Oggetto del Consiglio n. 3336 del 22 dicembre 1987 - Resoconto
OBJET N. 3336/VIII - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Le siège de la Préfecture de police, étant achevés les travaux, le 9 du mois de décembre a été transféré en Corso Battaglione.
Il y a eu, le 17 du mois de décembre, une rencontre entre les Assesseurs compétents et le prof. Mariani, pour renseigner sur la première enquête qui a été menée au niveau d'écoles secondaires sur les problèmes de la drogue, de l'alcool et du tabac; à ce moment il y a eu la possibilité d'avoir des premières données à un certain niveau, pour comprendre le phénomène et surtout pour prendre en examen les possibilités d'agir d'une façon préventive suffisamment efficace.
A propos des questions liées à l'affaire Casino, j'ai reçu, de la part de la Procura Générale, a communication suivante:
"Informo che, a conclusione dell'esame, questa Procura Generale ha proceduto alla archiviazione degli atti della istruttoria relativa alla questione in oggetto indicata, argomento per ultimo negli interventi 1.86 n. 243. Si tratta di somme dovute dalla SITAV a titolo di penalità interessi".
Il s'agit du pourcentage de 25%, qui avait été retenu de la part de la SITAV, dans un premier temps, à propos de l'argent qui devait être alloué à l'Administration régionale.
A l'égard de la grève des dirigeants, que quelqu'un a déjà voulu examiner dans les détails, il n'y a jamais eu l'interruption des négociations. Il y a eu différentes rencontres avec eux, pendant lesquelles on a souligné la prise de position de la part des forces de la majorité, et j'ai même expliqué qui j'aurais donné une réponse définitive avant la fin de l'année ou, quand même, dans la première semaine du mois de janvier, compte tenu que le contrat est à échéance à la fin de 1987.
Je ne crois pas d'avoir jamais sous-estimé l'importance, au point de vue de la qualité, du travail des dirigeants; on n'a jamais considéré une négociation sur le nouveau contrat uniquement sous l'aspect de a quantité, tandis qu'on a toujours souligné qu'il y aura une évaluation comparativement à ce qui se passe au niveau de l'État.
Ce sont des points qu'on a déjà discutés au moment où on a fait des rencontre avec les responsables du syndicat des dirigeants. Il y aura encore une série d'entretiens pour arriver à un accord sur la base des propositions qui ont été présentées et sur les suggestions que les forces de majorité pour l'instant iront proposer aux représentants syndicaux.
PRESIDENTE: È aperta la discussione sulle comunicazioni del Presidente del la Giunta.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Credo che il Presidente della Giunta stia sottovalutando il problema della dirigenza e lo stia sottovalutando di proposito, nel senso che ci racconta ogni volta che siamo in trattativa, che siamo in una fase interlocutoria fra i vari partecipanti, cioè forze di maggioranza, lui stesso e i rappresentanti sindacali.
Credo che questo atteggiamento di perdita di tempo da parte della Presidenza della Giunta meriti di essere denunciato, soprattutto perchè dà l'impressione che sia un contratto che il Presidente della Giunta voglia risolvere fra sè e sè, cioè fra sè e le forze di maggioranza, quindi fra sè e sè davanti ad uno specchio, senza considerare invece un dibattito che dovrebbe coinvolgere tutte le forze politiche, in particolare questo Consiglio, che, fino a prova contraria, è quello che deve legiferare in questa materia. In particolare, si trincera sempre dietro frasi sibilline per chiarire quali sono i contenuti della proposta della maggioranza e si trincera dietro un silenzio che dimostra la precarietà della sua posizione, senza affrontare quello che è il vero nodo della situazione.
Oggi ci troviamo di fronte ad una amministrazione pubblica bloccata per larga parte da uno sciopero molto pesante dei dirigenti che merita una attenzione superiore a quella che attualmente viene data dalla Presidenza della Giunta.
Al di là dei contenuti che ognuno di noi può pensare di dare a questo tipo di trattativa - alcuni partiti, come adesso è stato riaffermato dal Partito Comunista, ritengono alcuni principi in maniera identica o molto simile a quella delle rappresentanze sindacali; altri, forse la pensano diversamente, secondo il parere espresso prima dal Consigliere Torrione, che diceva di volere una evoluzione rispetto alle tradizionali posizioni sindacali, - al di là di questo, io dico che questo dibattito deve ritornare in quest'aula, questo dibattito è competenza del Consiglio regionale, questo dibattito merita di essere portato alla attenzione della gente, perchè non sia risolto nel chiuso di uno specchio.
In questo senso faccio voti che il Presidente della Giunta si comporti diversamente da come ha fatto nel riferire l'incontro con Goria, in quanto si era ripromesso in Commissione di parlarne più diffusamente, ma in tutte le Commissioni a cui ha partecipato ha pensato sempre bene di "squagliare" prima di riferire su queste tematiche.
