ad una manifestazione a Milano, perchè la Montefibre aveva deciso di interrompere la richiesta della cassa integrazione.
Voglio ricordare che la richiesta della cassa integrazione non è una cosa che si fa una volta per tutte, perchè esistono dei tempi dopo i quali viene a cessare il periodo; a quel momento occorre ancora la disponibilità dell'azienda per prolungare la richiesta. La Montefibre lo ha fatto per alcuni anni, dopo non lo ha più richiesto. Il senso degli emendamenti proposti che sono stati di fatto respinti, dicendo che ormai la trattativa era stata conclusa e non si poteva più rimetterla in discussione, era quello di assicurarci, nei tempi richiesti per la costruzione, per il riadattamento dello stabilimento, delle garanzie; per questo avevamo previsto cinque anni. È chiaro che pagare una somma in un solo tempo e pagarla in cinque anni richiede una ripresa di contatto con l'interlocutore, però è possibile anche dilazionare il pagamento, tenendo conto degli eventuali oneri relativi a questa operazione.
Comunque non vogliamo ostacolare questa impostazione della Giunta e del Governo regionale, ma abbiamo voluto sottolineare alcune preoccupazioni. Sullo acquisto del terreno siamo d'accordo, diciamo che avremmo preferito che ci fosse in più questa garanzia per ciò che riguarda la cassa integrazione.
Si tratta di dare concretezza al discorso fatto. Non so se la società di cui si parla è la stessa che compare nel Bollettino delle Società per Azioni come Sorgente Monte Bianco Terme di Courmayeur. Questa società, come risulta nell'ultimo Bollettino che ho potuto vedere, aveva raddoppiato il suo capitale ed era giunta a 480 milioni, però presentava dei nomi di persone e non di un grande gruppo che mi sia noto. Non so se questi signori, Martinetti Vilmo e De Marco Claudio, sono quelli che danno le garanzie, ma su questo è chiaro che la Giunta si assume le sue responsabilità. La responsabilità dell'opposizione è quella di controllare e di fare le proposte; crediamo di aver fatto questo, quindi voteremo a favore. Vi abbiamo però sottolineato le nostre preoccupazioni e metteremo impegno nel verificare che le proposte che ci verrete a fare siano fondate in modo da risolvere questo problema che credo sia interesse della Comunità della Valdigne e degli abitanti di Morgex vedere risolto al più presto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Non sono soddisfatto, come non lo sono i compagni comunisti, degli interventi della Giunta regionale su questo terreno e su questa delibera, anche perchè, oltre al alcune osservazioni già fatte da altri Consiglieri, mi è parso di individuare una volontà di non misurarsi con questo problema delle prospettive della MORGEXCARBO, nascondendosi dietro al solito ritornello formale: "questa è una delibera di acquisto, dobbiamo discutere di questo, non dobbiamo interessarci di altro". Vorrei sapere quando mai i Consiglieri dell'opposizione si possono interessare di qualcosa che non sia già stato definito, se non sfruttano queste occasioni per dare delle indicazioni, dei suggerimenti, per fare delle critiche che speriamo attecchiscano nella testa di chi ci governa, in modo che quando si andranno a fare le convenzioni, si sappia di doversi poi confrontare con l'opposizione.
Questo mi sembra particolarmente doveroso in un caso come quello della MORGEXCARBO, in cui c'è una tendenza, un po' infantile per certi aspetti, a trincerarsi dietro degli slogan che ci vengono propinati da parecchio tempo. Riaffermo che i lavoratori della MORGEXCARBO hanno scoperto in una riunione, qualche giorno fa, che erano stati messi in cassa integrazione il 1° dicembre 1987 e non il 1° gennaio 1988, e non ho tema di smentite. Come non ho tema di smentite sul fatto che la Giunta continua a dirci che non sono mai state fatte proposte alternative minimamente credibili, mentre mi è sembrato di capire che l'atteggiamento del Presidente della Giunta è diverso, in quanto parlava di voler verificare altre iniziative per quanto riguarda gli altri spazi disponibili.
