Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3157 del 22 ottobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3157/VIII- INFESTAZIONE E DEPERIMENTO DELLE FORESTE. (Interrogazione e interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri e dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Cout, iscritte ai punti 10 e 27 dell'ordine del giorno, che vengono discusse congiuntamente:

Interrogazione

VISTE le dichiarazioni dell'entomologo prof. Alessandro FOCARILE sulle cause dell'infestazione di abeti e larici da parte della Lymantria;

CONSTATATO che tale esperto ipotizza una associazione tra la proliferazione di tale bruco e l'alterazione dell'assetto idrologico locale, nonchè con il sovrapporto di una carenza qualitativa e quantitativa di coleotteri che partecipano alla formazione dell'humus;

CONSTATATO che i trattamenti con tossine specifiche derivate da colture di particolari bacilli, seppur costose, non hanno ottenuto gli effetti sperati;

Interroga

l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per conoscere:

- se siano stati eseguiti, negli anni precedenti l'attacco della Lymantria, interventi sull'assetto idrologico dei boschi in questione ed in particolare opere di captazione ed intubazione;

- se siano stati eseguiti studi da parte del servizio selvicoltura per verificare eventuali fattori favorenti l'infestazione o debilitanti le piante;

- che interventi sono in programma per il ristabilimento dell'equilibrio idrologico dei boschi colpiti;

- che interventi di prevenzione siano programmati per evitare l'insorgere di altri focolai di Lymantria.

F.to: G. Sandri

Interpellanza

Secondo notizie apparse sulla stampa locale uno studioso delle cause di deperimento dei boschi avrebbe individuato nell'insufficiente apporto idrico una delle ragioni che stanno alla base della diminuita vitalità degli alberi rispetto all'attacco di insetti dannosi.

Poichè tra gli esempi di impoverimento idrico vengono citati interventi quali la canalizzazione forzata e l'intubazione dei " rû ", che spesso sono eseguiti con finanziamenti regionali;

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) quale giudizio viene dato sull'ipotesi formulata dal dottor Focarile;

2) quali sono le intenzioni della Giunta rispetto ai provvedimenti da prendere per contenere il fenomeno dell'impoverimento idrico delle zone boscate;

3) se non ritiene opportuno organizzare un convegno od un seminario in cui vengano messe a confronto le diverse e spesso opposte teorie sulla modalità di intervento nella regimazione idraulica di fiumi, torrenti e canali della nostra Regione.

F.ti: Demetrio Mafrica

Enzo Cout

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - Il dott. Focarile è un entomologo di fiducia dell'Amministrazione; nel 1983, nell'affidare al dott. Focarile l'incarico per la valutazione dello stato di conservazione del legno dei monumenti, la Giunta cita delle referenze valide di questo studioso, dice che si tratta di un collaboratore del Consiglio nazionale delle ricerche, del Parc national de la Vanoise, del Musée d'histoire naturelle di Ginevra.

Nel 1984 il dott. Focarile è stato incaricato di studiare le cause che avevano portato ad una infestazione dei pini; nel 1985 è stato incaricato di studiare le motivazioni dello stato di deperimento della foresta di Sémanaz; nel 1987 ha avuto l'ultimo incarico di cui si è parlato sulla stampa in questi giorni, per ricercare le cause dell'infestazione da parte di insetti defogliatori del genere Lymantria.

Su "La Stampa" del 22.9.1987 è comparso un articolo in cui si può leggere che, secondo il dott. Focarile, la ragione che sta alla base di tutte queste infestazioni consiste in una diminuita possibilità di vita per l'albero, conseguenza di uno stato di carenza idrica. Piove poco - dichiara il dott. Focarile -; nel 1986 il 31% in meno rispetto alla media degli anni fra il 1974 e il 1985; vi è stata una drastica decurtazione dell'apporto idrico, con la intubazione di canali, con la costruzione di quelli di gronda per le centrali elettriche, e la captazione massiccia delle sorgenti. L'entomologo di Saint-Pierre parla del "rû" come di patrimonio prezioso, ma ora - dice il dott. Focarile - sono intubati o abbandonati, le piante soffrono, diventano essenze non in armonia con il clima.

Con questa interpellanza il nostro Gruppo pone sostanzialmente un problema: poichè non abbiamo motivi per dubitare della validità scientifica delle affermazioni del dott. Focarile, anzi riteniamo che siano valide le constatazioni fatte da questo studioso (chiediamo anzi all'Assessore di avere copia della relazione presentata dal dott. Focarile), dobbiamo porci la domanda se possiamo porre rimedio in qualche modo alle cause idriche che stanno alla base del deperimento dei boschi. Visto che la Regione interviene costantemente per ciò che riguarda l'intubazione dei rû, visto che la Regione autorizza gli interventi per a costruzione di centrali, vogliamo chiedere alla Giunta quale valutazione dà di questa ipotesi fatta dal dott. Focarile, in relazione all'altra parte della sua attività, che è quella relativa all'intervento sui rû, sui canali di gronda delle centrali, sulle arginature.

