Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3335 del 22 dicembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3335/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, l'assemblea dei dirigenti, riunitasi ieri, nel confermare lo sciopero del 22 dicembre e nel proclamare lo sciopero per i giorni 28-29 e 30 dicembre, ha deciso di autorizzare il personale dell'Assessorato alle Finanze a prestare servizio per con sentire l'erogazione delle retribuzioni delle tredicesime mensilità. Ha altresì deliberato di autorizzare il personale strettamente necessario della Presidenza del Consiglio ad essere presente in servizio per garantire il funzionamento del Consiglio regionale.

Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:

Disegni di legge presentati:

D.L. n. 480, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1987, concernente: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35 sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico del personale e 15 luglio 1982, n. 32, sulla disciplina del settore dei trasporti" (1^ e 3^ Commissione).

D.L. n. 481, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1987, concernente: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, concernente: "Ordinamento dei servizi regionali e stato giuridico del personale - Disciplina dell'archivio storico regionale" (1- Commissione).

D.L. n. 482, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1987, concernente: "Disposizioni concernenti il personale direttivo e amministrativo addetto ai corsi di addestramento alberghiero" (l^ Commissione).

D.L. n. 483, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1987, concernente: "Modificazioni alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, concernente la costituzione di fondi di rotazione per la promozione di iniziative economiche in Valle d'Aosta e successive modificazioni" (2^ Commissione)

Proposta di Regolamento n. 13, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1987, concernente: "Modificazioni al Regolamento regionale recante norme per l'applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente a immissione al consumo in Valle d'Aosta di determinati contingenti annui di generi e merci in esenzione fiscale" (3^ Commissione).

Proposta di revisione dello Statuto n. 1, presentata dal Consigliere Sandri in data 9 dicembre 1987, concernente: "Modifiche alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4: Statuto speciale per la Valle d'Aosta" (1^ Commissione).

Disegni di legge vistati:

D.L. n. 450, concernente: "Applicazione nella Valle d'Aosta del Regolamento CEE n. 1401 del Consiglio del 6 maggio 1986 che costituisce un'azione comune per il miglioramento dell'agricoltura in alcune zone svantaggiate".

D.L. n. 451, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987 della legge regionale 24 agosto 1982, n. 43, concernente l'adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi tra gli agricoltori della Valle d'Aosta".

D.L. n. 452, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 16 giugno 1978, n. 23, concernente l'adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani della Valle d'Aosta".

D.L. n. 453, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 16 giugno 1978, n. 25 concernente l'adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi fra i commercianti della Valle d'Aosta".

D.L. n. 454, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 11 agosto 1976, n. 32, concernente l'adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta e successive modificazioni".

D.L. n. 440, concernente: "Norme per il recupero dei materiali inerti naturali ai fini delle opere pubbliche e per il riassetto delle escavazioni abbandonate". - Approvazione di ordine del giorno.

D.L. n. 456, concernente: "Interventi nel settore degli impianti di risalita. - Rifinanziamento della spesa per l'applicazione della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10 e 15 luglio 1985, n. 46".

D.L. n. 457, concernente: "Destinazione dei fondi assegnati dallo Stato ai sensi della legge 17 maggio 1983, n. 217: Legge quadro per il turismo".

D.L. n. 458, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa per l'applicazione dell'articolo 2, lettere B) e C) della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45, concernente interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo sportive".

D.L. n. 459, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa per l'applicazione della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la concessione di provvidenze per l'incremento del patrimonio alpinistico".

D.L. n. 467, concernente: "Aumento dell'ammontare degli assegni a favore delle guide, aspiranti guide e loro superstiti ai sensi della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39 e successive modificazioni ed integrazioni".

D.L. n. 461, concernente: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 agosto 1986, n. 51 e integrazione del programma triennale 1987/89 (FRIO)".

Disegni di legge non vistati:

D.L. n. 449, concernente: "Applicazione nella Regione Valle d'Aosta degli interventi di cui alla lettera C) del 2° comma dell'art. 4 della legge 8 novembre 1986, n. 752, concernente l'attuazione di interventi programmati in agricoltura".

Deliberazioni vistate: n. 50.

Deliberazioni non vistate:

Con lettera in data 17 dicembre 1987, il Presidente della Commissione di Coordinamento ha richiesto chiarimenti in merito alla deliberazione n. 3256/VIII in data 25 novembre 1987 concernente: "Sdemanializzazione di terreni gravati da uso civico siti nei Comuni di Brissogne e Pollein finalizzata alla realizzazione dell'impianto per la raccolta differenziata dei rifiuti e del depuratore intercomunale, nonchè alla realizzazione del sistema tangenziale sud di Aosta".

