Oggetto del Consiglio n. 3155 del 22 ottobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3155/VIII - ATTIVITÀ DEL COMITATO CONSULTIVO PER L'ANNO EUROPEO DELL'AMBIENTE. (Interpellanza e reiezione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Sandri, e della interpellanza presentata dal Consigliere Torrione, che vengono discusse congiuntamente:
MOZIONE
RICORDATO che il 22 dicembre 1986 il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, istituì un Comitato consultivo sotto l'egida dell'Assessorato dell'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per l'anno europeo dell'ambiente;
PREOCCUPATO perchè a tutt'oggi non è stato presentato alcun progetto nè alcuna iniziativa che qualifichi la collaborazione della Regione Valle d'Aosta all'approfondimento della coscienza sui problemi ambientali;
CONSTATATO che durante le prime riunioni del Comitato da parte della maggioranza regionale è stato privilegiato l'aspetto pubblicitario rivolto ai mezzi di comunicazione di massa rispetto a quello di coinvolgimento diretto della popolazione e specialmente dei giovani;
IMPEGNA
l'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale:
- a relazionare nella prima riunione consiliare di settembre sui lavori della Commissione e sul programma operativo da essa elaborato;
- a presentare una dettagliata lista delle spese sino a quel momento sostenute, con l'annotazione del capitolo di bilancio cui si riferiscono;
- a proporre al Comitato per l'Anno dell'Ambiente iniziative dirette al coinvolgimento attivo dei giovani.
F.to: G. Sandri
INTERPELLANZA
In occasione dell'Anno dell'Ambiente è stata istituita una apposita Commissione che dopo aver abbozzato, nel corso di alcune riunioni, una serie di manifestazioni atte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tematica ambientale non è stata più convocata per proseguire i suoi lavori.
Gli unici risultati conseguiti sono stati l'affissione di un manifesto e di striscioni celebrativi il cui tenore lascia peraltro presagire l'effettuazione di ulteriori iniziative promozionali finalizzate a caratterizzare la ricorrenza.
D'altro canto, le ipotesi prospettate in sede di Commissioni presupponevano tra l'altro impieghi finanziari piuttosto consistenti che non hanno trovato però riscontro nel provvedimento di assestamento del bilancio 1987 recentemente approvato dal Consiglio regionale.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Assessore competente per conoscere:
a) quali sono gli intendimenti della Giunta in merito alle manifestazioni celebrative dell'Anno dell'Ambiente che erano state concordate in sede di Commissione e che al momento non sono state realizzate;
b) se è intendimento della Giunta riconvocare l'apposita Commissione per esaminare la possibilità di proseguire i suoi lavori, nonostante i tempi piuttosto ristretti, per dare concretezza alle iniziative legate all'anno dell'Ambiente;
c) se la Giunta ha provveduto a reperire gli opportuni finanziamenti per realizzare il programma già concordato o per future nuove iniziative.
F.to: G. TORRIONE
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): - Questa iniziativa data da qualche tempo, stranamente ha mantenuto una sua notevole attualità, in quanto sull'anno dell'ambiente non abbiamo avuto, malgrado le dichiarazioni bellicose dell'Assessore all'Agricoltura, nessuna iniziativa concreta in questo periodo.
Allora bisogna fare un po' di cronistoria per capire dove ci siamo impelagati e bisogna partire da quel 22 dicembre 1986, periodo natalizio, in cui il Consiglio regionale istituì un comitato consultivo sotto l'egida dell'Assessorato all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per celebrare questo anno europeo dell'ambiente, che andava ad iniziare il 21 marzo. Nonostante, quindi, ci fossero ben tre mesi di tempo, sino ad aprile non è stato fatto assolutamente nulla, fatto salvo una brevissima riunione il 18 marzo, tanto per dire che la Commissione aveva iniziato i suoi lavori.
Successivamente la Commissione è stata convocata verso i primi giorni di aprile, ma al posto di ritrovarsi con dei progetti di lavori che fossero costruzione dell'apporto dei vari Consiglieri presenti, sia di maggioranza che di minoranza, e degli Assessori, ci era stato fornito in data 16 aprile 1987 un progetto intitolato "Anno Europeo dell'ambiente 1987-88 - regione Autonoma della Valle d'Aosta - Organizzazione:
1 - Commissione regionale che si occupi anche del coordinamento delle proposte di tutti gli Assessorati;
2 - Presidenza della Giunta, e qui era una cosa diversa, perchè abitualmente il coordinamento delle proposte di tutti gli Assessorati dovrebbe essere della Presidenza della Giunta, mentre la Commissione regionale doveva essere quella che faceva le proposte;
3 - agenzia "BIESSE";
4 - creazione di una segreteria di coordinamento dell'Anno dell'Ambiente, che è stata istituita con l'allora dirigente dell'ufficio stampa della Presidenza della Giunta.