Vogliamo sapere se questa ipotesi scientifica indurrà a qualche considerazione per ciò che riguarda a politica idrica della Regione. Siccome in questi anni, con il piano di sistemazioni idrauliche e con la legge n. 30 si fanno annualmente interventi per miliardi, e visto che esiste una discussione anche con opposte tesi scientifiche in merito alla validità o meno di determinati metodi di trattamento dei canali dei torrenti, vogliamo sapere se la Giunta è intenzionata ad organizzare un seminario, un convegno, o comunque una sede di dibattito scientifico dove si possano avere delle indicazioni. Infatti continuare, avendo da una parte delle impostazioni che vanno in un certo senso e avendo dall'altra dei risultati che si presentano come negativi, può essere contraddittorio.

Non vogliamo pronunciarci su quale debba essere in effetti la soluzione più equilibrata da trovare, crediamo che anche i Consiglieri regionali non possano sapere tutto e che sia opportuno avvalersi in questa materia di arginatura, di intubazione, di velocità di flusso delle acque, di penetrazione delle acque nei terreni, del contributo di scienziati, e che sulla base di queste valutazioni poi si debbano dare anche delle indicazioni da seguire per ciò che riguarda questo aspetto della politica regionale. Quindi sostanzialmente le domande sono tre: il giudizio dato dalla Giunta sulla relazione del dott. Focarile; se questo giudizio comporta anche delle modificazioni nella politica idrica della Regione; se c'è intenzione di approfondire questo problema che è delicato, che riguarda l'ambiente, che riguarda a possibilità sia di una migliore vita delle foreste sia di una difesa degli abitati. Sono tanti problemi collegati, comunque è un discorso che non può rimanere impostato soltanto in chiave ideologica o di generico confronto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.) - En partant de cette dernière demande, l'Assessorat n'a rien en contraire à organiser un colloque international sur la matière. Evidemment pour que ce soit un colloque valable il faut avoir tout le temps nécessaire pour contacter des spécialistes de haut niveau, parce qu'autrement il n'y aurait pas de résultats positifs pour le colloque même. Donc nous pouvons étudier cette hypothèse en vérifiant s'il y a la possibilité de porter ici en Vallée des spécialistes du secteur.

Pour ce qui est du jugement, il est vrai que M. Focarile a fait ces déclarations et d'ailleurs dans l'étude qu'il a préparé pour nous à partir de 1986, il aimait parmi les différentes hypothèses, aussi l'hypothèse que le fait de canaliser les eaux des ruisseaux puisse être l'une des causes qui amène à cette éclosion.

Or, face à un jugement scientifique ce n'est à moi à devoir démentir, même si, lorsque j'ai lu l'article, j'ai appelé M. Focarile et j'ai eu avec lui une longue discussion. Il m'a dit qu'il est vrai que lors de cette interview, il avait aussi parlé de cet apport, mais que son idée a été mal comprise parce que presque tout l'article, au moins dans le titre, pose l'accent sur cet aspect, en oubliant tous les autres aspects dont il avait parlé.

D'autant plus qu'ici l'unique cas concerné dans les cinq zones frappées par les attaques de Lymantria, qui a été intéressé par un rû, est celui de Belon qui est venu après les autres, une année seulement après que le rû avait été canalisé, et donc il ne peut pas y avoir des corrélations entre le fait d'avoir canalisé le eaux et l'attaque. L'attaque là est venu, parce qu'il y a eu un transfer de l'insecte des zones de Combes, Arvier, vers Belon et non pour le probable appauvrissement hydrique de la zone. Il faut dire que s'il est vrai qu'on canalise certains rûs, cela est fait avec une certaine attention, parce que pour créer le bassin pour le gravier ou pour l'installation d'irrigation à pluie, il faut le faire à la source de l'eau; donc on canalise certains rûs parce qu'il faut que de la terre ou des feuilles de pins ne puissent pas entrer dans le canal.

Nous avons sur cet aspect de la Lymantria et sur le dépérissement des fôrets commencé des études déjà en 1985, à travers l'Université de Turin; nous étudions depuis 1985 l'état de dépérissement des forets, on recherche les causes de ce dépérissement. J'ai déjà eu l'occasion de dire en ce Conseil quel était le premier résultat de l'enquête qui sera terminée cette année, et donc d'ici quelques mois, lorsque toute les données auront été élaborées par un Institut de Sylviculture de l'Université de Turin, on pourra faire part au Conseil des résultats de cette enquête qui s'est étendu sur l'arc de 2 ans et demi.

