Oggetto del Consiglio n. 3238 del 25 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3238/VIII - CONCLUSIONE DI UNA NUOVA INDAGINE SUI PROBLEMI DELLA TOSSICODIPENDENZA. (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Millet e Mafrica:
INTERROGAZIONE
Appresa da fonti giornalistiche la notizia della conclusione di una nuova indagine sui problemi delle tossicodipendenze, effettuata da alcuni ricercatori per conto della Regione;
Sottolineato come una più realistica conoscenza delle effettive dimensioni di fenomeni, finora largamente sottovalutati, possa essere utile per più idonee iniziative di prevenzione e recupero sociale;
I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERROGANO
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
1) i risultati più significativi della predetta indagine, soprattutto per ciò che concerne il problema dell'uso di sostanze stupefacenti;
2) in che senso i risultati in questione influiranno sulle iniziative dell'esecutivo in materia di lotta alle tossicodipendenze.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): La Giunta regionale, come del resto era già stato preannunciato in risposta ad altre interrogazioni ed interpellanze presentate in Consiglio regionale, ha realizzato una indagine sull'atteggiamento dei giovani nelle scuole superiori regionali, sul consumo di tabacco, alcool o altre droghe.
Questo studio ha avuto l'assistenza scientifica del prof. Fabio Mariani, direttore del reparto di epidemiologia e statistica dell'Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa, e membro del C.N.R.; e consiste in una indagine di notevole rilevanza, che ha già avuto dei precedenti in America.
Sulla base di questi studi validamente sperimentati, abbiamo voluto, fra le prime Regioni e Stati in Europa, realizzarla. I risultati non sono ancora disponibili, poiché non c'è stato consegnato il rapporto definitivo, previsto per i primi di dicembre. A quel momento sarà pubblicamente presentato, stampato e diffuso.
C'è stata già una riunione, su richiesta del Presidente della Giunta, per la spiegazione di come venivano ricercati questi dati, cioè sulla metodologia per la rilevazione dei dati; l'indagine ha lo scopo di fornire elementi di valutazione sull'entità del fenomeno della droga in Valle d'Aosta non conosciuti dall'ente pubblico: quello che si chiama l'uso della droga sommerso, e che non era a nostra conoscenza.
Questo studio non può fermarsi al 1987, ma dovrà essere ripetuto nel tempo per vedere l'andamento e le modificazioni che si verificano in questo campo. Queste valutazioni permetteranno di fare l'intervento preventivo, il seguito della cura, come pure la riabilitazione e il reinserimento.
Il Prof. Mariani, da noi contattato, si è dichiarato disponibile verso il 10 dicembre per presentare ufficialmente questi dati, che noi non vogliamo restino dei semplici numeri dati in pasto a chi è interessato, ma debbano anche avere una loro spiegazione logica e scientifica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Due osservazioni: la prima è di dare atto alla Giunta che un fenomeno in passato forse sottovalutato è stato adesso affrontato con maggiore attenzione, questa indagine sicuramente darà dei risultati che ci porteranno a meditare. La seconda osservazione è che avevamo avuto l'impressione che ci fosse un tentativo di non rendere noti i dati agli operatori, alle famiglie e anche alla collettività, l'Assessore invece ci dice che ai primi di dicembre il prof. Mariani illustrerà i dati. Credo che sarebbe interessante aver con la IV Commissione una chiacchierata che può andare al di là di quanto può essere detto in luogo pubblico.
Concordiamo perfettamente con l'idea che, se esistono dei dati molto più significativi di quelli che emergono dalle indagini fatte attraverso l'Unità di Psichiatria dell'USL, si conoscano e si prendano gli interventi necessari per contrastare fenomeni così gravi.
Ribadiamo che questo argomento è di interesse dell'intera popolazione e che quindi il Consiglio regionale continuamente deve prestare attenzione a questi problemi.