Ci siamo quindi ritrovati in una situazione completamente diversa da quella in cui credevamo di trovarci. Ricordo che con il Consigliere Torrione siamo rimasti stupiti da questa agenzia "BIESSE" e ci siamo chiesti cosa ci facesse in una Commissione che dovrebbe essere del Consiglio regionale. Non solo, ma aprendo questo progetto, vediamo che il programma era già stato pubblicato, senza neanche chiedercene un parere.
Quali erano le intenzioni dei responsabili della Presidenza della Giunta e degli Assessorati competenti, quindi della maggioranza? Essi volevano mettere una etichetta "Anno dell'Ambiente" sulle varie iniziative che in qualche modo avevano attinenza con questo. Faccio degli esempi: il deperimento dei boschi -e questo va bene -, però poi segue il convegno sul ruolo delle razze bovine alpine, anzi - questo potrebbe interessare il Consigliere Baldassarre - il titolo nella prima stesura, forse per un refuso, era: "Ruolo delle razze alpine per la salvaguardia dell'ambiente", e detta così poteva anche richiamare iniziative consiliari prese da altri colleghi. Ed ancora una rassegna zootecnica; un convegno sull'ambiente dal titolo "Territorio verde" da tenersi il 29-30 maggio a Courmayeur, che credo non sia stato ancora effettuato; l'anno internazionale della vite e del vino a luglio; la terza edizione del "Concours de bûcheronnage".
Si tratta di iniziative che sono ripetizioni di quelle di anni precedenti e che vengono semplicemente "targate" per questa occasione. La stessa cosa valeva per il programma invernale, con iniziative del tipo "La giornata della protezione civile", e così via.
Poi venivano delle osservazioni fatte sui vari assessorati, in merito alle loro possibilità, che tuttavia non sono state meglio concretizzate.
È bene richiamare il clima in cui eravamo nel marzo-aprile di quest'anno. Questa Commissione è stata creata sotto la spinta delle critiche alla gestione ambientale del nostro territorio, fatta dalla Giunta regionale, che aveva urgente bisogno - le elezioni non erano poi tanto lontane - di darsi una riverniciata di verde per far dimenticare quelle osservazioni, ben dimostrate e ben corrette, che molti ambientalisti, anche a livello nazionale, avevano mosso a questa Giunta regionale.
Che fosse una coda di paglia, questo prodotto che ci è stato somministrato in Commissione, è testimoniato poi dalla copia che ci viene data più tardi, verso fine giugno, in cui l'agenzia BIESSE scompare. Intanto è strano che non si sia fatto un concorso di idee, un appalto, o comunque una verifica di quali erano le possibilità e le disponibilità sul mercato della pubblicità per sopportare l'attività della Commissione; ma questo è ancora relativamente poco quando noi Consiglieri della minoranza per quattro-cinque sedute abbiamo portato proposte, progetti, idee, iniziative, mentre dall'altra parte ci sentivamo sempre dire che mancavano i soldi, non c'erano gli stanziamenti. Poi però le loro iniziative - e sottolineo "loro" in quanto di queste se ne assume la responsabilità soltanto la maggioranza - andavano avanti con i timbrini, per cui si vedevano striscioni in giro per Aosta, adesivi che venivano distribuiti, manifesti attaccati alle pareti, e qualche iniziativa che veniva spacciata come iniziativa per l'Anno dell'Ambiente.
Tutto questo mi sembra sia già stato ripreso dalla stampa, anche se di parte; cito il giornale "Le Travail", organo della Federazione comunista valdostana, che ha identificato abbastanza bene questo problema finanziario, dimostrando come le delibere di cui io in questa mozione chiedevo gli estremi, siano arrivate dopo la mozione; cioè subito dopo che io ho presentato questa mozione in Consiglio, l'Assessore all'agricoltura si è premurato di andare a fare le delibere per il finanziamento.
Allora, su questo problema finanziario i casi sono due: o voi eravate intenzionati sin dall'inizio a non fare nulla, quindi il problema finanziario non vi aveva neppure sfiorato, oppure volevate finanziare esclusivamente i progetti scelti, non dalla Commissione, che era un organo del Consiglio regionale, ma dalla maggioranza e dall'esecutivo.
Il numero di proposte che sono state fatte dai Consiglieri di minoranza è molto alto. Abbiamo chiesto di fare dei convegni che fossero più attinenti al problema dell'ambiente, abbiamo chiesto una pubblicazione sul problema del vetro, della carta riciclata, e in merito a quest'ultima vorrei ricordare la legge presentata dal Partito Comunista che giace dimenticata da qualche parte. Abbiamo chiesto un intervento della Giunta regionale sul problema dei parchi, abbiamo due proposte del Gruppo comunista e del Gruppo di Nuova Sinistra sui parchi e riserve regionali che aspettano a controproposta della Regione, che probabilmente arriverà, ma di cui non sappiamo quando verrà discussa.