Riunioni:

Ufficio di Presidenza: 1

Conferenza Capigruppo e Ufficio di Presidenza: 1

2^ Commissione: 4

3^ Commissione: 2

4^ Commissione: 2

1^ e 5^ Commissione in riunione congiunta: 1

1^ e 3^ Commissione in riunione congiunta: 1

Gruppo di lavoro per il regolamento assunzione personale SITAV: 1

La Conferenza dei Capigruppo in data 14 dicembre ha ricevuto una delegazione dei dirigenti e vice dirigenti, che ha illustrato a posizione della categoria in ordine agli scioperi in atto per il problema del trattamento economico e normativo del personale regionale delle qualifiche dirigenziali.

Signori Consiglieri,

l'anno 1987, che è stato travagliato da guerre che hanno insanguinato il mondo, dal Medio Oriente all'America Latina, da grandi disastri aerei, navali, come l'ultimo di due giorni or sono, nonchè da atti di terrorismo che ancora insanguinano diverse sfere dei nostri paesi, ha visto tuttavia in un anno che è forse più da dimenticare che da ricordare, un fatto di eccezionale importanza, di portata storica, che credo debba essere ricordato nell'occasione della riunione del nostro Consiglio. Mi riferisco allo storico incontro avvenuto l'8 dicembre a Washington fra il Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, e il Primo Segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, i quali hanno firmato un accordo in base al quale devono venire eliminati 2700 missili a medio e corto raggio.

È pur vero che la grande speranza accesa da questo atto attende di essere ratificata dal Senato degli Stati Uniti e dal Soviet Supremo dell'Unione Sovietica, ma ritengo che vi siano fondate speranze perchè questa ratifica avvenga senza particolari problemi.

La cosa fondamentale in questa svolta storica del mondo, che ha visto le due superpotenze trovare finalmente un accordo, è costituito dal fatto che non si parla più di ridurre la produzione di armi, ma si è dato la prima prova, il primo atto concreto per la distruzione degli arsenali esistenti. Credo che debba essere rimarcato questo fatto, perchè al di là di tutto quanto è avvenuto di negativo, dagli scandali ai disastri, il 1987 possa essere ricordato come l'inizio, vero, concreto di un nuovo modo di pensare, nuovo modo di ricercare quel la pace che è richiesta da tutti i popoli.

Fra alcune fotografie apparse sui giornali recentemente, che riguardavano questo storico incontro, ce n'è una che mi ha particolarmente colpito, ed è quel la che mostra dei bambini degli Stati Uniti che sventolano bandiere rosse con la falce e il martello, volendo significare finalmente la possibilità di un aperto colloquio, la possibilità di comprendersi al di là delle posizioni dei capi che alle volte non corrispondono a quelle della volontà popolare. La pace non può scendere dai santi del cielo, ma scaturisce dalle viscere dei popoli. Questo è l'augurio che facciamo.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Vorrei esprimere l'adesione del Gruppo socialista alle nobili espressioni del Presidente del Consiglio per quanto riguarda l'incontro Reagan-Gorbaciov. Purtroppo devo riscontrare con rammarico che non è avvenuto un altro incontro, che avrebbe dovuto porre fine ad uno stato di agitazione e di sciopero all'interno dell'Amministrazione regionale, e cioè l'incontro fra i dirigenti dell'Amministrazione regionale e la Giunta regionale. La presa di posizione dei dirigenti è forse uno degli atti più duri di contestazione a cui abbia assistito in questi ultimi trenta anni. Era estremamente raro che il personale dell'Amministrazione regionale scendesse in sciopero ed è ancora più raro che una categoria abbia preso un atteggiamento del genere.

Credo però che in questo momento ci voglia uno sforzo di comprensione e uno sforzo anche di adesione a quelle che sono le esigenze di una categoria, che vive all'interno dell'Amministrazione regionale in una particolare posizione, che è una posizione di minoranza rispetto alla globalità del personale, e come tutte le minoranze soffre a volte di una certa situazione di isolamento. È questo il caso dei dirigenti, come era, e come è stato, il caso del personale della Casa da Gioco di Saint-Vincent: i controllori regionali per anni sono stati guardati dal personale regionale con un occhio particolare, perchè godevano di determinate previdenze che era difficile estendere al rimanente personale regionale. Questo ha determinato degli inconvenienti, di cui abbiamo avuto occasione fra l'altro di parlare per lungo tempo in questa stessa aula.

Ritengo che un atteggiamento di questo tipo vada assolutamente rimosso da parte dell'Amministrazione regionale. Mi rendo conto delle difficoltà del Presidente della Giunta a mantenere una trattativa su un certo livello, perchè se da una parte vuole concedere qualcosa al personale dirigente, si trova, dall'altra, una presa di posizione del rimanente personale. Non è indubbiamente una posizione facile e noi lo riconosciamo.

Dobbiamo peraltro anche smentire, e lo diciamo a voce alta, una certa forma di appiattimento, che è stata estremamente nociva negli anni scorsi e che ha caratterizzato per lungo tempo anche l'azione del sindacato; in omaggio al detto che "la bistecca è uguale per tutti", è stata fatta una sorta di omogeneizzazione, per cui tutti dovevano essere retribuiti allo stesso modo. Sappiamo a quali conseguenze "letali", specie nella pubblica amministrazione, ha portato un atteggiamento di questo tipo.

