Oggetto del Consiglio n. 3158 del 22 ottobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3158/VIII - SITUAZIONE DELLA ASSISTENZA SPECIALISTICA PEDIATRICA NEI DISTRETTI 4° E 5° DELL'USL DELLA VALLE D'AOSTA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:
Interrogazione
VISTO l'estratto della deliberazione del Comitato di Gestione dell'USL 6 luglio 1987, n. 1177 con cui si aggregano ai fini dell'attuazione dell'assistenza specialistica pediatrica i distretti 2/3 4/5 10/11 12/13/14 e si individuano le zone carenti per tale tipo di assistenza;
CONSTATATO che tutti i distretti così identificati, aggregati o no, sono carenti mentre il 4° e il 5° distretto non sono citati nell'allegato;
PREOCCUPATO per il perdurare di una grave carenza nell'assistenza sanitaria di base;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
- la situazione dell'assistenza specialistica pediatrica nel 4° e 5° distretto;
- la situazione del servizio pediatrico a livello consultoriale e dei servizi ambulatoriali dei presidi ospedalieri e dei poliambulatori;
- gli interventi attuati o predisposti per consentire l'accesso alla specializzazione in pediatria ai giovani medici valdostani e, più in generale, per formare gli specialisti necessari;
- gli interventi attuali o predisposti per fornire ai medici generici degli aggiornamenti professionali indispensabili a gestire correttamente questa fase di carenza di medici specialistici.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.) - Come il Consigliere Sandri ben sa, ci sono tre tipi di rapporto che l'USL può avere con i pediatri: il primo è il pediatra di libera scelta, il secondo è il pediatra ambulatoriale convenzionato con la 291, cioè quello consultoriale, il terzo è il pediatra dipendente che agisce all'interno dell'ospedale.
La delibera in questione, che raggruppa i vari distretti esistenti in Valle d'Aosta, è per i pediatri di libera scelta, quindi quelli interessati dalla convenzione 290. Da questa delibera sono stati esclusi i distretti 4 e 5, in quanto non ci sono posti liberi per pediatri di libera scelta. Quando dei posti vengono resi vacanti, c'è la possibilità di inserire un pediatra di libera scelta ogni 600 bambini da zero a sei anni, oppure ogni frazione superiore a 300, ma essendo i distretti n. 4 e 5 completi, cioè non avendo posti liberi, evidentemente non c'è stato bisogno di raggrupparli insieme ad altri. Altri invece hanno dovuto essere raggruppati per riuscire ad avere il numero per inserire un pediatra.
Per quanto concerne la seconda domanda, attualmente operano all'Unità operativa di pediatria sei medici pediatri e ci sono quattro medici specialisti ambulatoriali per oltre 60 ore settimanali nei consultori. Non ci sono altri medici compatibili e disponibili a fare altre ore di ambulatorio consultoriale e questi quattro medici che sono compatibili fanno già il massimo delle ore consentite.
Con l'applicazione dell'ultima convenzione, la n. 291, ci sarà la possibilità di ampliare, sia come numero che come ore, il servizio pediatrico in Valle d'Aosta, però c'è l'eterno problema di trovare pediatri disponibili.
Per quanto riguarda la terza domanda circa l'incentivazione dall'accesso alla specializzazione in pediatria, questo è un lavoro che si fa continuamente perchè molti giovani medici, quando vogliono intraprendere una specializzazione, ci chiedono quante sono le possibilità di assunzione all'USL. Evidentemente una delle prime, anzi la prima che noi consigliamo è la pediatria; però come sa bene il Consigliere Sandri la specializzazione in pediatria è a numero chiuso e prevede un corso di quattro anni, che dovrebbe essere ridotto adesso a tre. C'è il rischio che i giovani medici valdostani non intraprendano questa specializzazione proprio per il numero chiuso e per la durata di quattro anni.
Abbiamo cercato in passato di sopperire al fatto delle ore consultoriali, chiedendo se era possibile fare delle convenzioni con degli specializzandi, ma questo non è stato possibile.
Per quanto concerne il punto 4, sull'aggiornamento professionale in materia di pediatria anche per medici di base, sono stati organizzati nel 1987 due corsi rivolti a tutti gli operatori sanitari della Regione; oltre a questi ci sono stati dieci corsi riservati a chi opera nel settore della pediatria. Tuttavia non è sufficiente organizzare corsi di aggiornamento, in quanto ci vuole anche la buona volontà da parte degli operatori sanitari a partecipare.
In conclusione, con l'applicazione della convenzione 291, ci auguriamo, se non di risolvere completamente il problema, almeno di poter migliorare il servizio ambulatorialmente, considerato che ci sarà la possibilità di assumere entro breve tempo due pediatri all'interno dell'unità operativa di pediatria, in quanto questi posti si sono resi vacanti ultimamente: il primo perchè c'è stata la rinuncia da parte di uno che era in graduatoria, il secondo che è andato in pensione ultimamente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.) - Ringrazio l'Assessore delle informazioni che mi hanno illuminato su alcuni punti che non conoscevo.
Volevo fare due osservazioni. La prima è questa: credo che in Italia siano riconosciute le specializzazioni prese in ambito CEE, e per mia documentazione so che in Francia esiste un numero chiuso in tutte le scuole di specializzazione, però generalmente il numero delle domande è inferiore a quello dei posti disponibili in quanto in Francia esiste il blocco del numero chiuso all'inizio della facoltà di medicina, quindi non c'è la pletora che esiste in Italia.
Pertanto chiedo, visto che c'è la disponibilità ad affrontare il problema, se non è possibile prendere contatti con le università di Grenoble o di Lione, per vedere di qualificare in queste università il personale che, come ha anche confermato l'Assessore, purtroppo manca da tempo nella nostra Regione.
La seconda osservazione: conoscevo anche io i corsi fatti dalla Regione, però la motivazione che mi ha dato l'Assessore mi sembra convincente sul fatto che non abbiano sortito i risultati sperati. Forse è bene prendere in considerazione un metodo usato in altre USL, che è quello della obbligatorietà della informazione su alcuni temi che sono di emergenza essendoci questa carenza di specialisti. Togliendo tutti i disagi che l'obbligatorietà comporta, quindi il pagamento della sostituzione, però i medici devono essere messi in condizione di operare con i bambini non dico a livello di specialista, ma quanto meno ad un livello accettabile.