Abbiamo la legge sulla caccia che giace da tempo, e l'Assessore all'Agricoltura, pur meritevole sul problema della marmotta, non ha la capacità di mobilitare l'iniziativa consiliare da questo punto di vista.
Non voglio tediarvi troppo, però mi sembra opportuno, visto l'andamento di questa Commissione, dissociarmi da tutto quanto è stato fatto dalla Commissione; vi sono cose che ritengo debbano essere rese pubbliche in questa Assemblea.
Naturalmente le proposte dei Consiglieri regionali della opposizione contavano come il due di picche, e allora ci è stata consegnata una proposta di budget da parte dell'Ufficio stampa della Presidenza della Giunta - non è neanche più citata la Commissione, e in questo senso va anche bene perchè la responsabilità è di chi firma queste cose - in cui figurano: Mezzo affissionale, Sacchetto di plastica, n. 2 affissioni, chi brucia il bosco, anno dell'ambiente 1 e 2, chi sporca il verde, giornata ecologica, beni culturali, per un totale di 47 milioni 500 mila. Quindi la voglia di spendere c'era, ma solo per certe iniziative.
Ci sono ancora le voci: locandine, per 10 milioni 500 mila; striscioni (ecco gli striscioni che hanno sollecitato altre interrogazioni) da 6 milioni e 800 mila a 8 milioni e 800 mila; pannelli, per 12 milioni; pannelli più piccoli, per 2 milioni e mezzo; realizzazioni grafiche e fotolito, per 16 milioni. Poi arriviamo al clou: piano mezzi. Ovviamente bisognava - e l'obiettivo vero della Commissione era questo - non fare qualcosa per l'anno dell'ambiente in Valle d'Aosta, perchè a questo possiamo dedicare l'autostrada, possiamo fare la regimazione dei torrenti, possiamo rendere la Dora un canale, ma interessava ricostruire una immagine gravemente deteriorata a livello nazionale. Il premio Attila aveva lasciato in qualcuno fra noi qualche difficoltà a presentarsi come il propugnatore dell'autostrada verde, dell'autostrada pulita, dell'autostrada ecologica.
E cominciamo a vedere 14 milioni 400 mila per degli annunci su "La Repubblica", 11 milioni per il "Corriere della Sera", 13 milioni 200 mila per "Il Giornale" di Montanelli che ha una grande diffusione in Valle d'Aosta, una cifra inferiore per "La Stampa", 15 milioni 600 mila a "Panorama", e poi vengono una serie di riviste che si sono sempre distinte negli ultimi anni per avere fatto degli ottimi reportages sulla Valle d'Aosta, particolarmente apprezzati dal Presidente della Giunta e dalla Giunta in generale. Queste riviste sono: Media 2000, Tecnologia 9000, Test, Test notiziario; ci sono riviste di ecologia: La nuova ecologia, Airone, Oasis. La rivista Oasis viene finanziata dalla Regione, e per fortuna qui non viene indicata la cifra....
In totale, le spese per la pubblicità sono state di 122 milioni 850 mila lire.
Il programma è questo: vogliamo fare qualcosa per l'ambiente in Valle d'Aosta, o vogliamo rifare la vernice alla Presidenza della Giunta, vogliamo togliere il Premio Attila al Presidente?
La cosa peggiore però non è ancora arrivata, perchè è giusto tacitare in Valle d'Aosta tutti coloro che potrebbero testimoniare che l'ambiente in Valle d'Aosta non va bene. Allora è giusto che abbiano un contentino anche giornali, radio e TV locali, per cui troviamo tutte le radio della Valle d'Aosta finanziate per un milione e mezzo, ancora un milione e mezzo a Rete Saint-Vincent, e poi un milione e mezzo a tutti i giornali locali, con l'attenzione anche per gli altri partiti. C'è infatti perfino un milione e mezzo per Nuova Sinistra informazione. In totale, sono altri 48 milioni.
Non credo che questa cosa sia stata effettivamente realizzata, ma volevo soltanto testimoniare lo stile che caratterizzava questa Commissione.
L'agitazione che sta prendendo la Presidenza della Giunta è quanto meno fuori posto, perchè sull'anno dell'ambiente credo si possa fare una riflessione al di là delle proprie posizioni politiche e della propria appartenenza alla maggioranza o alla minoranza. Essendo un problema di rispetto dell'ambiente, si deve innanzitutto partire da un problema di rispetto verso noi stessi. E forse qua non sempre ci siamo su questa posizione; anche stamattina questa dimostrazione di disturbo è cosa che merita meditazione.
Non credo che nelle riunioni di Commissione qualcuno possa dire che i Consiglieri di minoranza hanno avuto un atteggiamento provocatorio, di boicottaggio, di ostacolo ai lavori della Commissione: hanno subito tutto, anche di più perchè per l'ambiente fanno anche questo. Hanno accettato la presenza dei signori della BIESSE, eppure potevano alzarsi e dire: "Signori, cosa ci fate qui? Questa è una Commissione consiliare". C'era la Segreteria dell'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta che faceva da Capo della Commissione, più che da segreteria. Ma tutto andava bene se si poteva fare qualcosa per l'anno dell'ambiente.