Sul problema dell'incontro per comunicare i risultati della prima inchiesta sulle tossicodipendenze, mi corre l'obbligo di protestare vibratamente, perchè il materiale non è stato dato ai Consiglieri regionali con la stessa attenzione con cui è stato invece consegnato agli operatori scolastici, e perchè sulla scrivania dell'Ufficio Gruppi di Nuova Sinistra è arrivato tre giorni dopo la conferenza. Mi sono recato a que sta conferenza-stampa, ne ho avuto una copia, però ho dovuto assistere ad un dibattito a cui intervenivano persone che erano molto informate, perchè avevano avuto il materiale in anticipo, mentre gli unici che non avevano avuto in tempo utile questo materiale erano i Consiglieri regionali.
Questo non è un modo corretto di comportarsi e credo che sia particolarmente riprovevole quando questi dati, come è stato dimostrato, sono estremamente interessanti e densi di suggestioni per chi come noi si occupa di cosa pubblica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ho ascoltato l'intervento del Presidente della Giunta; sono preoccupato per un fatto: il Presidente della Giunta intende risolvere questo problema, inerente ai dirigenti all'interno della maggioranza, e, se consideriamo come è costituita questa maggioranza, diciamo che il Presidente della Giunta il problema vuole risolverlo da solo. Infatti, questa non è una maggioranza: i partiti che la rappresentano sono l'uno succube dell'altro; il "leader" indiscusso, ne prendo atto, è il Presidente della Giunta.
Ritengo che non sia un modo corretto questo di risolvere la questione all'interno della maggioranza - e ribadisco, - una maggioranza inesistente; il problema è di competenza del Consiglio regionale, per cui è in Consiglio regionale che deve essere affrontato questo problema. Non bisogna sfuggire in alcuna maniera a questo confronto politico; ogni forza che rappresenta un partito si assuma le proprie responsabilità.
Noi abbiamo avuto un incontro con i dirigenti e io che sono uno statale devo dire che hanno perfettamente ragione, perchè alcuni anni fa, quando fra me, dipendente statale, e il direttore del mio ufficio c'era una minima differenza dal punto di vista della retribuzione, c'era un appiattimento enorme e l'ufficio non riusciva a decollare. Quando poi lo Stato è riuscito ad individuare che era necessario differenziare il dirigente dal rimanente personale, ha deciso di dare, giustamente, quello che i dirigenti attualmente percepiscono.
Riteniamo che la richiesta dei dirigenti regionali sia legittima, in quanto chiedono un adeguamento in modo che la loro posizione sia parificata a quella dei dirigenti dello Stato; è pertanto necessario arrivare alla differenziazione fra personale dirigente e il rimanente personale, nella forma in cui ci si può arrivare (non entro nel merito perchè ci si può procedere in vari modi: con trattativa separata, con trattativa unica...).
Ribadisco che questa è una necessità, perchè l'amministrazione possa produrre effetti positivi. Non condivido le affermazioni fatte da qualcuno, in confidenza, secondo cui ci sarebbero dirigenti scarsi e dirigenti validi; se mai ci fossero, la responsabilità è di chi ha prodotto i dirigenti scarsi, però non possiamo in questo momento non riconoscere l'adeguamento di trattamento da parte dei dirigenti regionali con quelli statali e con quelli di altre regioni. Conosco dei dirigenti della Regione Lazio che percepiscono almeno il doppio di quanto percepiscono i dirigenti della Regione Valle d'Aosta.
Ci auguriamo che il Presidente della Giunta, di cui conosciamo la sensibilità, voglia portare in Consiglio regionale questo argomento, per favorire una discussione ampia, aperta a tutte le forze politiche, anzichè decidere di risolvere questo problema all'interno di una maggioranza inesistente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Intendo ribadire quanto aveva detto il Consigliere Tonino, anche perchè, forse per sottolineare la sua posizione, il Consigliere Sandri, sulla questione dei dirigenti, ha voluto dire che il Partito Comunista si è appiattito sulle posizioni del sindacato.
Riteniamo che il sindacato e i sindacati abbiano una loro funzione, che è quella di tutelare gli interessi delle categorie da loro rappresentate; le forze politiche hanno funzioni più generali, quindi l'appiattimento di posizioni non ha assolutamente senso, perchè diversi sono i compiti e diverse sono le valutazioni.
Riteniamo, primo, che il problema posto da questo prolungato sciopero dei dirigenti e dei Vicedirigenti vada affrontato e non possa essere nascosto; secondo, che gli impegni presi nel passato e trascritti nelle leggi della Regione vadano rispettati. Non entriamo nel merito di chi rappresenta di più, se questa o l'altra organizzazione: non è questo che ci interessa. Ci interessa che il problema venga affrontato e che si cerchi di risolvere queste questioni avendo a mente la massima funzionalità dell'Amministrazione regionale.