Non so se ci sarà la volontà di praticare questa possibilità, anche perchè ho l'impressione che alcune di queste proposte siano già state fatte alla Presidenza della Giunta ma non siano state mandate avanti, e non sempre per la motivazione che non erano proposte competitive dal punto di vista economico.
Ritengo che la Giunta dovrebbe apprezzare questi dibattiti, proprio perchè sono una delle poche armi che ha l'opposizione per dare delle indicazioni per il futuro, soprattutto in un caso come questo, e continuo a sottolineare questo aspetto, in cui c'è un grosso lasso di tempo fra questo momento, che è il momento della cessazione della produzione della MORGEXCARBO e quello in cui verranno attuate le attività sostitutive. Penso che la scelta di dare dei soldi senza poi avere nessuna contropartita dal punto di vista della sicurezza che la cassa integrazione sia sempre richiesta e che ci siano possibilità per quanto riguarda il prepensionamento, sia una scelta tutto sommato sbagliata, in quanto non garantisce assolutamente i lavoratori. Per questo motivo Nuova Sinistra si asterrà da questa deliberazione, non perchè contraria all'acquisto di questo complesso industriale, anche se sul prezzo abbiamo dei dubbi, ma perchè sottintende una rinuncia a qualsiasi lotta nei confronti della Elettrocarbonium che ci ha sostanzialmente liquidati.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ho chiesto all'Assessore di darmi delle risposte in merito alle garanzie che richiedevo, riguardanti l'occupazione, la società che subentra alla MORGEXCARBO, la possibilità per i lavoratori non occupati in questa nuova attività di usufruire della Cassa integrazione.
L'Assessore ha definito le nostre preoccupazioni degli interventi di basso profilo, e siccome il basso profilo si delinea anche là dove non si risponde - del resto non potrebbe farlo, garantendo tre punti importanti -, mi asterrò su questo provvedimento, a meno che l'Assessore cambi atteggiamento e mi dia le garanzie richieste.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): In effetti non è usuale sentirmi parlare in tono un po' focoso, ma forse ogni tanto ci vuole, anche perchè questo settore è particolarmente delicato e quindi ritengo che anche l'argomento vada trattato per quello che è, quindi in maniera molto seria.
È stato richiesto quali siano le motivazioni che hanno indotto l'Amministrazione regionale a fare questa acquisizione, e questo è stato ampiamente sottolineato.
Riguardo all'impegno della Regione, esso è già dimostrabile nelle passate vicende, perchè mai l'Amministrazione regionale è stata assente in qualsiasi momento in cui i lavoratori hanno operato insieme alle Organizzazioni Sindacali per la richiesta di cassa integrazione. Questo impegno rimane fermo ed è una garanzia per i lavoratori.
Per quanto concerne la nuova società, ho detto che è stata avanzata una proposta che è in FINAOSTA, e che quando sarà pronta la convenzione dopo che avremo a disposizione l'area, sarà portata in Commissione e in Consiglio.
Per quanto riguarda nuove iniziative, quando ho parlato di solitudine della Giunta non mi riferivo alle proposte del Consiglio regionale, ma di quei centri di potere economici e finanziari che in altre realtà, forse perchè più forti, sono in grado di formulare proposte. Nella nostra Regione questo compito più o meno ingrato spetta esclusivamente alla Regione.
PRESIDENTE: Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Millet, di cui do lettura:
Aggiungere dopo il punto 7°) i seguenti punti:
8°) di impegnare la società venditrice a richiedere periodicamente la Cassa Integrazione per i dipendenti che non trovano collocazione, secondo le norme previste dalle leggi vigenti.
9°) di stabilire che il pagamento avverrà in cinque rate annuali posticipate in rapporto al punto 8°).
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 30
Votanti 10
Favorevoli 10
Astenuti 20 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Sandri, Tamone e Voyat)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera in oggetto nel testo originario:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 30
Votanti 29
Favorevoli 29
Astenuto 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
