Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3305 del 2 dicembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3305/VIII - VALUTAZIONI ED INTENDIMENTI IN RELAZIONE AL TERMINE DELLA LATITANZA DELL'EX PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura della interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino.

INTERPELLANZA

AVUTA NOTIZIA che l'ex-Presidente della Giunta regionale Mario Andrione si è costituito dopo quasi quattro anni di latitanza;

NELL'IPOTESI che allo stesso vengano in tempi brevi concessi gli arresti domiciliari o la libertà provvisoria;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta per conoscere:

1) quali siano le valutazioni della Giunta regionale in ordine agli aspetti politici di tale fatto e quali conseguenze ne possano derivare per gli attuali assetti dell'esecutivo regionale;

2) quali siano le intenzioni della Giunta regionale in merito a possibili accertamenti da parte del Consiglio regionale sugli elementi che l'ex-Presidente della Giunta potrebbe fornire sulla vicenda Casinò.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): A questo argomento abbiamo già accennato nello scorso Consiglio. Credo, comunque, che l'interpellanza esponga con sufficiente chiarezza le questioni poste all'attenzione del Consiglio.

Dopo quasi quattro anni di latitanza, l'ex Presidente della Giunta, Mario Andrione, si è costituito. È prevedibile che, in tempi più o meno brevi, gli siano concessi gli arresti domiciliare o la libertà provvisoria. Si tratta, quindi, in primo luogo, di un fatto che, come abbiamo già sottolineato, ha un rilievo di carattere politico e, in secondo luogo, si tratta di un fatto che potrebbe introdurre elementi nuovi sulla vicenda, soprattutto per quanto concerne il completamento degli elementi e delle conoscenze che sono stati raccolti in questi anni dal Consiglio regionale.

Si tratta, quindi, di due questioni che hanno un indubbio rilievo e da questa considerazione discendono le nostre richieste esplicite. La prima tende a conoscere gli orientamenti della Giunta regionale in ordine agli aspetti politici che il rientro del Consigliere Mario Andrione può comportare e la seconda mira a conoscere se la Giunta regionale abbia una sua opinione in merito all'opportunità di acquisire, sulla vicenda, nuovi elementi che l'ex Presidente Mario Andrione potrebbe consentire di raccogliere e quindi di riaprire i lavori di questo Consiglio regionale in merito alla parte più propriamente amministrativa dell'intera vicenda.

È fuori di dubbio, infatti, a nostro avviso, che nel lavoro pregevole che è stato fatto in questi anni un tassello mancante è costituito, appunto, dalla posizione e dalla opinione dell'ex Presidente della Giunta sui fatti accaduti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): J'avais déjà donné cette nouvelle lors de la dernière séance et je crois avoir dit tout simplement que la Junte a pris acte des décisions prises par M. Andrione et la seule conséquence à propos "degli assetti dell'esecutivo" se situe au niveau de sa présence possible à l'intérieur du Conseil régional. Il n'y a pas d'autre question à poser, je crois. Les programmes qui ont été présentés, l'activité politique et administrative vont au-delà des questions personnelles.

"Quali siano le intenzioni della Giunta in merito a possibili accertamenti?"

Il a déjà été dit très clairement que l'on ne pense pas qu'il y ait des évaluations à faire jusqu'au moment du procès. Il est à souhaiter que le procès démarre le plus tôt possible. J'avais indiqué une date: au début du printemps, date qui nous avait été communiquée, et il faut espérer que cette date sera la bonne.

Toute évaluation pourra être faite ultérieurement.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Nel prendere atto della risposta del Presidente della Giunta, io faccio le valutazioni che seguono.

Rispetto alla prima questione, il Presidente della Giunta dice che, con la libertà del Consigliere Mario Andrione, la Giunta auspica che l'ex Presidente possa riprendere posto nei banchi di questo Consiglio regionale, senza alcuna modificazione dell'assetto della Giunta regionale.

Nel prendere atto di questa affermazione del Presidente della Giunta regionale, non ci sentiamo soddisfatti, invece, della risposta che è stata data alla seconda parte della nostra interpellanza, nel senso che anche noi ci auguriamo che si svolga al più presto possibile il processo relativo alla vicenda del Casinò di Saint-Vincent. Ma tutti noi, in quest'aula, abbiamo sempre detto che quella è solo una parte della vicenda e cioè la parte più squisitamente penale. Il lavoro svolto, invece, dalla Ia Commissione, allargata ai Capigruppo, per quanto concerne le responsabilità di tipo amministrativo e politiche, e quindi all'interno del Consiglio, ha permesso di esaminare i fenomeni di irregolarità, le disattenzioni, e, quindi, anche una serie di inadempienze o di cattiva attenzione del Consiglio regionale verso la Casa da Gioco di Saint-Vincent ed il suo funzionamento.

Ora, a nostro avviso, questa seconda parte non può essere chiusa in quel modo. Noi riteniamo che debbano essere acquisite le testimonianze dell'ex Presidente della Giunta e che il Consiglio regionale, nel fare le sue valutazioni sul piano amministrativo e politico, debba sentire anche l'opinione dell'ex Presidente della Giunta, Andrione.

Manteniamo ferma, quindi, questa distinzione e non comprendiamo le ragioni per le quali non debba essere completato, in questo senso, il lavoro che il Consiglio regionale ha già iniziato.

Ci saranno elementi di novità oppure no? Oggi, nessuno può dirlo. Ritengo, invece, che sia nostro compito cercare di acquisire, sulla vicenda, anche il parere dell'ex Presidente Mario Andrione. Questa rimane la nostra posizione e, non appena le condizioni ce lo permetteranno, assumeremo, qui in Consiglio regionale, tutte le iniziative del caso.