Abbiamo avuto un atteggiamento di rispetto e anche di pazienza, per parecchi mesi, ma non abbiamo avuto una informazione, nessun suggerimento per cercare di far ripartire la Commissione; l'unico comportamento è stato sempre quello di affossare, perchè probabilmente le iniziative che abbiamo proposto noi erano esageratamente verdi, o rosse, o non so bene per quale motivo.
Pensavamo a dei sacchetti di iuta, di carta riciclata, a far marciare queste leggi che non vanno avanti, in questo senso ci sentiamo responsabili anche verso altri Consiglieri di minoranza che avevano presentato proposte in tale direzione. Ce n'erano anche altre di proposte che si potevano fare: ad esempio si poteva fare una meditazione sulla nostra storia, sul rispetto per la nostra gente e il nostro territorio. Prendiamo ad esempio Valgrisenche: questo è un "memento" di cosa significa l'assetto del territorio dal punto di vista geologico e delle scelte dell'ENEL sempre e soltanto sulla testa degli altri.
Sono state fatte proposte sull'ambiente cittadino del Comune di Aosta. Su tutto questo non abbiamo avuto nemmeno l'ascolto, perchè gli Assessori hanno spesso e volentieri disertato questa Commissione di cui essi non solo erano promotori, ma erano coordinatori. La delibera parla infatti dell'egida dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, invece partecipava solo il Segretario particolare dell'Assessore Perrin.
L'impegno che oggi si può chiedere alla Giunta regionale non è quello di cambiare rotta sul problema dell'ambiente, perchè la rotta è del tipo di quella del Titanio, e spero che un giorno o l'altro un iceberg gli arrivi in mezzo, ma sia quello di reclamare i diritti che ha l'opposizione, di riaffermare il rispetto che ci è dovuto. Quindi, bisogna che la Presidenza della Giunta, come responsabile dell'esecutivo, e in questo caso l'Assessore all'agricoltura e Foreste, si sentano impegnati a dire quelle cose che non hanno detto per dei mesi, a venire a dire cosa è successo nella Commissione; le cose che ho detto qua devono avere la possibilità di confutarle (e chiaramente non potranno farlo), devono riferire sul programma che avevano fatto, sugli impegni che avevano preso - Territorio Verde era una sfida che avevate lanciato a noi e che noi oggi vi rilanciamo -, voglio avere una lista effettiva delle spese che sono state fatte.
Chiediamo poi che in questi ultimi mesi che ci dividono dal 21 marzo 1988, ci sia consentito come Commissione di fare qualche iniziativa rivolta ai giovani. In tutto quello che si è detto e che si è fatto c'era un gran bisogno di mettere i giornalisti di mezzo; ora, abbiamo almeno rispetto per le generazioni a cui daremo una terra valdostana sufficientemente ridotta a groviera, dalle cave o da altre opere pubbliche, di cui anche qui avete discusso, che arrivano fino a 1700-1800 metri di altitudine.
Abbiamo il rispetto verso questi giovani cui lasceremo questa terra, per dargli quantomeno il senso che al di là di questa situazione vogliamo cambiare. In questi mesi che restano, potrei anche dimenticarmi degli otto mesi trascorsi di Commissione, se l'Assessore Perrin, a nome della Giunta, si impegnasse in un programma concordato con la minoranza, perchè i giovani delle scuole medie, superiori e inferiori, ed elementari, possano avere un contatto maggiore sul problema dell'ambiente.
Su questo obiettivo di avere il rispetto dei nostri diritti come Consiglieri di minoranza ed avere un segno che le cose si vogliono veramente cambiare, chiedo ai Consiglieri un voto positivo a questa mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, per l'illustrazione della interpellanza, ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Voglio iniziare l'illustrazione della mia interpellanza, che ha più o meno lo stesso argomento della mozione del Consigliere Sandri, con due battute, se me le consente l'Assessore Perrin. La prima riguarda i cassetti dell'Assessore; l'Assessorato all'Ambiente della Regione ha due cassetti: uno buono e uno cattivo. Nel cassetto buono l'Assessore Perrin tiene alcune cose che ogni tanto approdano anche in Consiglio, nel cassetto cattivo finiscono alcune iniziative che riguardano sempre la tutela ambientale. Cito la legge quadro sull'ambiente, che aspettiamo da tanti anni, a stessa legge sulla caccia, cito purtroppo l'anno dell'ambiente, che è finito in fondo al cassetto e da dove è difficile farlo uscire.