Crediamo che ai dirigenti siano riservati importanti compiti di responsabilità e di professionalità, che devono anche essere tutelati e riconosciuti nelle trattative sindacali. Compito della Giunta, prima di tutto, ma anche del Consiglio, è di affrontare con la dovuta conoscenza questo problema per riuscire a trovare una soluzione.
In merito alla seconda questione citata dal Presidente della Giunta, ci rallegriamo che sia stata finalmente condotta una indagine per ciò che riguarda le tossicodipendenze in Valle d'Aosta: finora ci si basava su numeri che si sono rivelati molto inferiori al vero. Devo dire che, forse, questo sforzo di riportare i problemi nella loro reale dimensione non è ancora giunto a conclusione, perchè di fronte alla cifra di 700 possibili tossicodipendenti, rivelata dalla indagine per la fascia di età che va dai 15 ai 40 anni, sugli organi di stampa è stato ancora messo in rilievo il problema dell'alcolismo rispetto al problema dell'uso di sostanze stupefacenti.
Vogliamo sottolineare la gravità di questo dato, che quasi il 10% dei giovani, in un modo o nell'altro, abbia ricorso o ricorra ancora in modo continuativo all'uso di sostanze stupefacenti. Questo dato è preoccupante e crediamo che non si possa trascurare.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): A nome del Movimento Sociale Italiano esprimo piena solidarietà ai dirigenti e vice dirigenti della Regione e voglio contemporaneamente condannare l'atteggiamento quasi irresponsabile della Giunta e del Presidente della Giunta, che, con questa azione dilatoria, dimostra di non avere a volontà di risolvere questo problema.
Ho saputo da voci di corridoio che sono state date disposizioni ad una forza di maggioranza di disinteressarsi del problema: questo è un atteggiamento che ritengo molto scorretto da parte di questa Giunta, che, oltretutto, costringe i propri alleati a disinteressarsi di questo argomento e, anzichè portare questo problema in Consiglio regionale, in quanto di competenza prettamente del Consiglio regionale, avoca a sè ogni decisione senza voler minimamente arrivare ad una soluzione.
Invito il Presidente della Giunta a portare in Consiglio regionale questo argomento, che deve essere dibattuto, analizzato a fondo, per giungere al più presto ad una soluzione. Non è assolutamente accettabile che si creino queste disfunzioni e si mortifichi una categoria, proprio in un momento delicato come questo, con tanti problemi da portare a soluzione. Invito calorosamente il Presidente della Giunta a riflettere su questo argomento e soprattutto a non avocare a sè ogni decisione, discriminando anche forze di maggioranza.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.
PEDRINI (P.L.I.): Vorrei sapere qual è la forza di maggioranza ....
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): È stato detto alla Democrazia Cristiana di disinteressarsi di questo problema.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je crois que les provocations de ces dernières séances ce soient normales, quand même je dois dire que les problèmes des forces de la majorité ont la possibilité d'être discutés dans les réunions et les rencontres qui sont prévues. Je peux assurer qu'en ce qui concerne le renouvellement du contrat il y a eu la possibilité de discuter les propositions qui ont été faites de la part de la DIRVA-DIRSTAT et que les positions qu'on a représentées ont été acceptées et discutées à l'intérieur des forces mêmes.
Comme Junte on en a discuté et, puisque l'échéance du contrat c'est fin 1987, on avait décidé de faire une discussion bien avant que a fin même du contrat 1985-87, pour ne pas arriver sous les élections. On a confirmé cette volonté et je crois que les rencontres, qui se sont passées avec les repré sentants des syndicats des dirigeants, avant encore de faire la rencontre avec toutes les forces syndicales, ce sont la démonstration qu'on a la volonté d'arriver le plus tôt possible à un accord.
Il existe des différences et celles-ci ne sont pas au niveau économique; c'est inutile de spéculer sur ce fait. On reconnaît qu'il y ait la possibilité de prévoir d'après 1988 les mêmes salaires qui sont prévus pour les dirigeants de l'État. Le problème n'est pas là: le problème c'est sur l'automatisme du renouvellement du contrat, là où il y a des différences. Donc il ne s'agit pas d'une question économique, il ne s'agit pas de sous-estimer l'importance des dirigeants: la différence est sur le fait de pouvoir contracter ou non le problème des salaires s'il y a l'automatisme le problème ne se pose plus.
C'est un problème que les forces de la majorité n'acceptent pas dans cette occasion, alors c'est une discussion ouverte; je crois que c'est tout à fait normal qu'il y ait cette discussion.
On a prévu de donner une réponse définitive avant la fin du mois; dans ce sens on a établi un calendrier de discussions pour examiner à fond les différents problèmes et on a même déjà dit qu'il y avait l'exigence d'évaluer de façon particulière certaines compétences des dirigeants.
Donc il ne faut pas exagérer sur ce thème; je crois qu'on a eu la possibilité d'examiner dans les détails les propositions qui ont été faites, en donnant déjà des suggestions en réponse à certaines questions. Donc, ce n'est pas une question économique.