Il trattare di materia di personale non è facile, perchè si va a toccare interessi che riguardano direttamente la sfera del singolo e la sfera degli interessi del singolo, quindi mi rendo conto che questa problematica rischia di degenerare a tal punto da portare alle conseguenze a cui abbiamo assistito in questi giorni. D'altronde, la richiesta formulata dai dirigenti, di una sorta di agganciamento automatico alla dirigenza dello Stato, è una richiesta che riteniamo legittima; lo diciamo a voce alta così da evitare fraintendimenti. È legittima perché la categoria dirigenziale va trattata in modo diverso dal rimanente personale, in quanto ha responsabilità, compiti, mansioni e funzioni che altri dipendenti non hanno.

Con questo non diciamo che debba esserci una sorta di casta di privilegiati; riteniamo che questa forma di collegamento con quanto avviene nello Stato è un atto dovuto, visto che nel mondo sindacale che riguarda gli impiegati civili dello Stato questa clausola è operante da anni.

Si potrà discutere se in quella legge regionale questo meccanismo è già presente o meno; credo che con un leggero correttivo, che può essere individuato come un automatismo che poi passa anche al vaglio del Consiglio regionale, questa opportunità al personale dirigente vada pur offerta. Non serve a nessuno, tantomeno ad una gestione corretta della macchina burocratica regionale, che una categoria così importante per il funzionamento dei servizi della Regione assuma atteggiamenti di questo genere.

Non sono qui per dire che tutta la ragione sta da una parte e tutto il torto sta dall'altra; in questo caso si deve, trattandosi di personale, avere una grande capacità di mediazione. Certo è che a richiesta dei dirigenti, formulata nei termini in cui è stata formulata e ci è stata esposta anche in sede di riunione dei Capigruppo, è una richiesta che riteniamo di poter sostenere, se arriverà all'esame del Consiglio regionale.

Ci auguriamo che questa presa di posizione finisca in termini temporali molto ravvicinati, perchè il danno che all'Amministrazione regionale, specie in un periodo delicato come quello di fine anno, può apportare, è notevolissimo. Si rischia di non poter neppure pagare le tredicesime al personale docente della scuola, e credo che l'atto che i dirigenti hanno fatto di consentire, seppure in sciopero, la corresponsione delle tredicesime, merita di essere debitamente sottolineato.

Non possiamo più tornare indietro: su questo occorre essere molto chiari e decisi; quella filosofia sindacale, che cercava per certi versi di portare ad una sorta di appiattimento generale, è una filosofia che i tempi e la storia hanno ormai sconfitto.

I dirigenti hanno funzioni particolari, svolgono dei compiti per cui a volte devono rispondere, non solo all'autorità regionale, ma, proprio perchè firmano, rispondono anche in proprio. Sono una categoria che, seppure ridotta del numero, ha, sul piano della rilevanza all'interno del funzionamento della macchina burocratica, una valenza particolare, quindi ne dobbiamo tenere conto.

È con questo spirito che auspichiamo che al più presto riprendano le trattative; una trattativa che richiederà anche qualche sforzo da parte della Giunta regionale, che richiederà anche uno sforzo di mediazione nei confronti delle organizzazioni sindacali, però è una trattativa che vale la pena di essere affrontata in termini solleciti, perchè questa situazione che si è determinata all'interno dell'Amministrazione regionale va assolutamente rimossa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Voglio brevemente manifestare il nostro apprezzamento per le parole del Vice Presidente del Consiglio, De Grandis, relativamente all'incontro fra Reagan e Gorbaciov, un evento che ha il rilievo che tutti conosciamo. Non mi dilungo oltre, perchè come Gruppo abbiamo sull'argomento anche una mozione con a quale proponiamo che il Consiglio regionale si esprima con un voto di plauso rispetto al significato di quella iniziativa.

Voglio invece non evitare di esprimere anche come Gruppo comunista a necessità che si riprenda costruttivamente il dialogo fra la Giunta regionale e i dirigenti e i Vice dirigenti, che sono scesi in sciopero; crediamo che sia assolutamente necessario affrontare le questioni che i dirigenti in sciopero hanno posto all'attenzione del Consiglio e delle forze politiche.

Per esprimere qui in linea generale qual è la posizione del nostro Gruppo, riteniamo che la questione della equiparazione rispetto ai livelli retributivi dei dirigenti dello Stato debba essere affrontata, nell'ambito di una visione unitaria del contratto dei dipendenti di questa Regione, affrontando allo stesso tempo anche la funzione che svolgono i dirigenti e i vice dirigenti in questa Regione.

Voglio qui sollecitare una richiesta che abbiamo fatto anche in altre occasioni, affinchè anche i compiti e la distribuzione delle responsabilità siano affrontati in modo unitario. Del resto, mi pare che la stessa conferenza dei dirigenti della Regione abbia posto questa esigenza come una questione di grande rilievo.

Questo volevo dire, perchè, fin da adesso, senza entrare nel merito dei particolari, si conosca qual è la posizione del nostro Gruppo.