L'altra battuta, che mi è venuta in mente ascoltando l'intervento del Consigliere Sandri, riguarda la stampa. Ricordo che molti anni fa la "Domenica del Corriere" pubblicava nel retro della prima pagina un annuncio: "Chi l'ha visto?". Credo che lo stesso annuncio potrebbe fare l'Assessore Perrin per vedere se ritroviamo l'anno dell'ambiente nei meandri dell'amministrazione. Non ho capito per quale tipo di atteggiamento, non è per fare della polemica gratuita, l'Assessore Perrin si sia vestito - per rifarmi sempre alle pagine della Domenica del Corriere, a quelle famose delle tavole di Beltrame e di Walter Molino - da esploratore scandinavo Amundsen e debba perdersi nella steppa per andare a cercare l'anno dell'ambiente.
Avevamo dato tutta la nostra disponibilità; la Commissione non ha lavorato muro contro muro fra coloro che appartengono alla minoranza e coloro che appartengono alla maggioranza. Le prime riunioni della Commissione si sono svolte in un clima estremamente propositivo, anche perchè da parte della minoranza sono state presentate delle memorie scritte per quelle iniziative che ognuno di noi, dalla sua ottica, riteneva opportuno proporre nell'anno dell'ambiente.
Avevo proposto la sospensione per cinque anni della costruzione delle strade poderali, interpoderali e delle piste forestali; avevo proposto (lo accennava il Consigliere Sandri nella sua puntuale e precisa illustrazione della mozione) di valorizzare un ambito cittadino come quello del vecchio cimitero del Borgo, proprio per lasciare una testimonianza visiva dell'anno dell'ambiente.
Si era parlato di una grossa iniziativa sulla carta riciclata; si era pensato addirittura ad un'altra iniziativa che toccava direttamente la pubblica opinione, quella dei sacchetti, con distribuzione ai turisti per coinvolgere non solo gli abitanti della Valle d'Aosta, ma anche coloro che venivano in Valle d'Aosta in villeggiatura; poi stranamente su tutto questo è caduto un silenzio tombale.
Non so come questo sia potuto succedere perchè l'Assessore Perrin è disponibile al confronto, al dialogo. Questo atteggiamento di chiusura su una serie di manifestazioni che potevano incidere profondamente sulla coscienza dei cittadini valdostani, per fare sì che questo problema dell'ambiente potesse penetrare sempre di più nell'animo di tutti coloro che vivono e lavorano in Valle d'Aosta, ebbene questo credo sia un dato di fatto che l'Assessore Perrin ha sconfitto ancora prima che questa battaglia potesse cominciare. È una battaglia difficile, quella dell'ambiente, me ne rendo conto; però perchè perdere una occasione? perchè dopo un paio di riunioni piuttosto frettolose, svoltesi in un clima che era quello elettorale, e posso convenire che fosse il meno adatto ad una riflessione complessiva sulla tematica ambientale, non si è pensato di riconvocare la Commissione? Perchè la si è cancellata con un colpo di spugna, costringendo la minoranza a dover chiedere notizie su dove è finito l'anno dell'ambiente?
L'avevo capito poco, però potevo giustificare in un contesto più generale il fatto che la Giunta regionale volesse gestirsi alcune manifestazioni sotto l'egida dell'anno dell'ambiente. Erano manifestazioni che sono state fatte e che avevano un significato, non lo disconosco: la stessa battaglia delle reines è finita incorniciata nell'anno dell'ambiente. È una mistificazione quella di presentare degli striscioni lungo tutte le strade dei paesi della nostra Regione con scritto "Anno dell'ambiente" ed una serie di slogan, e poi vedere come Consiglieri di minoranza che questa sorta di contenitore era assolutamente vuoto.
Non ho capito l'atteggiamento, anche perchè c'è una forma di rapporto fra minoranza e maggioranza che deve essere mantenuta. Bastava che l'Assessore ci mandasse una lettera e ci convocasse una volta in più per dirci che c'erano delle difficoltà.
Concludo dicendo che ho notato che una serie di iniziative, con un riscontro finanziario alquanto consistente, non ha trovato negli assestamenti di bilancio quei finanziamenti che doveva avere, e chiedo il perchè di tutto questo. Il Consigliere Sandri ha voluto colorire forse il suo intervento anche di alcune asprezze polemiche e di alcune punte indirizzate alla Presidenza della Giunta; io credo che il discorso di fondo sia quello che si riprenda questo cammino, che si rimetta in piedi la Commissione e che si faccia quello che si deve fare. Vuol dire che le iniziative che dovevano essere fatte questo anno, le proietteremo in un altro anno, ma almeno, visto che il Consiglio pomposamente ha eletto una sua Commissione, la Giunta sia tanto rispettosa del Consiglio da rendere conto al Consiglio stesso del perché di queste disattenzioni nei confronti della Commissione e soprattutto delle mancate iniziative nei confronti della celebrazione dell'anno dell'ambiente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.) - Dopo gli interventi dei Consiglieri Sandri e Torrione, che rappresentano nell'ambito della apposita Commissione le forze di minoranza, non posso che esprimere una seria preoccupazione, perchè abbiamo tutti detto, quando si è discusso in questa aula delle iniziative relative all'anno europeo per l'ambiente, che ci saremmo dovuti impegnare per atti concreti, e non per un anno fatto di immagine o di dibattiti parolai.
