Oggetto del Consiglio n. 3352 del 22 dicembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3352/VIII - PROBLEMI CONCERNENTI LA SEDE RAI DI AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: La Presidenza propone di discutere congiuntamente le interpellanze presentate dal Consigliere Sandri e dai Consiglieri Mafrica e Cout.
Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
APPRESO da un comunicato del Coordinamento tra le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori ed il Comitato di redazione che nei piani di ristrutturazione della RAI vi è un netto ridimensionamento della sede regionale per la Valle d'Aosta e una sostanziale disattesa delle aspettative di tutta la popolazione per un servizio radiotelevisivo efficiente;
RITENUTO opportuno un interesse della Giunta regionale per un miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio radiotelevisivo pubblico;
INTERPELLA
il Presidente della Giunta per conoscere le sue intenzioni per possibili iniziative nei confronti della RAI e del Governo italiano, che portino al potenziamento della sede regionale di tale ente radiotelevisivo.
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Cout:
INTERPELLANZA
Un comunicato a firma del Coordinamento lavoratori e giornalisti RAI del 4 dicembre u.s. fa presente i pesanti limiti contenuti dal piano editoriale dell'azienda per la sede di Aosta.
In particolare il predetto piano penalizzerebbe fortemente l'informazione, privata di 20 minuti giornalieri di trasmissione televisiva rispetto a quanto previsto per le altre Regioni.
Sempre nel comunicato suddetto vengono ricordati alcuni problemi da tempo sul tappeto, tra i quali ha particolare rilievo quello della costruzione di una sede idonea, con auditorium, studi e strutture adeguati.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere le sue intenzioni in merito:
- alle iniziative da prendere con i vertici della RAI per contrastare i pericoli di depauperamento informativo, contenuti nel piano editoriale per la sede regionale della Valle d'Aosta;
- alla possibilità di concordare con la RAI la costruzione di una nuova sede, che disponga di un auditorium adeguato alle varie necessità della comunità valdostana.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza iscritta al punto n. 18 il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Su questo punto siamo intervenuti più volte in questo Consiglio; c'era anche un impegno da parte del Presidente del Consiglio di fare un incontro con la RAI, a Roma, per verificare un potenziamento qualitativo e quantitativo della sede RAI di Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per illustrare l'interpellanza iscritta al punto 20, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Il fatto che ci sia stato un comunicato unitario fra la redazione della RAI e i lavoratori della stessa RAI credo debba essere visto come un segnale di particolare interesse; vale a dire che la drammaticità della situazione ha indotto sia la redazione che i lavoratori ad uscire con una presa di posizione.
Il tema contestato, da quello che si apprende dal comunicato, è il piano editoriale della RAI: mentre nelle altre regioni verrebbe aggiunto un telegiornale aggiuntivo di 30 minuti, in Valle d'Aosta questo telegiornale pomeridiano sarebbe ridotto a dieci minuti. Non si capisce perchè in Valle d'Aosta si debba rinunciare ad una possibilità di informazione che ha questa consistenza.
Ovviamente, venti minuti in più di informazione giornaliera hanno la loro importanza e, per quello che risulta a noi e all'intero Consiglio, non credo che si possa dire che è stata finora data tutta l'informazione possibile sulla realtà economica, sociale, politica della Valle d'Aosta, anzi c'è un altro tema interessante, contenuto nel comunicato, che è quello della funzionalità della sede.
I giornalisti e il personale tecnico denunciano l'insufficienza degli studi e affermano la necessità di un auditorium. Abbiamo potuto verificare, come Consiglieri regionali, l'inadeguatezza di questi studi. Voglio ricordare che non si è riusciti a fare, a partire dal 1983, alcun dibattito pubblico in questa televisione, che pure è sicuramente molto seguita dalla popolazione.
Ora, non avere nella fonte più seguita la possibilità di un confronto per le forze politiche e sociali è una carenza grave, quindi siamo d'accordo nel sostenere che vada affrontato il problema della sede RAI.