Ensuite, pour ce qui concerne les attaques d'insectes particuliers aux forêts, nous nous sommes servi de M. Focarile; M. Mafrica a rappelé certaines de ces études qui lui on été confiés.

Pour ce qui est "del ristabilimento dell'equilibrio idrologico dei boschi colpiti"; comme M. Focarile a dit, la cause principale est due à la sécheresse qui a frappée la Vallée d'Aoste et les régions des Alpes dans l'arc de ces dernières vingt années; il ne faut pas regarder l'arc d'un mois, c'est à la longueur de temps qu'il faut regarder, M. Sandri. Les statistiques démontrent qu'il y a eu une diminution extrême d'apport d'eaux et donc il n'y a pas de remèdes pour ce qui est des causes naturelles.

Pour ce qui est de la Lymantria, on ne peut pas éviter "l'insorgere di altri focolai", si non en détruisant les foyers actuels, et là M. Sandri connaît l'action que nous avons déjà entreprise cette année et qui sera poursuivie l'année prochaine à travers l'aspersion de produits biologiques, mais cela nous n'assure pas qu'il n'y ait pas d'autre foyers dans le futur, parce que ces foyers peuvent venir d'insectes qui sont transportés par exemple par le vent et donc il n'y a pas d'assurance dans ce sens.

D'ailleurs il y a eu la semaine dernière à Florance un colloque à haut niveau sur "Le avversità del bosco e delle specie arboree da legno", qui a débattu les attaques d'insectes de différentes espèces; on a mis l'accent sur l'une ou l'autre des causes, mais surtout sur l'appauvrissement hydrique des précipitations atmosphériques, tandis que dans aucun cas on a mis l'accent sur un probable appauvrissement par canalisation des eaux. Il y a des causes multiples qui portent à un stress de la forêt, qui vont de la pollution au manque d'apport hydrique; en ces derniers vingt ans il y eu ce décalage énorme des pluies, et c'est là la cause principale de ces attaques mêmes.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.) - Mi sembra che la risposta dell'Assessore possa soddisfare l'interrogazione. Mi si consentano due o tre osservazioni.

Il primo luogo, mi pare che anche l'Assessore condivida il fatto che il problema è complesso, e che forse alcuni aspetti non si conoscono. Certamente avremo modo di approfondire questi aspetti quando questo studio del prof. Quaglino ci verrà presentato, ma a mio parere essi necessitano comunque di un'attenzione "in itinere", perchè segnalo da un giornale locale, "Valle d'Aosta ambiente", notiziario della omonima associazione ambientalista, la notizia che le piogge di luglio di questo anno avevano un pH molto acido. Quindi può essere che da una parte si abbia bisogno di precipitazioni, dall'altra parte che questa pioggia non sempre corrisponda alle attese.

In secondo luogo, sarebbe interessante a questo punto chiedere des reinsegnements au Ministère central de l'Aviation pour avoir des prévisions météorologiques pour les prochaines années, pour savoir si la modification du temps au niveau mondial va se maintenir en sécheresse sur notre Région ou s'il y a la possibilité d'un mouvement en sens inverse dans la météo de notre Région.

Non credo ci siano in questo senso, diversamente dalla conduzione della Commissione Ambiente, problemi di maggioranza o di minoranza; penso che però le informazioni debbano circolare il più possibile, per cui richiederei alla sensibilità dell'Assessore di riferire in Consiglio ad ogni occasione ci fossero delle novità su questo problema.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - Devo dare atto all'Assessore di aver preso un impegno che noi crediamo verrà rispettato, e di voler approfondire in un seminario internazionale di alta competenza scientifica il problema dell'intervento dell'uomo sul sistema idrico della nostra Regione.

Crediamo che tutta questa materia meriti di essere approfondita e ci rendiamo conto che non si possono avere nè dei preconcetti nè delle impostazioni forzate, però pensiamo che nella materia si debba giungere ad un approfondimento, che possa dare delle indicazioni per la politica regionale.

Rimaniamo in attesa degli sviluppi di queste ricerche, perchè, sia per ciò che riguarda le arginature, sia per ciò che riguarda le canalizzazioni, sia anche per ciò che riguarda gli scarichi di liquami nei torrenti e nei fiumi ci sono molte cose da sapere e molte cose potranno essere fatte in modo corretto se si avranno delle informazioni più chiare dal punto di vista scientifico.