Mancano poco più di quattro mesi alla conclusione di questo anno internazionale per l'ambiente; non aggiungo altro alle cose che sono state dette, ma chiedo alla Giunta regionale in questi quattro mesi quali saranno gli atti concreti, significativi, emblematici che caratterizzeranno la nostra iniziativa per l'occasione.
Ricordo qui alcuni elementi che furono allora al centro della discussione: parchi e nuove aree protette. La domanda è precisa: cosa ha intenzione di fare la Giunta regionale in merito?
La carta riciclata: c'era una nostra proposta, la Giunta si era impegnata a trasmettere alla Commissione una proposta operativa per l'utilizzo della carta riciclata, questo non è avvenuto. Un mese fa ho personalmente firmato una ulteriore richiesta indirizzata alla Presidenza della Giunta, ma non ho ricevuto per adesso risposta. È possibile saperne di più?
In terzo luogo, quali altre iniziative emblematiche di risanamento di aree della nostra Regione, che necessitano di un risanamento di tipo ambientale - e ce ne sono - saranno proposte, iniziate e realizzate in questo anno dell'ambiente?
Non aggiungo altro perchè il problema qui non è di sollevare polemiche rispetto ai contenuti, ma è di capire se, oltre alle cose fatte, alcune di immagine e di pubblicità, altre che pure possono essere inserite nell'anno dell'ambiente - mi riferisco ad alcune iniziative che qui sono state ricordate, tradizionali dell'attività dell'Assessorato all'Agricoltura e che indubbiamente hanno un rapporto con l'ambiente -, quali altri aspetti significativi si possono portare avanti.
Voglio approfittare di questa occasione per denunciare una scorrettezza. Domenica non ho potuto partecipare alla manifestazione della Battaille des Reines, e me la sono guardata in televisione. Giudico scorretto che in quella sede un giornalista rivolga all'On. Caveri questa domanda: rispetto alla polemica che "certaines forces politiques", che poi non si capisce mai chi sono, fanno rispetto alla introduzione nella iniziativa per l'anno europeo dell'ambiente di questa manifestazione, cosa dice l'On. Caveri?
La risposta è stata che queste iniziative hanno reazione con l'ambiente e che quelle non sono altro che polemiche di tipo strumentale.
Non voglio difendere nessuno, però la polemica non è, a quanto ho capito, sulla introduzione di quelle iniziative fra quelle dell'anno europeo dell'ambiente, ma è che le iniziative sono soltanto quelle e non è concepibile che si utilizzi una occasione di questa natura solo in quel modo? Ribadisco poi che ritengo una scorrettezza che venga usato il mezzo pubblico in quel modo, e questo riguarda ovviamente non tanto la Giunta regionale, quanto il modo con cui viene fatta l'informazione in questa Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.) - Je partirais à rebours d'une affirmation qui été faite par M. Tonino, qui a dit que ce n'est pas tellement aux paroles qu'il faut regarder, mais aux actions. Je crois que dans cette année des actions concrètes dans la direction de la sauvegarde de l'environnement ont été faites. Ce Conseil même vient de voter hier une loi pour le monitorage de l'air; il s'agit là d'une réalité concrète qui va dans le sens de sauvegarder l'environnement et la santé de ceux qui dans cette Région habitent.
Le regazonnement des talus, des pistes forestières, des chemin ruraux vont dans ce sens; des initiatives concrètes qui ont été faites à l'intérieur des activités que les différents Assessorat ont conduites pendant cet an, vont dans le sens de défendre de plus en plus l'environnement.
Je ne veux pas dire que tout a été parfait, et qu'il n'y a pas de responsabilités; il y a eu des circonstances qui n'ont pas été voulues par nous et qui ont stoppé pendant une période des réunions de la Commission. Cette Commission reprendra ses travaux jeudi 29, puisque j'ai envoyé une lettre de convocation dans tel sens, et nous verrons de quelle façon continuer le travail pendant ces cinq mois.
Je voudrais rappeler que lors de la discussion en Commission, M. Torrione même avait dit (et la Commission avait partagé sa proposition): "Faisons attention: ne concentrons pas toutes les initiatives dans cette année de l'environnement, diluons-les dans le temps, au moins sur l'arc de 3 ans, de façon à pouvoir maintenir une attention sur l'environnement". Le fait de dédier une année particulière à l'environnement ne signifie rien du tout; c'est un moment d'attention, mais qui ne veut pas être limité aux douze mois de cette année, puisqu'il s'agit d'un argument tellement complexe et qui a une validité continuelle, qui doit être porté sur tout l'arc d'une vie.