Chiediamo alla Giunta regionale se ha preso delle iniziative, se intende prenderne, su questi due temi: il tempo concesso per il telegiornale pomeridiano - la possibilità di avere un telegiornale di 30 minuti invece di 10, fatto che porterebbe ad un aumento dell'organico e quindi alla possibilità di concorsi regionali aperti ai pubblicisti - e la possibilità di avere una sede RAI idonea con eventualmente un auditorium annesso che possa essere utilizzato anche per le più diverse manifestazioni che in questa Regione vengono tenute.
Capita spesso che l'unica sede possibile, il salone delle manifestazioni, sia occupata e che quindi associazioni, organizzazioni, partiti che intendono fare delle manifestazioni non hanno alcuna sede, in città, in cui incontrarsi. Vorremmo sapere su questi due problemi, del telegiornale e della sede, quali sono le intenzioni della Giunta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Comme ont rappelé les Conseillers qui ont proposé les interpellations, le problème de la RAI était l'objet de différentes discussions au niveau de Conseil régional. Les rencontres qui ont eu comme base de discussion les problèmes de la RAI, voire le siège, voire l'organisation du personnel, voire la collaboration des journalistes, voire les programmistes, se sont déroulées depuis le février 1986. Il y avait eu dernièrement la possibilité de faire une rencontre, qui avait été prévue le 9 du mois de décembre; en même temps, le 7 du mois de décembre on a eu le communiqué dont M. Mafrica parait, des for ces syndicales et des ouvriers, là où on reprenait dans son ensemble la problématique du siège RAI et de l'augmentation du temps à donner à l'information.
Pendant cette rencontre du 9 du mois de décembre, j'ai eu la possibilité de souligner aux forces syndicales présentes les propositions des forces de la majorité, c'est-à-dire qu'il y avait de la part du Gouvernement la disponibilité d'examiner ensemble la réalisation du nouveau siège RAI.
En même temps on avait eu une rencontre le 23 du mois de novembre avec le responsable de la 3ème chaîne, M. Porcacchia, et le responsable du siège d'Aoste, pour examiner les problèmes concernant l'information, surtout pour la demi-heure qui est prévue dans l'après-midi.
A ce sujet il y a les difficultés sui vantes: il y a un manque de journalistes le nombre prévu déjà au début de 15 est à présent de 12, donc insuffisant pour l'information. Quant aux programmes, on avait proposé que les programmistes fassent aussi les journalistes et donc de faire de l'information à travers le personnel des programmes. Dans son ensemble il y a un manque, soit des uns que des autres, étant donné l'exigence, selon la convention qui avait été signée avec l'Administration régionale et qui donnait un rapport qui devait être suffisant pour maintenir aussi les émissions en langue française, tandis que jusqu'à présent, même au niveau de l'application de la convention qui avait été prévue, il n'y a eu que de programmes qui avaient été achetés à l'extérieur et non pas de programmes produits directement par le siège d'Aoste.
On avait accepté cette proposition étant donné que c'était la première année de convention, mais pour les années suivantes on voulait qu'il y ait des programmes concernant le Val d'Aoste. Alors on partage le communiqué des forces syndicales, en soutenant qu'il est indispensable qu'il y ait une augmentation soit des journalistes que des programmistes.
A propos de la demi-heure de l'après-midi, le fait de subdiviser et de considérer la première partie, les dix minutes, comme information et les vingt minutes comme programme, cela ne devait pas être une subdivision rigide, autrement on risquait ou bien d'avoir une information insuffisante, justement parce que pour faire de l'information il fallait avoir des journalistes, ou de l'autre côté on pouvait reprendre dans les vingt minutes de programme une partie de l'information qui avait été donnée dans la première partie et l'approfondir.
On partage l'exigence d'un siège nouveau, surtout que ce siège soit adéquat aux nécessités que depuis longtemps soit les travailleurs que les dirigeants ont représentées aux différentes administrations. On s'est fait part d'envoyer ces requêtes à l'Administration de a RAI et on a souligné la disponibilité de la part des forces politiques d'envoyer un ordre du jour, si c'était nécessaire, pour sensibiliser les parlementaires, afin qu'il y ait la possibilité de modifier le numéro des journalistes et d'avoir l'information au siège RAI d'Aoste.