Et donc justement certaines propositions qui avaient été indiquées par ce programme que nous avons présenté à la Commission pour donner un instrument de travail, et pas pour imposer quelques chose à la Commission, seront poursuivies en 1988 et en 1989. C'est pour cela que certaines manifestations, certaines affiches, suivies de réalisations concrètes dans le domaine, par exemple, de la sauvegarde des forêts contre les incendies ont été justement retardées sur proposition de M. Torrione, pour continuer ensuite cette activité.
On nous reproche d'avoir conduit certaines manifestations à l'intérieur de l'année de l'environnement. Je crois que si le Commissaire de la Commission avait participé à ces manifestations, aurait pu se rendre compte qu'elles étaient inhérentes à l'année de l'environnement, et je vais faire quelques exemples.
Le colloque international sur le dépérissement des forêts, auquel malheureusement aucun membre de la Commission a participé, a donné des résultats positifs, puisqu'il a été reconnu aussi à travers la presse, puisqu'il a donné des indications valables pour affronter ce problème du dépérissement. Et là aussi, en relation à ce colloque, il y a une action qui est en train d'être portée de l'avant, qui sera terminée cette année, sur la connaissance parfaite de l'état des forêts, action qui aboutira à des indications pour améliorer cette situation.
Voilà donc une proposition concrète de travail et non du blabla. Mais le même colloque international sur la viticulture de montagne, ou celui sur les races bovines autochtones, a donné des indications, et tous les congressistes ont reconnu la validité de ces colloques, comme base pour sauvegarder l'environnement. Donc il n'y a pas eu ni la volonté de prévarication, ni la volonté de retarder les travaux, ni la volonté de cacher quoi que ce soit.
Nous reprenons maintenant les travaux et nous aurons le temps de continuer certaines actions. L'unique proposition concrète, peut-être, définie concrètement par l'opposition - si ainsi nous voulons l'appeler, mais justement en Commission nous n'avons jamais fait question de majorité ou d'opposition et vous pouvez en donner acte - est celle sur les sachets biodégradables, qui malheureusement a été retardée, parce que, c'est vrai, nous n'avons pas de financement. En fait, si sur des actions concrètes qui ont été poursuivies nous avions un financement dans le budget normal des différents Assessorats, ici nous n'avions pas la possibilité de repérer l'argent; nous avons introduit dans la variation du budget 1987 une somme de 250 millions justement pour affronter ce problème, tandis que d'autres actions seront poursuivies l'année prochaine sur le budget ordinaire des différents Assessorats.
Nous aurons la possibilité de continuer le travail entrepris, sans faire de vaines paroles, mais à travers d'actions concrètes qui sont les actions souvent quotidiennes des Assessorats.
Je crois avoir répondu plus ou moins aux questions posées par M. Torrione. Quant à la motion, nous nous abstiendrons puisque M. Sandri aura la possibilité jeudi 29 de connaître tout ce qui a demandé dans cette motion. Nous relaterons ensuite au Conseil, bien sûr, ce qui aura été fait pendant cette année de l'environnement.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): La manovra dell'Assessore all'Agricoltura, è interessante dal punto di vista strategico e tattico, e merita una citazione alla memoria del Generale Von Klausewitz, però penso che l'aver evitato di rispondere alle osservazioni precise fatte in questa occasione, sia una grave ammissione di colpevolezza, per dirla con termini di tribunale.
Mi consenta l'Assessore di riaffermare la validità di questa mozione in termini ancora più netti, perchè è opportuno che si faccia una relazione non all'interno della Commissione per l'anno dell'ambiente, ma in Consiglio regionale. Ho fatto delle osservazioni, ho spiegato che ci sono delle entrate di agenzie pubblicitarie senza nessun appalto, presenti alle riunioni di Commissione consiliare, e qui non abbiamo avuto risposta; ho fatto delle osservazioni sui finanziamenti ai giornali. Mi faceva giustamente osservare il mio vicino di banco, Consigliere Millet, che tutti i giornali sono identificati per il partito di appartenenza, eccetto uno - che invece è l'organo di un partito - che è le "Peuple Valdôtain": non so se è un caso, oppure è l'identificazione di questo movimento con la struttura stessa del potere. Quindi, avendo fatto delle osservazioni su queste cose, a questo punto è il Consiglio, è l'opinione pubblica che vogliono conoscere esattamente l'importanza, la validità e la verità. Il fatto di riconvocare per "jeudi 29 octobre une Commission qui a été stoppée" come ha detto l'Assessore, quando c'è una mozione iscritta il 25 giugno, e dal 25 giugno al 29 ottobre non avete fatto assolutamente niente - stamani ho parlato con l'Assessore all'Agricoltura che non mi ha neanche detto che il 29 la Commissione sarebbe stata riconvocata, per cui questa mozione poteva anche essere ritirata - denota una manovra che tende ad impedire alla pubblica opinione di conoscere la verità e l'intenzione da parte vostra di andare avanti con i vostri programmi.