On partage ce qui a été proposé de la part des forces syndicales, soit la question de "la nomina immediata del direttore della sede e del capo strutture" - ça fait des années qu'il y a des personnes qui sont chargées d'autres sièges -, soit "la costruzione di una vera sede, l'assegnazione di una mezz'ora del TG dalle 14 ad altri spazi radiofonici, il mantenimento della fascia di trasmissione, l'ampliamento della convenzione RAI-Stato (la convention est à échéance au mois de février et on a déjà demandé de reprendre le problème afin d'arriver le plus tôt possible à renouveler la convention en améliorant le contexte des émissions dans le sens plus général), l'assunzione dei giornalisti, programmisti, registi (ce qui est le vrai problème, autrement on risque d'avoir de l'espace qu'on ne peut utiliser pour le manque du personnel)".
Donc on est de l'avis qu'il faut main tenir cette attitude par rapport à l'Administation centrale de la RAI et aux forces politiques, afin qu'il y ait au moment de la convention l'attention nécessaire pour augmenter le personnel.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Credo che si debba riconoscere una convergenza di intenti rispetto alle cose che affermava adesso il Presidente della Giunta. È indubbio che in questa Regione esiste un pluralismo di informazione in cui tanti soggetti hanno il loro ruolo, ma credo che sia anche innegabile che la RAI può rappresentare un centro di informazione e di cultura di grande rilevanza.
Al di là delle critiche, che sono sempre possibili, al modo di funzionare dell'informazione pubblica in Valle d'Aosta, l'attesa di provvedimenti che possano migliorare questa informazione e la ricerca degli strumenti che possono portare a questo risultato è un impegno che crediamo importante. Indubbiamente si potrà dare buona parte di soluzione al problema se si giungerà alla costruzione di questa sede RAI con annesso auditorium (o auditorium con annessa sede RAI); si tratta anche di potenziare il numero dei giornalisti e dei programmisti, che hanno gli uni il compito informativo e gli altri il compito di seguire gli aspetti culturali.
Esiste un problema che va affrontato ed è quello dell'assunzione dei giornalisti alla RAI. In Valle d'Aosta c'è solo un quotidiano di grande informazione regionale, esistono delle difficoltà ad avere dei giornalisti che fanno il loro periodo di tirocinio; si tratta di individuare la possibilità che per le assunzioni alla RAI vengano effettuati dei concorsi regionali aperti ai pubblicisti.
Se si riuscisse a condensare tutti questi impegni, che il Presidente della Giunta ha testè ribadito e che noi condividiamo, in un ordine del giorno, una presa di posizione di questo Consiglio regionale potrebbe risultare utile alle trattative aperte per la ristrutturazione della terza rete, trattative che si trovano in una fase delicata.
Ci riserviamo di concordare con il Consiglio un ordine del giorno su questa materia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Apprezzo che il Presidente della Giunta si sia mobilitato per la difesa della sede RAI di Aosta, ritengo però che non mi aspettavo qualcosa di diverso, visto che la RAI di Aosta ha sempre avuto un ottimo atteggiamento verso questa Giunta regionale, quindi esiste un giusto ringraziamento in questo suo atteggiamento.
Riprendo però la parte più positiva, nel senso che si vuole effettivamente costruire qualcosa di serio in Valle d'Aosta perchè l'informazione pubblica possa avere il ruolo che merita e che attualmente non ha. Penso che meriterebbe prendere una iniziativa, sia a livello di Giunta, sia a livello di Consiglio, per far presente ai lavoratori del la sede RAI di Aosta questa unanimità di intenti, che è forse la cosa che più di tutte i lavoratori volevano sentire da questo Consiglio: non solo delle parole e degli intenti, ma anche una risposta alla loro richiesta di solidarietà.