Ritenete che rientri nella tutela dell'ambiente quella attività che fate tutti i giorni a livello di Assessorato, ritenete che una legge come quella sul monitoraggio dell'aria vi pulisca la coscienza per quanto riguarda la non approvazione delle proposte sui parchi naturali. A questo proposito c'è stata una domanda precisa del Partito Comunista e una di Nuova Sinistra per sapere se la vostra legge sui parchi e sulle riserve naturali ha fatto dei passi avanti, se avete intenzione di partecipare ai lavori della Commissione perchè questa legge si possa concludere positivamente. Se ricordo bene, nel 1983 era programma di quasi tutti i partiti politici di questa Regione, compreso il partito rappresentato dal Presidente della Giunta e dall'Assessore all'Agricoltura, di fare dei parchi e delle riserve naturali; su questi argomenti non abbiamo avuto nessuna risposta oggi, e a mio parere questo silenzio testimonia la paura folle che ha la Giunta di misurarsi su questo terreno.
Non credo che si debba tirare di più in lungo la cosa, fatta salva una piccola osservazione: il 29 ottobre saremo estremamente più rigorosi di quanto non lo siamo stati in questa sede, essendoci oggi limitati a delineare per sommi capi il problema. Nuova Sinistra e il Partito Socialista hanno presentato delle proposte scritte, e sono stati gli unici in quella Commissione a presentare delle proposte scritte: ora vogliamo una risposta scritta su tutto quanto abbiamo presentato, anche se sarà una risposta negativa su tutto. Ho fatto delle osservazioni di merito sui finanziamenti, ne voglio una relazione completa per il 29, altrimenti ci rivediamo in Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.) - Devo essere sincero: ho colto nella risposta dell'Assessore un minimo di imbarazzo, perché non è venuto fuori il motivo reale per cui questa Commissione non è stata più convocata, ed è stata dimenticata.
Ha detto l'Assessore che ci sono stati degli intoppi, non ci sono delle responsabilità, e se ci sono delle responsabilità, sono indipendenti dalla volontà di qualcuno. Ora, credo che convocare una Commissione non possa essere un atto che è indipendente dalla volontà: basta convocarla e la volontà è chiaramente espressa nella lettera di convocazione.
L'osservazione che ha fatto l'Assessore, toccava una mia argomentazione fatta in sede di Commissione e che ho ribadito anche nel mio precedente intervento. Ritengo infatti che l'anno dell' ambiente non si debba esaurire in una manifestazione esclusivamente celebrativa, ma debba essere la testimonianza di un impegno che si proietta nel tempo. Tale affermazione la ribadisco in questa aula, ma credo che sia condivisibile da parte di tutti, nel senso che sarebbe sciocco che l'impegno della Regione autonoma della Valle d'Aosta fosse esclusivamente limitato all'anno in cui si dovrebbe celebrare una particolare attenzione nei confronti del problema della tutela ambientale.
La debolezza del ragionamento dell' Assessore sta nel fatto che a mio avviso le manifestazioni che sono state fatte, erano già programmate e sono state inserite in questo programma, ma sarebbero andate avanti ugualmente, indipendentemente dall'anno dell'ambiente. L'aver collocato la battaille des reines sotto l'egida dell'anno dell'ambiente è venuta spontanea, ma sicuramente non avremmo pensato di non fare questa manifestazione se non ci fosse stato l'anno dell'ambiente.
Trovo che è ingegnoso nei confronti della opposizione che fa parte di quella Commissione, dire che continuiamo a fare del bla-bla su questo argomento; da quando abbiamo fatto la prima riunione ad oggi del tempo ne è passato e nessuno di noi, tranne in sede consiliare, si è permesso di fare delle polemiche sull'anno dell'ambiente, anche perchè ritengo che la celebrazione sia così importante che non meriti di essere affrontata con uno spirito di parte, ma debba essere affrontata con quello spirito che ha presieduto alle prime riunioni della Commissione, dove le distinzioni fra maggioranza e minoranza non ci sono assolutamente state.
Mi auguro due cose: che la Commissione possa riprendere i suoi lavori, e l'Assessore ci ha preannunciato che il 29 di questo mese saremo riconvocati, con uno spirito di collaborazione; che, al di là dell'attività giornaliera, si faccia nel settore della politica ambientale, approfittando anche di questa occasione dell'anno dell'ambiente, un vero e proprio salto di qualità. L'insieme della politica ambientale della Regione denuncia ancora una carenza propositiva, denuncia un po' di disattenzione nei confronti di fatti che vanno affrontati oggi perchè non si può più aspettare.
Purtroppo il nostro territorio è talmente usurato sotto certi aspetti, che non possono essere rinviate decisioni che riguardino la tutela del nostro paesaggio e delle nostre caratteristiche e peculiarità ambientali.
Voteremo a favore della mozione.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27
Votanti: 9
Favorevoli: 9
Astenuti: 18 (Beneforti, Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)
Il Consiglio non approva
